Salvatore Matrecano

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Salvatore Matrecano
Salvatore Matrecano.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Giovanili
600px Rosso e Blu2.png Sirio Cagliari
Squadre di club1
1987-1988 Ercolano Ercolano 1 (0)
1988-1989 Vigor Lamezia Vigor Lamezia 4 (0)
1989-1990 Audax Ravagnese 20 (2)
1990-1991 Turris Turris 33 (0)
1991-1992 Foggia Foggia 28 (0)
1992-1994 Parma Parma 36 (1)
1994-1995 Napoli Napoli 17 (0)
1995-1996 Udinese Udinese 19 (0)
1996-1999 Perugia Perugia 85 (3)
1999-2001 Nottingham Forest Nottingham F. 11 (0)
2001-2002 Benevento Benevento 23 (1)
2002-2003 Casertana Casertana 2 (0)
Nazionale
1991-1992
1992-1993
Italia Italia U-21
Italia Italia Olimpica
7 (0)
8 (0)
Carriera da allenatore
2006-2008 Perugia Perugia Berretti
2008 Perugia Perugia
2008 Perugia Perugia Berretti
2009 Pontevecchio Pontevecchio
2010 Foligno Foligno Berretti
2010 Foligno Foligno
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Salvatore Matrecano (Napoli, 5 ottobre 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Svolge la trafila del settore giovanile nella Sirio di Cagliari[1]. Ha iniziato la carriera professionistica nell'Ercolano, l'anno seguente andò alla Vigor Lamezia e successivamente all'Audax Ravagnese di Reggio Calabria in Serie D, prima di approdare in un campionato professionistico grazie alla chiamata della Turris con cui disputa 33 partite nel campionato di Serie C2. Poi va al Foggia allenato da Zeman con cui totalizza 28 presenze in Serie A.

Nel 1992 viene ingaggiato dal Parma, con cui gioca sotto la guida di Nevio Scala, altre due stagioni in A. Contribuisce nel suo piccolo alla vittoria di una Coppa delle Coppe e di una Supercoppa Europea. Seguono poi le esperienze con il Napoli e l'Udinese: club con i quali disputa due campionati nella massima serie.

Successivamente ha giocato per tre stagioni con il Perugia, due di Serie A ed una di Serie B (ottenendo la promozione) e proprio ai "Grifoni" è rimasto poi legato come allenatore. Si è poi trasferito in Inghilterra indossando per due anni la maglia del Nottingham Forest. Al rientro in Italia ha militato in categorie minori con il Benevento (C1) e la Casertana (Serie D) dove a giugno del 2003 ha chiuso la carriera da giocatore.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver allenato il Pretola, squadra che milita nell'Eccellenza umbra[2], è stato chiamato dalla famiglia Silvestrini a guidare la Berretti del Perugia, vincendo nella stagione 2006-2007 lo scudetto Berretti con la compagine umbra. Dopo l'esonero di Cuccureddu il 23 gennaio 2008 la società gli affida la panchina della prima squadra, viene però esonerato dopo la sua seconda partita e la seconda sconfitta, quando il Perugia, perdendo in casa contro la Pistoiese, allunga a 5 la serie di sconfitte casalinghe consecutive. Dopo questa esperienza è tornato alla guida della formazione Berretti.

Nel febbraio del 2009 va alla Pontevecchio con il compito di salvare la squadra perugina senza passare dai play-out, ma l'impresa non gli riesce in quanto la sua squadra perde la gara di ritorno degli spareggi-salvezza contro la Fortis Juventus. Il 26 gennaio 2010 va al Foligno come nuovo allenatore della squadra Berretti, prendendo il posto del dimissionario Nazzareno Cristofani.

Il 27 aprile 2010 gli viene affidata per le ultime giornate del campionato di Lega Pro (Prima Divisione) la guida della prima squadra del Foligno, dove subentra al tecnico esonerato Luca Fusi. Disputa le ultime due giornate di campionato e centra due vittorie, l'ultima contro il Perugia, che permettono al Foligno di ottenere la salvezza. Nella stagione dopo viene esonerato a dicembre dopo l'ennesima sconfitta interna contro la Cavese, a causa dell'ultimo posto in classifica.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Parma: 1992-1993
Parma: 1993

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pianetanapoli.it
  2. ^ Pianetanapoli.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]