Unione Sportiva Fiumana

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Unione Sportiva Fiumana
Calcio Football pictogram.svg
US Fiumana Logo.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso Cardinale con Bande Blu e Gialle.png Rosso cardinale, giallo e blu
Dati societari
Città Fiume
Paese Flag of Italy (1861-1946).svg Italia
Confederazione FIFA
Federazione Flag of Italy (1861-1946).svg FIGC
Fondazione 1926
Scioglimento 1945
Stadio Comunale del Littorio
(8.000 posti)
Palmarès
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L’Unione Sportiva Fiumana era una società calcistica della città quarnerina di Fiume, oggi in Croazia.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa dell'Olympia

L'Unione Sportiva Fiumana di Fiume (città che da capitale dello Stato Libero di Fiume passò sotto la Reggenza Italiana del Carnaro ed infine divenne un capoluogo di provincia italiano dal 1924) nacque il 2 settembre 1926 in seguito alla fusione di due squadre già esistenti: il Club Sportivo Olympia Fiume avente come colori sociali il bianco e il nero e classificatosi al 3º posto nel girone D del campionato di Seconda Divisione 1925-1926 e il Club Sportivo Gloria Fiume avente come colori sociali il giallo e l'amaranto e classificatosi al 4º posto dello stesso torneo (pur avendo le due squadre conquistato lo stesso numero di punti nel campionato). Va ricordato che la città (nella quale nel 1938 risultavano risiedere 53.896 abitanti) produsse in quegli anni alcuni giocatori di livello nazionale come Rodolfo Volk, Marcello Mihalich (il primo ad approdarvi), Ezio Loik, Andrea Kregar, Mario Varglien e il fratello Giovanni Varglien.

Una formazione del 1928-1929

I prodromi di questa fusione vanno ricercati nella grave crisi che colpì la FIGC nella primavera del 1926 e che fornì l'occasione per l'intervento del regime fascista nel mondo del calcio con la riorganizzazione imposta alla federazione dopo la stesura della Carta di Viareggio del 2 agosto 1926 che portò, con l'istitituzione della "Divisione Nazionale" (una sorta di massima serie divisa in due gironi), alla nascita dell'antesignana della Serie A. La ristrutturazione su scala nazionale dei campionati non poteva avvenire in molte realtà locali sulla base delle società esistenti, motivo per cui il regime favorì (laddove non impose) l'accorpamento e le fusioni societarie su base cittadina anche perché vedeva di cattivo occhio rivalità all'interno delle città che contrastassero con le sue finalità di pace sociale. In città di confine e per di più contese come Fiume, questa visione fu subito prevalente. Non va esclusa tuttavia l'esigenza cittadina di rinforzare la propria forza in campo calcistico riunendo le forze delle due maggiori compagini cittadine in modo da poter meglio figurare nei tornei nazionali (specie dopo la costruzione del nuovo stadio).

I colori sociali del nuovo club (rosso cardinale, blu e giallo), seppur simili a quelli del C.S. Gloria, vennero ereditati dal tricolore della bandiera del cessato Stato Libero di Fiume (colori che ufficialmente erano cremisi, oro e indaco) e il campo di gioco fu sempre quello costruito sbancando un intero costone di montagna in frazione Borgomarina nel 1925 e denominato durante il periodo italiano "Stadio Comunale del Littorio" come era chiaramente visibile dalla grande scritta posta all'inizio della strada che conduceva all'impianto e che ne costituiva l'entrata (attualmente si chiama invece stadio Cantrida o Kantrida in croato). Il club in maglia amaranto (ma sarebbe più preciso definirla rosso cardinale) o in alcune occasioni, specialmente nei suoi primi anni di vita, arancione con stella bianca, calzoncini blu e calzettoni blu con risvolto amaranto e giallo (sempre a ricordare la bandiera dello Stato Libero di Fiume) prese parte inizialmente al campionato interregionale di Prima Divisione, secondo livello dell'epoca.

Cartolina della Fiumana degli anni trenta del XX secolo[2].

Gli anni migliori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Fiumana 1928-1929.

Nella stagione di Prima Divisione 1926-1927 la Fiumana terminò il torneo classificandonsi al quinto posto nel girone "B" lasciando dietro di sé altre cinque squadre. Nel successivo campionato di Prima Divisione 1927-1928 la squadra quarnerina si classificò al 3º posto (su 10 squadre) e, inoltre, partecipò alla Coppa Federale 1927-1928 vincendola. Anche grazie a questo risultato (ma non va dimenticata la politica del regime relativa alle terre di confine) nell'estate del 1928, per decreto del presidente della FIGC, fu promossa insieme a Venezia e Triestina nel Campionato di Divisione Nazionale (massima serie del calcio italiano del tempo) dove prese parte, con altre 16 squadre, al girone B.

La Fiumana si classificò al 14º posto nel torneo di Divisione Nazionale 1928-1929 e, con la riforma dei campionati dell'estate successiva, fu destinata alla neonata Serie B. La successiva stagione di seconda serie fu conclusa dalla squadra fiumana all'ultimo posto nel campionato di Serie B 1929-1930, retrocedendo nuovamente nei tornei interregionali.

Successivamente partecipò, dal 1930 al 1941, al campionato di terza serie denominato inizialmente come Prima Divisione, per poi mutare nome nel 1935 in Serie C. La Fiumana in quegli anni ebbe giocatori della taglia di Andrea Kregar ed altri di livello anche internazionale.[3]

Vincendo la Serie C 1940-41 la Fiumana fu nuovamente promossa in Serie B. Anche in questo caso però, la stagione tra i cadetti (Serie B 1941-1942) dei fiumani si concluse amaramente, dato che per due soli 2 punti di distacco dal Savona retrocessero in Serie C.

Il campionato di Serie C 1942-1943 fu l'anno dell'ultimo campionato italiano della Fiumana che si concluse con un onorevole 3º posto (nel girone A). In quel torneo giocava anche un altro team della città, la squadra dei Magazzini Generali. La Fiumana si dissolse nella primavera del 1943: l'ultima partita fu disputata il 14 marzo sconfiggendo per 4-1 il Vittorio Veneto. I suoi giocatori partirono per il fronte, i suoi tifosi di lì a poco si sarebbero trovati profughi nei 109 campi sparsi per tutta l'Italia. La fine della seconda guerra mondiale sancì il passaggio di Fiume, nonché dell'Istria e di Zara, alla Jugoslavia.

Nel 1945, su ordine militare jugoslavo, l'Unione Sportiva Fiumana si sciolse e l'anno seguente venne fondata l'odierna squadra cittadina, il Rijeka (Kvarner Rijeka/Quarnero Fiume).

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Fiumana
  • 2 settembre 1926 - Dalla fusione del Club Sportivo Olympia e del Club Sportivo Gloria nasce l’Unione Sportiva Fiumana.
  • 1926-27 - 5ª nel girone B della Prima Divisione Nord.
  • 1927-28 - 3ª nel girone A della Prima Divisione Nord. Vince la Coppa Federale; ammessa d'ufficio in Divisione Nazionale per delibera FIGC.
  • 1928-29 - 14ª nel girone B della Divisione Nazionale. Retrocessa nella neoistituita Serie B.
  • 1929-30 - 18ª in Serie B. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1930-31 - 10ª nel girone A della Prima Divisione.
  • 1931-32 - 4ª nel girone A della Prima Divisione.
  • 1932-33 - 4ª nel girone C della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 4ª nel girone A della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 2ª nel girone A della Prima Divisione.
  • 1935-36 - 10ª nel girone A della Serie C.
  • 1936-37 - 7ª nel girone A della Serie C.
  • 1937-38 - 8ª nel girone A della Serie C.
  • 1938-39 - 4ª nel girone A della Serie C.
  • 1939-40 - 6ª nel girone A della Serie C.
  • 1940-41 - 1ª nel girone A della Serie C, ammessa alle finali. 1ª nel girone A delle finali, promossa in Serie B.
  • 1941-42 - 15ª in Serie B. Retrocessa in Serie C.
  • 1942-43 - 3ª nel girone A della Serie C.
  • 1944 - Attività sospesa a causa della Seconda guerra mondiale.
  • 1945 - Scioglimento.

Campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

1 1928-1929 1928-1929

B

4 1926-1927 1941-1942

C

12 1930-1931 1942-1943

In 17 stagioni sportive disputate, compresi un campionato di Divisione Nazionale (A) e 2 campionati di Prima Divisione Nord (B).

Giocatori e Allenatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Rievocazioni[modifica | modifica sorgente]

Sul finire degli anni quaranta a Torino, città in cui fu forte l'immigrazione dei giuliano-dalmati nel dopoguerra[4], sorse una squadra che rievocò il nome Fiumana, che militò nei campionati regionali del Piemonte per alcuni decenni fino allo scioglimento risalente al 1985[5].

Nel settembre 2011 si è tenuta a Roma, allo stadio Flaminio, una rievocazione dell'U.S. Fiumana. Si sono incontrate le tre più importanti squadre istriane e dalmate dell'epoca italiana ossia la Fiumana, il Grion Pola e la Dalmazia di Zara. Le squadre erano composte da nipoti, figli e parenti degli esuli italiani provenienti da Fiume, Pola, Zara e in generale da tutti quei territori un tempo italiani. L'evento, denominato "Triangolare del Ricordo" è stato organizzato dall'ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), con il patrocinio di varie regioni italiane, Senato, Camera e Presidente della Repubblica. I giocatori erano ragazzi provenienti da tutte le regioni d'Italia, ma anche da Argentina, Australia, Stati Uniti, Sudafrica e Canada. La vittoria, per la cronaca, è andata alla Fiumana.

Il progetto di rifondazione[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2008, su iniziativa dei fratelli zaratini Antonio e Sergio Vatta (quest'ultimo già allenatore della Nazionale femminile[6] e dirigente di Torino[4], Alessandria[7] e Novara[8]), Furio Kristovich e Franco Sattolo è stato prospettato un progetto di rifondazione della Fiumana, ancora a Torino, con richiesta di ammissione della squadra al campionato di Lega Pro Prima Divisione e l'utilizzo dello Stadio Primo Nebiolo, al Parco Ruffini[4]. La vicenda, seppure il progetto sia al vaglio della Lega, ad oggi non ha portato a nessuna conclusione.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

A Fiume comparve per la prima volta lo scudetto tricolore sulle maglie azzurre: fu per la partita tra una selezione degli italiani della città contro la squadra dei Legionari di D’Annunzio. L'ultimo giocatore vivente ad aver indossato la maglia della Fiumana è stato Jova Car, nato e sempre vissuto a Fiume.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Storia della Unione Sportiva Fiumana
  2. ^ [1] istriadalmaziacards.com
  3. ^ Calciatori originari dalla Dalmazia e Venezia Giulia
  4. ^ a b c [2] Marco Ansaldo. La Fiumana rivuole l'Italia, da lastampa.it
  5. ^ [3] Paolo Accossato. Fiumana, quegli esuli in campo alle Casermette, da «La Stampa» - 2 dicembre 2008, pg. 65
  6. ^ [4] Giorgio Lo Giudice. Bianchi inizia la missione giovani e Vatta scopre il pianeta donne, da «La Gazzetta dello Sport» - 31 gennaio 1998, pg. 11
  7. ^ [5] Quadri societari della stagione 2004-05, da alessandriacalcio.it
  8. ^ [6] Francesco Ceniti. Cabrini va al Novara, da «La Gazzetta dello Sport» - 21 giugno 2005, pg. 20

Bibliografia e fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]