Sergio Marchionne
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Sergio Marchionne (Chieti, 17 giugno 1952) è un dirigente d'azienda italiano. Di cittadinanza italiana, canadese e svizzera, è attualmente Amministratore Delegato del Gruppo Fiat e di Chrysler.
Nel 2006 è stato nominato Presidente della European Automobile Manufacturers Association (ACEA). È inoltre Presidente del Consiglio di Amministrazione della Société Générale de Surveillance di Ginevra, Vicepresidente non esecutivo del Consiglio di Amministrazione del colosso bancario svizzero UBS e consigliere di amministrazione di Philip Morris International (colosso del tabacco facente parte del gruppo multinazionale Altria).
Nel 2006 è stato nominato cavaliere del lavoro dal presidente Giorgio Napolitano.
Marchionne viene considerato, insieme a Luca Cordero di Montezemolo, l'artefice del risanamento della divisione Fiat Group Automobiles.
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[modifica] Biografia
[modifica] Formazione universitaria
Figlio di un maresciallo dei carabinieri, emigrato in Canada da giovane, Sergio Marchionne è avvocato, commercialista ed esperto contabile diplomato. Si laurea in legge alla Osgoode Hall Law School of York University e consegue presso la University of Windsor un MBA. Presso l'Università di Toronto completa invece i suoi primi studi universitari in filosofia.
[modifica] L'esperienza canadese e l'approdo alla SGS
Lascia il mondo forense e svolge la prima parte della sua attività professionale nel Nord America come dirigente. Dal 1983 al 1985 lavora per Deloitte Touche come commercialista ed esperto nell'area fiscale; successivamente dal 1985 al 1988 ricopre il ruolo di controllore di gruppo e poi direttore dello sviluppo aziendale presso il Lawson Mardon Group di Toronto. Dal 1989 al 1990 è nominato vice presidente esecutivo della Glenex Industries. Dal 1990 al 1992 ricopre il ruolo di responsabile dell'area finanza della Acklands e contemporaneamente la carica di responsabile per lo sviluppo legale e aziendale presso il Lawson Group, acquisito da Alusuisse Lonza (Algroup). Qui ricopre ruoli di crescente responsabilità, presso la sede centrale di Zurigo, fino a diventarne l'amministratore delegato.
Guida in seguito il Lonza Group, separatosi da Algroup, fino al 2002, quando viene nominato amministratore delegato del Gruppo SGS di Ginevra, leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica e certificazione; un gruppo forte di 55 mila dipendenti in tutto il mondo. Il nome di Sergio Marchionne, proprio per l'ottima gestione del gruppo svizzero, risanato in soli due anni[1], è molto stimato negli ambienti economici e finanziari internazionali.
[modifica] In Fiat
Fa parte del Consiglio di Amministrazione del Lingotto dal 2003 su designazione di Umberto Agnelli. Per le sue grandi doti dimostrate nella SGS, in seguito alla morte di Umberto Agnelli e alle dimissioni dell'amministratore delegato Giuseppe Morchio che aveva lasciato l'azienda dopo il rifiuto della famiglia Agnelli di affidargli anche la carica di presidente, Sergio Marchionne viene nominato dall'1º giugno 2004 Amministratore delegato del Gruppo Fiat. Dopo alcuni contrasti con il dirigente tedesco Herbert Demel[2], nel 2005 assume anche la guida di Fiat Auto in prima persona.
Durante l'amministrazione Marchionne, il gruppo affronta progetti che erano stati scartati in precedenza: Fiat 500, Lancia Fulvia Coupé, Fiat Croma e nei due anni successivi lancia molti nuovi modelli, tra cui l'Alfa 159 e la Fiat Nuova. Simbolo del rilancio del gruppo è la Fiat Grande Punto, l'auto più venduta in Italia nel 2006 e nel 2007[3].
Durante la sua gestione, il titolo Fiat è passato da un minimo prossimo ai € 4 del 2005 ai € 23 del luglio 2007, per declinare agli attuali € 8, principalmente a causa della crisi finanziaria globale[4].
[modifica] L'acquisizione di Chrysler ed il tentativo con Opel
A causa della grave crisi economico-finanziaria che conivolge il mondo intero, ed in particolare il settore automobilistico, agli inizi del 2009 Marchionne tenta di acquisire attraverso Fiat altri importanti gruppi atuomobilistici europei e non, tali da rendere il gruppo torinese il secondo al mondo. Tale politica ha subito critiche da parte del vice presidente della Commissione Europea, il tedesco Günter Verheugen, in merito all'alto indebitamento del Gruppo Fiat ed alla impossibilità, a detta di Verheugen, di attuare una così aggressiva politica sul mercato mondiale[5]. Tali critiche sono poi rientrate parzialmente grazie all'intervento del presidente della commissione, José Manuel Durão Barroso[6].
Nel mese di aprile del 2009 Marchionne effettua lunghe e travagliate trattative legate all'acquisizione di Chrysler con i sindacati ed il governo americani. Al termine delle trattativa viene raggiunto un accordo che prevede l'acquisizione da parte del Lingotto del 20% delle azioni Chrysler, in cambio del know how e delle tecnologie torinesi, facendo nascere così il sesto gruppo automobilistico del mondo[7]. L'annuncio di tale accordo è stato dato dallo stesso presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Dopo un tentativo fallito di alcuni creditori di Chrysler di bloccare, attraverso la Corte Suprema degli Stati Uniti, la trattativa tra i due gruppi, Il 10 giugno 2009 Fiat acquista ufficialmente il 20% di Crysler, diventando holding controllante di tutto il gruppo statunitense. Fiat potrà aumentare la sua quota fino al 35%, inoltre, dopo la restituzione del prestito al governo americano, in base al tipo di accordo stipulato, il Lingotto potrà scegliere di rilevare la maggioranza delle azioni, arrivando così al 51%. Sergio Marchione è stato nominato Amministratore Delegato del gruppo[8].
Un'altra trattativa importante svolta da Marchionne è stata quella legata all'acquisizione di Opel, azienda automobilistica europea del gruppo General Motors. Dopo lunghe e difficili trattative sembra che la "partita Opel" sia stata vinta dal colosso Magna International, anche se, sia da parte tedesca che italiana, è stato chiarito più volte che la trattativa non è ancora chiusa, facendo intendere come sia ancora possibile un accordo con il gruppo torinese[9].
A conferma del grande attivismo dell'azienda italiana, il giorno successivo cominciano a circolare voci in merito ad un interessamento della stessa alle attività di General Motors nell'America latina[10]. Oltre a ciò Marchionne dichiara l'interesse Fiat anche per la Saab, marchio anch'esso facente parte della galassia General Motors[11].
[modifica] Riconoscimenti
Cavaliere dell'Ordine al merito del Lavoro
— 2 giugno 2006, nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.- Nel 2005 l'Università di Windsor gli ha conferito l'Honorary Doctor of Laws Degree.
- Il 5 ottobre 2007 ha ricevuto la laurea honoris causa in Economia Aziendale dall'Università degli studi di Cassino.
- Il 27 maggio 2008 ha ottenuto la laurea magistrale ad Honorem in Ingegneria Gestionale, presso il Politecnico di Torino con la seguente motivazione:
| « Per la lunga e prestigiosa attività manageriale a livello internazionale e per aver saputo risanare la principale impresa industriale italiana, rivitalizzandone l'immagine e la capacità competitiva a livello mondiale » |
[modifica] Curiosità
- Il 3 novembre 2007 è stato protagonista di un incidente automobilistico nel Canton Zugo, in Svizzera. A bordo della sua Ferrari 599 GTB Fiorano ha tamponato una vettura che lo precedeva, senza però apportare nessun danno a se stesso ed al conducente dell'altra automobile[12].
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ SGS raddoppia l'utile nel 2003
- ^ Marchionne: vicepresidenza Ubs compatibile con incarico Fiat
- ^ Auto più vendute nel 2007
- ^ Scheda sul titolo Fiat, Borsa Italiana
- ^ Verheugen: "Dove sono i soldi per comprare Opel?"
- ^ Fiat-Opel, Barroso chiarisce: «Ue valuterà ogni dossier»
- ^ Fiat - Chrysler: c'è l'accordo
- ^ Fiat, intesa con Chrysler: Marchionne ad
- ^ Fiat, Berlino riavvicina il Lingotto alla Opel
- ^ La Fiat non si ferma: interessata anche a GM in America Latina
- ^ Fiat, Marchionne: "Interessati anche a marchio Saab"
- ^ Marchionne, incidente su una Ferrari
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