Novara Calcio
| Novara Calcio Calcio |
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| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Inno | Va Novara va The Bristol |
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| Dati societari | ||||
| Città | ||||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Serie A | |||
| Fondazione | 1908 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Silvio Piola (17.875[1] posti) |
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| Sito web | www.novaracalcio.com | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali | 2 Campionati di Serie B 2 Campionati di Lega Pro Prima Divisione 1 Campionato di Lega Pro Seconda Divisione |
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| Trofei nazionali | 1 Supercoppa di Lega di Prima Divisione | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
Il Novara Calcio è la principale società calcistica di Novara. Fondata nel 1908, nella stagione 2010-2011 ha militato per la ventottesima volta in Serie B e ha ottenuto la promozione in Serie A, categoria nella quale vantava già 12 precedenti partecipazioni.In totale sono diventate così 13 partecipazioni alla Serie A . Ha disputato inoltre una finale di Coppa Italia.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] La fondazione ed i primi campionati
Il 22 dicembre 1908 otto studenti del Liceo Carlo Alberto, tutti di età compresa tra i 15 e i 16 anni – e fra essi anche Giovanni Canestrini, che sarebbe stato poi giornalista per la Gazzetta dello Sport e uno degli ideatori della Mille Miglia, e l'avvocato Pietro Omodei Zorini[2] – fondano la Football Association Studenti Novara[2], grazie anche all'appoggio della società sportiva cattolica Voluntas, i cui atleti indossavano una divisa azzurra. Tra il 1909 e il 1911 la F.A.S. selezionò i suoi migliori giocatori assieme a quelli delle altre società che già praticavano lo sport del calcio nella città piemontese (la Ginnastica e Scherma, la Forza e Speranza, la Pro Scalon) per fondare il Foot Ball Club Novara: nel 1912 partecipò per la prima volta ai campionati nazionali, esordendo in Prima Categoria il 3 novembre di quell'anno sul campo di via Lombroso[2]. L'avversario era il Torino, e la gara si concluse sul punteggio di 2 reti a 1 per questi ultimi: Mario Meneghetti siglò il primo gol nella storia del Novara[2]. Nel 1920 si fuse con l'Unione Sportiva Novarese, una società nata nel 1917, mantenendo la divisa azzurra e mutando il nome in Foot Ball Association Novara[3].
[modifica] Il "quadrilatero" e la Serie B
Fu nel primo dopoguerra che il Novara ottenne i primi risultati favorevoli: nel 1919-20 sfiorò le semifinali interregionali dell'Italia settentrionale, nel 1920-21 si mise in mostra vincendo il suo girone a pari punti con il Torino: le buone prestazioni ottenute in quegli anni e i nei tornei seguenti fruttarono una discreta popolarità alla squadra azzurra, che andò così a formare con altre le altre tre società del Piemonte Orientale in auge in quel periodo - la Pro Vercelli, l'Alessandria e il Casale - il cosiddetto "quadrilatero piemontese"[2].
Il 23 settembre 1926 il Novara retrocesse in Prima Divisione a causa di una riforma dei campionati: fatale fu la ripetizione, a Torino, di uno spareggio che era già terminato con un nulla di fatto a Casale Monferrato. L'Alessandria vinse 2-1; il Novara tuttavia si riscattò immediatamente ritornando, l'anno successivo, in Divisione Nazionale. Nel 1929 fu ammesso al primo campionato di Serie B (1929-30), dove passò sette stagioni consecutivi. Nel 1931 le fu imposto di italianizzare il nome in Associazione Calcio Novara; nello stesso anno fu inaugurato il campo di gioco di via Alcarotti, lo Stadio "Littorio" (dal 1946 "Comunale"). Il Novara continuò a giocare su questo campo fino al gennaio del 1976 quando venne inaugurato il "Comunale" di viale Kennedy.
[modifica] Le prime stagioni in Serie A
Al termine del campionato 1935-36, il Novara giunse primo in classifica alla pari con la Lucchese ed entrambe furono ammesse al loro primo campionato di Serie A. La squadra piemontese fece ritorno in B, però, dopo un solo anno e nel campionato 1937-38 fu autrice di una grande rimonta ai danni dell'Alessandria, culminata con la vittoria in casa dei grigi per 1-0 all'ultima giornata e con il vittorioso spareggio-promozione di Torino, vinto per 3-2. Gli azzurri ritornarono nella massima serie dopo appena un anno, rimanendovi fino al 1941, quando un quoziente reti peggiore rispetto a quello della Lazio li condannò alla retrocessione (campionato 1940-41). Nel 1939 il Novara aveva raggiunto la finale della Coppa Italia di quell'anno, alla quale era arrivata dopo aver battuto Pro Vercelli, SIME Popoli, Modena e Milan: la finale fu persa per 2-1 contro l'Ambrosiana il 18 maggio 1939. Nel 1944 il calcio italiano si fermò a causa della seconda guerra mondiale.
[modifica] Il dopoguerra, Silvio Piola e la retrocessione in C
Nel 1947 venne ingaggiato l'attaccante trentaquattrenne Silvio Piola: il suo apporto fu fondamentale per gli azzurri nella vittoria della Serie B 1947-48 e nelle stagioni che la squadra passò in Serie A tra il 1948 e il 1954. Il nome dell'attaccante si legò dunque a quello della squadra azzurra, che a lui dedicò lo stadio nell'anno della sua morte, il 1996. Nel 1951-52 il Novara allenato da Giovanni Varglien arrivò ottavo in massima serie, miglior prestazione di sempre della squadra azzurra[2]; a questa posizione in classifica contribuì fortemente Piola, che all'età di 38 anni segnò 18 gol.
Al termine del campionato 1955-56 il Novara retrocesse in Serie B[2]. Il ritorno tra i cadetti non fu facile per la squadra, che evitò la Serie C nel campionato 1960-61 vincendo a Ferrara lo spareggio retrocessione contro la Triestina. Nella stagione successiva il Novara fu declassato all'ultimo posto per un tentativo d'illecito denunciato da un giocatore della Sambenedettese: in questo modo al termine del campionato campionato 1961-62 il Novara retrocesse per la prima volta in Terza Serie. Ritornata in Serie B nel 1965, la squadra azzurrà crollò di nuovo in C tre anni più tardi, classificandosi penultima in Serie B 1967-1968.
[modifica] Declino e rinascita della società
Al ritorno tra i cadetti, nel 1970, il Novara lanciò due giovani campioni destinati a fare la storia nelle file rispettivamente della Lazio e del Torino: Felice Pulici e Renato Zaccarelli. Al termine del campionato 1976-77 retrocesse in Serie C[2] e nel 1978 fu ammessa alla prima Serie C1. La squadra in quel periodo fu molto vicina al ritorno nella serie cadetta ma, a causa di una vicenda di illecito, subì una penalizzazione in classifica e la squalifica di un suo giocatore. Retrocesse poi per la prima volta in Serie C2 al termine del campionato 1980-81[2].
Il Novara trovò enormi difficoltà in C2 iniziando un calvario che culminò nel 1990 con la retrocessione in Campionato Interregionale dopo uno spareggio perso contro il Pontedera; la squadra venne però ripescata per il fallimento della sua rivale storica, la Pro Vercelli. Seguirono anni di ripresa e diversi campionati di vertice che portarono finalmente alla promozione in Serie C1 ottenuta al termine del campionato 1995-96, ma a causa di dissidi societari interni l'allora presidente Armani dovette abbandonare la carica e nel 1997, dopo solo un anno, la squadra tornò in C2[2]. Seguirono cinque anni tormentati, caratterizzati da continui cambi di gestione, e per tre anni, dal 1999 al 2001, il Novara evitò la retrocessione ai play-out che avrebbe anche determinato il fallimento della società ma al termine del campionato 2002-03 ottenne una quasi insperata promozione in Serie C1 che stabilizzò la situazione societaria[2].
[modifica] La rinascita del Novara: dal 2006 ad oggi
La stagione 2006-07 si concluse con la salvezza certa con un turno d'anticipo; nel frattempo avvenne anche il passaggio di proprietà dalla famiglia Resta a quella De Salvo, proprietaria di diversi policlinici nell'Italia settentronale e desiderosa di sfondare nel mondo del calcio[4].
Il 29 settembre 2007 nel comune di Granozzo con Monticello, a pochi chilometri dal centro di Novara, fu inaugurato il nuovo centro sportivo della Società: "Novarello-Villaggio Azzurro". Nella stagione successiva al Novara arrivarono l'esperto portiere Gianluca Berti dal Cesena, il difensore Matteo Centurioni dal Ravenna e il trequartista Enrico Maria Amore dal Perugia; inoltre nel gennaio 2008 l'allenatore Giancesare Discepoli venne esonerato e sostituito da Gianfranco Bellotto, ex allenatore della Salernitana[5]. La stagione si concluse all'ottavo posto in classifica.
La stagione 2008-2009 si aprì con l'arrivo del nuovo allenatore Egidio Notaristefano e con l'acquisto del capocannoniere della Serie C2 Cristian Bertani, del centrocampista Filippo Porcari e del difensore Alessio Tombesi; da registrare però anche la cessione del capitano Sandro Ciuffetelli, sostituito da Matteo Centurioni. Malgrado un ottimo girone d'andata ai vertici della classifica, la squadra cominciò un lento declino a partire dal pareggio casalingo per 1 a 1 con la Cremonese[6], nella serata che avrebbe dovuto essere la festa per il centenario della società, e che continuò per tutto il girone di ritorno. La stagione si conluse così all'ottavo posto in classifica.
Nella stagione 2009-2010 vi furono importanti cambiamenti nell'organigramma societario, con Pasquale Sensibile nuovo direttore sportivo e Attilio Tesser nuovo tecnico. La squadra vinse il campionato con 67 punti, tornando in Serie B dopo trentatré anni dall'ultima apparizione, e rimase imbattuta in campionato fino alla sconfitta contro il Benevento a quattro giornate dalla fine[7]; in Coppa Italia il cammino fu ancora più sorprendente, in quanto la squadra arrivò a giocare gli ottavi di finale con il Milan (persi per 2 a 1) dopo aver eliminato squadre di Serie A come il Siena e il Parma[8]. Nel finale di stagione 23 maggio 2010 il Novara conquistò la Supercoppa di Lega di Prima Divisione, battendo il Portogruaro per 5-4 (andata Portogruaro-Novara 1-3; ritorno Novara-Portogruaro 2-3)[9].
Nella stagione 2010-2011 la squadra arrivò terza in campionato dopo aver mantenuto la prima posizione per diversi mesi e conquistò la promozione in Serie A dopo la vittoria nella finale dei play-off contro il Padova (0-0 la gara d'andata all'Euganeo, 2-0 il ritorno al Piola con reti di González e Rigoni). Il Novara tornò in massima serie dopo cinquantacinque anni dall'ultima apparizione[10].
Nella stagione 2011-2012 il Novara ha registrato la partenza del direttore sportivo Pasquale Sensibile destinato alla Sampdoria e l'arrivo come sostituto di Mauro Pederzoli, ex direttore sportivo del settore giovanile del Milan[11]. Il 20 settembre 2011, nella prima partita in Serie A sul campo di casa, con erba in sintetico, ottiene una storica vittoria per 3-1 ai danni dell'Inter[12].
Il 12 febbraio 2012 ottiene la prima vittoria esterna in campionato sempre contro l'Inter al Meazza vincendo 1-0 con gol di Andrea Caracciolo (vittoria che non avveniva da 51 anni). Questa è anche la prima vittoria sulla panchina dei piemontesi per Emiliano Mondonico, subentrato a Tesser dopo la sconfitta a Palermo 2-0 del 29 gennaio.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Novara Calcio | |
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[modifica] Tifoseria
[modifica] Storia della Curva Nord
A Novara il movimento ultras sbarca all'inizio degli anni 70, quando un gruppo dei ragazzi inizia a organizzarsi e a radunarsi sotto lo striscione "Commandos", il gruppo si distingue per l'affiatamento e l'organizzazione assolutamente sopra alle medie del periodo, a tutt'oggi viene ancora ricordata la mitica trasferta di Varese del 1976 dove il gruppo riempi un treno con 2000 novaresi e gli scontri con Inter, Genoa e Como], in seguito però alla retrocessione in serie C del 1978 (allora considerata un disonore) il gruppo si scioglie lasciando temporaneamente il controllo della curva alle "Brigate Bianco Azzurre". Bisognerà attendere il 1983 per assistere alla rinascita di un gruppo trainante: la "Legione", che per 20 anni sarà il punto di riferimento dei tifosi di Novara e provincia, nonostante i risultati non aiutano e la squadra stazioni stabilmente in C2 sorgono altri gruppi "minori" come ZOO, Novarasta, Rizzo Gruop e Galliate, il movimento cresce fino al 1996, anno della promozione in C1 ad opera di Armani, facendo si che la tifoseria novarese si distingua come una delle più importanti della categoria. Dopo la promozione la squadra attraversa una forte crisi societaria, ne segue l'immediata retrocessione e una serie di gestioni disastrose che portano la presenza in curva nord ai minimi storici e nonostante nel 2003 la squadra ritrova la C1, il lento declino e la mancanza di un ricambio generazionale nel 2005 porta la Legione allo scioglimento. Nel 2006 l'arrivo della famiglia De Salvo porta stabilita e in un paio di stagioni arrivano risultati esaltanti e insperati, le due annate trionfali che portano alla conquista della B e l'anno successivo delle serie A, attirano al Piola e in trasferta migliaia di persone, memorabile l'esodo in Coppa Italia con il Milan del 2010 quando il Meazza viene invaso da 12.000 Novaresi.
[modifica] Situazione Attuale
Attualmente il gruppo principale è quello degli U.N. 1908, nato sulle ceneri del Rizzo Group il gruppo è inizialmente andato a coprire il vuoto lasciato dalla Legione, aiutato dai risultati e dall'entusiamo il gruppo cresce consolidando l'amicizia con i ragazzi di Rimini. Tra il 2009/2010 grazie all'arrivo di molti giovani e al ritorno di alcuni alcuni elemementi nascono poi diversi gruppi, attualmente oltre agli Ultras Novara 1908, Novarasta e Zoo la parte bassa della curva è occupata dai ragazzi di Sezione, Offensiva e Gioventù, nella parte superiore sono invece posizionati Vecchio Stampo e Gruppo Storico, gruppi dove molti dei "vecchi" legionari sono confluiti.
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Amicizie
[modifica] Rivalità
Pro Vercelli
Alessandria
Pro Patria
Casale
Pavia
Lecco
Varese
Legnano
Monza
Viareggio
Cremonese
Mantova
Torres
Cesena
[modifica] Strutture
[modifica] Stadio
| Per approfondire, vedi la voce Stadio Silvio Piola (Novara). |
Lo stadio del Novara è il Silvio Piola, inaugurato il 18 gennaio 1976 in seguito all'abbandono del precedente Stadio Comunale di via Alcarotti. All'inizio fu chiamato genericamente "Viale Kennedy" (dal nome della strada in cui è situato), ma il 3 ottobre 1997 fu ufficialmente intitolato all'attaccante Silvio Piola, scomparso l'anno precedente[13].
L'impianto fino al 2010 ha avuto una capacità di soli 7.500 per problemi di agibilità di alcuni settori dello stadio e per mancanza di standard di sicurezza all'interno dello stesso.
I lavori di rinnovo e ampliamento del 2010 hanno portato alla sostituzione del terreno di gioco, ormai deteriorato dal clima umido, con uno in erba sintetica (il primo tra i campi di Serie A e B)[14]. È stata poi completamente sostituita la copertura della tribuna in Eternit con una più moderna, sulla quale è prevista l'installazione di impianti fotovoltaici per l'autosostentamento dell'impianto elettrico. Sono stati inoltre installati una serie di 8 Sky Box oltre ad una risistemazione completa dell'area vip-stampa; infine, in regola con le nuove norme di sicurezza, sono stati installati 12 tornelli alle entrate di tutti i settori dello stadio.
Nel giugno 2011, dopo la promozione in Serie A, sono iniziati ulteriori lavori di ampliamento che hanno permesso di raggiungere la capienza di 17.875 spettatori, attraverso l'innalzamento delle due curve[1].
[modifica] Novarello
Novarello è il centro sportivo che fa da campo di allenamento per i giocatori del Novara e da base per la dirigenza e la segreteria. È localizzato nel comune di Granozzo con Monticello, a 12 km circa da Novara.
Il polo è stato realizzato nel 2007 in seguito all'acquisizione della società da parte della famiglia De Salvo ed è stato ricavato ristrutturando un vecchio mulino del XVII secolo nella campagna novarese; da allora è sempre in espansione.
Ad oggi conta 6 campi da calcio a 11 regolamentari e 8 omologati, le abitazioni per i calciatori, 1 palestra da 600 m², 1 area medica e per la riabilitazione, 1 ristorante e alcune aree relax[15].
[modifica] Società
[modifica] Organigramma societarioStaff dell'area amministrativa[16]
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[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
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[modifica] Altri piazzamenti
[modifica] Competizioni giovanili
[modifica] Onorificenze |
[modifica] Statistiche e record
| Per approfondire, vedi la voce Record e statistiche del Novara Calcio. |
[modifica] Partecipazioni ai campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
A |
Prima Categoria | 3 | 1914-1915 | 1920-1921 | 23 |
| Prima Divisione | 5 | 1921-1922 | 1925-1926 | ||
| Divisione Nazionale | 2 | 1927-1928 | 1928-1929 | ||
| Serie A | 13 | 1936-1937 | 2011-2012 | ||
B |
Prima Divisione | 1 | 1926-1927 | 1926-1927 | 31 |
| Serie B-C | 1 | 1945-1946 | 1945-1946 | ||
| Serie B | 29 | 1929-1930 | 2010-2011 | ||
C |
Serie C | 6 | 1962-1963 | 1977-1978 | 38 |
| Serie C1 | 11 | 1978-1979 | 2009-2010 | ||
| Serie C2 | 21 | 1981-1982 | 2002-2003 | ||
[modifica] Organico
| Per approfondire, vedi la voce Novara Calcio 2011-2012. |
[modifica] RosaRosa, numerazione e ruoli sono aggiornati al 31 gennaio 2012.[17]
[modifica] Staff tecnicoStaff dell'area tecnica[18]
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[modifica] Rose nelle stagioni passate
[modifica] Note
- ^ a b Planimetria dello stadio. Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 28-8-2011.
- ^ a b c d e f g h i j k Storia. Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 6-7-2011.
- ^ Storia del Novara Calcio. Zoonovara.com. URL consultato il 6-7-2011.
- ^ Il Novara Calcio cambia proprietà. ForzaNovara.it, 31-10-2006. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ Germano D'Ambrosio. Novara, Bellotto sostituisce Discepoli. TuttoMercatoWeb, 20-1-2008. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ Novara-Cremonese 1-1. ForzaNovara.it, 22-12-2008. URL consultato il 10-7-2011.
- ^ Novara, record a livello europeo. Sportsbook24, 8-3-2010. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ Coppa Italia, Inzaghi e Flamini spengono sogno Novara. Tuttosport, 13-1-2010. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ Guido Ferraro. Supercoppa Lega Pro: Novara, ko indolore. Datasport, 23-5-2010. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ Pier Luigi Todisco. Novara in A dopo 55 anni. Il Padova si arrende: 2-0. La Gazzetta dello Sport, 12-6-2011. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ Ivan Cardia. Novara: presentato nuovo ds Pederzoli. TuttoMercatoWeb, 17-6-2011. URL consultato il 10-7-2011.
- ^ Valerio Clari. Inter allergica al sintetico. K.o. a Novara: Gasp ore contate. La Gazzetta dello Sport, 20-9-2011. URL consultato il 21-9-2011.
- ^ Lo stadio. Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ (PDF) Stadio Silvio Piola. Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ Novarello. Sito ufficiale. URL consultato il 10-7-2011.
- ^ Organigramma. Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 7-7-2011.
- ^ Rosa. Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 17-8-2011.
- ^ Staff. Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 24 febbraio 2012.
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale. URL consultato il 13-8-2011.
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
