Novara Calcio

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Novara Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Novaracalciostemma.png
Azzurri, Gaudenziani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Azzurro con scudo Rosso crociato e stella Gialla.png Azzurro
Inno Va Novara Va!
The Bristol
Dati societari
Città Novara
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Presidente Italia Massimo De Salvo
Allenatore Italia Domenico Toscano
Stadio Silvio Piola
(17.875[1] posti)
Sito web www.novaracalcio.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Prima Divisione
1 Campionati di Serie B
Trofei nazionali 1 Supercoppa di Lega di Prima Divisione
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Novara Calcio, meglio conosciuto come Novara, è una società calcistica italiana con sede nella città di Novara.

Fondata nel 1908, ha disputato per tredici volte il campionato di Serie A (l'ultima nella stagione 2011-2012), conseguendo come miglior risultato finale l'ottavo posto nell'annata 1951-1952. Ha giocato inoltre una finale di Coppa Italia, sconfitta dall'Ambrosiana-Inter nell'edizione 1938-1939. Milita in Lega Pro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione ed i primi campionati[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 dicembre 1908 otto studenti del Liceo Carlo Alberto, tutti di età compresa tra i 15 e i 16 anni – e fra essi anche Giovanni Canestrini, che sarebbe stato poi giornalista per la Gazzetta dello Sport e uno degli ideatori della Mille Miglia, e l'avvocato Pietro Omodei Zorini[2] – fondano la Football Association Studenti Novara[2], grazie anche all'appoggio della società sportiva cattolica Voluntas, i cui atleti indossavano una divisa azzurra. Tra il 1909 e il 1911 la F.A.S. selezionò i suoi migliori giocatori assieme a quelli delle altre società che già praticavano lo sport del calcio nella città piemontese (la Ginnastica e Scherma, la Forza e Speranza, la Pro Scalon) per fondare il Foot Ball Club Novara: nel 1912 partecipò per la prima volta ai campionati nazionali, esordendo in Prima Categoria il 3 novembre di quell'anno sul campo di via Lombroso[2]. L'avversario era il Torino, e la gara si concluse sul punteggio di 2 reti a 1 per questi ultimi: Mario Meneghetti siglò il primo gol nella storia del Novara[2]. Nel 1920 si fuse con l'Unione Sportiva Novarese, una società nata nel 1917, mantenendo la divisa azzurra e mutando il nome in Foot Ball Association Novara[3].

Il "quadrilatero" e la Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Fu nel primo dopoguerra che il Novara ottenne i primi risultati favorevoli: nel 1919-20 sfiorò le semifinali interregionali dell'Italia settentrionale, nel 1920-21 si mise in mostra vincendo il suo girone a pari punti con il Torino: le buone prestazioni ottenute in quegli anni e i nei tornei seguenti fruttarono una discreta popolarità alla squadra azzurra, che andò così a formare con altre le altre tre società del Piemonte Orientale in auge in quel periodo - la Pro Vercelli, l'Alessandria e il Casale - il cosiddetto "quadrilatero piemontese"[2].

Il 23 settembre 1926 il Novara retrocesse in Prima Divisione a causa di una riforma dei campionati: fatale fu la ripetizione, a Torino, di uno spareggio che era già terminato con un nulla di fatto a Casale Monferrato. L'Alessandria vinse 2-1; il Novara tuttavia si riscattò immediatamente ritornando, l'anno successivo, in Divisione Nazionale. Nel 1929 fu ammesso al primo campionato di Serie B (1929-30), dove passò sette stagioni consecutive. Nel 1931 gli fu imposto di italianizzare il nome in Associazione Calcio Novara; nello stesso anno fu inaugurato il campo di gioco di via Alcarotti, lo Stadio "Littorio" (dal 1946 "Comunale"). Il Novara continuò a giocare su questo campo fino al gennaio del 1976 quando venne inaugurato il "Comunale" di viale Kennedy.

Le prime stagioni in Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del campionato 1935-36, il Novara giunse primo in classifica alla pari con la Lucchese ed entrambe furono ammesse al loro primo campionato di Serie A. La squadra piemontese fece ritorno in B, però, dopo un solo anno e nel campionato 1937-38 fu autrice di una grande rimonta ai danni dell'Alessandria, culminata con la vittoria in casa dei grigi per 1-0 all'ultima giornata e con il vittorioso spareggio-promozione di Torino, vinto per 3-2. Gli azzurri ritornarono nella massima serie dopo appena un anno, rimanendovi fino al 1941, quando un quoziente reti peggiore rispetto a quello della Lazio li condannò alla retrocessione (campionato 1940-41). Nel 1939 il Novara aveva raggiunto la finale della Coppa Italia di quell'anno, alla quale era arrivata dopo aver battuto Pro Vercelli, SIME Popoli, Modena e Milan: la finale fu persa per 2-1 contro l'Ambrosiana il 18 maggio 1939. Nel 1944 il calcio italiano si fermò a causa della seconda guerra mondiale.

Il dopoguerra, Silvio Piola e la retrocessione in C[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1947 venne ingaggiato l'attaccante trentaquattrenne Silvio Piola: il suo apporto fu fondamentale per gli azzurri nella vittoria della Serie B 1947-48 e nelle stagioni che la squadra passò in Serie A tra il 1948 e il 1954. Il nome dell'attaccante si legò dunque a quello della squadra azzurra, che a lui dedicò lo stadio nell'anno della sua morte, il 1996. Nel 1951-52 il Novara allenato da Giovanni Varglien arrivò ottavo in massima serie, miglior prestazione di sempre della squadra azzurra[2]; a questa posizione in classifica contribuì fortemente Piola, che all'età di 38 anni segnò 18 gol.

Al termine del campionato 1955-56 il Novara retrocesse in Serie B[2]. Il ritorno tra i cadetti non fu facile per la squadra, che evitò la Serie C nel campionato 1960-61 vincendo a Ferrara lo spareggio retrocessione contro la Triestina. Nella stagione successiva il Novara fu declassato all'ultimo posto per un tentativo d'illecito denunciato da un giocatore della Sambenedettese: in questo modo al termine del campionato 1961-62 il Novara retrocesse per la prima volta in Terza Serie. Ritornata in Serie B nel 1965, la squadra azzurrà crollò di nuovo in C tre anni più tardi, classificandosi penultima in Serie B 1967-1968.

Declino e retrocessione in Serie C1[modifica | modifica wikitesto]

Al ritorno tra i cadetti, nel 1970, il Novara del presidente Tarantola[4] lanciò due giovani campioni destinati a fare la storia nelle file rispettivamente della Lazio e del Torino: Felice Pulici e Renato Zaccarelli. Il miglior piazzamento si registrò nel 1975-76, quando la squadra ottenne il sesto posto dopo aver lottato a lungo per la promozione in Serie A. Al termine del campionato 1976-77 retrocesse in Serie C[2] e nel 1978 fu ammessa alla prima Serie C1. La squadra in quel periodo fu molto vicina al ritorno nella serie cadetta ma, a causa di una vicenda di illecito denunciata da un giocatore del Lecco, subì una penalizzazione in classifica e la squalifica di un suo giocatore. Retrocesse poi per la prima volta in Serie C2 al termine del campionato 1980-81[2].

Il Novara trovò enormi difficoltà in C2 iniziando un calvario che culminò nel 1990 con la retrocessione in Campionato Interregionale dopo uno spareggio perso contro il Pontedera; la squadra venne però ripescata per il declassamento in Promozione della sua rivale storica, la Pro Vercelli. Seguirono anni di ripresa e diversi campionati di vertice che portarono finalmente alla promozione in Serie C1 ottenuta al termine del campionato 1995-96, ma a causa di dissidi societari interni l'allora presidente Giampiero Armani dovette abbandonare la carica e nel 1997, dopo solo un anno, la squadra tornò in C2[2]. Seguirono cinque anni tormentati, caratterizzati da continui cambi di gestione, e per tre anni, dal 1999 al 2001, il Novara evitò la retrocessione ai play-out che avrebbe anche determinato il fallimento della società ma al termine del campionato 2002-03 ottenne una quasi insperata promozione in Serie C1 che stabilizzò la situazione societaria[2].

Il cambio di proprietà e la rinascita: 2006-2009[modifica | modifica wikitesto]

I giocatori del Novara festeggiano dopo la vittoriosa trasferta in casa della rivale Cremonese (stagione 2009-2010)

La stagione 2006-07 si concluse con la salvezza certa con un turno d'anticipo; nel frattempo avvenne anche il passaggio di proprietà dalla famiglia Resta a quella De Salvo, proprietaria di diversi policlinici nell'Italia settentrionale e desiderosa di sfondare nel mondo del calcio[5].

Il 29 settembre 2007 nel comune di Granozzo con Monticello, a pochi chilometri dal centro di Novara, fu inaugurato il nuovo centro sportivo della Società: Novarello - Villaggio Azzurro. Nella stagione successiva al Novara arrivarono l'esperto portiere Gianluca Berti dal Cesena, il difensore Matteo Centurioni dal Ravenna e il trequartista Enrico Maria Amore dal Perugia; inoltre nel gennaio 2008 l'allenatore Gian Cesare Discepoli venne esonerato e sostituito da Gianfranco Bellotto, ex allenatore della Salernitana[6]. La stagione si concluse all'ottavo posto in classifica.

La stagione 2008-2009 si aprì con l'arrivo del nuovo allenatore Egidio Notaristefano e con l'acquisto del capocannoniere della Serie C2 Cristian Bertani, del centrocampista Filippo Porcari e del difensore Alessio Tombesi; da registrare però anche la cessione del capitano Sandro Ciuffetelli, sostituito da Matteo Centurioni. Dopo un ottimo girone d'andata ai vertici della classifica, la squadra cominciò un lento declino a partire dal pareggio casalingo per 1-1 con la Cremonese[7], nella serata che avrebbe dovuto essere la festa per il centenario della società, e che continuò per tutto il girone di ritorno. La stagione si concluse così all'ottavo posto in classifica.

Nella stagione 2009-2010 vi furono importanti cambiamenti nell'organigramma societario, con Pasquale Sensibile nuovo direttore sportivo e Attilio Tesser nuovo tecnico. La squadra vinse il campionato con 67 punti, tornando in Serie B dopo trentatré anni dall'ultima apparizione, e rimase imbattuta in campionato fino alla sconfitta contro il Benevento a quattro giornate dalla fine[8]; in Coppa Italia il cammino fu ancora più sorprendente, in quanto la squadra arrivò a giocare gli ottavi di finale con il Milan (persi per 2 a 1 allo Stadio Meazza davanti a circa 12000 tifosi azzurri) dopo aver eliminato squadre di Serie A come il Siena e il Parma[9]. Nel finale di stagione 23 maggio 2010 il Novara conquistò la Supercoppa di Lega di Prima Divisione, battendo il Portogruaro per 5-4 (andata: Portogruaro-Novara 1-3; ritorno: Novara-Portogruaro 2-3)[10] e cogliendo così una sorta di "triplete" (insieme alla vittoria del Campionato di C1 e a quella del Campionato Berretti con la seconda squadra).

Dalla Serie A alla Lega Pro: 2010-2014[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2010-2011 la squadra arrivò terza in campionato dopo aver mantenuto la prima posizione per diversi mesi e conquistò la promozione in Serie A dopo la vittoria nella finale dei play-off contro il Padova (0-0 la gara d'andata all'Euganeo, 2-0 il ritorno al Piola con reti di González e Rigoni). Il Novara tornò in massima serie dopo cinquantacinque anni dall'ultima apparizione[11].

Nella stagione 2011-2012 il Novara ha registrato la partenza del direttore sportivo Pasquale Sensibile destinato alla Sampdoria e l'arrivo come sostituto di Mauro Pederzoli, ex direttore sportivo del settore giovanile del Milan[12]. Il 20 settembre 2011, nella prima partita in Serie A sul campo di casa, con erba in sintetico, ottiene una storica vittoria per 3-1 ai danni dell'Inter[13]. Il 12 febbraio 2012 ottiene la prima vittoria esterna in campionato sempre contro l'Inter al Meazza vincendo 1-0 con gol di Andrea Caracciolo (vittoria che non avveniva da 51 anni). Questa è anche la prima vittoria sulla panchina dei piemontesi per Emiliano Mondonico, subentrato a Tesser dopo la sconfitta a Palermo 2-0 del 29 gennaio. Il 6 marzo la società solleva dall'incarico il direttore sportivo Mauro Pederzoli, sostituito dal vice Cristiano Giaretta, e l'allenatore Emiliano Mondonico, richiamando in panchina Attilio Tesser. Il 2 maggio 2012, a seguito del pareggio esterno contro la Fiorentina (2-2), retrocede matematicamente in serie B. Chiude la stagione il 13 maggio, perdendo 2-1 in trasferta col Milan.

Nella stagione 2012-2013, iniziata con una penalizzazione di 4 punti per il coinvolgimento (responsabilità oggettiva) nello scandalo italiano del calcioscommesse del 2011 la partenza è sofferta (3 sole vittorie dopo 12 incontri), e il 31 ottobre 2012, dopo la sconfitta contro l'Ascoli, Tesser viene esonerato e sostituito da Giacomo Gattuso, da quattro anni alla guida della formazione Primavera e già sulla panchina della prima squadra per brevi periodi nelle stagioni 2004-2005 e 2006-2007. Ma l'esperienza di Gattuso sulla panchina del Novara è breve, dopo tre sconfitte consecutive viene esonerato e la guida della squadra viene affidata a Alfredo Aglietti che riesce con una grande rimonta a centrare il 5º posto in classifica, qualificando gli azzurri per i play-off. L'avventura dei piemontesi finirà in semifinale, dove la squadra di Aglietti viene eliminata dall'Empoli pareggiando 1-1 all'andata al Piola per poi perdere 4-1 in Toscana. Nella stagione 2013-2014 dopo una serie di cambi sulla panchina, arriva la retrocessione in Lega Pro a seguito del 19º posto e la sconfitta con il Varese ai play-out.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Novara Calcio
  • 1908 - Viene fondato il Football Association Studenti Novara.

  • 1912-1913 - 5º nel girone eliminatorio piemontese di Prima Categoria.
  • 1913-1914 - 5º nel girone eliminatorio lombardo di Prima Categoria.
  • 1914-1915 - 4º nel girone semifinale nazionale B di Prima Categoria.
  • 1915- - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919-1920 - 2º nel girone semifinale nazionale C di Prima Categoria.
  • 1920 - Fusione tra Football Association Studenti Novara e Unione Sportiva Novarese, che dà vita al Foot Ball Association Novara.

  • 1920-1921 - Campione del Piemonte battendo in finale l'Alessandria. 3º nel girone semifinale nazionale A di Prima Categoria.
  • 1921-1922 - 2º nel girone A di Prima Divisione C.C.I.
  • 1922-1923 - 5º nel girone C di Prima Divisione.
  • 1923-1924 - 11º nel girone A di Prima Divisione.
  • 1924-1925 - 7º nel girone B di Prima Divisione.
  • 1925-1926 - 9º nel girone A di Prima Divisione. Retrocesso in Prima Divisione Nord, declassata a secondo livello nazionale.
  • 1926-1927 - 1° assoluto in Prima Divisione Nord, ex Seconda Divisione. Promosso in Divisione Nazionale.
  • 1927-1928 - 6º nel girone B di Divisione Nazionale.
  • 1928-1929 - 10º nel girone A di Divisione Nazionale. Retrocesso in Serie B.
  • 1929-1930 - 9º in Serie B.

Finalista di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - 15º in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1941-1942 - 8º in Serie B.
  • 1942-1943 - 16º in Serie B.
  • 1943-1944 - 6º nel girone unico misto del Campionato Alta italia gestito dal Direttorio I Zona (Piemonte).
  • 1944-1945 - 2° nel Torneo Benefico Lombardo.
  • 1945-1946 - 5º nel girone A di Serie B-C Alta Italia. Ammesso in Serie B.
  • 1946-1947 - 3º nel girone A di Serie B.
  • 1947-1948 - 1º nel girone A di Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1948-1949 - 15º in Serie A.
  • 1949-1950 - 17º in Serie A.


  • 1960-1961 - 17º in Serie B.
  • 1961-1962 - 14º in Serie B. Retrocesso in Serie C per illecito sportivo.
  • 1962-1963 - 2º nel girone A di Serie C.
  • 1963-1964 - 6º nel girone A di Serie C.
  • 1964-1965 - 1º nel girone A di Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1965-1966 - 10º in Serie B.
  • 1966-1967 - 12º in Serie B.
  • 1967-1968 - 20º in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1968-1969 - 8º nel girone A di Serie C.
  • 1969-1970 - 1º nel girone A di Serie C. Promosso in Serie B.



  • 1990-1991 - 6º nel girone A di Serie C2.
  • 1991-1992 - 11º nel girone A di Serie C2.
  • 1992-1993 - 3º nel girone A di Serie C2.
  • 1993-1994 - 5º nel girone A di Serie C2.
  • 1994-1995 - 3º nel girone A di Serie C2.
  • 1995-1996 - 1º nel girone A di Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1996-1997 - 17º nel girone A di Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1997-1998 - 11º nel girone A di Serie C2.
  • 1998-1999 - 15º nel girone A di Serie C2. Vince i play-out superando il Voghera.
  • 1999-2000 - 17º nel girone A di Serie C2. Vince i play-out superando l'Imperia Calcio.

Vince la Supercoppa di Lega di Prima Divisione (1º titolo).

Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia Lega Pro.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Silvio Piola (Novara).
Interno dello stadio Silvio Piola prima dei lavori

Lo stadio del Novara è il Silvio Piola, inaugurato il 18 gennaio 1976 in seguito all'abbandono del precedente Stadio Comunale di via Alcarotti. All'inizio fu chiamato genericamente "Viale Kennedy" (dal nome della strada in cui è situato), ma il 3 ottobre 1997 fu ufficialmente intitolato all'attaccante Silvio Piola, scomparso l'anno precedente[14].

L'impianto fino al 2010 ha avuto una capacità di soli 7.500 per problemi di agibilità di alcuni settori dello stadio e per mancanza di standard di sicurezza all'interno dello stesso.

I lavori di rinnovo e ampliamento del 2010 hanno portato alla sostituzione del terreno di gioco, ormai deteriorato dal clima umido, con uno in erba sintetica (il primo tra i campi di Serie A e B)[15]. È stata poi completamente sostituita la copertura della tribuna in Eternit con una più moderna, sulla quale è prevista l'installazione di impianti fotovoltaici per l'autosostentamento dell'impianto elettrico. Sono stati inoltre installati una serie di 8 Sky Box oltre ad una risistemazione completa dell'area vip-stampa; infine, in regola con le nuove norme di sicurezza, sono stati installati 12 tornelli alle entrate di tutti i settori dello stadio.

Nel giugno 2011, dopo la promozione in Serie A, sono iniziati ulteriori lavori di ampliamento che hanno permesso di raggiungere la capienza di 17.875 spettatori, attraverso l'innalzamento delle due curve[1].

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Novarello - Villaggio Azzurro.

Novarello è il centro sportivo che fa da campo di allenamento per i giocatori del Novara e da base per la dirigenza e la segreteria. È localizzato nel comune di Granozzo con Monticello, a 12 km circa da Novara.

Il polo è stato realizzato nel 2007 in seguito all'acquisizione della società da parte della famiglia De Salvo ed è stato ricavato ristrutturando un vecchio mulino del XVII secolo nella campagna novarese; da allora è sempre in espansione.

Ad oggi conta 6 campi da calcio a 11 regolamentari e 8 omologati, le abitazioni per i calciatori, 1 palestra da 600 m², 1 area medica e per la riabilitazione, 1 ristorante e alcune aree relax[16].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Dirigenti del Novara Calcio.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Novaracalciostemma.png
Staff dell'area amministrativa[17]
  • Italia Massimo De Salvo - Presidente e direttore generale
  • Italia Carlo Accornero - Vice presidente
  • Italia Domenico Teti - Direttore sportivo
  • Italia Daniele Ranzato - Coordinatore area tecnica
  • Italia Franco Pulin - Scout
  • Italia Paolo Morganti - Segretario generale
  • Italia Mauro Borghetti - Responsabile settore giovanile
  • Italia Angelo Bertelli - Coordinatore scientifico settore medico
  • Italia Clemente Ponzetti - Coordinatore sanitario
  • Italia Angela Zucca - Direttore amministrazione, finanza e controllo
  • Italia Carlo Magretti - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Marco Rigoni - Brand manager e area marketing
  • Italia Erica Azzimonti - Responsabile relazioni istituzionali
  • Italia Salvatore Costantino Pietrocola - Responsabile qualità
  • Italia Davide Pane - Delegato sicurezza stadio "Silvio Piola"

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Novaracalciostemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Novaracalciostemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Novara Calcio.
Novaracalciostemma.png
Allenatori


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Novara Calcio.

Il Novara e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Qui di seguito è riportata la lista dei calciatori italiani del Novara convocati in nazionale maggiore (anche nota come Nazionale A) per incontri ufficiali dal 1920 ad oggi mentre militavano nel club piemontese.[18]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1926-1927
1937-38, 1947-48
1964-1965, 1969-1970
2009-2010
2009-2010
1995-1996
1920-1921

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1969-1970, 2009-2010

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1935-1936
Finalista: 1938-1939
Finalista: 1946
Secondo posto: 1944-1945

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record del Novara Calcio.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 3 1914-1915 1920-1921 23
Prima Divisione 5 1921-1922 1925-1926
Divisione Nazionale 2 1927-1928 1928-1929
Serie A 13 1936-1937 2011-2012
Prima Divisione 1 1926-1927 33
Serie B-C Alta Italia 1 1945-1946
Serie B 31 1929-1930 2013-2014
Serie C 6 1962-1963 1977-1978 18
Serie C1 9 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Lega Pro 1 2014-2015
Serie C2 21 1981-1982 2002-2003 21

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Piemonte.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Novara Calcio 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 26 agosto 2014.[19]

N. Ruolo Giocatore
Argentina P Alan Ezequiel Martinez
Italia P Lorenzo Montipò
Italia P Enrico Tonozzi
Italia P Andrea Tozzo
Italia D Luca Barlocco
Italia D Gianluca Freddi
Italia D Dario Bergamelli
Senegal D Mouhamadou Moustapha Beye
Italia D Lorenzo Dickmann
Italia D Agostino Garofalo
Italia D Luca Martinelli
Italia D Desiderio Garufo
Italia D Carlalberto Ludi (capitano)
Italia D Andrea Peverelli
Italia D Francesco Vicari
Italia C Niccolò Bianchi
N. Ruolo Giocatore 600px Azzurro con scudo Rosso crociato e stella Gialla.png
Italia C Daniele Buzzegoli
Italia C Paolo Faragò
Italia C Lorenzo Galassi
Lituania C Gabriellius Judickas
Italia C Crocefisso Miglietta
Italia C Francesco Parravicini
Italia C Simone Pesce
Argentina C Nicolás Schiavi
Argentina A Pablo González
Ungheria A Krisztián Adorján
Italia A Simone Corazza
Italia A Felice Evacuo
Italia A Alberto Libertazzi
Italia A Jacopo Manconi
Svezia A Filip Pivkovski
Brasile A Gustavo Di Mauro Vagenin

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Novaracalciostemma.png
Staff dell'area tecnica[20]
  • Italia Domenico Toscano - Allenatore
  • Italia Michele Napoli - Allenatore in seconda
  • Italia Pietro La Porta - Preparatore atletico
  • Italia Massimo Cataldi - Preparatore dei portieri
  • Italia Andrea Calzolari - Staff medico
  • Italia Fabio Francese - Staff medico
  • Italia Giorgio Fortina - Staff medico
  • Italia Lorenzo De Mani - Staff medico
  • Italia Gian Mario Foglia - Staff medico
  • Italia Mattia Venturini - Team Manager
  • Italia Luigi Fregonara - Magazziniere
  • Italia Marco Fregonara - Magazziniere
  • Italia Massimo Fedrigo - Magazziniere

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Planimetria dello stadio, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 28 agosto 2011.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Storia, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 6 luglio 2011.
  3. ^ Storia del Novara Calcio, Zoonovara.com. URL consultato il 6 luglio 2011.
  4. ^ Santino Tarantola, un personaggio per 35 anni al servizio di Novara, panathlon-novara.it. URL consultato il 5 novembre 2014.
  5. ^ Il Novara Calcio cambia proprietà, ForzaNovara.it, 31 ottobre 2006. URL consultato il 7 luglio 2011.
  6. ^ Germano D'Ambrosio, Novara, Bellotto sostituisce Discepoli, TuttoMercatoWeb, 20 gennaio 2008. URL consultato il 7 luglio 2011.
  7. ^ Novara-Cremonese 1-1, ForzaNovara.it, 22 dicembre 2008. URL consultato il 10 luglio 2011.
  8. ^ Novara, record a livello europeo, Sportsbook24, 8 marzo 2010. URL consultato il 7 luglio 2011.
  9. ^ Coppa Italia, Inzaghi e Flamini spengono sogno Novara, Tuttosport, 13 gennaio 2010. URL consultato il 7 luglio 2011.
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