Novara Calcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Novara Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Novaracalciostemma.png
Gaudenziani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Azzurro con scudo Rosso crociato e stella Gialla.png Azzurro
Inno Va Novara Va!
The Bristol
Dati societari
Città Novara
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1908
Presidente Italia Massimo De Salvo
Allenatore Italia Alfredo Aglietti
Stadio Silvio Piola
(17.875[1] posti)
Sito web www.novaracalcio.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Prima Divisione
1 Campionati di Serie B
Trofei nazionali 1 Supercoppa di Lega di Prima Divisione
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Novara Calcio è la principale società calcistica di Novara. Fondata nel 1908, nella stagione 2011-2012 ha militato per la tredicesima volta nella sua storia in Serie A, categoria dalla quale mancava da 55 anni, e ha concluso il torneo con la retrocessione in B. Ha disputato inoltre una finale di Coppa Italia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione ed i primi campionati[modifica | modifica sorgente]

Il 22 dicembre 1908 otto studenti del Liceo Carlo Alberto, tutti di età compresa tra i 15 e i 16 anni – e fra essi anche Giovanni Canestrini, che sarebbe stato poi giornalista per la Gazzetta dello Sport e uno degli ideatori della Mille Miglia, e l'avvocato Pietro Omodei Zorini[2] – fondano la Football Association Studenti Novara[2], grazie anche all'appoggio della società sportiva cattolica Voluntas, i cui atleti indossavano una divisa azzurra. Tra il 1909 e il 1911 la F.A.S. selezionò i suoi migliori giocatori assieme a quelli delle altre società che già praticavano lo sport del calcio nella città piemontese (la Ginnastica e Scherma, la Forza e Speranza, la Pro Scalon) per fondare il Foot Ball Club Novara: nel 1912 partecipò per la prima volta ai campionati nazionali, esordendo in Prima Categoria il 3 novembre di quell'anno sul campo di via Lombroso[2]. L'avversario era il Torino, e la gara si concluse sul punteggio di 2 reti a 1 per questi ultimi: Mario Meneghetti siglò il primo gol nella storia del Novara[2]. Nel 1920 si fuse con l'Unione Sportiva Novarese, una società nata nel 1917, mantenendo la divisa azzurra e mutando il nome in Foot Ball Association Novara[3].

Il "quadrilatero" e la Serie B[modifica | modifica sorgente]

Fu nel primo dopoguerra che il Novara ottenne i primi risultati favorevoli: nel 1919-20 sfiorò le semifinali interregionali dell'Italia settentrionale, nel 1920-21 si mise in mostra vincendo il suo girone a pari punti con il Torino: le buone prestazioni ottenute in quegli anni e i nei tornei seguenti fruttarono una discreta popolarità alla squadra azzurra, che andò così a formare con altre le altre tre società del Piemonte Orientale in auge in quel periodo - la Pro Vercelli, l'Alessandria e il Casale - il cosiddetto "quadrilatero piemontese"[2].

Il 23 settembre 1926 il Novara retrocesse in Prima Divisione a causa di una riforma dei campionati: fatale fu la ripetizione, a Torino, di uno spareggio che era già terminato con un nulla di fatto a Casale Monferrato. L'Alessandria vinse 2-1; il Novara tuttavia si riscattò immediatamente ritornando, l'anno successivo, in Divisione Nazionale. Nel 1929 fu ammesso al primo campionato di Serie B (1929-30), dove passò sette stagioni consecutive. Nel 1931 gli fu imposto di italianizzare il nome in Associazione Calcio Novara; nello stesso anno fu inaugurato il campo di gioco di via Alcarotti, lo Stadio "Littorio" (dal 1946 "Comunale"). Il Novara continuò a giocare su questo campo fino al gennaio del 1976 quando venne inaugurato il "Comunale" di viale Kennedy.

Le prime stagioni in Serie A[modifica | modifica sorgente]

Al termine del campionato 1935-36, il Novara giunse primo in classifica alla pari con la Lucchese ed entrambe furono ammesse al loro primo campionato di Serie A. La squadra piemontese fece ritorno in B, però, dopo un solo anno e nel campionato 1937-38 fu autrice di una grande rimonta ai danni dell'Alessandria, culminata con la vittoria in casa dei grigi per 1-0 all'ultima giornata e con il vittorioso spareggio-promozione di Torino, vinto per 3-2. Gli azzurri ritornarono nella massima serie dopo appena un anno, rimanendovi fino al 1941, quando un quoziente reti peggiore rispetto a quello della Lazio li condannò alla retrocessione (campionato 1940-41). Nel 1939 il Novara aveva raggiunto la finale della Coppa Italia di quell'anno, alla quale era arrivata dopo aver battuto Pro Vercelli, SIME Popoli, Modena e Milan: la finale fu persa per 2-1 contro l'Ambrosiana il 18 maggio 1939. Nel 1944 il calcio italiano si fermò a causa della seconda guerra mondiale.

Il dopoguerra, Silvio Piola e la retrocessione in C[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 venne ingaggiato l'attaccante trentaquattrenne Silvio Piola: il suo apporto fu fondamentale per gli azzurri nella vittoria della Serie B 1947-48 e nelle stagioni che la squadra passò in Serie A tra il 1948 e il 1954. Il nome dell'attaccante si legò dunque a quello della squadra azzurra, che a lui dedicò lo stadio nell'anno della sua morte, il 1996. Nel 1951-52 il Novara allenato da Giovanni Varglien arrivò ottavo in massima serie, miglior prestazione di sempre della squadra azzurra[2]; a questa posizione in classifica contribuì fortemente Piola, che all'età di 38 anni segnò 18 gol.

Al termine del campionato 1955-56 il Novara retrocesse in Serie B[2]. Il ritorno tra i cadetti non fu facile per la squadra, che evitò la Serie C nel campionato 1960-61 vincendo a Ferrara lo spareggio retrocessione contro la Triestina. Nella stagione successiva il Novara fu declassato all'ultimo posto per un tentativo d'illecito denunciato da un giocatore della Sambenedettese: in questo modo al termine del campionato 1961-62 il Novara retrocesse per la prima volta in Terza Serie. Ritornata in Serie B nel 1965, la squadra azzurrà crollò di nuovo in C tre anni più tardi, classificandosi penultima in Serie B 1967-1968.

Declino e retrocessione in Serie C1[modifica | modifica sorgente]

Al ritorno tra i cadetti, nel 1970, il Novara lanciò due giovani campioni destinati a fare la storia nelle file rispettivamente della Lazio e del Torino: Felice Pulici e Renato Zaccarelli. Il miglior piazzamento si registrò nel 1975-76, quando la squadra ottenne il sesto posto dopo aver lottato a lungo per la promozione. Al termine del campionato 1976-77 retrocesse in Serie C[2] e nel 1978 fu ammessa alla prima Serie C1. La squadra in quel periodo fu molto vicina al ritorno nella serie cadetta ma, a causa di una vicenda di illecito, subì una penalizzazione in classifica e la squalifica di un suo giocatore. Retrocesse poi per la prima volta in Serie C2 al termine del campionato 1980-81[2].

Il Novara trovò enormi difficoltà in C2 iniziando un calvario che culminò nel 1990 con la retrocessione in Campionato Interregionale dopo uno spareggio perso contro il Pontedera; la squadra venne però ripescata per il declassamento in Promozione della sua rivale storica, la Pro Vercelli. Seguirono anni di ripresa e diversi campionati di vertice che portarono finalmente alla promozione in Serie C1 ottenuta al termine del campionato 1995-96, ma a causa di dissidi societari interni l'allora presidente Armani dovette abbandonare la carica e nel 1997, dopo solo un anno, la squadra tornò in C2[2]. Seguirono cinque anni tormentati, caratterizzati da continui cambi di gestione, e per tre anni, dal 1999 al 2001, il Novara evitò la retrocessione ai play-out che avrebbe anche determinato il fallimento della società ma al termine del campionato 2002-03 ottenne una quasi insperata promozione in Serie C1 che stabilizzò la situazione societaria[2].

Il cambio di proprietà e la rinascita: 2006-2009[modifica | modifica sorgente]

I giocatori del Novara festeggiano dopo la vittoriosa trasferta in casa della rivale Cremonese (stagione 2009-2010)

La stagione 2006-07 si concluse con la salvezza certa con un turno d'anticipo; nel frattempo avvenne anche il passaggio di proprietà dalla famiglia Resta a quella De Salvo, proprietaria di diversi policlinici nell'Italia settentrionale e desiderosa di sfondare nel mondo del calcio[4].

Il 29 settembre 2007 nel comune di Granozzo con Monticello, a pochi chilometri dal centro di Novara, fu inaugurato il nuovo centro sportivo della Società: Novarello - Villaggio Azzurro. Nella stagione successiva al Novara arrivarono l'esperto portiere Gianluca Berti dal Cesena, il difensore Matteo Centurioni dal Ravenna e il trequartista Enrico Maria Amore dal Perugia; inoltre nel gennaio 2008 l'allenatore Gian Cesare Discepoli venne esonerato e sostituito da Gianfranco Bellotto, ex allenatore della Salernitana[5]. La stagione si concluse all'ottavo posto in classifica.

La stagione 2008-2009 si aprì con l'arrivo del nuovo allenatore Egidio Notaristefano e con l'acquisto del capocannoniere della Serie C2 Cristian Bertani, del centrocampista Filippo Porcari e del difensore Alessio Tombesi; da registrare però anche la cessione del capitano Sandro Ciuffetelli, sostituito da Matteo Centurioni. Dopo un ottimo girone d'andata ai vertici della classifica, la squadra cominciò un lento declino a partire dal pareggio casalingo per 1-1 con la Cremonese[6], nella serata che avrebbe dovuto essere la festa per il centenario della società, e che continuò per tutto il girone di ritorno. La stagione si concluse così all'ottavo posto in classifica.

Nella stagione 2009-2010 vi furono importanti cambiamenti nell'organigramma societario, con Pasquale Sensibile nuovo direttore sportivo e Attilio Tesser nuovo tecnico. La squadra vinse il campionato con 67 punti, tornando in Serie B dopo trentatré anni dall'ultima apparizione, e rimase imbattuta in campionato fino alla sconfitta contro il Benevento a quattro giornate dalla fine[7]; in Coppa Italia il cammino fu ancora più sorprendente, in quanto la squadra arrivò a giocare gli ottavi di finale con il Milan (persi per 2 a 1 allo Stadio Meazza davanti a circa 12000 tifosi azzurri) dopo aver eliminato squadre di Serie A come il Siena e il Parma[8]. Nel finale di stagione 23 maggio 2010 il Novara conquistò la Supercoppa di Lega di Prima Divisione, battendo il Portogruaro per 5-4 (andata Portogruaro-Novara 1-3; ritorno Novara-Portogruaro 2-3)[9] e cogliendo così una sorta di triplete (insieme alla vittoria del Campionato di C1 e a quella del Campionato Berretti con la seconda squadra).

La promozione in Serie A e l'immediata retrocessione: 2010-2012[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2010-2011 la squadra arrivò terza in campionato dopo aver mantenuto la prima posizione per diversi mesi e conquistò la promozione in Serie A dopo la vittoria nella finale dei play-off contro il Padova (0-0 la gara d'andata all'Euganeo, 2-0 il ritorno al Piola con reti di González e Rigoni). Il Novara tornò in massima serie dopo cinquantacinque anni dall'ultima apparizione[10].

Nella stagione 2011-2012 il Novara ha registrato la partenza del direttore sportivo Pasquale Sensibile destinato alla Sampdoria e l'arrivo come sostituto di Mauro Pederzoli, ex direttore sportivo del settore giovanile del Milan[11]. Il 20 settembre 2011, nella prima partita in Serie A sul campo di casa, con erba in sintetico, ottiene una storica vittoria per 3-1 ai danni dell'Inter[12].

Il 12 febbraio 2012 ottiene la prima vittoria esterna in campionato sempre contro l'Inter al Meazza vincendo 1-0 con gol di Andrea Caracciolo (vittoria che non avveniva da 51 anni). Questa è anche la prima vittoria sulla panchina dei piemontesi per Emiliano Mondonico, subentrato a Tesser dopo la sconfitta a Palermo 2-0 del 29 gennaio.

Il 6 marzo la società solleva dall'incarico il direttore sportivo Mauro Pederzoli, sostituito dal vice Cristiano Giaretta, e l'allenatore Emiliano Mondonico, richiamando in panchina Attilio Tesser.

Il 2 maggio 2012, a seguito del pareggio esterno contro la Fiorentina (2-2), retrocede matematicamente in serie B. Chiude la stagione il 13 maggio 2012 perdendo 2-1 in trasferta col Milan.

Nella stagione 2012-2013, iniziata con una penalizzazione di 4 punti per il coinvolgimento (responsabilità oggettiva) nello scandalo italiano del calcioscommesse del 2011 la partenza è sofferta (3 sole vittorie dopo 12 incontri), e il 31 ottobre 2012, dopo la sconfitta contro l'Ascoli, Tesser viene esonerato e sostituito da Giacomo Gattuso, da quattro anni alla guida della formazione Primavera e già sulla panchina della prima squadra per brevi periodi nelle stagioni 2004-2005 e 2006-2007. Ma l'esperienza di Gattuso sulla panchina del Novara è breve, dopo tre sconfitte consecutive viene esonerato e la guida della squadra viene affidata a Alfredo Aglietti che riesce con una grandissima rimonta a centrare il 5º posto in classifica, qualificando gli azzurri per i Play Off. L'avventura dei piemontesi finirà in semifinale, dove la squadra di Aglietti viene eliminata dall'Empoli pareggiando 1-1 all'andata al Piola per poi perdere 4-1 in Toscana.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Novara Calcio
  • 1908: Viene fondato il Football Association Studenti Novara.

  • 1912-13: 5º nel girone eliminatorio piemontese di Prima Categoria.
  • 1913-14: 5º nel girone eliminatorio lombardo di Prima Categoria.
  • 1914-15: 4º nel girone semifinale nazionale B di Prima Categoria.
  • 1915-19: Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919-20: 2º nel girone semifinale nazionale C di Prima Categoria.
  • 1920: Fusione tra Football Association Studenti Novara e Unione Sportiva Novarese, che dà vita al Foot Ball Association Novara.

  • 1920-21: Campione del Piemonte battendo in finale l'Alessandria. 3º nel girone semifinale nazionale A di Prima Categoria.
  • 1921-22: 2º nel girone A della Prima Divisione C.C.I.
  • 1922-23: 5º nel girone C della Prima Divisione.
  • 1923-24: 11º nel girone A della Prima Divisione.
  • 1924-25: 7º nel girone B della Prima Divisione.
  • 1925-26: 9º nel girone A della Prima Divisione. Retrocesso in Prima Divisione Nord, declassata a secondo livello nazionale.
  • 1926-27: 1° assoluto nella Prima Divisione Nord, ex Seconda Divisione. Promosso in Divisione Nazionale.
  • 1927-28: 6º nel girone B della Divisione Nazionale.
  • 1928-29: 10º nel girone A della Divisione Nazionale. Retrocesso in Serie B.
  • 1929-30: 9º in Serie B.


  • 1940-41: 15º in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1941-42: 8º in Serie B.
  • 1942-43: 16º in Serie B.
  • 1943-44: 6º nel girone unico misto di Divisione Nazionale gestito dal Direttorio I Zona (Piemonte).
  • 1944-45: 2° nel Torneo Benefico Lombardo.
  • 1945-46: 5º nel girone A della Cadetteria Mista Alta Italia.
  • 1946-47: 3º nel girone A della Serie B.
  • 1947-48: 1º nel girone A della Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1948-49: 15º in Serie A.
  • 1949-50: 17º in Serie A.


  • 1960-61: 17º in Serie B.
  • 1961-62: 14º in Serie B. Retrocesso in Serie C per illecito sportivo.
  • 1962-63: 2º nel girone A della Serie C.
  • 1963-64: 6º nel girone A della Serie C.
  • 1964-65: 1º nel girone A della Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1965-66: 10º in Serie B.
  • 1966-67: 12º in Serie B.
  • 1967-68: 20º in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1968-69: 8º nel girone A della Serie C.
  • 1969-70: 1º nel girone A della Serie C. Promosso in Serie B.


  • 1980-81: 16º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1981-82: 3º nel girone A della Serie C2.
  • 1982-83: 4º nel girone B della Serie C2.
  • 1983-84: 5º nel girone B della Serie C2.
  • 1984-85: 5º nel girone B della Serie C2.
  • 1985-86: 7º nel girone B della Serie C2.
  • 1986-87: 3º nel girone A della Serie C2.
  • 1987-88: 12º nel girone B della Serie C2.
  • 1988-89: 4º nel girone B della Serie C2.
  • 1989-90: 16º nel girone A della Serie C2 dopo lo spareggio contro il Pontedera. Riammesso dopo il fallimento della Pro Vercelli.

  • 1990-91: 6º nel girone A della Serie C2.
  • 1991-92: 11º nel girone A della Serie C2.
  • 1992-93: 3º nel girone A della Serie C2.
  • 1993-94: 5º nel girone A della Serie C2.
  • 1994-95: 3º nel girone A della Serie C2.
  • 1995-96: 1º nel girone A della Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1996-97: 17º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1997-98: 11º nel girone A della Serie C2.
  • 1998-99: 15º nel girone A della Serie C2. Vince i play-out superando il Voghera.
  • 1999-00: 17º nel girone A della Serie C2. Vince i play-out superando l'Imperia Calcio.


Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Silvio Piola (Novara).
Interno dello stadio Silvio Piola prima dei lavori

Lo stadio del Novara è il Silvio Piola, inaugurato il 18 gennaio 1976 in seguito all'abbandono del precedente Stadio Comunale di via Alcarotti. All'inizio fu chiamato genericamente "Viale Kennedy" (dal nome della strada in cui è situato), ma il 3 ottobre 1997 fu ufficialmente intitolato all'attaccante Silvio Piola, scomparso l'anno precedente[13].

L'impianto fino al 2010 ha avuto una capacità di soli 7.500 per problemi di agibilità di alcuni settori dello stadio e per mancanza di standard di sicurezza all'interno dello stesso.

I lavori di rinnovo e ampliamento del 2010 hanno portato alla sostituzione del terreno di gioco, ormai deteriorato dal clima umido, con uno in erba sintetica (il primo tra i campi di Serie A e B)[14]. È stata poi completamente sostituita la copertura della tribuna in Eternit con una più moderna, sulla quale è prevista l'installazione di impianti fotovoltaici per l'autosostentamento dell'impianto elettrico. Sono stati inoltre installati una serie di 8 Sky Box oltre ad una risistemazione completa dell'area vip-stampa; infine, in regola con le nuove norme di sicurezza, sono stati installati 12 tornelli alle entrate di tutti i settori dello stadio.

Nel giugno 2011, dopo la promozione in Serie A, sono iniziati ulteriori lavori di ampliamento che hanno permesso di raggiungere la capienza di 17.875 spettatori, attraverso l'innalzamento delle due curve[1].

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Novarello - Villaggio Azzurro.

Novarello è il centro sportivo che fa da campo di allenamento per i giocatori del Novara e da base per la dirigenza e la segreteria. È localizzato nel comune di Granozzo con Monticello, a 12 km circa da Novara.

Il polo è stato realizzato nel 2007 in seguito all'acquisizione della società da parte della famiglia De Salvo ed è stato ricavato ristrutturando un vecchio mulino del XVII secolo nella campagna novarese; da allora è sempre in espansione.

Ad oggi conta 6 campi da calcio a 11 regolamentari e 8 omologati, le abitazioni per i calciatori, 1 palestra da 600 m², 1 area medica e per la riabilitazione, 1 ristorante e alcune aree relax[15].

Società[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Dirigenti del Novara Calcio.

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Novaracalciostemma.png
Staff dell'area amministrativa[16]
  • Italia Massimo De Salvo - Presidente
  • Italia Carlo Accornero - Vice presidente
  • Italia Luca Faccioli - Direttore generale
  • Italia Fabrizio Larini - Direttore sportivo
  • Italia Alfredo Lamastra - Coordinatore sanitario
  • Italia Mauro Borghetti - Responsabile tecnico settore giovanile
  • Italia Angela Zucca - Direttore amministrazione, finanza e controllo
  • Italia Carlo Magretti - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Francesco Specchia - Ufficio stampa e NovaraChannel.tv
  • Italia Francesco Somma - Ufficio stampa e NovaraChannel.tv
  • Italia Antonio Bisanti - Responsabile marketing e commerciale Novara Calcio-Gsport
  • Italia Paolo Esposito - Ufficio marketing
  • Italia Manuela Galvagno - Responsabile relazioni istituzionali
  • Italia Giovannino Maio - Responsabile sicurezza
  • Italia Giovanni Surace -Responsabile stadio

[modifica | modifica sorgente]

Novaracalciostemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Novaracalciostemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Novara Calcio.
Novaracalciostemma.png
Allenatori


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Novara Calcio.

Il Novara e le Nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

Qui di seguito è riportata la lista dei calciatori italiani del Novara convocati in nazionale maggiore (anche nota come Nazionale A) per incontri ufficiali dal 1920 ad oggi mentre militavano nel club piemontese.[17]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1926-1927
1937-38, 1947-48
1964-1965, 1969-1970
2009-2010
2009-2010
1995-1996
1920-1921

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

1969-1970, 2009-2010

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Secondo posto: 1935-1936
Finalista: 1938-1939
Finalista: 1946
Secondo posto: 1944-1945

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Record e statistiche del Novara Calcio.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 3 1914-1915 1920-1921 23
Prima Divisione 5 1921-1922 1925-1926
Divisione Nazionale 2 1927-1928 1928-1929
Serie A 13 1936-1937 2011-2012
Prima Divisione 1 1926-1927 33
Serie B-C Alta Italia 1 1945-1946
Serie B 31 1929-1930 2013-2014
Serie C 6 1962-1963 1977-1978 17
Serie C1 9 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Serie C2 21 1981-1982 2002-2003 21

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

A Novara il movimento ultras sbarca all'inizio degli anni 70, quando un gruppo dei ragazzi inizia a organizzarsi e a radunarsi sotto lo striscione "Commandos", il gruppo si distingue per l'affiatamento e l'organizzazione assolutamente sopra alle medie del periodo, a tutt'oggi viene ancora ricordata la mitica trasferta di Varese del 1976 dove il gruppo riempì un treno con 2000 novaresi e gli scontri con Inter, Genoa e Como], in seguito però alla retrocessione in serie C del 1978 (allora considerata un disonore) il gruppo si scioglie lasciando temporaneamente il controllo della curva alle "Brigate Bianco Azzurre". Bisognerà attendere il 1983 per assistere alla rinascita di un gruppo trainante: la "Legione", che per 20 anni sarà il punto di riferimento dei tifosi di Novara e provincia, nonostante i risultati non aiutano e la squadra stazioni stabilmente in C2 sorgono altri gruppi "minori" come ZOO, Novarasta, Rizzo Gruop e Galliate, il movimento cresce fino al 1996, anno della promozione in C1 ad opera di Armani, facendo sì che la tifoseria novarese si distingua come una delle più importanti della categoria. Dopo la promozione la squadra attraversa una forte crisi societaria, ne segue l'immediata retrocessione e una serie di gestioni che portano la presenza in curva nord ai minimi storici e nonostante nel 2003 la squadra ritrova la Serie C1, il lento declino e la mancanza di un ricambio generazionale nel 2005 porta la Legione allo scioglimento. Nel 2006 l'arrivo della famiglia De Salvo porta stabilità e in un paio di stagioni arrivano risultati positivi, le due annate che portano alla conquista della Serie B e l'anno successivo delle Serie A, attirano al Piola e in trasferta migliaia di persone. In Coppa Italia con il Milan nel 2010 al Meazza ci sono 12.000 novaresi.

Negli oltre 100 anni del Novara, più di un terzo del suo cammino è stato accompagnato nel bene e nel male dal Club “Fedelissimi Novara Calcio”. Il Club nacque ufficialmente la sera di sabato 6 giugno 1964. Anche se ad onor del vero, da qualche tempo era già attiva una pattuglia di tifosi che avrebbe poi deciso di regolarizzare il Club. Si trattava inizialmente di stabilire una certo tipo di rapporto tra i tifosi novaresi e la società azzurra: nelle sale della Pro Novara, oltre cento tifosi si erano dati convegno per incontrare gli allora dirigenti novaresi. A voler vedere, le cose richieste dai tifosi di oltre 40 anni fa non si discostano molto da quelle che chiedono gli attuali: maggiori contatti con la società ed i suoi esponenti ed altrettanti con le società minori novaresi per infoltire il vivaio, oltre ovviamente ai soliti consigli nelle campagne cessioni e acquisti. Nulla di nuovo sotto il sole, se non fosse che certe richieste sono rimaste valide nel tempo. Coordinata dalla regia di Gianni Milanesi (sì proprio lui, la futura voce del Novara in tante trasferte radiofoniche), la società novarese dimostrò di ben comprendere le necessità di quei tifosi e si presentò col vicepresidente De Giuli, con Luciano Marmo, il tonante avvocato Celestino Sartorio, il medico Pino Fortina (capostipite di una dinastia azzurra), un giovanissimo Santino Tarantola, Olivieri, Giustiniani e Borzino. Primo Presidente dei “Fedelissimi” fu il cav. Sguazzini (1964) spronato dal mitico Canzio Anselmi, un furetto emiliano che aveva travasato tutta la sua sanguinea passione verso il Novara Calcio. Così l’avventura prese il via, col tempo arrivò alla presidenza l’avv. Genocchio (1965-66), poi Egidio Nuvolone (1966-70). Fu un po’ l’epoca d’oro del Club, grazie a lui e con spese ridotte, molte persone impararono a girare l’Italia in treno ed in aereo. Certe trasferta a Roma o a Catania vengono ancora oggi ricordate con nostalgia. Nuvolone poi passò dall’altra parte della barricata, diventando dirigente del Novara (un fenomeno che si ripeterà, essendo stato il Club una culla per futuri dirigenti e presidenti). A lui successe Walter Stipari (1970-72), altro futuro dirigente e presidente. Vi fu una scissione da parte di un gruppo di giovanissimi che volevano ritagliarsi uno spazio autonomo, nacque così il “Club Commandos” guidato nel tempo da Vincenzo Fasoli, Cesare Colombino e Pietro Brustia. Una parte importante del tifo di allora: nacquero le coreografie, i canti, gli sfottò con i tifosi avversari, che poi aspettavano le partite di ritorno per contraccambiare. I “Fedelissimi”, comunque, agirono saggiamente senza mai entrare in contrasto con i più giovani, anzi una mutua cooperazione fece aumentare il numero degli iscritti da una parte e dall’altra. Fu la volta poi del geom. Carlo Romani (1972-74) che lasciò la carica per quell'indimenticabile personaggio che fu il “cumenda” Rocco Galbani (1974-82), anche lui passato successivamente nelle file dirigenziali azzurre, cedendo il testimone ad un altro grosso personaggio novarese, Secondo Gallarati (1982-88), gestore del Ristorante Caglieri, che proprio anni fa ha chiuso definitivamente i battenti con molto rimpianto. E proprio al ristorante Caglieri si susseguirono cene, riunioni, strategie ed altro, visto che le squadre e i dirigenti erano spesso a cena dal Secondo. Dal 1988 sino al 2009, Presidente del Club fu l’avvocato Vittorio Tarditi, divenuto nel frattempo parlamentare, ma nonostante ciò non dimenticò mai la domenica di presenziare alle partite. La storia recente del Club è nota: arriva alla presidenza l’ex sindaco di Novara Massimo Giordano, che con una squadra di consiglieri vecchi e nuovi riesce a far rifiorire il Club e portarlo a livelli eccellenti. Ma se questi sono i vertici del Club Fedelissimi Novara Calcio, vi sono alcuni personaggi che dietro le quinte hanno retto le sorti del Club, i compianti Canzio Anselmi, Aldo Raneli, mentre sempre sulle barricate Giuseppe Millo, che in quei tempi di “vacche magre” ha tirato avanti il Club con pochi soldi e pochissimo aiuto: solo quello di Beppe Vaccarone e Secondino Lo Curto. D’altra parte ha già del miracoloso che 55 anni di serie minori (fra cui molti in C1 e C2) non abbiano fatto sfuggire la voglia a tutti di abbandonare questo progetto. I Fedelissimi sono sempre stati presenti in edicola col loro giornale “Il Fedelissimo”, presenti ogni anno con il proprio “calendarietto” e con i vari premi dedicati, il Referendum ed il trofeo Marmo (da qualche anno finito un po’ nel dimenticatoio, ma con la promessa di ripristinarlo al più presto). Con l’avvento di altri club e con il cambiare dei tempi, i “Fedelissimi” sono andati avanti con molti sforzi, ma tuttora il Club è guardato con simpatia dai vecchi tifosi ed anche dai giovani, che apprezzano lo spirito battagliero e mai accomodante del giornale, divenuto assieme ad altre pubblicazioni della società, un punto fermo dei giorni antecedenti il pre-partita casalingo. Un miracolo che si ripete ogni anno, a dispetto dei tempi e delle mode che vogliono le tifoserie giovanissime e sempre pronte alle scontro fisico. Provate a vedere una partita in mezzo ai Fedelissimi: critiche, mugugni e litigate che non hanno età. Il sito ufficiale del Club Fedelissimi è http://www.vanovarava.it/vnv/

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Piemonte.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Amicizie[modifica | modifica sorgente]

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Novara Calcio 2013-2014.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 31 gennaio 2014.[18]

N. Ruolo Giocatore
1 Slovacchia P Tomáš Košický
2 Italia D Romano Perticone
3 Grecia D Ioannis Potouridis
4 Italia C Paolo Faragò
5 Italia D Carlalberto Ludi (vice-capitano)
6 Italia C Daniele Buzzegoli
7 Francia A Matthias Lepiller
8 Italia C Francesco Marianini
9 Italia A Raffaele Rubino (capitano)
10 Grecia C Georgos Katidis
11 Italia D Alessandro Crescenzi
12 Italia P Lorenzo Montipò
13 Italia D Francesco Vicari
14 Italia C Marco Rigoni
15 Svezia A Filip Pivkovski
17 Italia D Valerio Nava
N. Ruolo Giocatore 600px Azzurro con scudo Rosso crociato e stella Gialla.png
18 Italia A Marco Sansovini
19 Argentina A Pablo González
20 Italia C Flavio Lazzari
21 Italia C Francesco Parravicini
22 Argentina P Alan Ezequiel Martinez
23 Italia C Simone Pesce
24 Serbia D Uroš Radaković
26 Francia C Gaël Genevier
28 Italia A Jacopo Manconi
30 Svizzera A Zoran Josipovic
31 Italia D Alessandro Lambrughi
32 Uruguay C Jorge Andrés Martínez
33 Italia P Luca Tomasig
37 Serbia D Petar Golubović
38 Italia C Simon Laner

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Novaracalciostemma.png
Staff dell'area tecnica[19]
  • Italia Alfredo Aglietti - Allenatore
  • Italia Simone Masi - Allenatore in seconda
  • Italia Carlo Perrone - Collaboratore prima squadra
  • Italia Daniele Sorbello - Responsabile preparazione atletica
  • Italia Marco Caser - Preparatore atletico
  • Italia Alessandro Mannini - Preparatore dei portieri
  • Italia Gianfranco Albertini - Staff medico
  • Italia Giorgio Fortina - Staff medico
  • Italia Lorenzo De Mani - Staff medico
  • Italia Eugenio Piccoli - Staff medico
  • Italia Gian Mario Foglia - Staff medico
  • Italia Matteo Perazzini - Team Manager
  • Italia Marco Fregonara - Magazziniere
  • Italia Massimo Fedrigo - Magazziniere

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Planimetria dello stadio, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 28 agosto 2011.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Storia, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 6 luglio 2011.
  3. ^ Storia del Novara Calcio, Zoonovara.com. URL consultato il 6 luglio 2011.
  4. ^ Il Novara Calcio cambia proprietà, ForzaNovara.it, 31 ottobre 2006. URL consultato il 7 luglio 2011.
  5. ^ Germano D'Ambrosio, Novara, Bellotto sostituisce Discepoli, TuttoMercatoWeb, 20 gennaio 2008. URL consultato il 7 luglio 2011.
  6. ^ Novara-Cremonese 1-1, ForzaNovara.it, 22 dicembre 2008. URL consultato il 10 luglio 2011.
  7. ^ Novara, record a livello europeo, Sportsbook24, 8 marzo 2010. URL consultato il 7 luglio 2011.
  8. ^ Coppa Italia, Inzaghi e Flamini spengono sogno Novara, Tuttosport, 13 gennaio 2010. URL consultato il 7 luglio 2011.
  9. ^ Guido Ferraro, Supercoppa Lega Pro: Novara, ko indolore, Datasport, 23 maggio 2010. URL consultato il 7 luglio 2011.
  10. ^ Pier Luigi Todisco, Novara in A dopo 55 anni. Il Padova si arrende: 2-0, La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2011. URL consultato il 7 luglio 2011.
  11. ^ Ivan Cardia, Novara: presentato nuovo ds Pederzoli, TuttoMercatoWeb, 17 giugno 2011. URL consultato il 10 luglio 2011.
  12. ^ Valerio Clari, Inter allergica al sintetico. K.o. a Novara: Gasp ore contate, La Gazzetta dello Sport, 20 settembre 2011. URL consultato il 21 settembre 2011.
  13. ^ Lo stadio, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 7 luglio 2011.
  14. ^ (PDF) Stadio Silvio Piola, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 7 luglio 2011.
  15. ^ Novarello, Sito ufficiale. URL consultato il 10 luglio 2011.
  16. ^ Organigramma, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 7 luglio 2011.
  17. ^ Nazionali in cifre: Convocati da una società, www.figc.it. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  18. ^ Rosa, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 3 settembre 2013.
  19. ^ Staff dell'area tecnica, Sito ufficiale del Novara Calcio. URL consultato il 24 febbraio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]