Virtus Entella

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Virtus Entella[1]
Calcio Football pictogram.svg
Stemma Virtus Entella.png
Biancocelesti, Diavoli neri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Celeste con pallone.png Bianco · celeste
Simboli Diavolo
Inno Forza Entella!!!
Fabrizio Pagliettini
Luca Scherani
Dati societari
Città Chiavari
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1914
Rifondazione 2002
Presidente Italia Antonio Gozzi
Allenatore Italia Luca Prina
Stadio Comunale
(4 154 posti)
Sito web www.entella.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« Con il nostro incitamento volerai ancor più del vento, se alla fine vincerai sugli spalti sentirai urla e grida, canti e gesti, forza alè Biancocelesti »
(Inno all'Entella - Raimondo Veronese)

La Virtus Entella, meglio nota come Entella, è una società calcistica italiana con sede nella città di Chiavari, in provincia di Genova. Milita in Serie B.

Il nucleo originale della società è del 1914, ma nel 2002 fu rifondata, e la denominazione corrente è del 2010. Prima della rifondazione ebbe i nomi di Entella Foot Ball Club (con cui nacque nel 1914), poi Associazione Calcio Entella dal 1935, Associazione Calcio Entella Bacezza dal 1982 e Associazione Calcio Entella Chiavari dal 1993; rifondata come Unione Sportiva Valle Sturla Entella, si chiamò poi Associazione Calcio Chiavari V L nel 2003 e, dal 2005 al 2010, Associazione Calcio Dilettantistica Virtus Entella.

Al termine della stagione 2013-2014, la squadra ligure ha raggiunto la prima storica promozione in Serie B, ottenuta a seguito della vittoria del proprio girone di Prima Divisione, divenendo la 123ª matricola del campionato cadetto a girone unico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Sannazzari.

Il 14 marzo 1914 viene fondato a Chiavari il Foot Ball Club Entella, per volere, tra gli altri, di Pippo Lanata. La neonata società deve il suo nome a un corso d'acqua: trattasi del locale fiume Entella.

Fin dalle sue prime partite, giocate sul campo di piazza Roma, l'Entella sfoggia una maglia a strisce bianco-celesti verticali, in tutto e per tutto simile a quella attuale. A partire dal 1º maggio 1915 si trasferisce nel neonato campo sportivo di corso Dante, inaugurato da una partita contro la Sampierdarenese, terminata 2-2.

A causa del momento storico sfavorevole (la prima guerra mondiale è alle porte), però, la compagine chiavarese è limitata nella sua attività, e anche al termine del conflitto non si iscrive al Campionato Ligure. Nel 1919 dà vita ad una fusione con la Pro Chiavari, che durerà però solo pochi mesi.

Tra i giocatori più rappresentativi di questo periodo vi sono Nardin ed Enrico Sannazzari, l'Asso di Picche, così soprannominato per una toppa raffigurante, per l'appunto, un Asso di Picche, che portava cucita sulla maglia da gioco all'altezza del cuore. Titolare, tra l'altro, della tessera numero 1 del Foot Ball Club Entella (in qualità di socio fondatore) e campione dall'estro inconfondibile, fu un vero idolo per i tifosi chiavaresi, il suo mito è ancora oggi vivo nella cittadina ligure, complice anche una statua qui ubicata avente le sue sembianze.

Gli anni venti[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo arriva finalmente la prima iscrizione ad un campionato: è quello di Promozione Regionale, cui la squadra è ammessa dal Comitato Regionale Ligure in seguito all'avenuta recinzione del campo sportivo.

Nel 1920-21 l'Entella partecipa al campionato di Promozione Ligure, allora II livello del campionato italiano di calcio. La squadra, che ha nel frattempo adottato una nuova divisa dotata di maglia neroscudata (il celeste si stingeva troppo facilmente), viene inserita nel girone F, che conclude al primo posto vincendo tutte le gare, superando anche gli accesi rivali del Rapallo Ruentes. Nel girone A di semifinale, però, non va altrettanto bene, e con una sola vittoria su sei partite l'Entella si trova fuori dalla finale per la promozione in Prima Categoria. Da ricordare, comunque, le sfide con lo Speranza di Savona, che conquisterà la promozione.

La stagione successiva il calcio italiano assiste al suo scisma, e l'Entella sceglie di permanere tra le file della FIGC, partecipando nuovamente al campionato di Promozione Ligure. La formazione chiavarese conclude al primo posto il girone B, e questa volta riesce a conquistare la promozione in Prima Categoria al termine dello spareggio contro la Molassana, che supera 2-0 nella bella disputata in campo neutro, dopo i due pareggi terminati a reti bianche negli scontri di andata e trasferta. La possibilità di partecipare all'allora massimo livello del campionato italiano di calcio le è però preclusa dal Compromesso Colombo, che la relega in Seconda Divisione Nord.

La stagione 1922-23 rappresenta comunque l'apice sportivo della compagine bianco-celeste: la squadra non tornerà mai più così "in alto". L'Entella, inserita nel girone A vinto dalla Sestrese davanti al Vado, termina al 6º posto il suo campionato; partecipa quindi allo spareggio interdivisionale contro l'Embriaci, vincente ligure di Terza Divisione, ma dopo il pareggio 1-1 ottenuto in casa, esce sconfitta 1-0 dal ritorno giocato a Genova, ed è quindi costretta alla retrocessione.

Seguono anni in cui è relegata nella Terza Divisione Ligure, e nemmeno la riorganizzazione dei campionati del 1926 la sposta da questa categoria. Al termine del campionato 1926-27, però, dopo quattro stagioni di "buio", l'Entella riesce finalmente a conquistare la promozione alla nuova Seconda Divisione, dove viene ammessa in sede di compliazione dei quadri stagionali.

La stagione 1927-28 è però amara: l'Entella arriva ultima nel girone C della Seconda Divisione Nord (III livello del campionato italiano di calcio), ed è costretta a fare da spettatrice alla promozione in Prima Divisione non solo del Rapallo Ruentes, ma anche del Sestri Levante, che negli anni diventerà il rivale numero uno dei chiavaresi.

Nel campionato 1928-29 le cose vanno meglio: l'Entella è seconda nel girone A della Seconda Divisione, fallendo la promozione appannaggio della Vogherese, ma lasciando dietro di sé nella classifica finale una squadra del calibro dell'Imperia. Nella stagione 1929-30 (nella quale la Seconda Divisione è stata declassata al IV livello del campionato italiano di calcio), però, è proprio l'Imperia a conquistare la promozione, e l'Entella si accontenta del 3º posto nel girone A della Seconda Divisione Nord.

Finisce così un decennio fatto di mancate promozioni e amare divisioni regionali. Di quegli anni ricordiamo Bignardello, la prima ala sinistra entelliana, il presidente Campana e le sfide con l'Aurora (allora seconda società chiavarese), tra le quali una terminata con un sonoro 13 a 0 per i bianco-celesti.

Gli anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

Per tre stagioni, l'Entella permane in Seconda Divisione Regionale (denominazione che la serie assume dal 1930 in poi, in seguito al passaggio sotto la giurisdizione del Direttorio Regionale Ligure), fino alla promozione in Prima Divisione conquistata al termine della stagione 1932-33.

Nel 1933-34, al ritorno al III livello del campionato italiano di calcio, l'Entella viene inserita nel girone E della Prima Divisione, ottenendo un ottimo risultato: a fine stagione è infatti quarta, dietro a Savona, Andrea Doria e Imperia.

La stagione successiva (1934-35), rappresenta una vera rivoluzione per la squadra chiavarese: inserita nel girone D della Prima Divisione, ottiene un sesto posto finale che le vale l'ammissione al nascente campionato di Serie C, scampando così la retrocessione in Prima Divisione Regionale, che tocca, tra le altre squadre, al Rapallo Ruentes, giunto ad un solo punto di distacco dall'Entella. Ma il 1935 a Chiavari non è ricordato solo per lo storico passo che porta l'Entella nella serie che negli anni le regalerà le maggiori soddisfazioni, ma anche per il cambiamenti voluti dalle autorità fasciste: la squadra viene infatti costretta a cambiare il nome in Associazione Calcio Entella, all'interno di un progetto volto ad eliminare i vocaboli stranieri dalle denominazioni delle società sportive italiane.

Per il resto del decennio l'Entella disputa altri cinque campionati di Serie C, ottenendo un 5º, un 6º, un 8º, un 11º e un 13º posto, spaziando tra il girone C e il girone D, e incontrando gloriose squadre del calibro di Casale, Spezia e Vado. La stagione 1938-39 è sicuramente la peggiore del periodo, con un 13º ed ultimo posto che significherebbe la retrocessione ma a salvare i bianco-celesti interviene un ripescaggio.

Di questi anni ricordiamo il grande allenatore Imre Payer e l'attaccante Cò, che vinse la classifica marcatori nel 1936-37.

Gli anni quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1940-1941 l'Entella si ritira dalla Serie C, dove era stata inserita nel girone D. La stagione successiva, però, a causa della carenza di squadre viene riammessa, e conclude all'11º posto un girone D che vede la presenza di compagini titolate, quali il Casale e la Pro Vercelli.

La stagione 1942-1943, l'ultima precedente l'interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale, termina con i bianco-celesti al sesto posto del girone F.

Al termine del conflitto mondiale la società, assieme alla maggior parte delle squadre liguri, si iscrive alla Prima Divisione Regionale, rinunciando così, per problemi organizzativi, a partecipare alla Serie C cui avrebbe diritto. Al termine della stagione, comunque, l'Entella verrà ammessa alla Serie C, dove la si vede nella stagione 1946-1947 inserita nel girone A della Lega Interregionale Nord, che conclude al 2º posto, a sole tre lunghezze dalla Sanremese.

Nella stagione 1947-1948 la FIGC decide di rinnovare drasticamente l'intera piramide calcistica nazionale, riducendo di molto il numero di squadre partecipanti alla Serie C. A farne le spese, tra le altre, è l'Entella, che per soli 3 punti non riesce a guadagnare sul campo un posto nella rinascente Promozione: intervenne comunque la Federcalcio che, riconoscendo il passato sportivo di buon livello della squadra, ammette a tavolino l'Entella nella nuova quarta categoria nazionale.

Le due successive stagioni sono un'amara chiusura del decennio, con la squadra che permane in un campionato non consono ai fasti immediatamente precedenti.

Di questi anni ricordiamo una data, il 9 dicembre 1945, quando al termine del derby contro il Sestri Levante (terminato con vittoria esterna in favore dei bianco-celesti), i tifosi avversari assediarono gli spogliatoi, costringendo per più di due ore i giocatori chiavaresi al loro interno; per risolvere l'episodio dovette intervenire addirittura la polizia, e servì una lettera di scuse del presidente della squadra avversaria, l'ing. Preve, per placare gli animi.

Gli anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Le stagioni 1950-1951 e 1951-1952 vedono l'Entella in Prima Divisione ligure, con il passaggio, al termine del biennio, alla Promozione; in questo caso, però, non si può parlare di promozione: la Promozione è infatti appena stata declassata a nuovo V livello del campionato di calcio italiano.

Seguono quattro stagioni nella stessa serie, fino all'agognata promozione in IV Serie, ottenuta al termine della stagione 1955-1956. La stagione 1956-1957, con l'Entella nel girone A di IV Serie, non è però felice: conclusa al 9º posto dalla squadra chiavarese, la vede infatti retrocedere un'altra volta, ora nella neonata II Categoria dell'Interregionale. Categoria che l'Entella vince al primo tentativo e che, pur rinunciando alla promozione per motivi economici, grazie alla riorganizzazione dei campionati la riporta nella IV Serie 1958-1959, nuovamente unificata.

La IV Serie 1958-1959 vede l'Entella nel girone A, che conclude al secondo posto alle spalle del Savona, giusto davanti alle rivali storiche Rapallo Ruentes e Sestri Levante. Questo piazzamento le consente di essere inserita nell'ennesima variazione del IV livello del campionato italiano di calcio, che assume finalmente una denominazione e una formula destinate a durare negli anni: la Serie D. La nuova denominazione porta bene all'Entella, che alla prima stagione riesce, dodici anni dopo l'ultima partecipazione e al termine di un'entusiasmante testa a testa con il Derthona, a conquistare un posto in Serie C.

Questo decennio è sicuramente il più buio nella storia della società, passato interamente in serie minori, vessato da problemi economici e senza imprese o grandi nomi sopravvissuti allo scorrere del tempo.

Gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Alla "prima" in Serie C dopo dodici anni l'Entella non brilla, terminando all'ultimo posto il girone A della Serie C 1960-1961, e venendo conseguentemente retrocessa. Seguono tre stagioni in Serie D, con un 2º, un 4º e un 1º posto valevole per il ritorno in Serie C, ottenuto al termine della stagione 1963-1964.

Con la stagione 1964-65 si apre un ciclo per l'Entella, che diventa una presenza fissa in Serie C (III livello del campionato italiano di calcio). Inserita per quattro stagioni nel girone A, arriva due volte al 9º posto, una al 13º e una al 15º. Passa poi nel girone B nel 1968-69 e nel 1969-70, arrivando per due volte al 15º posto.

In queste stagioni l'Entella ha modo di incontrare squadre di tutta l'Italia centro-settentrionale, molte delle quali non aveva mai incrociato prima; tra queste citiamo Como, Del Duca Ascoli, Parma, Pro Patria, Novara, SPAL, Triestina e Udinese.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Un bel regalo aspetta l'Entella nella stagione 1970-1971: nel girone B incontra infatti il Genoa, pur perdendo entrambe le sfide (0-2 a Chiavari, 0-1 a Genova). A fine campionato sarà all'11º posto. Nella stagione successiva la squadra è nuovamente inserita nel girone B, terminando il suo campionato all'ultimo posto e retrocedendo in Serie D (IV livello del campionato italiano di calcio).

Sono sette le stagioni consecutive passate dall'Entella in Serie D, fino alla retrocessione in Promozione Regionale (VI livello del campionato italiano di calcio), che patisce al termine della Serie D 1978-1979, che in quella stagione era stata declassata a V livello del campionato italiano di calcio. In questi anni viene inserita prima nel girone E (11º posto nella stagione 1972-1973) e poi sempre nel girone A, dove ottiene due 6º posti, un 9º e due 12º, fino al fatidico 15º, che significa la retrocessione.

Nella stagione 1979-1980 l'Entella si trova dunque così in basso come non era mai stata prima, condannata a questa serie dalla differenza reti (nel 1978-1979 giunse infatti pari merito con altre cinque squadre ma Asti, Sestri Levante, Abbiategrasso e Aosta si salvarono proprio per la miglior differenza reti) e non andando oltre il 7º posto del girone Ligure B di Promozione Regionale.

Di questo decennio ricordiamo la storica amichevole contro l'Inter, disputata in un Comunale gremito ben oltre la sua capienza (ben 6.000 spettatori) e persa per 4 a 1, e il giocatore Adelio Colombo, che fu anche allenatore in campo a cavallo tra le stagioni 1974-75 e 1975-76.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Un gagliardetto della squadra ai tempi della fusione con il Bacezza.

La stagione 1980-1981 si conclude con una bella sorpresa per l'Entella che, giunta al 6º posto nel girone B della Promozione Ligure, viene ripescata e conseguentemente promossa al V livello del campionato italiano di calcio italiano, ora denominato Campionato Interregionale.

Nella stagione 1981-1982 conclude al 4º posto il girone E nel quale era stata inserita, ma non è per questo motivo che i tifosi chiavaresi ricordano la stagione; l'avvenimento più importante è infatti la fusione, a campionato concluso, con l'A.C.S.A. Bacezza, altra storica società della cittadina ligure con base sulla collina di Bacezza. La società assume quindi il nome Associazione Calcio Entella Bacezza, mantenendo la divisa bianco-celeste, ma aggiungendo un filo giallo (colore sociale ereditato dal Bacezza) al centro dello stemma.

La fusione diede i suoi frutti e, dopo altre due stagioni di Campionato Interregionale (un 4º e un 5º posto nel girone E), arriva la promozione in Serie C2, grazie alla conquista del 1º posto nel girone E del Campionato Interregionale 1984-1985. Alla prima stagione in Serie C2 (IV livello del campionato italiano di calcio), tredici anni dopo l'ultima apparizione in Serie C, l'Entella ottiene un eccezionale 5º posto, giungendo a soli tre punti dalla zona promozione del girone A, nel quale era stata inserita. Nel girone A della Serie C2 1986-87 l'Entella bissa il 5º posto, per poi accontentarsi del 12º posto la stagione successiva, nuovamente nel girone A.

Di questo decennio si segnalano le accese sfide con lo Spezia, la comparsa nella schedina del Totocalcio (concorso 38 del 23 marzo 1986), l'acceso gruppo di tifosi denominato Gioventù Biancoceleste, i giocatori Di Fraia, D'Agostino, Andrea Bertini ed Enzo Biato. Menzione a parte, poi, per due grandissimi che incrociarono le loro strade con l'Entella: l'allenatore Giampiero Ventura e l'allora giocatore Luciano Spalletti, in look riccioluto e soprannominato "sette polmoni".

Ma nel 1988-89 la società non si iscrive alla Serie C2 per problemi finanziari, e termina all'ultimo posto il girone A dell'Interregionale, retrocedendo addirittura in Promozione Liguria. Sempre nel 1988 nasce l'Entella S.G.S., società di puro settore giovanile, che gestirà il settore giovanile dell'Entella. Inserita nel girone B della Promozione Liguria 1989-1990, la prima squadra non va oltre il 9º posto, dimostrando che un ciclo è stato chiuso, e i fasti della Serie C2 sono ormai un lontano ricordo.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della stagione 1990-1991, la FIGC riorganizza i campionati regionali, e l'Entella, grazie al 7º posto nel girone B della Promozione Liguria, viene ammessa al nascente campionato di Eccellenza Liguria (VI livello del campionato italiano di calcio). Disputa sei stagioni in questa serie, fino alla promozione al Campionato Nazionale Dilettanti, ottenuta al termine della stagione 1996-1997. In questi anni ottiene un 5º, due 6º, un 8º e un 13º posto, oltre al 1º posto che le vale la promozione, ma soprattutto cambia nuovamente la sua denominazione in Associazione Calcio Entella Chiavari, al termine della stagione 1992-93.

Il ritorno al IV livello del campionato italiano di calcio è amaro: il 17º posto nel girone A del Campionato Nazionale Dilettanti 1997-1998 la condanna a retrocedere nuovamente.

In questi anni turbolenti fu forte l'amarezza dei tifosi entelliani nel vedere giocare la propria squadra in campionati non degni del suo glorioso passato, spesso ospitata in impianti approssimativi da squadre mai approdate tra i professionisti.

Nel novembre del 1998, la presidenza dell'Entella viene assunta da uno straniero: l'argentino Ricardo Omar Ciancilla. L'ambizioso presidente imposta immediatamente la sua linea, che prevede l'inserimento in rosa di numerosi suoi connazionali.[2]

Con questo metodo, abbastanza singolare tra i dilettanti, i risultati sembrano arrivare, e al termine della stagione l'Entella vince il campionato di Eccellenza Regionale, conquistando così un solerte ritorno al Campionato Nazionale Dilettanti. Ma la stagione 1999-00 è catastrofica, segnata da ben quattro cambi di allenatore, e culminata da una retrocessione patita all'ultima giornata con il Verbania.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

La coreografia della Gradinata Est, in occasione della festa per la promozione in Serie D il 27 aprile 2008.

Il conseguente ritorno in Eccellenza Regionale per il campionato 2000-01 mostra il declino del progetto di Ciancilla: nonostante l'ingaggio di un tecnico di spessore, come Pedro Pablo Pasculli, già Campione del Mondo nel 1986, la squadra non va oltre il 4º posto, precludendosi la promozione. L'unica possibilità sembra arrivare dalla Coppa Italia Dilettanti, ma l'Entella non la sfrutta: dopo aver conquistato la fase regionale, superando in finale il Vado, la squadra è opaca nella fase nazionale (che potrebbe valerle la promozione), e viene eliminata al primo turno.

Il peggio a Chiavari, però, deve ancora arrivare: la fine della gestione Ciancilla, iniziata con il miraggio del ritorno tra i professionisti, è sancita dalla Lega Nazionale Dilettanti. Il 14 luglio 2001, dopo ottantasette anni di storia, l'Associazione Calcio Entella Chiavari fallisce per inadempienze finanziarie. A proseguire l'attività è solamente il Settore Giovanile, come Entella S.G.S..

Trascorso un anno dal fallimento, nell'estate del 2002, parte finalmente un progetto volto a raccogliere l'eredità dei diavoli neri: l'Unione Sportiva Valle Sturla di Borzonasca trasferisce infatti a Chiavari la sua sede, assorbe la società di puro settore giovanile Entella S.G.S., ottiene la possibilità di giocare le partite casalinghe allo stadio Comunale e cambia la sua denominazione in Unione Sportiva Valle Sturla Entella, che disputa il girone B della Promozione (VII livello del campionato italiano di calcio), concludendolo al 2º posto e venendo poi eliminata ai play-off per la promozione dalla Polis Genova.

Prima della stagione 2003-2004, è però una fusione a promuovere la squadra in Eccellenza Regionale: quella con l'Associazione Calcio Chiavari Lames, altra compagine cittadina. La nuova società, denominata Associazione Calcio Chiavari V L, termina al 2º posto il girone Ligure di Eccellenza Regionale, qualificandosi agli spareggi nazionali per la promozione in Serie D. A sbarrare la strada ad un solerte ritorno alla massima divisione dilettantistica nazionale è però il Chiari, che elimina la squadra chiavarese. Nel contempo, l'Entella S.G.S. si scinde nuovamente.

Nelle tre stagioni successive l'unico sussulto è dato dalla finale della fase regionale di Coppa Italia Dilettanti 2005-06, persa però contro l'Imperia. Nel 2006-2007 la squadra guidata da Costanzo Celestini giunge seconda in campionato dietro alla Sestrese, venendo poi eliminata agli spareggi nazionali dai veneti dell'Asolo Fonte.

In questi turbolenti anni seguiti al fallimento, il cuore della squadra è stato rappresentato dai giocatori locali: molto folta la rappresentanza di Chiavaresi in squadra, tra i quali meritano menzione il capitano Gabriele Venuti e il trequartista Andrea Rei.

Antonio Gozzi, presidente della Virtus Entella dal 2007

Nell'estate del 2007 un nuovo cambio alla presidenza sembra poter fornire all'Entella[3] la solidità che le è mancata negli anni precedenti: è il turno di Antonio Gozzi, chiavarese, amministratore delegato di Duferco, che parte con il dichiarato obiettivo di riportare i biancocelesti tra i professionisti[4], portando subito al cambio di allenatore: al posto di Costanzo Celestini è chiamato Claudio Terzulli, che sarà spesso contestato dai tifosi.[5]

I risultati sul campo non si fanno attendere: grazie ad alcuni acquisti di spessore, come quelli di Gianpaolo Castorina (difensore esperto ex Monza), Raffaele Merzek (difensore, dalla Novese), Luca Campanile (centrocampista, dal Celano in C2) e Carlos Bodini (ala ex Ancona), i chiavaresi disputano al vertice sin dalle prime partite il loro quinto campionato di Eccellenza Regionale consecutivo, terminandolo al primo posto valevole per la promozione in Serie D.

Dal 2008 entrano a far parte della dirigenza Matteo Superbi (ex giocatore di Carrarese, Cesena e Lecce) come direttore sportivo e Matteo Matteazzi (ex Entella, Genoa, Carrarese, Empoli e Lavagnese) come responsabile del settore giovanile. Nel mercato estivo vengono presi Andrea Paroni (portiere, in prestito dall'Udinese), Domenico Rega (difensore ex Grosseto), Vincenzo Committante (centrocampista ex Brindisi) e Alessio Cargiolli (centrocampista, dal Fo.Ce. Vara), mentre in quello invernale Daniele Vasoio (attaccante numero 10, dalla Novese).
In questa stagione, da neopromossa, l'Entella[3] disputa un campionato da metà classifica, regalandosi anche una sfida dal sapore amarcord contro lo Spezia[6] pareggiando 2-2 in casa e perdendo in trasferta per 1-2. Nel periodo estivo avviene l'assorbimento della società di puro settore giovanile Entella S.G.S., che aveva proseguito ininterrottamente l'attività giovanile dell'Entella dopo il fallimento del 2001.[7]

Per la stagione 2009-2010 l'Entella, iscritta nel girone A della Serie D e con Fabrizio Casazza (ex Sampdoria, Lazio, Torino e Udinese) come preparatore dei portieri, si rinforza con gli arrivi di Gianluigi Otranto e Luca Mosca (2º e 3º portiere), Andrea Del Brocco (difensore, dal Casale), Salvatore Cannito (difensore, in prestito dal Genoa), Graziano Cucchi e Zaccaria Hamlili (centrocampisti, in prestito dal Brescia), Manolo Manoni (centrocampista, dal Boville Ernica), Federico Mosto (attaccante, in prestito dalla Sampdoria), Achille Alanga (attaccante, in prestito dal Torino) e Gianluca Soragna (attaccante, dal Savona), e vengono confermati Castorina, Merzek, Campanile, Bodini, Paroni, Rega, Committante, Cargiolli e Vasoio. Nel mercato invernale dal Carpi arriva il difensore Nicola Malpighi. Grazie anche ai 20 gol segnati dal capitano Soragna, i biancocelesti terminano il campionato al secondo posto con 67 punti alle spalle di un Savona cui sono riusciti a tener testa nel solo girone d'andata battendoli anche in casa per 2-1 il 27 ottobre 2009 con doppietta di Vasoio. Qualificati così ai play-off, vincono la prima sfida in casa per 3-1 contro la Sarzanese con gol di Cargiolli, Campanile e Soragna. Vengono poi eliminati in finale dal Casale con il risultato di 0-1 dopo i tempi supplementari. A fine stagione l'allenatore Claudio Terzulli viene sostituito da Cristiano Bacci, fresco vincitore con la squadra juniores del titolo di Campione d'Italia di categoria.

Gli anni duemiladieci e la storica promozione in Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Soragna (ex Capitano), Gozzi (Presidente), Superbi (Direttore Sportivo) e Bacci (ex-allenatore)
Matteo Superbi, direttore sportivo, e Matteo Matteazzi, direttore generale

A causa dei numerosi posti lasciati liberi da squadre fallite nelle categorie superiori, il 4 agosto 2010 l'Entella[3] viene ripescata in Seconda Divisione, ritornando così nel calcio professionistico dopo 22 anni di lontananza. La squadra chiavarese giocherà nel girone A.

In campionato la squadra ottiene il 14º posto con 31 punti, quattro in più della Sacilese retrocessa. I punti finali salvezza vengono ottenuti con il tecnico Luca Prina, che a partire dalla trentunesima giornata sostituisce Cristiano Bacci. La squadra viene anche inserita nel tabellone della Coppa Italia, cui l'Entella non prendeva parte dal 1939-1940; l'avventura si concluderà al primo turno, con una sconfitta contro il Monza per 2-1 ai tempi supplementari. La formazione Berretti partecipa al Torneo di Viareggio piazzandosi al quarto posto nel girone e a fine stagione vince il campionato di categoria.

Nella stagione 2011-2012 la squadra ottiene il 5º posto in Seconda Divisione sfiorando la promozione dopo la finale play-off persa contro il Cuneo. A febbraio la Beretti partecipa nuovamente al Torneo di Viareggio piazzandosi al terzo posto nel girone.

Nonostante la mancata promozione della stagione precedente, la squadra viene ripescata in Lega Pro Prima Divisione. Il 7 agosto, infatti, il Consiglio Federale della FIGC accoglie la domanda di ripescaggio presentata il 30 luglio[8] e così l'Entella disputa nella stagione 2012-2013 la terza serie del campionato italiano, l'ex Serie C1. L'Entella si conquista i playoff grazie alla quinta posizione facendo un campionato straordinario contro squadre come il Lecce che l'anno precedente si giocava la salvezza in Serie A (squadra salentina retrocessa in B sul campo e in Lega Pro per la presunta combine in Bari-Lecce del 2011). Proprio contro il Lecce la squadra chiavarese si gioca la prima sfida promozione il 26 maggio 2013. La partita viene dominata dall'Entella che passa in vantaggio al 76' con Pablo Hernan Garin, ma che si vede poi raggiungere dal Lecce al 94', grazie al goal del pareggio di Dario D'Ambrosio. Nella partita di ritorno giocata a Lecce, l'Entella perde per 2-1 vedendo sfumare il sogno della Serie B.

Il primo storico gol della Virtus Entella in Serie B

La stagione successiva i liguri mantengono la testa della classifica dalla sesta giornata di campionato fino alla fine, arrivando ad avere 9 punti di vantaggio sulla Pro Vercelli, seconda in classifica, a cinque giornate dalla fine. Nel finale di stagione però la Virtus Entella conquista solo 2 punti in 4 partite (compresa la sconfitta casalinga nello scontro diretto con la Pro Vercelli), portando i piemontesi a -1 a una giornata dalla fine. Tuttavia nell'ultima giornata di campionato la squadra biancoceleste, allenata da Luca Prina, espugna in rimonta per 2-1 lo Stadio Giovanni Zini di Cremona grazie ai goal di Michele Troiano e Lorenzo Staiti, ottenendo quindi la prima e storica promozione del club in Serie B.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Virtus Entella
  • 1914 - 14 marzo: Il Foot Ball Club Entella gioca la sua prima partita, superando 5-2 il Collegio Peirano di Rapallo sul campo di Piazza Roma. Tale data viene sin da allora considerata quella di fondazione della società.
  • 1914-1915 - Attività sportiva con squadre della Provincia di Genova. Il 1º maggio 1915 viene inaugurato il campo sportivo di Corso Dante con un pareggio 2-2 con la Sampierdarenese.
  • 1915–1918 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1918-1919 - La società disputa partite amichevoli con le squadre della Provincia di Genova in cui nel marzo del 1919 si fonde con la Pro-Chiavari, ma dopo pochi mesi si scinde.
  • 1919-1920 - Il sodalizio svolge attività sportiva contro squadre genovesi e spezzine adottando la maglia neroscudata. L'anno successivo l'Entella si iscrive al campionato di Promozione.

  • 1920-1921 - In seguito alla cinzione del campo di Corso Dante viene ammessa dal Comitato Regionale Ligure al campionato di Promozione Ligure. 1º nel girone eliminatorio F. Ammessa nel girone semifinale arriva 3º nel girone A.
  • 1921-1922 - 1º nel girone B della Promozione Ligure. In finale incontra il Molassana pareggiando 0-0 e poi vincendo 2-0 la ripetizione. Promossa in Seconda Divisione, a causa del Compromesso Colombo.
  • 1922-1923 - 6º nel girone A della Seconda Divisione. Retrocessa in Terza Divisione dopo la sconfitta allo spareggio interdivisionale dalla Veloce Embriaci (1-1 in casa e 0-1 in trasferta).
  • 1923-1924 - 2º nel girone ligure D della Terza Divisione. Perde la finale promozione con la Molassana (3-0 fuori e 1-3 in casa).
  • 1924-1925 - 3º nel girone ligure A della Terza Divisione.
  • 1925-1926 - 6º nel girone ligure A del Comitato della Lega Nord di Terza Divisione.
  • 1926-1927 - 2º nel girone ligure B della Terza Divisione. Ripescata in Seconda Divisione in sede di compilazione dei quadri.
  • 1927-1928 - 10º nel girone C Nord della Seconda Divisione. Retrocessa in Terza Divisione e successivamente ripescata.
  • 1928-1929 - 2º nel girone A della Seconda Divisione Nord.
  • 1929-1930 - 3º nel girone A del Direttorio Divisioni Inferiori Nord della Seconda Divisione. La Seconda Divisione viene declassata a massimo campionato regionale.

  • 1930-1931 - 5º nel girone unico della Seconda Divisione ligure.
  • 1931-1932 - 5º nel girone unico della Seconda Divisione ligure. A fine stagione pone domanda di ripescaggio in Prima Divisione: il Direttorio Regionale dà parere favorevole, ma il Direttorio Divisioni Superiori boccia la richiesta.
  • 1932-1933 - 1º nel girone B del Direttorio Regionale Ligure di Seconda Divisione. Ammessa nel girone G Finali del D.D.S. viene promossa in Prima Divisione dopo aver vinto il girone contro l'Albenga (4-0 in casa, 1-3 in trasferta e 1-0 nella ripetizione). Vince il titolo Campione Regionale superando in finale la Rivarolese (2-1 in casa, 1-2 in trasferta e 4-2 nella ripetizione).
  • 1933-1934 - 4º nel girone E della Prima Divisione. Il 29 ottobre 1933 viene inaugurato lo Stadio Comunale, con un pareggio 1-1 con l'Albenga.
  • 1934-1935 - 6º nel girone D della Prima Divisione. Ammessa nella nuova Serie C. A fine stagione cambia denominazione in Associazione Calcio Entella.
  • 1935-1936 - 5º nel girone C della Serie C.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1936-1937 - 5º nel girone C della Serie C.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1937-1938 - 8º nel girone C della Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1938-1939 - 13º nel girone D della Serie C. Retrocessa e successivamente ripescata.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1939-1940 - 11º nel girone D della Serie C.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - Partecipa nel girone D della Serie C ma si ritira dal torneo a campionato in corso venendo successivamente ripescata per carenza di organico.
  • 1941-1942 - 11º nel girone D della Prima fase di Serie C.
  • 1942-1943 - 6º nel girone F della Prima fase di Serie C.
  • 1943–1945 - Sospensione attività sportive per cause belliche.
  • 1945-1946 - Non potendo partecipare per problemi organizzativi alla Serie C, la società si iscrive in Prima Divisione Regionale arrivando 7º nel girone B Ligure. A fine stagione la Federcalcio la reintegra nei suoi diritti sportivi.
  • 1946-1947 - 2º nel girone A della Lega Interreg. Nord di Serie C.
  • 1947-1948 - 12º nel girone B della Lega Interreg. Nord di Serie C. Retrocessa in Promozione.
  • 1948-1949 - 12º nel girone A della Lega Interreg. Nord di Promozione.
  • 1949-1950 - 9º nel girone F della Lega Interreg. Nord di Promozione.

  • 1950-1951 - 2º nel girone F della Lega Interreg. Nord di Promozione.
  • 1951-1952 - 8º nel girone F della Lega Interreg. Nord di Promozione. Retrocessa in Promozione Regionale.
  • 1952-1953 - 5º nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1953-1954 - 10º nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1954-1955 - 2º nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1955-1956 - 1º nel girone B della Promozione Ligure. Promossa in IV Serie. Vince il titolo di Campione della Lega Ligure superando la Sestrese (2-0 all'andata e 2-2 al ritorno).
  • 1956-1957 - 9º nel girone A della IV Serie. Ammessa nella Seconda Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1957-1958 - 1º nel girone A della Seconda Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1958-1959 - 2º nel girone A del Campionato Interregionale. Ammessa nel nuovo campionato di Serie D.
  • 1959-1960 - 1º nel girone A della Serie D. Promossa in Serie C.

  • 1960-1961 - 18º nel girone A della Serie C. Retrocessa in Serie D.
  • 1961-1962 - 2º nel girone A della Serie D.
  • 1962-1963 - 4º nel girone A della Serie D.
  • 1963-1964 - 1º nel girone A della Serie D. Promossa in Serie C. Riadotta la maglia biancoceleste.
  • 1964-1965 - 9º nel girone A della Serie C.
  • 1965-1966 - 13º nel girone A della Serie C.
  • 1966-1967 - 15º nel girone A della Serie C.
  • 1967-1968 - 10º nel girone A della Serie C.
  • 1968-1969 - 15º nel girone B della Serie C.
  • 1969-1970 - 15º nel girone B della Serie C.

  • 1970-1971 - 11º nel girone B della Serie C.
  • 1971-1972 - 20º nel girone B della Serie C. Retrocessa in Serie D.
  • 1972-1973 - 11º nel girone E della Serie D.
  • 1973-1974 - 9º nel girone A della Serie D.
  • 1974-1975 - 5º nel girone A della Serie D.
  • 1975-1976 - 12º nel girone A della Serie D.
  • 1976-1977 - 6º nel girone A della Serie D.
  • 1977-1978 - 12º nel girone A della Serie D.
  • 1978-1979 - 15º nel girone A della Serie D. Retrocessa in Promozione.
  • 1979-1980 - 7º nel girone B della Promozione Ligure.

  • 1980-1981 - 6º nel girone B della Promozione Ligure. Ripescata nel Campionato Interregionale a completamento organici.
  • 1981-1982 - 4º nel girone E del Campionato Interregionale. A fine stagione si fonde con l'A.C.S.A. Bacezza e assume la denominazione Associazione Calcio Entella Bacezza.
  • 1982-1983 - 4º nel girone E del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 5º nel girone E del Campionato Interregionale.
  • 1984-1985 - 1º nel girone E del Campionato Interregionale. Promossa in Serie C2.
  • 1985-1986 - 5º nel girone A della Serie C2.
  • 1986-1987 - 5º nel girone A della Serie C2.
  • 1987-1988 - 12º nel girone A della Serie C2. Retrocessa nel Campionato Interregionale per inadempienze finanziarie. Nasce la società di puro settore giovanile Entella S.G.S.
  • 1988-1989 - 18º nel girone A del Campionato Interregionale. Retrocessa in Promozione.
  • 1989-1990 - 9º nel girone B della Promozione Ligure.

  • 1990-1991 - 7º nel girone B della Promozione Ligure. Ammessa nel nuovo campionato di Eccellenza in seguito alla riorganizzazione dei campionati.
  • 1991-1992 - 8º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1992-1993 - 13º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure. A fine stagione cambia denominazione in Associazione Calcio Entella Chiavari.
  • 1993-1994 - 6º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1994-1995 - 8º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1995-1996 - 5º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1996-1997 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure. Promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti. Vince il titolo di Campione Regionale d'Eccellenza.
  • 1997-1998 - 17º nel girone A del Campionato Nazionale Dilettanti. Retrocessa in Eccellenza.
  • 1998-1999 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure. Promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti. Vince il titolo di Campione Regionale d'Eccellenza.
  • 1999-2000 - 15º nel girone A del Campionato Nazionale Dilettanti. Retrocessa in Eccellenza.

  • 2000-2001 - 4º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure. A fine stagione fallisce per inadempienze finanziarie. Vincitrice della Fase Regionale della Coppa Italia Dilettanti.
  • 2001-2002 - Inattiva a causa del fallimento, prosegue l'attività giovanile come Entella S.G.S.
  • 2002-2003 - L'Unione Sportiva Valle Sturla trasferisce la sua sede a Chiavari, assorbendo l'Entella S.G.S. e assumendo la denominazione Unione Sportiva Valle Sturla Entella. Partecipa al girone B del campionato di Promozione Ligure, dove giunge 2º. Agli spareggi per la promozione in Eccellenza viene sconfitta dalla Polis (2-4 ai calci di rigore), ma poi viene ripescata in Eccellenza. A fine stagione si fonde con l'Associazione Calcio Chiavari Lames e assume la denominazione Associazione Calcio Chiavari V L. L'Entella S.G.S. torna ad essere una società di puro settore giovanile.
  • 2003-2004 - 2° nel girone unico dell'Eccellenza Ligure. Perde i play-off nazionali con il Chiari (1-4 fuori e 1-2 in casa).
  • 2004-2005 - 7º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure. A fine stagione cambia denominazione in Associazione Calcio Dilettantistica Virtus Entella.
  • 2005-2006 - 6º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 2006-2007 - 2º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure. Perde i play-off nazionali con l'Asolo Fonte (0-0 in casa e 1-2 fuori).
  • 2007-2008 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Ligure. Promossa in Serie D. Vince il titolo di Campione Regionale d'Eccellenza.
  • 2008-2009 - 9º nel girone A della Serie D. A fine stagione assorbe l'Entella S.G.S.
  • 2009-2010 - 2º nel girone A della Serie D. Ripescata in Lega Pro Seconda Divisione nonostante la sconfitta ai play-off contro il Casale. A fine stagione cambia denominazione in Virtus Entella S.r.l..

Primo turno di Coppa Italia.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Finalista di Supercoppa di Lega di Prima Divisione.
Terzo turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Divisa Entella Neroscudata.gif

Il bianco e il celeste furono scelti come colori sociali da Enrico Sannazzari, in omaggio alla divisa della nazionale del paese dove era vissuto per diversi anni: l'Argentina. Nel 1920, data la facilità del celeste a stingersi, si optò per delle divise nere, e dopo alcuni tentativi si arrivò alla versione definitiva, quella che fece meritare ai giocatori della squadra chiavarese il soprannome di neroscudati. Nel 1961 l'Entella tornò alla divisa originaria, a strisce verticali bianche e celesti, che ha sempre tenuto fino ad oggi, ad eccezione della stagione disputata come Valle Sturla Entella.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Murale raffigurante il logo storico dell'Entella, sito all'interno dello stadio Comunale di Chiavari.

Similarmente alla denominazione, anche il logo dell'Entella ha subito numerose variazioni.

Inizialmente, e anche in seguito alla variazione voluta dalle autorità fasciste, consisteva in uno scudetto bianco e celeste, con al centro un pallone ed in alto il nome della squadra. All'atto della fusione con il Bacezza, nel 1982, venne aggiunta, oltre ovviamente alla nuova denominazione, una riga gialla verticale, a dividere il bianco dal celeste, ereditata dal principale colore sociale della società incorporata. Sempre in quel momento, il disegno del pallone venne "aggiornato", sostituendo quello originale in pelle marrone con uno moderno in cuoio a pentagoni neri ed esagoni bianchi.

Dopo il fallimento, poi, lo stemma seguì le vicissitudini societarie, andando a somigliare a quelli delle squadre che si univano alla compagine bianco-celeste, come ad esempio dopo la fusione con il Chiavari Lames, quando si adottò uno stemma celeste, con al centro un castello che ricordava il simbolo della città di Chiavari.

L'attuale stemma consiste nel tradizionale scudo bianco-celeste, con in alto la scritta Entella Chiavari, ed al centro un diavolo nero, in omaggio alla definizione coniata nel 1930 da Dario Costa. L'allora tifoso (e successivamente presidente) dell'Entella definì infatti come diavoli neri i giocatori dell'Entella per il fervore che mettevano nel disputare le partite, tanto da sembrare come indiavolati all'interno delle loro casacche, che in quel periodo erano nere. Alla destra del diavolo, inoltre, è disegnato in piccolo un pallone in pelle, chiaro omaggio a quello raffigurato nel logo storico della società.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale è, dal 2009, Forza Entella!!!, composto da Luca Scherani e Fabrizio Pagliettini, cantato da Nicolò Pagliettini e dai giocatori della prima squadra. Questi ha affiancato lo storico inno risalente agli anni '80, Inno all'Entella di Raimondo Veronese.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Comunale di Chiavari.

L'Entella disputa le sue partite casalinghe allo Stadio Comunale, inaugurato nel 1933, e che ospita al suo interno anche la sede della società.

Capace di 4.154 spettatori (834 in tribuna, 805 in Gradinata Est, 955 negli ospiti e 1.560 in Gradinata Sud),[9][10] l'impianto è omologato per la Seconda Divisione, e presenta un terreno di gioco in erba sintetica mista naturale, posato nel 2011.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1914, all'atto della fondazione, venne deciso di dare alla nascente società il nome del locale torrente Entella, invece che quello di Vittoria che era stato proposto da alcuni dei fondatori. La prima denominazione fu quindi Foot Ball Club Entella. Nel 1935, su pressione delle autorità fasciste, il nome venne variato in Associazione Calcio Entella. Nel 1982 fu invece una fusione a far variare nuovamente il nome: l'unione con l'altra compagine cittadina dell'A.C.S.A. Bacezza (fondata da Carmelo Entuli noto come Vinicio) diede vita all'Associazione Calcio Entella Bacezza. Nel 1993, poi, si scelse di tornare alla denominazione storica della società, con una piccola aggiunta di stampo geografico al fondo, e il nome divenne Associazione Calcio Entella Chiavari.

Nel 2002, alla ripartenza delle attività societarie dopo il fallimento, la squadra si iscrisse alla Promozione regionale, sostituendo di fatto in questo campionato l'Unione Sportiva Valle Sturla di Borzonasca (GE), ed assumendo così la denominazione di Unione Sportiva Valle Sturla Entella. Nello stesso anno, una squadra chiavarese militante in Terza Categoria che prima di allora si chiamava Associazione Calcio Riese Old E Boys assunse il nome di Associazione Calcio Pro Entella Chiavari 1914.

Nel 2003 una nuova fusione, questa volta con l'Associazione Calcio Chiavari Lames, fece cambiare nuovamente in Associazione Calcio Chiavari V L, dove la V stava per Valle Sturla Entella e la L per Lames. Nel 2005, quando la società rifondata aveva ormai assunto la solidità di cui necessitava, la dirigenza volle tornare ad una denominazione consona a quella che da sempre era sinonimo di calcio a Chiavari, ma proprio a causa della società di serie inferiore di cui sopra, che dal 2004 ha mutato la sua denominazione nell'attuale Associazione Calcio Entella Chiavari 1914, non è stato possibile far comparire Entella come primo vocabolo. Da qui l'adozione del prefisso Virtus, poco amato da tifosi e società, nella denominazione Associazione Calcio Dilettantistica Virtus Entella.

Nel 2010, dopo il ripescaggio in Seconda Divisione, la natura giuridica della società è stata tramutata da A.C.D. a Srl, e conseguentemente il nome è mutato nell'attuale Virtus Entella.

Dall'arrivo, nel 2007, di Antonio Gozzi alla presidenza, la società ha iniziato a disegnare un progetto con il dichiarato obiettivo di riportare l'Entella nel calcio professionistico[4]. Il progetto, che si rivolge a tutta la città di Chiavari, spazia dall'affermazione di un settore giovanile sempre più vasto, alla collaborazione a progetti solidali, ad iniziative volte ad avvicinare i tifosi alla squadra. Nel 2010 sembra che l'obiettivo sia stato raggiunto: la squadra è stata ripescata in Lega Pro Seconda Divisione e nel 2012 sfiora la promozione in Prima Divisione perdendo la finale play-off con il Cuneo ma venendo poi però ripescata.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Virtus Entella.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Antonio Gozzi - Presidente
  • Italia Silvio Risaliti - Presidente onorario
  • Italia Walter Alvisi - Vice presidente
  • Italia Matteo Matteazzi - Direttore generale
  • Italia Matteo Superbi - Direttore sportivo
  • Italia Giuliano Esposto - Segretario generale
  • Italia Loris Bolzoni - Segretario Settore Giovanile
  • Italia Sergio Rossi - Responsabile marketing
  • Italia Angelica Carboni - Area marketing
  • Italia Luca Mao - Area marketing
  • Italia Francesco Pane - Area marketing
  • Italia Andrea Solari - Area marketing
  • Italia Roberto Piemontese - Area marketing
  • Italia Alberto Zanetta - Area marketing
  • Italia Marco Bianchi - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Marco Repetto - Supporto tecnico
  • Italia Agostino Prestileo - Addetto all'arbitro, Operatore presso la segreteria Entella Academy, Responsabile Integrity
  • Italia Luca Zignaigo - Responsabile finanza
  • Italia Andrea Solari - Responsabile biglietteria
  • Italia Andrea Mei - Delegato sicurezza
  • Italia Armando Marcolini - Vice delegato sicurezza
  • Italia Salvatore Fiumanò - Delegato tifoseria
  • Italia Enio Curto - Collaboratore
  • Italia Sergio Baratta - Collaboratore
  • Italia Salvatore Paparazzo - Collaboratore
  • Italia Ornella Armanino - Collaboratrice
  • Italia Manuel Montali - Responsabile del settore giovanile
  • Italia Andrea Grammatica - Responsabile area scouting
  • Italia Elena Passoni - Psicologa
  • Italia Massimo Russo - Tutor area psicopedagogica, attività scolastiche e servizi di accoglienza
  • Italia Andrea Molinari - Segreteria
  • Italia Gianni Comini - Responsabile scuola calcio
  • Italia Bruno Baveni - Supervisore tecnico

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Stemma Virtus Entella.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Stemma Virtus Entella.png
Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Virtus Entella.
Stemma Virtus Entella.png
Allenatori
Stemma Virtus Entella.png
Presidenti


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della Virtus Entella.

L'Entella e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nessun giocatore dell'Entella è mai stato convocato da una nazionale maggiore durante il periodo di militanza nella società.

Sono invece due i calciatori dell'Entella convocati da rappresentative Under-21: Cristian Battocchio e Mateusz Lewandowski, convocati rispettivamente dalla Nazionale italiana e dalla Nazionale polacca durante le Qualificazioni al campionato europeo di calcio Under-21 2015.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2013-2014 (girone A)
1959-1960 (girone A), 1963-1964 (girone A)
1984-1985 (girone E)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1932-1933 (girone B)
1955-1956
1996-1997, 1998-1999, 2007-2008
  • Coppa Eccellenza Liguria: 1
2001-2001

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2009-2010
2010-2011

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

1981[11]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

In 93 stagioni sportive a partire dall'incardinamento nel sistema della FIGC nel 1920:

  • 60 campionati nazionali
  • 32 campionati regionali
  • 1 stagione di inattività (a causa del fallimento)
Campionati nazionali

In 60 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale in Seconda Divisione nel 1922:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Seconda Divisione 1 1922-1923 2
Serie B 1 2014-2015
Seconda Divisione 1 1927-1928 24
Prima Divisione (FIGC) 2 1933-1934 1934-1935
Serie C 19 1935-1936 1971-1972
Lega Pro Prima Divisione 2 2012-2013 2013-2014
Seconda Divisione (FIGC) 2 1928-1929 1929-1930 24
Promozione 4 1948-1949 1951-1952
IV Serie 3 1956-1957 1958-1959
Serie D 10 1959-1960 1977-1978
Serie C2 3 1985-1986 1987-1988
Lega Pro Seconda Divisione 2 2010-2011 2011-2012
Serie D (LNSP) 1 1978-1979 10
Campionato Interregionale 5 1981-1982 1988-1989
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1997-1998 1999-2000
Serie D (LND) 2 2008-2009 2009-2010
Campionati regionali

In 32 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello regionale in Promozione nel 1920:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Terza Divisione 4 1923-1924 1926-1927 29
Seconda Divisione 3 1930-1931 1932-1933
Prima Divisione 1 1945-1946
Promozione (FIGC) 4 1952-1953 1955-1956
Promozione (LND) 4 1979-1980 1990-1991
Eccellenza 13 1991-1992 2007-2008
Promozione (FIGC) 2 1920-1921 1921-1922 3
Promozione (LND) 1 2002-2003

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

L'Entella detiene (alla pari con Lucchese, Cagliari e Sampdoria) il record della vittoria con maggior scarto di goal in Coppa Italia: Entella-Derthona 9-0, disputatasi l'8 dicembre 1936.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore con più presenze nella storia dell'Entella è Ermes Nadalin, che disputò 388 partite in 14 stagioni con la maglia biancoceleste, la maggior parte delle quali in Serie C negli anni sessanta. Il giocatore ad aver realizzato il maggior numero di reti è invece Beppino Gatti, che ne mise a segno 100 in 11 stagioni, disputate principalmente negli anni trenta, in Serie C e antesignane.

Ad inizio stagione 2014-2015 il giocatore nell'organico dell'Entella con il maggior numero di presenze (186) è Andrea Paroni, mentre Lorenzo Staiti detiene il maggior numero di reti (16).

Stemma Virtus Entella.png
Record di presenze
  • 388 Italia Ermes Nadalin (1959-1973)
  • 304 Italia Giorgio Piazza (1953-1965)
  • 271 Italia Antonio Cavina (1949-1961)
  • 270 Italia Mario Delle Piane (1961-1970)
  • 258 Italia Alessandro Giordan (1965-1974)
  • 236 Italia Gabriele Venuti (1994-1999; 2005-2009)
  • 235 Italia Giorgio Fazzini (1971-1981)
  • 225 Italia Pietro Cereghino (1974-1984)
  • 220 Italia Mario Bossarelli (1928-1939)
  • 215 Italia Giovanni Canale (1932-1941)
Stemma Virtus Entella.png
Record di reti
  • 100 Italia Beppino Gatti (1927-1937)
  • 66 Italia Mario Bossarelli (1928-1939)
  • 58 Italia Basilio Parodi (1958-1965)
  • 50 Italia Giorgio Piazza (1953-1965)
  • 41 Italia Giorgio Favara (1974-1978)
  • 41 Italia Giuseppe Sanguineti (1954-1961)
  • 37 Italia Gino Callegari (1945-1950)
  • 36 Italia Maurizio Antonucci (1983-1987)
  • 35 Italia Gino Becattini (1939-1943; 1946-1948)
  • 34 Italia Ugo Raso (1946-1948; 1950-1956)


Tutti i dati sopra riportati sono relativi alle sole partite di campionato

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La festa dei tifosi a Chiavari per la storica promozione in Serie B del 2014

I primi esperimenti di tifoseria organizzata a Chiavari risalgono agli anni ottanta, quando sugli spalti dello stadio Comunale si poteva notare il gruppo denominato Gioventù biancoceleste.

Nel 1996, poi, tra i tifosi dell'Entella è nato un vero e proprio gruppo ultras: il Gruppo Storico, che come il precedente prese l'abitudine di seguire le partite dal settore Gradinata Est; nel tempo i componenti del gruppo hanno assunto anche la denominazione di Rude Boys. Il gruppo aggregatosi più recentemente (2010) è quello denominato Under 33, tifosi del Chiavari Basket che hanno cominciato a seguire le partite dell'Entella. I principali gruppi di tifosi bianco-celesti non ultras sono due: il Diaspora Club Entella e i Fedelissimi biancocelesti 1914, nati rispettivamente nel 2006 e nel 2008.

Nell'agosto del 2012 è nato il club Asso di Picche, nome ispirato dalla figura di Enrico Sannazzari, socio fondatore dell'Entella, che era solito appuntare questo simbolo sui propri effetti personali. Una delle prime iniziative del club è stata quella di premiare nel dicembre del 2012 l'attaccante Daniele Rosso.

Dal 2013 la maggior parte dei gruppi è confluita nella nuova denominazione Chiavari 2014, in concomitanza con l'inaugurazione della nuova Gradinata Sud.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Il più importante gemellaggio dei tifosi entelliani è quello con gli omologhi della Sanremese[12], formatosi grazie alla comune rivalità con l'Imperia. Di stampo turistico, invece, il gemellaggio con i tifosi del Brescello: sono infatti molti, durante il periodo estivo, i vacanzieri reggiani presenti a Chiavari. Da segnalare, infine, il gemellaggio con i tifosi di una squadra di un altro sport: quelli della Pro Recco di pallanuoto.

L'origine della rivalità dei tifosi entelliani con il Quarto è dovuta all'incontro disputatosi a Chiavari il 4 febbraio 1923 tra le due compagini, al termine del quale l'arbitro e i giocatori della squadra avversaria vennero inseguiti fino alla stazione, ove fu addirittura sparato un colpo di rivoltella. L'antagonismo con il Molassana, invece, trae origine dal doppio spareggio per l'ammissione alla Seconda Divisione disputato nel 1923-24, quando i tifosi avversari fecero piovere mazzi di radici per schernire i chiavaresi. La rivalità con la Tigullio deriva dall'incontro del 20 novembre 1932, cui seguì una rissa tra le opposte tifoserie condotta a colpi d'ombrello dai tifosi sammargheritesi. Tutte le rivalità descritte sinora, comunque, non hanno più avuto alcun seguito in tempi più recenti.

Altrettanto antichi sono gli antagonismi con i tifosi del Rapallo Ruentes, contro cui la prima partita si tenne nel 1920, e del Sestri Levante, con il quale l'Entella dà vita, dal 1923, al Derby del Tigullio[13]. Degne di nota anche le rivalità con le squadre dei capoluogo delle altre province liguri: l'Imperia[14], il Savona e lo Spezia. Con i tifosi spezzini le tensioni principali si sono vissute negli anni ottanta, ma i loro strascichi sono giunti fino al 2008, quando, in occasione dell'incontro disputatosi a Chiavari il 9 novembre, l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive vietò la trasferta ai tifosi ospiti[6].

Oltrepassa i confini regionali, infine, l'antagonismo con i tifosi del Casale, dovuto al gemellaggio dei casalesi con i tifosi del Sestri Levante, e che è stato causa di alcuni scontri tra le tifoserie negli anni novanta.

Derby del Tigullio

Secondo per importanza, in Liguria, solo al Derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria e al Derby della Liguria, tra Genoa e Spezia e al pari con il Derby dei Fiori tra Imperia e Sanremese, il Derby del Tigullio, sicuramente la partita più sentita in tutta la Riviera di levante, vede l'Entella opposta al suo rivale di sempre: il Sestri Levante[13].

La rivalità sul campo rispecchia quella storica tra le vicine città di Chiavari e Sestri Levante: nel secondo dopoguerra la prima fu roccaforte della Democrazia Cristiana, sede vescovile, cittadina borghese e dedita al terziario, nonché sede di molti sportelli bancari, tra cui, ovviamente, quelli del Banco di Chiavari e della Riviera Ligure; la seconda, invece, fu sempre vicina al Partito Comunista Italiano, popolata in maggioranza dalla classe operaia, che trovava lavoro presso le fabbriche della Fincantieri, della FIT e dell'Arinox.

Nella tabella seguente sono riportati i risultati dei derby di ccampionato

Squadra G V N P
600px Bianco e Celeste con pallone.png Entella 82 30 24 28
600px Rosso e Blu2.png Sestri Levante 82 28 24 30

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Virtus Entella 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Andrea Paroni
2 Italia D Simone Iacoponi
3 Italia D Luca Cecchini
4 Italia C Gennaro Volpe (capitano)
5 Italia D Michele Russo (vice-capitano)
6 Italia C Francesco Di Tacchio
7 Italia C Lorenzo Staiti
8 Italia C Michele Troiano
9 Italia A Marco Sansovini
10 Italia C Andrea Mazzarani
11 Italia A Stefano Moreo
12 Paesi Bassi P Maarten Van Der Want
13 Italia C Francesco Zottino
14 Francia A Mickaël Latour
15 Italia D Valerio Zigrossi
16 Brasile D César
17 Portogallo C Pedro Costa Ferreira
18 Italia A Gianluca Litteri
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Celeste con pallone.png
19 Italia D Leandro Rinaudo
20 Italia A Eric Lanini
21 Italia C Paolo Valagussa
22 Italia P Ivan Pelizzoli
23 Italia C Stefano Botta
24 Italia D Francesco Belli
25 Italia D Ivano Baldanzeddu
26 Tunisia A Saber Hraiech
27 Svizzera A Cephas Malele
28 Italia C Fabio Gerli
29 Mali D Cheick Keita
30 Polonia D Mateusz Lewandowski
31 Italia D Agostino Camigliano
32 Italia C Cristian Battocchio
Guinea-Bissau A Tjdiane Baldé
Italia A Braian Crivaro
Italia A Federico Zanna

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Virtus Entella.png
Staff attuale dell'area sportiva
  • Allenatore: Luca Prina
  • Vice allenatore: Sergio Spalla
  • Preparatori atletici: Andrea Disderi, Sandro Farina
  • Allenatore dei portieri: Mario Capece
  • Team Manager: Delio Lagomarsino
  • Fisioterapisti: Matteo Perasso, Cristiano Venturini
  • Medico Sanitario: Lorenzo Marugo
  • Operatore Sanitario: Roberto Galli
  • Nutrizionista: Alessio Paggi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale Lega Pro
  2. ^ All'Entella si balla il tango, sette argentini in squadra. «la Gazzetta dello Sport»gosto 1999
  3. ^ a b c Sito ufficiale Lega Serie A
  4. ^ a b La Virtus Entella prepara la cittadella dello sport. «il Secolo XIX» Levante, 11 aprile 2009
  5. ^ Entella, il presidente denuncia i tifosi. «la Gazzetta dello Sport» 1° novembre 2008
  6. ^ a b Virtus Entella - Spezia, partita a rischio: stop ai tifosi ospiti. «il Secolo XIX» Levante, 30 ottobre 2008
  7. ^ http://www.entella.it/prima-squadra/26-si-riparte.html
  8. ^ IL SEGRETARIO ESPOSTO HA DEPOSITATO A ROMA LA DOMANDA DI RIPESCAGGIO, entella.it, 30 luglio 2012.
  9. ^ Il Comunale ora è un gioiellino
  10. ^ Chiavari rifà i campi da calcio
  11. ^ [1]
  12. ^ Entella-Sanremese, tifosi uniti nella Est
  13. ^ a b Il derby del Tigullio va al Sestri. «il Secolo XIX» Levante, 4 gennaio 2009
  14. ^ Entella, ancora rabbia. «il Secolo XIX» Levante, 16 febbraio 2006

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Costa, Entella 50, Chiavari, 1964.
  • Giovanni Bacigalupo, La storia dell'U.S. Sestri Levante dal 1919, Genova, Riccardo Rossi Editore, 2009.
  • Rubrica Entella Story, «Abbraccio», vari Numeri.
  • Classifiche settimanali, «La Gazzetta dello Sport» ed. Nord, dal 1920 al 1928.
  • Classifiche settimanali, «Il Littoriale», dal 1928 al 1943.
  • Carlo Fontanelli, 100 anni biancocelesti, Empoli, Geo Edizioni, 2014.
  • Jacopo Giaiero e Max Cambellotti, Quei colori biancocelesti: storia a fumetti del primo secolo di Entella, San Giuliano Terme, Goalbook Edizioni, 2013, ISBN 9788890811562.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]