Sestri Levante

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Sestri Levante
comune
Sestri Levante – Stemma Sestri Levante – Bandiera
Panorama di Sestri Levante
Panorama di Sestri Levante
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Sindaco Valentina Ghio (PD) dal 10/06/2013
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°16′12.08″N 9°23′35.66″E / 44.270022°N 9.393239°E44.270022; 9.393239 (Sestri Levante)Coordinate: 44°16′12.08″N 9°23′35.66″E / 44.270022°N 9.393239°E44.270022; 9.393239 (Sestri Levante)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 33,49 km²
Abitanti 18 177[1] (31-12-2011)
Densità 542,76 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Casarza Ligure, Lavagna, Moneglia, Ne
Altre informazioni
Cod. postale 16039
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010059
Cod. catastale I693
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 416 GG[2]
Nome abitanti sestresi
Patrono san Nicolò
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sestri Levante
Posizione del comune di Sestri Levante nella provincia di Genova
Posizione del comune di Sestri Levante nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Sestri Levante (Séstri in ligure[3]; Segesta Tigulliorum in latino) è un comune italiano di 18.177 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Per la sua conformazione geografica viene definita localmente come la "città dei due mari", essendo il centro storico sestrese affacciato sulle due baie "delle Favole" e "del Silenzio". È il quarto comune della provincia per numero di abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Panorama del promontorio e della cittadina

Il territorio di Sestri Levante è situato nella Riviera ligure di levante e precisamente è una delle ultime località che si affacciano ad oriente sul Golfo del Tigullio. Dista circa 52 km ad est di Genova.

Sorge sulla piana alluvionale del torrente Gromolo, a ridosso di un promontorio roccioso che viene solitamente chiamato "l'isola", che, proteso verso il mare, è unito alla terraferma da un istmo e divide la "Baia delle Favole", dove è stato ricavato il porto turistico e il cui nome venne attribuito dallo scrittore Hans Christian Andersen che qui soggiornò nel 1833, dalla più piccola ma ancora più suggestiva "Baia del Silenzio".

Un'altra barriera prima delle spiagge della frazione di Riva Trigoso, che proseguono fino in località Borgo Renà, è costituita dal Capo di Punta Manara e monte Castello (265 m). In località Renà sorge il caratteristico scoglio dell'"Assêu", sormontato da una croce, e più ad est si trovano punta Baffe e monte Moneglia (521 m) che nascondono la vista di Vallegrande e del territorio di Moneglia.

Tra le due baie e l'istmo si sviluppa il centro storico, mentre la parte più moderna occupa la piana che, estendendosi tra il mare e le colline dell'entroterra, dividono Sestri Levante a nord dalla val Graveglia con il monte Bianco alto 876 m e a nord-est dalla val Petronio con il monte Caddio (390 m), monte Bomba (608 m) e monte Incisa (700 m); a nord-ovest il promontorio di Sant'Anna prosegue per un difficile ma suggestivo e panoramico crinale sul golfo del Tigullio, fino ai monti Costello (498 m), Zucchetto (614 m) e Capenardo (693 m).

L'attuale territorio comunale è costituito dall'area cittadina e da trentadue frazioni: Azaro, Balicca Ponterotto, Cascine, Fossa Lupara, Ginestra, Libiola, Loto, Montedomenico, Pila, Riva Trigoso, Rovereto, San Quillico, San Bartolomeo, San Bernardo, Santa Margherita di Fossa Lupara, Santa Vittoria di Libiola, Tassani, Trigoso, Vignolo, Villa Arpe, Villa Campomoneto, Villa Carmelo, Villa Costa, Villa Costarossa, Villa Fontane, Villa Manierta, Villa Rocca, Villa Rocche, Villa San Bernardino, Villa Scorza, Villa Staffora e Villa Zarello, per un totale di 33,49 km2[4].

Confina a nord con il comune di Ne, è bagnato a sud dal mar Ligure, ad ovest confina con Lavagna e il mar Ligure e ad est con Casarza Ligure e Moneglia.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Chiavari.

Il clima è temperato, le escursioni termiche limitate. Anche rispetto ad altre località di costa della Liguria, Sestri Levante gode di un microclima veramente particolare, che fa sì che anche durante le ondate di freddo invernali fenomeni comunque poco usuali per queste località, come la neve, siano veramente rari.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Come molti altri borghi liguri la città sorse a partire dagli antichi popoli chiamati Liguri, più dettagliatamente detti Tigulli, da cui il nome dell'attuale zona geografica chiamata Tigullio.

Anticamente Sestri Levante era costituita da un isolotto che possedeva il promontorio attuale che a sud si trova a strapiombo sul mare. Questo isolotto fu, solamente in età moderna, unito alla terraferma da un sottile istmo formato dai depositi delle numerose e periodiche alluvioni del torrente Gromolo e dall'azione costante del mare.

Panoramica notturna della Baia del Silenzio

In epoca romana è testimoniata con il nome di Segesta Tigulliorum o Segeste e divenne un'importante centro commerciale, specie per i traffici marittimi; i vicini collegamenti stradali con il passo del Bracco e il colle di Velva permettevano infatti un notevole scambio di materie prime con l'entroterra delle valli Petronio, Graveglia, Vara e con la Lunigiana.

Il borgo è citato in un diploma del 909 del re Berengario, nel quale si cedeva parte del territorio alla basilica di san Giovanni di Pavia.

Decaduta durante il periodo delle invasioni barbariche, nell'epoca medievale il comune si espanse trasferendosi anche nella terraferma; precedentemente il nucleo era nato a ridosso del promontorio costruendosi una fortezza naturale. Interessata nel 1070 come gli altri borghi del Tigullio dagli scontri navali tra Genova e la rivale Pisa, nel 1072 grazie all'alleanza delle due famiglie Malaspina e Fieschi la proprietà del feudo fu assoggettato a queste ultime sottraendolo, di fatto, dall'orbita politica genovese.

Panorama del litorale all'inizio del XX secolo

Ritornata sotto il controllo politico della Repubblica di Genova dal 1134, fu scelta come capoluogo della locale podesteria dal 1212 sotto la giurisdizione del capitaneato di Chiavari. Nel 1145, Genova acquistò dall'abbazia di San Colombano di Bobbio la parte più alta di Sestri e vi costruì un castello.[5]

Un tentativo di assedio fu avviato dall'esercito di Lucca nel 1327, capitanato dal signore lucchese Castruccio Castracani, e si concluse negativamente. Riuscirono invece nell'intento i Visconti nel 1365, che, assediato il borgo, costituirono in zona un piccolo dominio territoriale. Sempre in epoca feudale anche Sestri Levante subì la rivalità tra le famiglie guelfe (i Solari) e ghibelline (i De Castello) con notevoli tafferugli locali. Fu la flotta navale della Repubblica di Venezia a tentare un nuovo assalto al feudo sestrese nel 1432, ma con un esito negativo come i toscani cent'anni prima. Danni e saccheggi crearono invece le due successive invasioni da parte dei pirati turchi e saraceni, rispettivamente nel 1542 e nel 1607.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798, Sestri Levante rientrò nel I cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e Vara e dal 1803 centro principale del VII cantone del Gromolo nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Sestri Levante del Circondario di Chiavari facente parte della provincia di Genova.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Val Petronio, fino allo scioglimento della comunità.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Sestri Levante-Stemma.png
Sestri Levante-Gonfalone.png
Sestri Levante-Stemma2.png
Sestri Levante-Bandiera.png
« Un'isola rocciosa con due torri merlate in campo azzurro, è sormontato dalla corona civica di Comune ed è accompagnato da rami di quercia e di ulivo »
(Descrizione araldica dello stemma[6])
« Di colore azzurro, contornato in oro, recante al centro lo stemma comunale »
(Descrizione araldica del gonfalone[6])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La facciata neoclassica della basilica di Santa Maria di Nazareth

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

I ruderi dell'oratorio di Santa Caterina
  • Chiesa di San Nicolò dell'Isola nel capoluogo. La chiesa è l'edificio di culto più antico della città, costruito nel 1151 in stile romanico. Fino al XVII secolo fu la parrocchiale di Sestri Levante, titolo ora appartenente alla chiesa di Santa Maria di Nazaret. L'edificio fu trasformato in stile barocco nel corso del XV secolo riportando alla luce il primitivo stile architettonico. La facciata esterna fu rifatta nel Quattrocento e presenta un portale a pseudo protiro sormontato da una trifora; ai lati dell'edificio sono presenti epigrafi ed antiche lapidi del Medioevo. Il campanile con cuspide piramidale ha la cella campanaria a bifore. L'interno, in stile gotico, è composto da tre navate divise da colonne con capitelli cubici.
  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano del Ponte nel capoluogo. La costruzione della chiesa risale all'epoca paleocristiana, anche se della chiesa d'origine non sono rimasti, almeno in superficie, resti. La costruzione presente, che in seguito venne ampliata e arricchita, risale al XVIII secolo.
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione nel capoluogo. Sita in posizione elevata sul livello del mare, nei pressi della Baia del Silenzio è una costruzione del 1688 eretta in stile medievale con la caratteristica facciata a fasce bianche e nere. Alla struttura è annesso il convento dei Cappuccini. Al suo interno sono conservati una statua in legno dell'Immacolata del XVIII secolo sull'altare maggiore, un dipinto di Domenico Fiasella ritraente Il miracolo di sant'Antonio da Padova e sempre dello stesso pittore la tela raffigurante San Felice da Cantalice che riceve dalla Vergine il Bambino Gesù.
  • Chiesa di San Pietro in Vincoli nel capoluogo. Sita nel cuore dell'antico borgo sestrese, in vico Macelli, fu costruita dai Padri Cappuccini nel 1640 con l'annessa struttura conventuale. La nuova urbanizzazione di Sestri Levante negli anni successivi, che non permetteva più ai frati un corretto isolamento, fece sì che quest'ultimi preferirono trasferirsi in un'altra località vendendo, nel 1686, la struttura ai Preti Secolari di San Pietro in Vincoli.
  • Chiesa dell'Istituto delle suore maestre pie, nel capoluogo. Antico monastero delle Monache Turchine, è posto lungo la sommità del promontorio, nei pressi dell'antica porta orientale dell'Isola, e la sua fondazione è risalente al 1658 quando giunse a Sestri Levante l'ordine religioso monastico. La struttura, ampliata e ricostruita più volte nel corso dei secoli, fu sul finire del XVIII secolo abbandonata dalle monache per la soppressione imposta nel 1798 dalla nuova dominazione napoleonica. Nel 1829 l'edificio ospiterà le suore della Presentazione tuttora insediate nell'antico monastero.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, nel capoluogo. La struttura presente risale agli anni sessanta del XX secolo, ad opera dell'architetto Ceschi, ma sul luogo dell'odierno tempio già sorsero in passato diversi edifici religiosi. Qui era presente un antico oratorio dei Santi Giovanni Evangelista ed Antonio e furono i frati minori conventuali che, nel 1647, vi costruirono una nuova chiesa omonima. Divenuta possedimento del clero secolare nel 1798 fu dichiarata succursale della basilica di Santa Maria di Nazareth nel 1855 e nel 1948 elevata al titolo di parrocchiale con l'istituzione dell'omonima parrocchia.
  • Risalendo verso il promontorio sestrese sono ancora oggi visibili i resti dell'antico oratorio di Santa Caterina, eretto nel 1578 e devastato pesantemente durante i bombardamenti aerei del 1944 nella seconda guerra mondiale.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Margherita nella frazione di Fossa Lupara. La precedente chiesa parrocchiale si trovava sul luogo dove oggi è ubicato il cimitero di Fossalupara; l'edificio fu demolito nel 1739, quindi ricostruito e consacrato da monsignor Giuseppe Stella il 27 agosto 1958. La sua parrocchia è risalente al 1060 e una volta soppressa fu incorporata nella comunità di Santo Stefano del Ponte; fu nuovamente istituita dalla diocesi di Brugnato nel 1678.
  • Chiesa parrocchiale di San Giacomo nella frazione di Loto. La sua comunità fu presente, secondo alcune fonti, già dal 1540 e tra il 1583 e il 1835 ebbe sotto la sua "cura d'anime" anche la parrocchia di Sambuceto. Dal 1939 ha il titolo di prevostura.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di San Bartolomeo della Ginestra. L'edificio parrocchiale è situato nell'omonima frazione sestrese ed è conosciuta anche con l'appellativo di santuario di Nostra Signora del Soccorso, titolo che le venne attribuito nel 1750. La struttura presente risale alla ricostruzione avvenuta nel 1838, alla cui posa della prima pietra partecipò sant'Antonio Maria Gianelli.
  • Chiesa parrocchiale di San Bernardo di Chiaravalle nella frazione di San Bernardo delle Cascine. Le prime notizie ufficiali sull'esistenza della primitiva chiesa, dedicata originariamente a san Quirico, risalgono al 1151. L'odierna parrocchiale, oggi dedicata a san Bernardo, è risalente alla successiva ricostruzione avvenuta nel 1636.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Fascie Rossi nel centro storico sestrese, sede della biblioteca civica e del museo archeologico.
Villa Brignole-Balbi sul lungomare sestrese
  • Palazzo Durazzo-Pallavicini. Sede del municipio, è ubicato nella centrale piazza Giacomo Matteotti, quest'ultima cuore del primario borgo medievale di Sestri Levante. Il palazzo fu eretto nella seconda metà del XVII secolo e conserva nella sala del consiglio, al secondo piano, un dipinto del pittore Francesco Bassano ritraente l'Adorazione dei Magi.
  • Palazzo Fascie Rossi, nel centro storico, sede della biblioteca civica e dal 2013 del museo archeologico della città.
  • Palazzo Durazzo-Cattaneo Della Volta. Già palazzo dei Doria, edificato alla metà del XV secolo, è una costruzione del XVIII secolo e conserva un'annessa e coeva cappelletta, opera di Giacomo Gaggini su commissione del proprietario Giuseppe Maria Durazzo nel 1725; alla lavorazione della cappella collaborò pure Gio Antonio Ricca. All'interno presenta diverse nicchie nei pilastri della cupola emisferica, quest'ultima ricoperta da squame policrome e sormontata da un lanternino, dove sono ubicate alcune statue in stucco dello stesso Gaggini raffiguranti i santi Gioacchino e Anna, sant'Elisabetta e san Giuseppe con Gesù Bambino.
  • Palazzo Negrotto-Cambiaso.
  • Villa Brignole-Balbi. Antica residenza gentilizia, fu edificata nel corso del XVII secolo presso il lungomare sestrese. Oggi convertita ad uso alberghiero, così come attigui palazzi nobiliari del viale, presenta nella proprietà interna un pregevole parco-giardino all'italiana.
  • Villa Serlupi d'Ongran (o Villa Teca), già Spinola già Pallavicino.
  • Villa Gualino ora Hotel dei Castelli.
  • Villa Fieschi con piccola cappella fondata nel 1270 dal cardinale Ottobono Fieschi, futuro papa Adriano V.
  • Villa Pallavicini presso la frazione di Santa Vittoria di Libiola.
  • Ponte medioevale, a schiena d'asino, sovrastante il torrente Gromolo tra l'abitato sestrese e Santo Stefano del Ponte.
  • Cinque ponti in località Valle del fico di probabile origine romana, restaurati nel Medioevo, lungo il percorso che dalla cappella di San Sebastiano sale ai ruderi di Sant'Anna facente parte della via Emilia Scauri (successivamente chiamata Aurelia).

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Nei pressi del promontorio, dove oggi sorge il parco del Grand Hotel dei Castelli, sorgeva il castello eretto dalla Repubblica di Genova nel 1145. L'antica fortezza genovese fu in parte ricostruita nel 1440 e trasformata interamente in cimitero nel corso del 1810 fino alla sua completa demolizione nei primi anni del XX secolo.

Tra il 1925 e il 1928 verranno eretti i cosiddetti "Castelli Gualino" imitando l'antico stile medievale e ad oggi convertiti ad uso alberghiero; la struttura è collegata con il sottostante porticciolo mediante l'ausilio di un ascensore.

Portali[modifica | modifica sorgente]

Un antico portale nel carruggio sestrese

Nel cuore del centro storico cittadino si possono notare numerosi portali d'ardesia del XIV secolo, specie in via XXV aprile - il "carrugio" per i sestresi - ancora oggi importante asse commerciale delle attività artigianali.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[8] i cittadini stranieri residenti a Sestri Levante sono 817, pari al 4,49% della popolazione comunale.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

L'ospedale di Sestri Levante rappresenta il secondo presidio più importante dell'ASL 4 "Chiavarese" dopo il polo ospedaliero di Lavagna e gli ospedali di Genova. Contiene le specialità e reparti di: anatomia patologica, chirurgia ad indirizzo oncologico, day surgery multidisciplinare, dermatologia, dietologia, disabilità acquisite, farmacia ospedaliera, medicina fisica e riabilitazione, medicina, nefrologia e dialisi, oncologia, otorinolaringoiatria, pneumologia, radiologia e urologia. L'ospedale è comprensivo di 226 posti letto, più altri 13 per il day hospital.

I servizi di trasporto pubblico locale gestiti dall'ATP garantiscono quotidiani collegamenti via autobus con la struttura ospedaliera, oltre che da Sestri Levante anche dai vicini centri di Chiavari e Lavagna.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

A Sestri vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Sestri Levante[9] 21.2% 25.4% 24.3% 23.4% 27.7% 32.14%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Palazzo ospitante la pinacoteca-galleria Rizzi
La foce del torrente Gromolo

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Sestri Levante è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Liceo scientifico "Giulio Natta-Giovanni Vittorio Deambrosis";
  • Istituto tecnico ad indirizzo economico "Giulio Natta-Giovanni Vittorio Deambrosis";
  • Istituto tecnico ad indirizzo tecnico (elettronica ed elettrotecnica) "Giulio Natta-Giovanni Vittorio Deambrosis";
  • Istituto tecnico ad indirizzo tecnico (meccanica, meccatronica ed energia) "Giulio Natta-Giovanni Vittorio Deambrosis";
  • Istituto professionale ad indirizzo industria ed artigianato "Giulio Natta-Giovanni Vittorio Deambrosis";

Musei[modifica | modifica sorgente]

Pinacoteche[modifica | modifica sorgente]

  • Pinacoteca-Galleria "Marcello Rizzi". Ospitata nel palazzo omonimo antistante la spiaggia della Baia del Silenzio, la galleria nacque per volontà testamentaria di Marcello Rizzi che, alla sua morte, volle che la sua residenza diventasse un vero e proprio museo cittadino ove esporre al pubblico le personali opere artistiche e oggetti da lui collezionate negli anni. Aperto nel 1960, la gestione del museo è curata da un'apposita fondazione che ne cura, oltre alla conservazione, anche lo studio delle opere. Nei tre piani dello stabile sono conservate ed esposte diverse opere, tra cui vi sono dipinti dei più celebri pittori genovesi, liguri ed emiliani, sculture e ceramiche tipiche del ponente ligure.

Media[modifica | modifica sorgente]

A Sestri Levante aveva sede l'emittente radiofonica Radio Eclisse '82, chiusa nel 2000.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nella "città dei due mari" sono stati girati nel 1959, presso l'Hotel dei Castelli, il film Tempi duri per i vampiri con Renato Rascel e alcune scene del film Genova - Un luogo per ricominciare nel 2008 di Michael Winterbottom con Colin Firth; le location scelte per quest'ultimo cortometraggio sono state quelle della Baia del Silenzio e del lungomare.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore scozzese Tobias Smollett in Travels through France and Italy, nel capitolo 26, cita un suo soggiorno a "Sestri di Levante". Dante Alighieri nella Divina Commedia pare abbia citato la cittadina (Siestri[11]), nel XIX canto del purgatorio al verso 100.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Attiva dal 1875, e tra le più antiche di questo genere, la Società Filarmonica di Sestri Levante partecipò a diversi concorsi musicali nei primi anni del Novecento posizionandosi alle prime posizioni a Rapallo (1905), a Torino (1911), ancora a Rapallo (1924) e a Roma nel 1935. Tra gli anni settanta e il 1995 il complesso sestrese, unendosi con l'omonima associazione di Chiavari, assunse la denominazione di Società Filarmonica di Chiavari e Sestri Levante.

Sempre in campo musicale, a Sestri Levante sono stati girati video e videoclip delle canzoni: Tu es foutu (tu m'as promis) di In-Grid, Mégu megún di Fabrizio De André (di cui è protagonista Claudio Bisio) e La nostra storia di Luca Carboni. Sestri Levante è inoltre il titolo di una canzone di Roberto Vecchioni.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Scorcio di via XV aprile, caruggio principale del centro storico sestrese.
  • Festa patronale di san Nicolò il 6 dicembre.
  • Fiera di san Giuseppe: si svolge a marzo colorata dai numerosi banchi di fiori e piante.
  • Fiera di santo Stefano: si svolge il 26 dicembre. Sono presenti banchetti con merce varia, prodotti tipici della vallata e dell'entroterra, tra cui il miele.
  • Festa della Madonna del Carmine: si svolge in luglio con una secolare processione nella quale si portano i grandi crocefissi, tra i quali un "Cristo nero" di notevoli dimensioni, e la statua della Madonna, che in quella occasione viene fatta uscire, è addobbata con grappoli d'uva fatti maturare in anticipo.
  • A metà marzo si svolge l'annuale Giornata di Studi del "Centro di Studi sulla Fortuna dell'Antico" fondato da Emanuele Narducci.
  • A fine aprile si svolge il torneo nazionale di minibasket "Baia Delle Favole" patrocinato dall'UNICEF.
  • In occasione del 1º maggio, ogni anno, Festival del blues e del soul, con la partecipazione di importanti esponenti nazionali ed internazionali del genere.
  • Nella prima metà di maggio Sestri Levante ospita il Concorso pianistico nazionale "Johann Sebastian Bach" che vede confrontarsi giovani pianisti provenienti da tutta Italia.
  • A fine maggio vi è il Premio Andersen, concorso letterario dedicato alle letture per bambini e ragazzi. Ogni anno sono molti i racconti fiabeschi provenienti da tutto il mondo, nel 2009 per la prima volta addirittura dal Giappone. Al Premio Andersen fa da cornice l'omonimo Festival Andersen.
  • Palio marinaro del Tigullio: Santa Margherita Ligure, San Michele di Pagana, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante si sfidano ogni anno, tra maggio ed agosto, in una serie di gare di canottaggio su gozzi tradizionali liguri nelle acque del golfo del Tigullio.
  • "Barcarolata" l'ultima domenica di luglio, sfilata di natanti con premi per l'imbarcazione addobbata in modo più fantasioso, una specie di "carnevale sull'acqua" nello specchio della Baia del Silenzio. manifestazione nata negli anni venti del Novecento, si consolida nel dopoguerra con Giovanni Magnelli[12].
  • "Sagra del Bagnun" penultimo fine settimana di luglio, sulla spiaggia di Riva Ponente con distribuzione dell'omonimo piatto tipico marinaro locale.

Persone legate a Sestri Levante[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Durazzo Pallavicini, sede del municipio.

Economia[modifica | modifica sorgente]

I cantieri Fincantieri di Riva

Grazie alla bellezza naturale del luogo, Sestri Levante ha un rilevante apporto dal turismo, sia italiano che straniero. Di pregio è il settore balneare, grazie alle due spiagge presenti o alle scogliere tipiche di molte località liguri.

In passato vi era una forte presenza dell'industria. I cantieri navali nella frazione di Riva sono sorti negli ultimi anni dell'Ottocento, diventando ben presto tra i più importanti d'Italia. Nel secondo dopoguerra, complice la vicinanza al triangolo industriale (Genova-Torino-Milano), Sestri Levante ospitava oltre alla cantieristica navale (e il suo indotto) una delle più grandi acciaierie, la F.I.T. (Fabbrica Italiana Tubi), chiusa nel 1982 durante la crisi del settore. Successivamente gli investimenti si sono orientati sull'edilizia residenziale.

Una tradizione del passato era la costruzione dei leudi, imbarcazioni in legno a vela latina, di cui oggi si trova ancora uno splendido esempio ristrutturato e posizionato a scopo espositivo sulla spiaggia dei "Balin", nella Baia delle Favole.

La Fincantieri, presso il locale stabilimento rivano, ha continuato l'attività dell'importante cantiere navale, costruttrice di molte navi militari addette al servizio difensivo della Marina Militare Italiana. Un primo periodo di crisi sfociato nel 1992 causò un ridimensionamento della forza operaia del cantiere navale con ricorso alla cassa integrazione per molti operai e addetti; il cantiere riprese l'attività grazie a nuove commissioni, soprattutto dall'estero. Ulteriori crisi economiche che hanno riguardato pure il settore nautico sono sfociate ancora a partire dal 2008.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

La baia del Silenzio al tramonto
La baia del Silenzio in autunno

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Sestri Levante è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento con Lavagna e Chiavari ad ovest e Moneglia ad est. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A12.

Ulteriori collegamenti viari del territorio sono la provinciale 44 di Santa Vittoria di Libiola per raggiungere l'omonima frazione sestrese e, proseguendo, la località di Cardini nel comune di Casarza Ligure, quest'ultima già raggiungibile dalla strada provinciale 523 del Colle di Cento Croci; la provinciale 88 di Montedomenico permette inoltre il collegamento viario con il territorio di Ne e della val Graveglia.

Il sistema stradale è interessato dai collegamenti in servizio di trasporto pubblico locale effettuati con autocorriere a cura della società ATP.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Sestri Levante è posta sulla linea Genova-Pisa. Nel territorio comunale è inoltre presente la stazione di Riva Trigoso la quale serve le omonime frazioni di Riva e Trigoso.

Bike sharing[modifica | modifica sorgente]

Il 26 maggio 2012 è stato inaugurato un servizio di bike sharing, denominato TigulliOnBike, che consente, tramite la sottoscrizione in Comune di una tessera ricaricabile per il pagamento, di utilizzare le biciclette pubbliche disponibili (normali o a pedalata assistita elettricamente) per spostarsi in zona. Sono presenti 8 postazioni per il prelievo e la riconsegna delle bici, di cui quattro a Sestri, due nella frazione di Riva, una nella frazione di San Bartolomeo della Ginestra e una a Cavi Borgo, frazione di Lavagna, comune che ha collaborato all'iniziativa.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Durazzo Pallavicini, nel centro storico, sede del municipio sestrese.
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Oreste Ocule Partito Comunista Italiano Sindaco
1946 1951 Oreste Ocule Partito Comunista Italiano Sindaco
1951 1956 Oreste Ocule Partito Comunista Italiano Sindaco
1956 1960 Oreste Ocule Partito Comunista Italiano Sindaco
1960 1962 Oreste Ocule Partito Comunista Italiano Sindaco
1962 1965 Giorgio Guerisoli Partito Comunista Italiano Sindaco
1965 1970 Angelo Colluccini Partito Socialista Italiano Sindaco
1970 1975 Giacomo Ghio Partito Socialista Italiano Sindaco
1975 1980 Giacomo Ghio Partito Socialista Italiano Sindaco
1980 1985 Sergio Piccinini Partito Socialista Italiano Sindaco
1985 1990 Sergio Piccinini Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 agosto 1993 Carlo Brina Partito Socialista Italiano Sindaco
26 agosto 1993 1993 Alessandro Lombardo Commissario prefettizio [13]
1993 luglio 1994 Giovanni Traversaro Lega Nord Sindaco
20 luglio 1994 1994 Ferdinando Buffoni Commissario prefettizio [14]
1994 1998 Mario Chella Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1998 2003 Mario Chella Democratici di Sinistra Sindaco
2003 2008 Andrea Lavarello Democratici di Sinistra Sindaco
2008 2013 Andrea Lavarello Partito Democratico Sindaco
2013 in carica Valentina Ghio Partito Democratico Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sestri Levante è gemellata con:

La frazione di Riva è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

  • U.S.D. Sestri Levante 1919, militante nel campionato di Serie D. Il Sestri Levante è la squadra più blasonata della città: ha quasi sempre militato tra divisioni regionali e Serie D, guadagnando due volte la Serie C nel secondo dopoguerra. I giocatori e i tifosi sono soprannominati "Corsari". Il campo di gioco degli incontri interni è lo stadio Giuseppe Sivori, che ha una capienza di circa 1.500 posti.
  • A.S.D. Rivasamba H.C.A. 1994, militante nel campionato di Eccellenza.
  • A.F.C. Segesta 1988, militante nel campionato di Terza Categoria.
  • S.C. Aurora Riva Trigoso 1975, militante nel campionato di Seconda Categoria.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Sestri Levante è stata la tappa di arrivo del Giro d'Italia:

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1960 10ª Carrara 171 Italia Gastone Nencini Francia Jacques Anquetil
1962 Salsomaggiore Terme 158 Italia Graziano Battistini Italia Franco Balmamion
2006 12ª Livorno 165 Spagna Joan Horrach Rippoll Italia Ivan Basso
2012 12ª Serravezza 155 Danimarca Lars Bak Canada Ryder Hesjedal

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

  • Centro Basket Sestri Levante 1976.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Tra gli impianti sportivi del territorio comunale lo stadio "Giuseppe Sivori", il campo sportivo "Hans Christian Andersen", la palestra comunale "Simone Canepa" e la piscina comunale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  5. ^ Sesti Levante - Storia antica
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  9. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  10. ^ Inaugurato il Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante. URL consultato il 6 giugno 2013.
  11. ^ Tuttavia, la citata Siestri pare si riferisca più al piccolo abitato di Siestri, località del comune di Neirone alla sorgente del torrente Siestri, affluente del torrente Lavagna.
  12. ^ trigoso.it. gruppocarige.it
  13. ^ Nominato dalla prefettura di Genova fino alle elezioni amministrative del 1993
  14. ^ Nominato dalla prefettura di Genova fino alle elezioni amministrative del 1994

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Antola M., Le ville storiche di Sestri Levante, tesi di laurea, Università degli studi di Genova, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore Prof. Lauro Magnani, a.a. 2006-2007.

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