Valbrevenna

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Valbrevenna
comune
Valbrevenna – Stemma Valbrevenna – Bandiera
La val Brevenna vista dal monte Maggio (Savignone)
La val Brevenna vista dal monte Maggio (Savignone)
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Michele Brassesco (Lista civica "Valbrevenna viva") dal 16/05/2011
Data di istituzione 1896
Territorio
Coordinate 44°33′23.92″N 9°03′56.07″E / 44.556644°N 9.065575°E44.556644; 9.065575 (Valbrevenna)Coordinate: 44°33′23.92″N 9°03′56.07″E / 44.556644°N 9.065575°E44.556644; 9.065575 (Valbrevenna)
Altitudine 533 m s.l.m.
Superficie 35,2 km²
Abitanti 809[1] (31-12-2011)
Densità 22,98 ab./km²
Frazioni Carsi, Clavarezza, Frassinello, Molino Vecchio (sede comunale), Nenno, Pareto, Senarega, Tonno
Comuni confinanti Carrega Ligure (AL), Casella, Crocefieschi, Montoggio, Propata, Savignone, Torriglia, Vobbia
Altre informazioni
Cod. postale 16010
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010065
Cod. catastale L546
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 681 GG[2]
Nome abitanti valbrevennesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valbrevenna
Posizione del comune di Valbrevenna nella provincia di Genova
Posizione del comune di Valbrevenna nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Valbrevénna (Valbrevénna in ligure[3]) è un comune sparso italiano di 809 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. La sede comunale è ubicata nella frazione di Molino Vecchio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Valbrevenna, situato nella valle omonima minore dell'alta valle Scrivia è locato a circa 40 km a nord est di Genova. Fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola.

Il territorio comunale ha una superficie di 35 km2 e coincide quasi completamente con il bacino idrografico del torrente Brevenna (ad eccezione del tratto finale della valle, che fa parte dei comuni di Casella e Savignone).

Il torrente Brevenna nei pressi di Molino di Frassinello

Confina a nord con i comuni di Crocefieschi, Vobbia e Carrega Ligure (AL), a sud con Montoggio e Torriglia, ad ovest con Savignone e Casella e ad est con Propata.

Il comune, situato ad un'altitudine compresa tra 427 e i 1.597 metri sul livello del mare, è formato da numerose frazioni distribuite sul fondovalle e su entrambi i versanti della valle del torrente Brevenna, che nasce dal monte Antola (1.597 m) e confluisce nello Scrivia ad Avosso, presso Casella dopo un percorso di circa 15 km.

La sede comunale è nella località di Molino Vecchio, situata nel fondovalle in posizione centrale rispetto alle altre frazioni, molte delle quali contano pochi residenti stabili che aumentano notevolmente nei mesi estivi. Oltre a Molino Vecchio le principali frazioni che costituiscono il comune sono: Carsi, Clavarezza, Frassinello, Nenno, Pareto, Tonno e Senarega[4].

La valle si sviluppa da est ad ovest; i suoi ripidi versanti sono in gran parte ricoperti di boschi di castagno, rovere, carpino e frassino, mentre alle quote più alte si trovano prati e pascoli. Le poche aree coltivate sono organizzate a terrazzamenti con muri a secco, molti dei quali in stato di abbandono.

I centri abitati sono generalmente disposti a mezza costa, allineati lungo i percorsi delle antiche mulattiere che percorrevano la valle e conducevano verso il Piemonte e la Lombardia. Gli unici nuclei abitati di una certa importanza nel fondovalle sono il capoluogo Molino Vecchio e Prele, il primo centro della Valbrevenna che s'incontra risalendo la valle dalla confluenza con lo Scrivia. La maggior parte della popolazione risiede nella parte bassa della valle; i centri più popolati sono Nenno, Ternano, Prele e Molino Vecchio. I nuclei storici dei paesi sono caratterizzati da case in pietra locale (marna), arroccate sui pendii, con le strette vie pavimentate anch'esse in pietra e la chiesa generalmente staccata dalle case e in posizione dominante sulla valle.

Le vicende storiche dei diversi paesi della Valbrevenna si riflettono anche nelle strutture amministrative della chiesa cattolica, infatti nel comune sono comprese sette parrocchie, cinque delle quali appartengono all'arcidiocesi di Genova (Carsi, Clavarezza, Frassinello, Pareto e Senarega) e due alla diocesi di Tortona (Nenno e Tonno).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ruderi della chiesa di Sant'Andrea di Bovarizia (particolare del muro dell'abside)

Le origini del comune di Valbrevenna sono molto recenti: fu costituito soltanto nel 1896[5]. Prima di allora le varie frazioni facevano parte dei vicini comuni di Savignone, Casella e Montoggio. La prima sede comunale fu posta a Carsi, poi trasferita a Molino Vecchio negli anni trenta, quando fu costruita la strada carrozzabile di fondovalle.

La valle era abitata però fin dall'epoca pre-romana, come testimonia il ritrovamento di tombe risalenti all'età del ferro presso la località La Cà, nei pressi di Molino Vecchio (questo ritrovamento è avvenuto negli anni trenta, durante i lavori di costruzione della strada di fondovalle). Altri reperti, di epoca tardo-romana, sono stati ritrovati presso Pareto, nella località detta Campo Antigo (pron. Campu Antigu).

Fino all'Ottocento le varie comunità vivevano nei piccoli borghi attorno alle parrocchie, sotto la signoria della famiglia Fieschi, conti di Lavagna, che avevano il dominio sui feudi di Savignone, Casella, Montoggio e Crocefieschi.

Durante la dominazione napoleonica i Feudi Imperiali vennero sciolti, costituendo le prime municipalità, alle quali furono aggregate le varie frazioni della valle.

Per secoli l'economia della Valbrevenna è stata un'economia di sussistenza, con gli abitanti che ricavavano dalla terra quanto occorreva per la sopravvivenza, limitando allo stretto necessario gli acquisti fuori del paese, pagati con il ricavato dei prodotti dell'allevamento. Il magro reddito era talvolta integrato da lavori stagionali, gli uomini come braccianti nelle aziende agricole del Piemonte e della Lombardia e le donne come mondine nelle risaie del vercellese. I terreni coltivati erano ottenuti con la creazione di terrazzamenti in pietra lungo i ripidi pendii della valle, costati grande fatica a generazioni di valligiani, ma oggi in gran parte in rovina e invasi dalla vegetazione. Grande importanza aveva anche la raccolta delle castagne, fatte essiccare in appositi locali e poi macinate nei mulini (un tempo numerosi lungo il corso del torrente Brevenna) per ricavarne la farina.

Tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento iniziò un flusso migratorio verso le Americhe. La costruzione della strada per la valle Scrivia, tra il 1920 e il 1930, fece cessare il secolare isolamento della valle, portando anche ad un lieve miglioramento delle condizioni economiche, ma non fermò il movimento migratorio, che proseguì anche nel dopoguerra, questa volta verso Genova e i centri più popolosi ed industrializzati della valle Scrivia. La popolazione della valle, che alla costituzione del comune era di circa tremila abitanti, si era ridotta negli anni settanta a circa 600 persone.

Oggi si assiste ad una leggera crescita della popolazione, in particolare nella parte bassa della valle; comune a tutti i centri è il temporaneo aumento della popolazione nei mesi estivi, per la presenza di numerosi villeggianti in cerca di tranquillità e refrigerio (che in qualche caso fanno rivivere per un breve periodo anche paesi completamente disabitati nei mesi invernali).

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Valle Scrivia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Valbrevenna-Stemma.png
Valbrevenna-Gonfalone.png
« Bandato d'argento e di azzurro, con il monte all'italiana di sei colli, fondato in punta e attraversante, di verde; al capo di rosso, caricato da sette croci scorciate, d'oro, poste tre e quattro, ordinate in due fasce. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 29 gennaio del 2003[9].

La raffigurazione dei sei monti all'italiana rappresentano le sei vette maggiori della valle quali il monte Antola, il monte Buio, il monte Schigonzo, il monte Duso, il monte Liprando e il monte Banca. Le sette croci d'oro simboleggiano invece le parrocchie del territorio comunale di cui cinque appartenenti all'arcidiocesi di Genova e le restanti due alla diocesi di Tortona. Lo sfondo a strisce bianche e azzurre simboleggia l'antico stemma araldico della famiglia Fieschi di Lavagna che amministrò gli antichi feudi della valle Scrivia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il santuario di Nostra Signora dell'Acqua presso la frazione di Molino Vecchio

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Particolare del mulino

Nelle vicinanze del paese di Porcile si trova un antico mulino ad acqua alimentato da tre piccoli bacini formati sbarrando un ruscello con muretti in pietra. Questo mulino, recentemente restaurato, è l'unico ancora in buone condizioni di conservazione tra i tanti che caratterizzavano un tempo la valle.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Senarega, composto da due distinti elementi (la torre del XII secolo e il palazzo, costruito nel XV secolo), domina il paese dall'alto. Durante la lunga signoria dei Fieschi l'edificio era utilizzato con funzioni amministrative ed i sotterranei adibiti a prigione. Dopo aver ospitato negli anni ottanta del Novecento una comunità di recupero per tossicodipendenti è attualmente chiuso.

Recentemente è stato acquisito, insieme con il vicino oratorio, in comodato trentennale dall'Ente Parco dell'Antola che, in collaborazione con il Comune, ne sta realizzando un progetto di restauro ai fini della realizzazione di una foresteria aperta al pubblico.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Valbrevenna sono 15, pari all'1,85% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Veduta di Senarega con la parrocchiale e il castello

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo etnografico di Senarega. La sezione etnologica del museo storico dell'alta valle Scrivia ha sede nei fondi della canonica di Senarega. Questa sezione, dedicata all’ambiente della stalla, con tutte le attività produttive connesse (la fienagione, la produzione di burro e formaggio, la raccolta delle foglie da utilizzare come lettiera per gli animali, l’alpeggio nei mesi estivi), ma anche gli aspetti legati alla stalla come luogo di aggregazione nei mesi invernali. Oltre a numerosi oggetti ed utensili, sono presentati anche testi che descrivono la vita contadina di un tempo, basati sui racconti di vecchi abitanti della valle, ultimi testimoni di un mondo ormai scomparso.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di Nostra Signora della Guardia, il 29 agosto, a Porcile.
  • Festa dell'Assunta, il 15 agosto, a Senarega.
  • Festa di Nostra Signora del Carmine, il 16 luglio, a Ternano.

Persone legate a Valbrevenna[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Molino Vecchio e Baio

Frazioni e località[modifica | modifica sorgente]

Fondovalle[modifica | modifica sorgente]

Risalendo la valle da Avosso seguendo la strada provinciale 11 dopo circa un chilometro s'incontrano le case di Prele, primo nucleo abitato della Valbrevenna. Poco oltre si lascia a destra la strada per Ternano e dopo circa 1,5 km a sinistra c'è il bivio della strada provinciale 12 per Nenno. Proseguendo nel fondovalle, si susseguono i piccoli abitati di Cornareto, Molino di Frassinello (in corrispondenza con la strada che attraversando il torrente Brevenna porta a Frassinello), Carsassina, Casottino, La Ca' (dove furono rinvenute tombe dell'età del ferro), Prosementino (bivio sulla sinistra per Clavarezza e Porcile).

  • Molino Vecchio

Situato lungo il torrente Brevenna, a 533 m s.l.m., è la sede del comune. Forma un unico centro abitato insieme con le contigue località di Baio e Scapitola, ed è uno dei paesi più popolati della valle. Il vicino centro sportivo (con annessa una piscina all'aperto molto frequentata nei mesi estivi) è sede di varie manifestazioni estive. Da alcuni anni vi si tiene una manifestazione detta "O Mundantigo" ("il mondo antico"), che oltre ad essere un'occasione per gli agricoltori e gli allevatori della valle per far conoscere e vendere i loro prodotti, cerca anche di far rivivere (attraverso documenti, fotografie, antichi attrezzi di lavoro) aspetti e tradizioni della passata vita contadina della Valbrevenna. A Molino Vecchio termina la strada provinciale 11. La strada prosegue come comunale, mantenendosi sempre sulla sponda destra del torrente Brevenna. A breve distanza da Molino Vecchio, sulla sponda opposta, collegato da un piccolo ponte, sorge il santuario di Nostra Signora dell'Acqua. Proseguendo nel fondovalle si supera il bivio a sinistra per Pareto e Caselline e si attraversano le piccole località di Chioso (bivio a destra per Carsi e Cerviasca), Mareta, con una cappella rustica con affreschi dedicata a san Giacomo, costruita nel 1573 e Fullo, al bivio per Casareggio, Tonno e Aia Vecchia.

Nenno
  • Senarega

Si trova nell'alta Valbrevenna, in posizione panoramica, ad un'altitudine di 715 m. Questo borgo medioevale, caratterizzato da abitazioni rurali in marna con i tetti ricoperti dalle tipiche lastre di pietra (ciàppe), prende il nome dalla famiglia Senarega (signori della zona fino al XIII secolo, quando la valle passò nel dominio dei Fieschi) e vanta diversi edifici d'interesse storico, quali il castello medioevale Senarega-Fieschi e la cappelletta di Nostra Signora delle Grazie, presso l'antico ponte in pietra all'ingresso del paese.
Oltre Senarega la strada diventa ancor più stretta, ripida, e tortuosa, e sale verso la frazione Roiale e quindi Piancassina (1035 m s.l.m.), dove termina. Piancassina è il punto di partenza di uno degli itinerari più brevi e frequentati per il monte Antola, da qui raggiungibile in circa un'ora e mezza di cammino. Lungo il sentiero da Piancassina al monte Antola si incontra ancora il borgo di Lavazzuoli, uno dei villaggi più in quota della Valbrevenna (1145 m s.l.m.). Non è raggiunto da strade carrozzabili ed era già completamente spopolato; da alcuni anni vi abita una famiglia di allevatori.

  • Chiappa

Situato a 890 m s.l.m. è un tipico borgo montano, un tempo caratterizzato dai tetti ricoperti dalle lastre in pietra (ciàppe), che danno il nome al paese.

Versante destro[modifica | modifica sorgente]

Allineate lungo il percorso di antiche mulattiere, risalendo la valle verso il monte Antola, a mezza costa sul versante destro si incontrano i seguenti centri principali:

Pareto
  • Nenno

È uno dei paesi più popolati della valle e si trova lungo la strada provinciale 12 che collega la bassa Valbrevenna con Crocefieschi e Savignone, ad un'altitudine di 601 m. È formato da due nuclei abitati (Nenno superiore e Nenno inferiore, dove si trova una cappella dedicata a San Giovanni Battista); tra i due nuclei sorge la chiesa parrocchiale, intitolata a Sant'Anna; a questi due nuclei in tempi recenti si è aggiunto un terzo gruppo di case denominato Riva (o Ripa), formato da case in maggioranza utilizzate nel periodo estivo. Lungo la strada per Caserza sorge una colonna in pietra alta 12 m con una statua della Madonna alla sommità, costruita nel 1903, sembra per volontà di un emigrante ritornato in paese.

  • Caserza

Piccolo villaggio a circa 700 m s.l.m. alle pendici del monte Proventino, lungo un'antica mulattiera che congiungeva Nenno a Clavarezza (oggi il paese è raggiungibile da Nenno con una strada carrozzabile). Nei pressi di Caserza, in un bosco di castagni, si trovano i pochi ruderi dell'antica chiesa benedettina di Sant'Andrea di Bovarizia.

  • Clavarezza

Si trova ad un'altitudine di 816 m. La chiesa di San Michele Arcangelo di Clavarezza è citata per la prima volta in un documento del 1200 e divenne parrocchia autonoma nel 1641. Fu completamente ricostruita nel XVIII secolo.

  • Porcile

Il villaggio di Porcile è situato a 943 m s.l.m. Nei pressi del paese esistono un antico mulino ad acqua e una fornace per la produzione della calce, che veniva utilizzata localmente per intonacare le case.

  • Pareto

Pareto si trova a circa 800 m s.l.m. sul versante destro della Valbrevenna, in una valletta laterale. La chiesa di Pareto, dedicata a San Lorenzo, è citata per la prima volta in un atto notarile del 21 dicembre 1272 come cappella dipendente dalla parrocchia di Montoggio. In una stalla cinquecentesca nei fondi della canonica viene allestito da alcuni anni un caratteristico presepio, con una Natività di Emanuele Luzzati.

  • Tonno

Si trova nella parte più alta della valle, ai piedi dei monti Antola e Buio, a 918 m s.l.m. La chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia, che dipende dalla diocesi di Tortona, e stata costruita intorno alla metà del XVIII secolo, ma si ritiene risalga a molti secoli prima.

Versante sinistro[modifica | modifica sorgente]

Risalendo la valle sul versante sinistro si incontrano i seguenti centri principali:

Veduta di Tonno
  • Ternano

Si trova nella parte bassa della Valbrevenna, ad un'altitudine di 564 m. Il centro del paese è formato da piccole case attorno alla chiesa, dedicata a san Bernardo. In occasione della festa patronale, che si svolge il 20 agosto, si tengono per tre giorni consecutivi varie manifestazioni con grande partecipazione di residenti e villeggianti, assai numerosi in questo periodo.

  • Frassineto

È situato a metà strada tra Ternano e Frassinello, ad un'altitudine di 819 m. La chiesa, situata all'estremità del paese, in posizione dominante sulla sottostante valle, è dedicata a Nostra Signora di Loreto.

  • Frassinello

Si trova ad un'altitudine di 672 m. Il nome del paese, come quello del vicino Frassineto, deriva dalla pianta del frassino, frequente nei dintorni e molto utilizzata in passato come legna da ardere. La chiesa del Santissimo Nome di Maria in stile barocco, in posizione dominante rispetto al paese, è stata costruita nella seconda metà del XVI secolo; fu eretta in parrocchia verso la fine del XVI secolo.

  • Piani

Si trova ad un'altitudine di 848 m. alle pendici dei monti Banca e Liprando. Situata sull'antica strada che collegava il versante sinistro della valle con Genova (via Montoggio), era una stazione di posta molto importante. Numerosi erano i punti di ristoro, oggi scomparsi. L'importanza della località era dovuta al passaggio delle merci che durante il periodo invernale, a causa del fiume e della mancanza della strada a valle erano obbligati a passare per la mulattiera (già strada comunale) a mezza-costa. Oggi la popolazione residente è limitata ad una sola persona ma durante il periodo estivo molti villeggianti fanno rivivere il paese.

  • Crosi

Proseguendo sull'antica mulattiera a mezza-costa, superato il piccolo abitato di Piani, si giunge a Crosi, alle pendici del monte Liprando. Il villaggio, formato da due nuclei distinti di case, è disabitato da molti anni e si presenta in uno stato di quasi completo abbandono, con molte case cadenti ed altre ormai ridotte a ruderi. Da pochi anni vi risiede un giovane allevatore, che ha dato inizio ad un parziale recupero di alcune abitazioni.

  • Carsi

Situato ad un'altitudine di 843 m, fu la prima sede comunale nel 1896. La chiesa di Santa Maria delle Grazie fu costruita nel 1669 su una preesistente cappella e costituita in parrocchia autonoma nel 1721 (in precedenza era succursale di S. Lorenzo di Pareto). Nel XVIII secolo fu completata con la costruzione del campanile e della sagrestia. Nei pressi, in loc. Gherfo, all'altitudine di 875 m si apre una cavità detta "Tan-na da reixe" (italiano: "tana della radice"), con uno sviluppo di 35 m e un dislivello di 17 m.[12] [13]

  • Cerviasca

Paese in posizione panoramica, ad un’altitudine di 952 m; si raggiunge con una strada comunale da Carsi. Come altre località della Valbrevenna, ha pochi abitanti durante l'inverno e si ripopola solamente nella breve stagione estiva.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Si basa sulla produzione agricola.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Valbrevenna è attraversato dalla strada provinciale 11 di Valbrevenna che collega il capoluogo Molino Vecchio con Avosso, frazione del vicino comune di Casella. A Casella fa capolinea il treno (Genova-Casella) a scartamento metrico che collega a Genova (Piazza Manin). Da Avosso la strada statale 226 della Valle Scrivia in una direzione prosegue per il centro di Casella (poco più di un chilometro), e poi per Busalla e bassa valle Scrivia, dall'altra per Montoggio e Torriglia (bivio strada statale 45 di Val Trebbia).

Inoltre la strada provinciale 12 di Nenno, attraverso un suggestivo percorso panoramico, collega il comune con Savignone e Crocefieschi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Emilio Firpo Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Emilio Firpo Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Emilio Firpo Lista civica di Centro Sindaco
1999 30 novembre 2000 Emilio Firpo Lista civica di Centro "Valbrevenna viva" Sindaco [14]
26 gennaio 2001 13 maggio 2001 Mario Palomba Lista civica di Centro "Valbrevenna viva" Vicesindaco [15]
2001 2006 Mario Palomba Lista civica di Centro "Valbrevenna viva" Sindaco
2006 2011 Mario Palomba Lista civica di Centro "Valbrevenna viva" Sindaco
2011 in carica Michele Brassesco Lista civica di Centro "Valbrevenna viva" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Valbrevenna fa parte dell'Unione dei comuni dello Scrivia.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Valbrevenna
  6. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  12. ^ La "Tan-na da Reixe" sul bollettino dell'ASG San Giorgio "IN SCIÖ FÕNDO" - Numero 7/2005
  13. ^ Scheda della "Tan-na da Reixe" su www.openspeleo.org (dove è erroneamente indicata come appartenente al comune di Torriglia)
  14. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  15. ^ Subentra con Decreto del Presidente della Repubblica del 15 gennaio 2001 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2001

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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