Busalla

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Busalla
Panorama di Busalla
La via principale lungo il centro abitato
Busalla - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°34′15.92″N 8°56′43.11″E / 44.5710889, 8.9453083Coordinate: 44°34′15.92″N 8°56′43.11″E / 44.5710889, 8.9453083
Altitudine: 358 m s.l.m.
Superficie: 17,12 km²
Abitanti:
5.931 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 346 ab./km²
Frazioni: Bastia, Camarza, Sarissola, Semino 
Comuni contigui: Crocefieschi, Fraconalto (AL), Isola del Cantone, Mignanego, Ronco Scrivia, Savignone, Vobbia
CAP: 16012
Pref. telefonico: 010
Codice ISTAT: 010006
Codice catasto: B282 
Class. sismica: zona 4 (sismicità irrilevante)
Class. climatica: zona E, 2458 GG
Nome abitanti: busallesi 
Santo patrono: SS. Nome di Maria 
Giorno festivo: 12 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Busalla (Bùsalla in ligure) è un comune italiano di 5.931 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Busalla è situata in valle Scrivia, risultandone il centro principale in territorio ligure, e il suo territorio è attraversato dal principale torrente Scrivia dove sulla riva sinistra si è sviluppata nei secoli la cittadina; le tre frazioni comunali di Camarza, Sarissola, Semino sono poste a destra dello Scrivia e sono invece attraversate dalle acque del locale torrente Seminella. Dista 27 chilometri da Genova. Pur essendo un comune ligure fa parte del bacino idrografico del fiume Po e quindi del Mare Adriatico.

Tra i territori di Busalla, Ronco Scrivia e Fraconalto è stato realizzato tra il 1970 e il 1977 il lago artificiale della Busalletta.

Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana Alta Valle Scrivia fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[2] il territorio busallese è stato confluito nella nuova Comunità Montana Valli Genovesi a seguito del riordino delle comunità montane. Fa anche parte del Parco naturale regionale dell'Antola[3].

[modifica] Storia

Il toponimo di Busalla è ancora oggi incerto. Una fonte rivela che il nome derivi dai busi, avvallamenti e fosse nel letto del torrente Scrivia, altre fonti dicono che derivi dall'unione di due parole una latina l'altra germanica, ipotesi quasi scartata dagli storici. A livello popolare è diffusa la credenza che il nome derivi da bruzalla che indicherebbe l'antica propensione del borgo (a causa della sua indifendibile posizione fondovalle) ad essere facilmente saccheggiato e quindi bruciato dagli eserciti invasori.

Il primo documento che cita il comune è un atto notarile del 15 aprile 1192 e data l'importanza di tale documento (il più antico documento cartaceo redatto su carta[4] ) è conservato presso l'Archivio di Stato di Genova. Altri documenti del 1239 attestano il dominio feudale della famiglia Spinola di Luccoli, che qui vi costruiranno un castello. Il feudo verrà nel 1252 assediato dalle truppe guelfe genovesi conquistando l'intero comprensorio.

Nel 1315 la lotta tra Guelfi e Ghibellini trasformarono il territorio compreso tra Ronco Scrivia e Busalla in un vero e proprio campo di battaglia, tanto è vero che fu più volte saccheggiato nel 1392 e nel 1418. Nel XVI secolo il castello venne duramente devastato da armi nemiche e le sue fondamenta vennero messe a servizio per la costruzione del neo palazzo marchionale. Dal 1728 Busalla diverrà parte integrante della Repubblica di Genova a seguito della cessione degli stessi Spinola.

L'anno 1797 vide lo scioglimento dei Feudi Imperiali della valle Scrivia da parte di Napoleone Bonaparte portando l'autonomia del comune. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

L'arrivo della ferrovia nella prima metà del XIX secolo segnò lo sviluppo economico e sociale del comune, trasformando il piccolo abitato in una città residenziale della borghesia genovese completa di caffè e ritrovi eleganti di lusso. Sempre in quegli anni si organizzarono gare ciclistiche lungo la rampa per il passo dei Giovi grazie alla collaborazione di molti ciclisti dell'epoca, tra di essi Giorgio Davidson.

La prima guerra mondiale porterà miseria nella cittadina e decreterà definitivamente la fine della Busalla ottocentesca, ma nel dopoguerra, con la costante opera di architetti di Genova e Roma, il paese adornato con eleganti ville signorili, si risolleva. Il Fascismo non porterà alcun beneficio, anzi alimenterà la paura degli abitanti a causa delle numerose squadre fasciste presenti nel territorio. Lavoratori dal nord dell'Italia - emiliani, romagnoli, veneti e bergamaschi - arriveranno in seguito nel paese ricostruendo e rivoluzionando la geografia comunale con case, palazzi e la camionale che da Serravalle Scrivia scende fino a Genova.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

Scudetto bicolore celeste e verde con entrostante torre civica con leone rampante e campanile. Soprastante lo scudetto una corona con gemme preziose ed ai lati due rami: di ulivo a sinistra e quercia a destra uniti in basso da un cordone annodato di colore rosso[5]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Il santuario di Nostra Signora della Bastia nella località omonima

[modifica] Architetture religiose

  • Chiesa di San Martino. La chiesa parrocchiale è ubicata presso la frazione di Semino. La parrocchiale venne menzionata per la prima volta nel 1523 anche se la struttura sembrerebbe risalire al 1570. L'edificio fu ampliato nel corso del XIX secolo e decorato il suo interno nel 1919. Adiacente alla chiesa vi si trova l'oratorio della Beata Vergine citato in un documento del 1576.
  • Oratorio di San Bernardo. L'oratorio fu eretto nella prima decade del XVII secolo. L'edificio fu costruito adiacente l'antico palazzo marchionale e accanto alla parrocchiale di san Giorgio. In fronte all'oratorio, dove sarebbe ubicato l'attuale circolo parrocchiale, recenti studi archeologici hanno testimoniato la presenza di vecchie mura di cinta, probabilmente di una delle due torri che ricompaiono sullo stemma della città. Il "circolo" fu noto anche alla cronache giornalistiche come "Cin cin club".
La cappella di San Rocco
  • Ex Monastero di Nostra Signora della Guardia. L'antico monastero era situato sulla sommità del passo dei Giovi sul versante nord del colle dove oggi scorre l'attuale Strada Statale 35 dei Giovi. Secondo alcuni documenti fu citato per la prima volta nel 1502, ma già in un atto notarile del 1488 si decise la costruzione di un nuovo monastero con annessa chiesa. Il terreno fu ceduto ai frati Agostiniani dai signori locali Spinola. Non si conosce la data della reale apertura, ma da documenti si è potuto apprendere che tra il XVI e XVII secolo il monastero si prese cura degli ammalati. Per motivi sconosciuti la chiesa fu in seguito distrutta e riedificata poco dopo. Nel 1757 a seguito della morte dell'ultimo religioso, fra Alessandro, l'intero complesso fu abbandonato e ad oggi rimangono qualche rudere.
  • Cappella di San Lorenzo. Sita nell'antico villaggio di Camarza la cappella viene menzionata per la prima volta nel XVII secolo, quando nel 1655 fu visitata dal vescovo. Nel borgo fu in seguito costituita la Compagnia di san Lorenzo assumendo maggiore importanza tra la popolazione locale.
  • Cappella di San Rocco. Edificata nel rione del Casein, nei pressi della stazione ferroviaria di Busalla, la prima costruzione è risalente al 1726. La cappella fu però demolita e quindi riedificata nel 1863. All'interno sono conservati dipinti del pittore Romanengo.
  • Cappella della Madonna del Buon Consiglio. Raggiungibile attraverso una mulattiera dall'ospedale di Busalla, l'edificio fu costruito nel 1900 per volere dell'arciprete don Santo Agostino Lavagetto della parrocchia di San Quirico.
  • Cappella di Nostra Signora della Guardia. La cappella fu edificata nel 1807 dal locale Giovanni Costa e quindi ampliata nel 1835, come ringraziamento per la liberazione del colera, ed aperta al culto religioso nel 1839.

[modifica] Architetture civili

Villa Borzino
  • Villa Borzino. La costruzione fu progettata dall'architetto Giuseppe Crosa di Vergagni per conto dell'onorevole Emilio Borzino - personalità nota nell'ambiente economico e politico genovese - e i lavori per la sua edificazione furono intrapresi nel 1919. Subì tra il 1927 e il 1936 nuovi lavori di ampliamento che portarono la struttura all'attuale aspetto in stile seicentesco genovese. La villa, di proprietà comunale dal 1972, è circondata da un parco ricco di alberi con viali e siepi di bosco e nella parte bassa vi è collocato un ninfeo identico a quello presente nella villa Sauli di Genova. L'edificio, oltre ad ospitare numerose associazioni culturali, è sede della Comunità Montana Alta Valle Scrivia e dell'Ente Parco Antola.
  • Ville Bruzzo. Commissionate dalla famiglia Bruzzo, le ville risalgono al 1906, una villa è completamente ristrutturata, una è completamente in disuso mentre un'altra è in fase di ristrutturazione.
  • Villa Bozano. Nota villa localizzata a Sarissola, e appartenente ancora oggi alla famiglia Bozano.
  • Villa Maria. L'edificio fu costruito per conto di armatori di Genova come residenza estiva nel 1880. La struttura e lo stile della villa, soprattutto nelle decorazioni della facciata e nella geometria del giardino, ricalca le nobili ville genovesi del XVI secolo. La villa è di proprietà privata.
  • Villa Paradiso. Sita nella zona detta la "Ghiacciaia", dalla presenza delle grotte da cui si ricavavano i blocchi di ghiaccio, la villa fu costruita su commessa di un armatore genovese tra il 1919 e il 1920 su progetto di Gino Coppedè. Sede di un noto locale notturno, il Kursaal Ghiacciaia, divenne nel 1922 una sorta di piccolo casinò della valle. La villa è di proprietà privata.
  • Villa Sanguineti. Edificata dalla famiglia Sanguineti, commercianti locali di legname, è risalente all'ultimo decennio del XIX secolo. La villa ha la particolarità di essere completamente affrescata con motivi floreali.
  • Villa Sturlese del 1915.
  • Villa Ida, costruita molto probabilmente nel 1904.
  • Villa Cristina e Paola. Edificata negli anni trenta su disegno di Gino Coppedè per committenza di un gerarca fascista.
  • Villa Mantegazza nella frazione di Cascine.
  • Villa Schiaffino del 1870.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

br/>Di seguito sono riportati i quattro gruppi di stranieri più consistenti (al 31/12/2007):

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 bandiera Romania 50
2 bandiera Ecuador 43
3 bandiera Marocco 31
4 bandiera Albania 24
Resto del Mondo 54
TOTALE 202

[modifica] Religione

Le tre comunità parrocchiali presenti, pur facendo parte dello stesso territorio comunale, sono divise in due distinte diocesi appartenenti alla stessa regione ecclesiastica Liguria. La parrocchia di San Giorgio di Busalla, originariamente sottoposta alla diocesi di Tortona, è infatti dal 1615 inserita nei territori religiosi dell'arcidiocesi di Genova nel Vicariato Valle Scrivia, mentre le restanti parrocchie di San Giorgio (frazione di Sarissola) e San Martino (frazione di Semino) sono tutt'ora inserite nella diocesi tortonese.

[modifica] Raccolta differenziata

Per l'anno 2007 Busalla è risultato essere il secondo comune più "riciclone" di tutta la provincia di Genova e quinto della Liguria (preceduto dai comuni di Deiva Marina, Santo Stefano di Magra, Carcare e Tiglieto) con una quota del 34,02% di rifiuto riciclato[6]. Così facendo il comune si può annoverare tra i comuni più virtuosi della regione in questa speciale classifica non superando però la quota minima prevista dal Decreto Ronchi (35%) evitandogli il pagamento di pesanti sanzioni.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Busalla

[modifica] Eventi

[modifica] Cucina

La gastronomia di questa zona è quella dell'Appennino ligure, quindi si trovano piatti a base di cacciagione (lepre, capriolo, cinghiale, cervo) e specialità che si trovano nei boschi (castagne, funghi ecc.).

La specialità tipica di Busalla e della valle Scrivia è però lo sciroppo di rose: ha un colore e un odore intensi ed è un'ottima bevanda dissetante per l'estate allungato con acqua fredda, o un efficace calmante per la tosse in inverno sciolto in acqua tiepida.

[modifica] Economia

La raffineria Iplom

Importante nei secoli passati come fondamentale crocevia dei commerci tra l'Oltregiogo e la città di Genova è ancora oggi uno dei principali comuni della valle Scrivia dediti all'attività agricola e soprattutto per lo sviluppato settore industriale.

Territorio sostanzialmente di campagna, è sede tuttavia di un complesso industriale come la raffineria petrolchimica IPLOM, tristemente noto ai suoi abitanti oltre che per l'immaginabile tasso di inquinamento atmosferico, anche per le diverse occasioni che in passato hanno creato problemi di tensione e pericolo sia per i lavoratori, che per le popolazioni residenti. (Si vedano a tal caso i due recenti incendi del settembre 2005 e agosto 2008, che oltre ad aver causato emissioni di sostanze tossiche nell'aria, hanno preoccupato gli abitanti delle case del vicino centro cittadino, ed hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco dei comuni di Genova e Novi Ligure, e la chiusura temporanea del tratto autostradale A7 Milano-Genova).[8]

Per fare fronte a ciò, alcuni cittadini si sono anche riuniti dando luogo ad un comitato denominato appunto "comitato salute pubblica Busalla"[9], con lo scopo di porre l'attenzione della Regione Liguria e della Provincia di Genova sul disagio che una raffineria petrolchimica di tali dimensioni può provocare vista la sua ubicazione praticamente a 500 metri dal centro cittadino.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

La stazione ferroviaria.

[modifica] Strade

Busalla è situata lungo la Strada Provinciale 35 dei Giovi la quale collega Mignanego con Isola del Cantone. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'Autostrada A7.

[modifica] Ferrovie

La stazione di Busalla è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Torino-Genova.

[modifica] Mobilità urbana

Il trasporto pubblico dell'Azienda Trasporti Provinciali garantisce odierni collegamenti autobus tra Busalla e la costa del levante ligure con Chiavari come capolinea della corsa. Un ulteriore collegamento, gestito dal Consorzio Intercomunale Trasporti della provincia di Alessandria, collega il comune busallese con i centri alessandrini di Gavi, Carrosio e Voltaggio.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Mauro Valerio Pastorino (Lista civica di Centro-sinistra "Prima il paese poi la politica") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 010 976831
Posta elettronica: info@comune.busalla.ge.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Mauro Valerio Pastorino Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2009 in carica Mauro Valerio Pastorino Lista civica di Centro-sinistra "Prima il paese poi la politica" Sindaco

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ [Dato Istat al 31/12/2008]
  2. ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  3. ^ Fonte dal sito del Parco naturale
  4. ^ Fonte dal sito Altavallescrivia.it
  5. ^ Fonte dal sito Comuni-Italiani.it
  6. ^ Dati del sito www.ecosportello.org/
  7. ^ Approfondimenti sulla Fiera Campestre
  8. ^ Articolo de "Il secolo XIX" / "Il sole 24 ore"
  9. ^ http://busalpub.tripod.com

[modifica] Bibliografia

  • Lorenzo Tacchella, Il Feudo di Busalla, Genova, 1958.
  • Lorenzo Tacchella, Busalla e la valle Scrivia nella storia, Verona, 1987.
  • M.L. Beretta, Gli insediamenti di villa del primo '900 : Busalla e i Giovi, Genova, Sagep, 1987.
  • Alessio Schiani, Il Comune di Busalla, Genova, 1998.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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