Busalla

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Busalla
comune
Busalla – Stemma Busalla – Bandiera
Panorama di Busalla
Panorama di Busalla
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Loris Maieron (Lista civica "Insieme per Busalla") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°34′15.76″N 8°56′43.24″E / 44.571044°N 8.945344°E44.571044; 8.945344 (Busalla)Coordinate: 44°34′15.76″N 8°56′43.24″E / 44.571044°N 8.945344°E44.571044; 8.945344 (Busalla)
Altitudine 358 m s.l.m.
Superficie 17,12 km²
Abitanti 5 740[1] (31-12-2011)
Densità 335,28 ab./km²
Frazioni Bastia, Camarza, Sarissola, Salvarezza, Semino
Comuni confinanti Crocefieschi, Fraconalto (AL), Isola del Cantone, Mignanego, Ronco Scrivia, Savignone, Vobbia
Altre informazioni
Cod. postale 16012
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010006
Cod. catastale B282
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 458 GG[2]
Nome abitanti busallesi
Patrono SS. Nome di Maria
Giorno festivo 12 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Busalla
Posizione del comune di Busalla nella provincia di Genova
Posizione del comune di Busalla nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Busalla (Bûsalla in ligure[3][4]) è un comune italiano di 5.740 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Scrivia presso l'abitato busallese

Il comune è situato nell'alta valle Scrivia a nord di Genova da cui dista circa 27 km, risultandone il centro principale in territorio ligure, e il suo territorio è attraversato dal principale torrente Scrivia, dove sulla riva sinistra si è sviluppata nei secoli la cittadina. Confina a nord con i comuni di Ronco Scrivia e Isola del Cantone, a sud con Mignanego e Savignone, ad ovest con Fraconalto (AL) e ad est con Crocefieschi e Vobbia.

Il territorio comunale è composto dalle cinque frazioni di Bastia, Camarza, Sarissola, Salvarezza e Semino, poste a destra del torrente Scrivia e attraversate dalle acque del locale torrente Seminella, per un totale di 17,1 km2. Il comune è interamente compreso nel parco naturale regionale dell'Antola.

È uno dei 45 comuni della Liguria che fanno parte del bacino idrografico del fiume Po e quindi di un territorio tributario del Mare Adriatico.

Tra i territori di Busalla, Ronco Scrivia, Mignanego e Fraconalto è stato realizzato tra il 1970 e il 1977 il lago artificiale della Busalletta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Il toponimo di Busalla è ancora oggi incerto. Una fonte rivela che il nome derivi dai busi, avvallamenti e fosse nel letto del torrente Scrivia; altre fonti dicono che derivi dall'unione di due parole, una latina e l'altra germanica, ipotesi quasi scartata dagli storici. A livello popolare è diffusa la credenza che il nome derivi da "bruzalla" che indicherebbe l'antica propensione del borgo (a causa della sua indifendibile posizione fondovalle) ad essere facilmente saccheggiato e quindi bruciato dagli eserciti invasori.

Il primo documento che cita il comune è un atto notarile del 15 aprile 1192 e data l'importanza di tale documento (il più antico documento cartaceo redatto su carta[5]) è conservato presso l'Archivio di Stato di Genova. Altri documenti del 1239 attestano il dominio feudale della famiglia Spinola del ramo di Luccoli, che qui vi costruiranno un castello. Il feudo venne nel 1252 assediato dalle truppe guelfe genovesi che conquisteranno l'intero comprensorio.

Nel 1315 la lotta tra Guelfi e Ghibellini trasformarono il territorio compreso tra Ronco Scrivia e Busalla in un vero e proprio campo di battaglia, tanto è vero che fu più volte saccheggiato nel 1392 e nel 1418. Nel XVI secolo il castello venne duramente devastato da armi nemiche e le sue fondamenta vennero messe a servizio per la costruzione del neo palazzo marchionale. Dal 1728 Busalla divenne parte integrante della Repubblica di Genova a seguito della cessione degli stessi Spinola.

Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo Rocchetta Ligure, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Busalla divenne capoluogo del V cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali e dal 1803 centro principale del VI cantone dei Monti Liguri Occidentali nella Giurisdizione del Lemmo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

La via principale lungo il centro abitato

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'VIII mandamento di Ronco del Circondario di Genova della provincia di Genova.

L'arrivo della ferrovia nella prima metà del XIX secolo segnò lo sviluppo economico e sociale del territorio comunale, trasformando il piccolo abitato in una città residenziale della borghesia genovese completa di caffè e ritrovi eleganti di lusso. Sempre in quegli anni si organizzarono gare ciclistiche lungo la rampa per il passo dei Giovi grazie alla collaborazione di molti ciclisti dell'epoca, tra di essi George Davidson.

La prima guerra mondiale portò miseria nella cittadina e decretò definitivamente la fine della Busalla ottocentesca, ma nel dopoguerra, con la costante opera di architetti di Genova e Roma, il paese adornato con eleganti ville signorili, si risollevò. Il Fascismo non portò alcun beneficio, anzi alimentò la paura degli abitanti a causa delle numerose squadre fasciste presenti nel territorio. Lavoratori dal nord dell'Italia - emiliani, romagnoli, veneti e bergamaschi - arrivarono in seguito nel paese ricostruendo e rivoluzionando la geografia comunale con case, palazzi e la cosiddetta "strada camionale" che da Serravalle Scrivia scende fino al capoluogo genovese.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità montana Alta Valle Scrivia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Busalla-Stemma.png
Busalla-Gonfalone.png
« Scudetto bicolore celeste e verde con entrostante torre civica con leone rampante e campanile. Soprastante lo scudetto una corona con gemme preziose ed ai lati due rami: di ulivo a sinistra e quercia a destra uniti in basso da un cordone annodato di colore rosso »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo d'oro »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Lo stemma comunale di Busalla è rappresentato con la raffigurazione a sinistra di una torre civica con un leone rampante, richiamante probabilmente il castello omonimo, e sulla destra un campanile associabile alla figura della chiesa parrocchiale di San Giorgio. I due simboli rappresenterebbero pertanto il nucleo principale di Busalla.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario di Nostra Signora della Bastia nella località omonima

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La cappella di San Rocco

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Borzino del 1919 progettata dall'architetto Giuseppe Crosa di Vergagni per conto dell'onorevole Emilio Borzino. È sede dell'Ente Parco Antola e fino al 2011 della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera.
  • Ville Bruzzo. Commissionate dalla famiglia Bruzzo, le ville risalgono al 1906, una villa è completamente ristrutturata, una è completamente in disuso mentre un'altra è in fase di ristrutturazione.
  • Villa Bozano. Nota villa localizzata a Sarissola, e appartenente ancora oggi alla famiglia Bozano.
  • Villa Maria. L'edificio fu costruito per conto di armatori di Genova come residenza estiva nel 1880. La struttura e lo stile della villa, soprattutto nelle decorazioni della facciata e nella geometria del giardino, ricalca le nobili ville genovesi del XVI secolo. La villa è di proprietà privata.
  • Villa Paradiso. Sita nella zona detta la "Ghiacciaia", dalla presenza delle grotte da cui si ricavavano i blocchi di ghiaccio, la villa fu costruita su commessa di un armatore genovese tra il 1919 e il 1920 su progetto di Gino Coppedè. Sede di un noto locale notturno, il Kursaal Ghiacciaia, divenne nel 1922 una sorta di piccolo casinò della valle. La villa è di proprietà privata.
  • Villa Sanguineti. Edificata dalla famiglia Sanguineti, commercianti locali di legname, è risalente all'ultimo decennio del XIX secolo. La villa ha la particolarità di essere completamente affrescata con motivi floreali.
  • Villa Sturlese del 1915.
  • Villa Ida, costruita molto probabilmente nel 1904.
  • Villa Cristina e Paola. Edificata negli anni trenta su disegno di Gino Coppedè per committenza di un gerarca fascista.
  • Villa Rina dei primi anni del XX secolo.
  • Villa Mantegazza nella località di Cascine.
  • Villa Schiaffino del 1870.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Busalla è citato in alcuni avvenimenti storici del 1242 quando i soldati genovesi attaccarono i feudi imperiali dell'alta valle Scrivia, subì nel corso dei secoli assedi e danneggiamenti da parte della Repubblica di Genova e, nel XVIII secolo, dagli Austriaci.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Busalla sono 281, pari al 4,90% della popolazione comunale.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Le tre comunità parrocchiali presenti, pur facendo parte dello stesso territorio comunale, sono divise in due distinte diocesi appartenenti alla stessa regione ecclesiastica Liguria. La parrocchia di San Giorgio di Busalla, originariamente sottoposta alla diocesi di Tortona, è infatti dal 1615 inserita nei territori religiosi dell'arcidiocesi di Genova nel Vicariato Valle Scrivia, mentre le restanti parrocchie di San Giorgio (frazione di Sarissola) e San Martino (frazione di Semino) sono tuttora inserite nella diocesi tortonese.

La Chiesa Evangelica, presente dal febbraio 2010 in via Roma, è associata alle Assemblee di Dio in Italia ed è curata dalla Chiesa Evangelica Pentecostale di Genova Sampierdarena. Il suo scopo è quello di presentare il semplice e genuino messaggio del Vangelo ed essere un punto d'incontro per quanti si trovano nel bisogno e alla ricerca di Dio.

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Dati sulla raccolta differenziata:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Busalla[12] 34.02% 40.5% 42.2% 40.6% 37.9% 37.38%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte vecchio

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La gastronomia di questa zona è quella dell'Appennino ligure, quindi si trovano piatti a base di cacciagione (lepre, capriolo, cinghiale, cervo) e specialità che si trovano nei boschi (castagne, funghi ecc.).

La specialità tipica di Busalla è però lo sciroppo di rose: ha un colore e un odore intensi ed è un'ottima bevanda dissetante per l'estate allungato con acqua fredda, o un efficace calmante per la tosse in inverno sciolto in acqua tiepida.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera di sant'Anselmo il 23 aprile.
  • Fiera di sant'Antonio l'11 giugno.
  • Fiera di santa Marta il 30 luglio.
  • Fiera di san Matteo il 17 settembre.
  • Fiera dei morti il 2 novembre.
  • Festa del Rione Prele, il venerdì precedente della suddetta super fiera campestre.
  • Super Fiera Campestre[13] a Sarissola, la prima domenica di settembre.
  • Festa del Santissimo Nome di Maria la seconda domenica di settembre. Con caratteristica gara goliardica a squadre della durata di 24 ore.

Persone legate a Busalla[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La raffineria Iplom

Importante nei secoli passati come fondamentale crocevia dei commerci tra l'Oltregiogo e la città di Genova, è ancora oggi uno dei principali comuni dell'alta valle Scrivia dediti all'attività agricola e nel settore industriale.

Territorio sostanzialmente di campagna, è sede di un complesso industriale, la raffineria petrolchimica IPLOM, classificata in base al D.Lgs. 334/99 e s.m.i. stabilimento a rischio di incidente rilevante[14], noto ai suoi abitanti oltre che per il tasso di inquinamento atmosferico che produce[senza fonte], anche per le diverse occasioni che in passato hanno creato problemi di tensione e pericolo sia per i lavoratori, che per le popolazioni residenti. Un incendio, nel luglio 2008 (dopo quello del settembre 2005[15]) ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Busalla, Bolzaneto e Genova aeroporto, oltre che quello del comando provinciale, e la chiusura temporanea del tratto autostradale A7 Milano-Genova[16] e ha destato allarme negli abitanti delle case del vicino centro cittadino, che hanno ritenuto di costituirsi in comitato, allo scopo di attirare l'attenzione della Regione Liguria e della Provincia di Genova sul caso.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Busalla è attraversato principalmente dalla strada provinciale 35 dei Giovi e dalla strada provinciale 226 di Valle Scrivia; la prima valicando il passo dei Giovi permette il collegamento stradale con Mignanego, a sud, e Ronco Scrivia a nord, la seconda la collega con Savignone a sud-est.

Altre provinciali del territorio sono la strada provinciale 9 di Crocefieschi per raggiungere l'omonima località e la strada provinciale 53 di Bastia dove lungo il percorso si trova il santuario di Nostra Signora della Bastia nell'omonima località. Il comune di Savignone è altresì collegato con Busalla tramite la strada provinciale 63 delle Gabbie.

Busalla è direttamente raggiungibile inoltre dal proprio casello autostradale sull'autostrada A7.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Busalla è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Torino-Genova.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico dell'Azienda Trasporti Provinciali garantisce odierni collegamenti autobus tra Busalla e la costa del levante ligure con Chiavari come capolinea della corsa. Un ulteriore collegamento, gestito dal Consorzio Intercomunale Trasporti della provincia di Alessandria, collega il comune busallese con i centri alessandrini di Gavi, Carrosio e Voltaggio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Claudio Ferralasco Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Luigi Traverso Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Loris Maieron Lista civica "Insieme per Busalla" Sindaco
1999 2004 Loris Maieron Lista civica "Insieme per Busalla" Sindaco
2004 2009 Mauro Valerio Pastorino Lista civica di Centro-sinistra "Almeno provarci" Sindaco
2009 2014 Mauro Valerio Pastorino Lista civica di Centro-sinistra "Prima il paese poi la politica" Sindaco
2014 in carica Loris Maieron Lista civica "Insieme per Busalla" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Busalla fa parte dell'Unione dei comuni dello Scrivia.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • Busalla Calcio militante nel campionato ligure di Promozione nel Girone B.
  • ASD Vallescrivia. Settore giovanile.
  • US Sarissolese militante nel campionato ligue di Seconda Categoria.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

  • La ASD Pallacanestro Busalla 1993[17] milita nel campionato di Promozione Ligure - sito ufficiale www.pallacanestrobusalla.it

Enduro[modifica | modifica wikitesto]

  • Sono moltissimi gli appassionati che approfittano dell'aria buona dei boschi liguri, e dei suggestivi panorami degli Appennini, per praticare quest'affascinante disciplina motoristica che dovrebbe essere sempre più valorizzata, avendo avuto dei campioni locali dell'altezza di Giuseppe Gallino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 108.
  5. ^ Fonte dal sito Altavallescrivia.it
  6. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  12. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  13. ^ Approfondimenti sulla Fiera Campestre
  14. ^ Dal sito ufficiale della IPLOM.
  15. ^ Articolo del Corriere.it
  16. ^ Articolo de Il secolo XIX del 31 luglio 2008.
  17. ^ ASD Pallacanestro Busalla 1993

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Tacchella, Il Feudo di Busalla, Genova, 1958.
  • Lorenzo Tacchella, Busalla e la valle Scrivia nella storia, Verona, 1987.
  • M.L. Beretta, Gli insediamenti di villa del primo '900 : Busalla e i Giovi, Genova, Sagep, 1987.
  • Alessio Schiani, Il Comune di Busalla, Genova, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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