Fraconalto

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Fraconalto
comune
Fraconalto – Stemma
Fraconalto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Andrea Bagnasco (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°35′31″N 8°52′46″E / 44.591944°N 8.879444°E44.591944; 8.879444 (Fraconalto)Coordinate: 44°35′31″N 8°52′46″E / 44.591944°N 8.879444°E44.591944; 8.879444 (Fraconalto)
Altitudine 725 m s.l.m.
Superficie 17,62 km²
Abitanti 364[2] (31-12-2010)
Densità 20,66 ab./km²
Frazioni Castagnola, Molini, Tegli

Località: Banchetta, Borgo Sereno, Campilunghi, Casasse, Chiappa, Freccia, Lià, Masareta, Pian dei Grilli, Sereta[1]

Comuni confinanti Busalla (GE), Campomorone (GE), Mignanego (GE), Ronco Scrivia (GE), Voltaggio
Altre informazioni
Cod. postale 15060
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006069
Cod. catastale D559
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 091 GG[3]
Nome abitanti fraconaltesi (in dialetto fiaconeixi)
Patrono Madonna della Salute e della Pace
Giorno festivo prima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fraconalto
Sito istituzionale

Fraconalto (Fraconàut in piemontese, Fiacon in ligure, Fiaccone fino al 1927) è un comune italiano di 364 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, situato sull'Appennino Ligure tra l'alta Val Lemme e la valle Scrivia, nei pressi del passo della Bocchetta, alle pendici del monte Leco (1.072 m) e del monte Porale (835 m).

Insieme a Voltaggio è uno dei comuni più "liguri" della Provincia di Alessandria e mantiene fortissimi legami con Genova.

Parte del territorio comunale fa parte del Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome antico, fino al 1927, era Fiaccone; viene citato nei documenti medievali come Flaconum (latinizzato, con la raffigurazione in xilografia dal Caffaro).

Il paese sorse probabilmente nel X secolo lungo il percorso della via Postumia, che attraversava i crinali dalla Bocchetta al Monte Poggio, passando per il suo sito e procedendo per il monte Porale.

Fiaccone rappresentò per secoli un importante luogo fortificato su questa via che era strategicamente importante poiché collegava l'Oltregiogo attraverso il passo della Bocchetta, con la Riviera ligure, conducendo a Genova.

Nel 1121 entrò a far parte della Repubblica di Genova, a seguito della fortunata campagna militare che assicurò a Genova il dominio dell'Oltregiogo.

Dopo l’occupazione del 1121 da parte dei Genovesi, Fraconalto assunse una funzione fondamentale per la difesa dei transiti militari e mercantili da e per la pianura padana.

L’importanza delle fortificazioni (ed installazioni civili, hospitales) locali, Castello Alliano (situato presso l'antico valico di Pian - o Cian - di Reste) e Castello di Fraconalto è evidenziata dal potenziamento del castello di Fraconalto nel 1161 e il restauro di quello di Reste del 1436.

Nel 1155 la Repubblica di Genova affidò Fiaccone in feudo, in condominio, alle famiglie Visconti e Fornari.

Nel 1255 passò dalla diocesi di Tortona all'arcidiocesi di Genova, a cui appartiene tuttora.

Con diploma in data 16 novembre 1536, l’Imperatore Carlo VI, confermò il possesso “dei territori dell’Oltre Giogo” (tra cui Fraconalto) alla Repubblica di Genova, e nel 1544 la Repubblica di Genova approvò i “Liberi Statuti” dei “Sudditi Fidelissimi” di Fiaccone, in forza dei quali la comunità locale avrebbe eletto i propri Consoli, e questi avrebbero provveduto all’amministrazione locale senza interventi, se non per gravi motivi, del governo della Repubblica[4].

Fraconalto perse importanza a seguito della costruzione, nel 1585, del nuovo percorso di valico dell'antica "via del sale", che valicava l'Appennino in fondovalle, ignorando i crinali (esso corrisponde all'attuale strada provinciale SP5 della Bocchetta fino a Voltaggio). Tale nuovo percorso fu poi detto Via Cambiagia, dal nome del doge della Repubblica di Genova, Giovanni Battista Cambiaso, che nel 1771 lo rese idoneo al passaggio di carri e carrozze, per l'intera estensione della strada, da Sampierdarena a Novi Ligure.

Dal XVII secolo il paese dipense dal Capitano di Novi, trasformato nel 1708 dalla Repubblica di Genova in governatore.

Nel 1797, all'avvento della Repubblica Ligure, entrò a far parte del Dipartimento del Lemme con capoluogo Gavi, e del comune di Voltaggio, fino al 1805.

Con l'annessione della Repubblica Ligure all'Impero Napoleonico, nel 1805 Fiaccone fece parte del Cantone di Gavi nel Dipartimento di Genova, mentre con la restaurazione entrò a far parte della Provincia di Novi, parte della Divisione di Genova.

Per effetto del decreto Rattazzi, nel 1859 Fraconalto venne sottratto alla Liguria ed assegnato alla nuova Provincia di Alessandria.

Nel 1908 e nel 1938 il Comune chiese, senza esito, di essere annesso alla Provincia di Genova.

Con Regio Decreto 19 maggio 1927, n. 903[5], venne modificato il nome da Fiaccone in Fraconalto, su istanza del podestà dell'epoca, Giovanni Odino.


Il municipio di Fraconalto
Santuario di Nostra Signora della Salute e della Pace di Fraconalto
Fraconalto visto dal Monte Leco

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Pro Loco Fraconalto

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di Nostra Signora della Salute con lotteria, la prima domenica di luglio
  • Festa di Nostra Signora della Pace, la seconda domenica di luglio
  • Festa di Sant'Anna in frazione Molini il 25-26 luglio
  • Expò Locale Canina ad agosto
  • Festività di San Lorenzo con frittelle in piazza il 10 agosto
  • Festa di San Bernardo in frazione Castagnola il 22 agosto sera e il 23 agosto di pomeriggio

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Distanze[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Le uscite autostradali più vicine sono i caselli di Ronco Scrivia e Busalla sulla A7 Milano-Genova, da cui il paese dista 10 km.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Borgo Fornari per Voltaggio è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Torino-Genova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

POPOLAZIONE 1971-2008:
Anno Versante Lemme  % Versante Scrivia  % Totale residenti
1971 146 44,2% 184 55,8% 330
1981 136 47,8% 148 52,2% 284
1991 130 45,5% 162 52,5% 292
2001 112 34,1% 226 65,9% 328
2008 102 27,5% 269 72,5% 371
Fonte:Questioni demografiche e amministrative nell'Oltregioco genovese pagg. 3-4, Pietro Barozzi su "Liguria Geografia" Anno XI (2009), numero 12, Imperia, dicembre 2009

Come si può vedere nella tabella, la popolazione è divisa tra la Valle Scrivia (frazioni di Freccia, Tegli, Castagnola, Pian dei Grilli) e val Lemme (Fraconalto capoluogo e Molini). Dal 1971, la popolazione è diminuita fino al 1991 con gli abitanti quasi equamente divisi tra le due valli e dopo il 1991 le frazioni in val Lemme hanno subito uno spopolamento, mentre le frazioni in valle Scrivia hanno aumentato il loro peso demografico, dato che sono facilmente raggiungibili dalla Ronco Scrivia e da più importanti vie di comunicazione della vicina Genova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Fraconalto - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ http://www.comune.fraconalto.al.it/testi.php?id_testi=5 Storia di Fraconalto, sul sito del Comune
  5. ^ pubblicato in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, 17 giugno 1927, n. 139, parte prima, pag. 2496
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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