Alfiano Natta

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Alfiano Natta
comune
Alfiano Natta – Stemma Alfiano Natta – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Sindaco Marcello Urso (Commissario prefettizio) dal 12/07/2013
Territorio
Coordinate 45°02′58″N 8°12′34″E / 45.049444°N 8.209444°E45.049444; 8.209444 (Alfiano Natta)Coordinate: 45°02′58″N 8°12′34″E / 45.049444°N 8.209444°E45.049444; 8.209444 (Alfiano Natta)
Altitudine 280 m s.l.m.
Superficie 13,09 km²
Abitanti 754[1] (31.12.2011)
Densità 57,6 ab./km²
Frazioni Cardona, Casarello, Casa Paletti, Sanico
Comuni confinanti Calliano (AT), Castelletto Merli, Moncalvo (AT), Odalengo Piccolo, Penango (AT), Tonco (AT), Villadeati
Altre informazioni
Cod. postale 15021
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006004
Cod. catastale A189
Targa AL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 717 GG[2]
Nome abitanti alfianesi
Patrono san Marziano
Giorno festivo 3 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Alfiano Natta
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Alfiano Natta (Alfian in piemontese) è un comune italiano di 785 abitanti della provincia di Alessandria.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato al confine con la provincia di Asti, in Val Versa, una delle zone più belle del Monferrato casalese, Alfiano Natta si trova all'estremo nord-ovest della provincia di Alessandria a circa 43 km dal capoluogo, in una posizione panoramica sul versante meridionale della collina di Montebaldo.

Il territorio del comune comprende anche le frazioni di Casarello, Sanico, Cardona e parte di Casa Paletti, mentre a nord è occupato dal bacino del torrente Stura e confina per un certo tratto con l'astigiano Moncalvo.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Natta (famiglia).

Alfiano fu il feudo appartenuto ad una ricca famiglia nobiliare astigiana. Il borgo, in un primo tempo dominio dei Marchesi del Monferrato fu da questi concesso ad alcune famiglie, tra i quali i Natta dal 1531 fino al secolo scorso. Sul colle sopra l'antico borgo si trovano ancora le antiche rovine del castello. Lo stemma del paese reca il nome di Natta.

Gli edifici di pregio[modifica | modifica sorgente]

Nella chiesa di San Marziano, risalente al XVII secolo si possono trovare affreschi del pittore Guglielmo Caccia firmate dall'artista e dalle figlie, anch'esse pittrici.

Un altro quadro del Moncalvo è conservata nella Cappella di San Defendente.

A Cardona, a lato della chiesa di Sant'Eusebio sono incastonati due busti risalenti al tempo dell'Impero romano.

Ad Alfiano Natta si trova anche la tenuta del castello di Razzano, inserita nel sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte. Nel maniero - risalente alla fine del XVII secolo - è ospitata una tenuta agricola privata.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del secolo scorso nel paese era diffusa l'attività di tessitura del cotone e della canapa, oltre che l'estrazione di ghiaia dalle cave (oggi in disuso) situate sulle colline a Nord del paese, una delle quali, presso la frazione Cardona, è in via di parziale riqualificazione come area attrezzata. Attualmente le principali risorse del borgo sono l'agricoltura e in particolare la viticoltura. Le vigne coprono buona parte delle colline della Val Versa e della Val Cerrina e la produzione di vino è una voce molto importante per la locale economia. Si coltivano anche foraggi, ortaggi, frutta e cereali. Il comune ospita anche delle sorgenti di acqua solfo-salso-iodiche in località Tròglio e Are. Le loro benefiche proprietà sono ora insidiate dall'inquinamento.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Gabriella Paletti Lista civica Sindaco
2009 12 luglio 2013 Gabriella Paletti Lista civica Sindaco [3]
12 luglio 2013 in carica Marcello Urso Commissario prefettizio [4]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

In cento anni la popolazione residente si è ridotta ad un terzo di quella presente nell'anno 1911.

Abitanti censiti[5]


Fonti bibliografiche[modifica | modifica sorgente]

  • Il Piemonte paese per paese - Ed. Bonechi - Firenze - 1993

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dimissioni della maggioranza dei consiglieri e del sindaco
  4. ^ Decereto del Presidente della Repubblica del 12/07/2013 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n°175 del 27/07/2013. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]