Vignole Borbera

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Vignole Borbera
comune
Vignole Borbera – Stemma Vignole Borbera – Bandiera
Vignole Borbera – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Teti (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°42′39″N 8°53′32″E / 44.710833°N 8.892222°E44.710833; 8.892222 (Vignole Borbera)Coordinate: 44°42′39″N 8°53′32″E / 44.710833°N 8.892222°E44.710833; 8.892222 (Vignole Borbera)
Altitudine 243 m s.l.m.
Superficie 8,49 km²
Abitanti 2 279[1] (31-12-2010)
Densità 268,43 ab./km²
Frazioni Precipiano, Variano Inferiore, Variano Superiore
Comuni confinanti Arquata Scrivia, Borghetto di Borbera, Grondona, Serravalle Scrivia, Stazzano
Altre informazioni
Cod. postale 15060
Prefisso 0143
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006180
Cod. catastale L887
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti vignolesi (in dialetto vigneuexi)
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vignole Borbera
Sito istituzionale

Vignole Borbera (Vigneule Borbaja in piemontese, e Vigneue in ligure) è un comune di 2.279 abitanti della provincia di Alessandria, si trova in val Borbera, situato nella piana alluvionale del Borbera, presso la sua confluenza nello Scrivia in località Precipiano. Si trova alle pendici di Monte Spineto (468 m) dove si trova il seicentesco santuario nel comune di Stazzano. Il paese si trova a circa metà strada tra Alessandria e Genova.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vignole Borbera nella carta dei Feudi Imperiali dell'ing. Carlo Borgonio del XVII secolo.

Forse centro fondato dai romani come agro della vicina Libarna col nome di Vineola, le informazioni sicure però si hanno solo dal 1000 in avanti da quando divenne territorio appartenente all'abbazia benedettina di San Pietro di Precipiano, fondata dal re longobardo Liutprando, durante la traslazione del corpo di Sant'Agostino, fece parte della curia di genovese di Gavi. Borgo fortificato, fu anche libero comune nel XIV secolo.

Entrato nell'orbita del ducato di Milano, nel 1405 insieme a Varinella di Arquata Scrivia fu infeudato da Filippo Maria Visconti alla famiglia Lonati. Nel 1692, Bernardo Luigi Lonati ottenne da Carlo III di Spagna l'erezione del feudo in marchesato. Passò poi ai Savoia (con Tortona) nel 1752 e ne seguì le sorti. Nel 1797 entrò a far parte con Borghetto di Borbera della Repubblica Ligure, dal 1805 entrò a far parte dell'Impero Francese e dal 1815 fece parte della Provincia di Novi nella Liguria da cui venne staccato con il Decreto Rattazzi nel 1859.

L'abbazia benedettina di San Pietro di Precipiano[modifica | modifica sorgente]

Il palazzetto dello sport di Vignole Borbera

L'abbazia benedettina di San Pietro di Precipiano, che si trovava alla confluenza del torrente Borbera nel torrente Scrivia, venne voluta da un abate di Bobbio forse tra il 616 e il 636; secondo un'altra tradizione la fondazione è da fissare al 722 ad opera del re longobardo Liutprando (712-744) come potrebbe confermare la scritta "LIUTPRAND REX LONGORBADORUM" presente nell'abbazia fino all'inizio dell'Ottocento; si trova menzione dell'abbazia per la prima volta in un documento del 983.

Nel dicembre 1125 l'arcivescovo di Milano Olrico da Corte sottoponeva l'abbazia di Precipiano e il monastero di San Pietro di Savignone alla giurisdizione temporale del vescovo di Lodi. Nel 1157 passò sotto la giurisdizione del vescovo di Tortona, anche se continuò per un certo periodo a pagare un censo al vescovo di Lodi. Durante le operazioni militari contro Tortona venne occupata da Pavia, ma nel 1176 per ordine dell'imperatore Federico I Barbarossa nell'ambito alla reintegrazione dei beni confiscati a Tortona venne restituita agli abati.

Nel 1196 papa Celestino III riceveva l'abbazia di Precipiano sotto protezione della Sede Apostolica, confermandone i possedimenti:

La chiesa di San Lorenzo Martire durante l'inverno 2003-2004
  • la chiesa di Santa Maria di Montaldo
  • la chiesa di Sant'Andrea di Rigoroso (Arquata Scrivia)
  • il monastero San Pietro di Savignone
  • la cappella di San Michele di Savignone
  • la cappella di San Salvatore di Savignone
  • la cappella di San Giacomo del Ponte di Savignone
  • la chiesa di San Bartolomeo di Vallecalda (Savignone)
  • la chiesa di Santa Maria di Vaccarezza (Savignone)
  • la chiesa di Santo Stefano di Regedabio (ora Casella)
  • la chiesa di San Giorgio di Sarissola (Busalla)
  • la chiesa di San Martino di Parissone a Vallegge (Crocefieschi)
  • la chiesa di Sant'Andrea di Caserza (Valbrevenna)
  • la chiesa di San Salvatore di Pratolungo (Gavi)
  • la chiesa di Sant'Eusebio di Varinella (Arquata Scrivia)
  • la chiesa di San Pantaleone di Gazzo
  • la chiesa di San Martino di Gazzo
  • la chiesa di Santa Maria di Vicaglione
  • la chiesa di Sant'Ambrogio di Graiolato
  • la chiesa di San Pietro di Gambarana
  • la chiesa di San Paolo di Sartirana.

Nel 1125 venne saccheggiata dai genovesi, poi entrò in un periodo imprecisato nell'orbita dei Rati Opizzoni di Castel Ratti (Borghetto di Borbera), che fra il 1302 e il 1396 ricoprirono sia la carica di abate che sia quella di castellano di Precipiano.

Nel 1427 venne unita all'abbazia benedettina della Cervara (Santa Margherita Ligure), dalla quale fu separata nel 1521 quando divenne dipendente dell'olivetana abbazia di San Vittore di Milano. Nel 1477 fu visitata dal podestà di Tortona Leonardo Astolfo che notava:

« [in caso di guerra] ...si potria da essa abbatia dare grandissimo danno. In mezo de dicta insuletta è l'abbatia cum la chexa et una rocheta forte et la torre alta che signoreza il luogo. »

Nel 1785 i beni dell'abbazia vennero venduti a un tal Ballestrero di Genova dato che il re di Sardegna Vittorio Amedeo III aveva ricevuto in feudo Precipiano e Vignole. Il 26 novembre 1792 i monaci lasciavano l'abbazia e le loro dipendenze ecclesiastiche di Variana (Grondona), Varinella (Arquata Scrivia) e Vignole.

Agli inizi dell'Ottocento il canonico Bottazzi ci informa che esisteva quasi intatta una sala sotterranea dell'edificio originale da lui stesso definita «perfetta struttura longobarda» con pianta a croce latina, navata unica e abside emisferico, che era adibita a cantina. I resti dell'abbazia furono distrutti nel 1815, tranne la torre centrale. Nel 1916 intorno alla torre fu costruita Villa Cauvin e il suo parco.

Tuttora è immersa nel parco di Villa Cauvin, di proprietà privata, non essendo quindi visitabile. È l'edificio più vecchio di tutta la val Borbera ancora esistente. Villa Ernesto Cauvin è di proprietà della famiglia Cauvin di Genova che ha come membri illustri Ernesto Cauvin, presidente del Genoa dal 1951 al 1953 e Vittorio Cauvin, vicepresidente della medesima squadra dal 1912 al 1914.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Vignole Borbera-Stemma.png

Descrizione araldica dello stemma:

« D'azzurro, alla torre quadra d'argento, murata di nero, aperta e finestrata dello stesso, merlata di quattro pezzi alla guelfa; accompagnata nel cantone sinistro del capo da un grappolo d'uva nera al naturale fogliato di un pezzo di verde e nel cantone destro della punta da un'ape d'oro montante. Timbra lo scudo una corona murale da Comune, formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenenti una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili) ciascuna sormontata da una merlatura alla ghibellina (a coda di rondine), il tutto d'argento e murato di nero. Decussati, sotto la punta dello scudo, e divergenti sono due rami al naturale, uno di ulivo ed uno di quercia legati da un fiocco rosso »
(Comuni-Italiani.it)

La torre quadra si riferisce alla torre rimanente dell'abbazia di Precipiano, l'uva rappresenta le viti che hanno dato origine al toponimo del paese e l'ape significa il lavoro dell'uomo.

Vista di Vignole Borbera da Montespineto (468 m)

Chiesa di San Lorenzo Martire[modifica | modifica sorgente]

La chiesa settecentesca di San Lorenzo Martire di Vignole Borbera

La chiesa di San Lorenzo Martire risale alla seconda metà del XVIII secolo, venne iniziata nel 1786 a seguito dell'ampliamento e alla ristrutturazione dell'oratorio di San Giacomo, parrocchia dal 1735. Nel 1792 passò al clero secolare con l'antico titolo di San Lorenzo affiancato a quello di San Giacomo. È assai spaziosa con una facciata tardobarocca e un campanile coronato a forma di bulbo al modo delle chiese ortodosse russe, la fonte battesimale proviene forse da Precipiano che è datato 1735, l'altare dedicato alla Madonna del Rosario è del diciottesimo secolo, nella nicchia c'è una statua della Vergine di inizio Novecento, l'altare destro è dedicato a San Giuseppe ed è ornato da una statua di San Giuseppe ottocentesca, sui due lati ci sono le statue in legno dipinto di San Giacomo a sinistra e di Sant'Agata a destra del tardo XVIII secolo, inoltre vi è una pala d'altare conservata in sacrestia. Si tratta di un dipinto che raffigura la Madonna col Bambino contornata dai Santi Giacomo e Lorenzo e in basso dalle Sante Maddalena e Agata con angeli reggenti.

Chiesa di Nostra Signora delle Grazie[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Nostra Signora delle Grazie in località Chioccale di Vignole Borbera

La chiesa di Nostra Signora delle Grazie chiamata comunemente chiesa del Chioccale, si trova appunto in località Chioccale, vicino a forse dove sorgeva la vecchia chiesa di San Lorenzo di Pompeiana, di cui si ha la prima notizia nel 1307, che fu demolita nel 1576 su ordine del visitatore apostolico. La chiesa si trova nei pressi della Strada Provinciale 140, fu costruita nel 1836 come ex voto alla Madonna per la fine di un'epidemia di colera, è a croce greca con cupola centrale, è di ridotte dimensioni. Ha una facciata semplice con un cornicione con la statua di Sant'Espedito in cemento sulla sommità commissionata negli anni '20, il portale è sormontato da un'epigrafe messa nel 1899, nella lunetta c'è una piccola scultura raffigurante San Giuseppe con il Bambino, l'interno ha due altari uno dedicato a Santa Teresa di Lisieux e uno a Sant'Antonio da Padova, l'altare maggiore è sormontato da un tronetto in pietra con l'icona marmorea della Madonna Col Bambino del 1886 sulla base.

Altra immagine della chiesa di Nostra Signora delle Grazie in località Chioccale di Vignole Borbera

Il "castello"[modifica | modifica sorgente]

Il "castello" di Vignole costruito nel XVI secolo dalla famiglia Lonati, feudataria del paese

Vicino alla parrocchiale di San Lorenzo si trova il cosiddetto "castello" di Vignole, il suo aspetto originario è leggibile nonostante i numerosi rimaneggiamenti, la fortificazione era posta a protezione della via che porta da Vignole a località Mulino, guadata dal Borbera e che portava a monte Spineto e raggiungeva Libarna, si presenta tuttora con una torre quadrata di pietre a vista, come tutta la costruzione, aveva il doppio compito di residenza e di fortificazione, infatti aveva una loggia, la muratura è in bozzette lavorate che datano il "castello" al XVI-XVII secolo quando Vignole era sotto i feudatari del Ducato di Milano dei Lonati, che controllavano anche il vicino paese di Borghetto di Borbera.

Il Palazzo Municipale di Vignole Borbera nel 1941, il Palazzo Municipale si trova presso la settecentesca chiesa di San Lorenzo Martire

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Deriva dal latino Vineola nel senso di "piccolo appezzamento di terreno coltivato a vigna", il determinante indica il torrente Borbera dove si trova il paese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Vignole Borbera è situato lungo la Strada Provinciale 140 val Borbera la quale collega il comune con la Strada statale 35 dei Giovi. Il comune è raggiungibile direttamente tramite autostrada, con casello autostradale di Vignole - Arquata sull'Autostrada A7.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Arquata Scrivia sulla linea ferroviaria Torino-Genova a circa 3 km dal centro di Vignole Borbera.

Vista aerea di Vignole Borbera nel 1960

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune fa parte della Comunità Montana Valle Borbera e Valle Spinti. Dista dal capoluogo 35 km e 48 km e da Genova.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista legislativo il comune di Vignole Borbera ricade nella Classificazione climatica E in quanto i Gradi giorno della città sono 2660, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile[2]. Ha una nevosità abbastanza elevata, circa 70/80 cm annui.

Cambiamenti amministrativi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1797 ottenne l'ex comune di Precipiano alla confluenza del Borbera nello Scrivia e nel 1815 ottenne la frazione di Variano da Borghetto di Borbera, che tuttora rimane nella parrocchia di Borghetto.

Persone legate a Vignole Borbera[modifica | modifica sorgente]

Vista aerea di Vignole Borbera
Vista aerea di Vignole Borbera

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Vignole Borbera è composta da 951 nuclei famigliari. Nel periodo 1991-2001 ha avuto un aumento del 2,3% della popolazione secondo il censimento ISTAT, proveniente in gran parte da Genova. Comunque come si può notare dal grafico la crescita demografica incomincia dal 1961. Abitanti censiti[3]
Di seguito sono riportati i tre gruppi di stranieri più consistenti (al 31/12/2007):

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Marocco Marocco 42
2 Romania Romania 38
3 Albania Albania 29
Resto del Mondo 34
TOTALE 143

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Vignole Borbera è stato il primo paese d'Italia ad avere un sindaco inglese donna, Susan Lesley Thomas, nata a Woking (Surrey) il 27 gennaio 1956, sindaco del paese dal 14 giugno 2004 al 30 agosto 2008.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Vignole Borbera ha due squadre di calcio, la U.S. Vignolese A.Q. fondata nel 1919, venne allenata nel 2001/2002 dall'ex giocatore della Sampdoria Luigi Sabatini, dopo il fallimento e la rifondazione tuttora milita in Seconda Categoria, dopo aver militato per sette anni in Promozione e dopo aver sfiorato una promozione in serie D nel 2010. Nel 1992 è nato l'USAM Karate con sede ad Arquata Scrivia e corsi di Karate a Vignole Borbera. Nel 1994 è nato il G.S. Quattrovalli con il nome di Polisportiva Val Borbera, gruppo polisportivo e nel 2009 è stato fondato Vignole Volley.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Vignolese
  • 1996-97 - 2° in Seconda Categoria.
  • 1997-98 - ? in Seconda Categoria.
  • 1998-99 - 2° in Seconda Categoria. Ripescata in Prima Categoria.
  • 1999-00 - 12° nel girone H di Prima Categoria.
  • 2000-01 - 6° nel girone H di Prima Categoria.
  • 2001-02 - 4° nel girone H di Prima Categoria.
  • 2002-03 - 5° nel girone H di Prima Categoria.
  • 2003-04 - 9° nel girone H di Prima Categoria.
  • 2004-05 - 3° nel girone H di Prima Categoria.
  • 2005-06 - 1º nel girone H di Prima Categoria. Promossa in Promozione.
  • 2006-07 - 7º nel girone D di Promozione piemontese.
  • 2007-08 - 5º nel girone D di Promozione piemontese.
  • 2008-09 - 6º nel girone D di Promozione piemontese.
  • 2009-10 - 2º nel girone D di Promozione piemontese. Eliminato ai play off dall'Atletico Torino.
  • 2010-11 - 11º nel girone D di Promozione piemontese.
  • 2011-12 - 7º nel girone D di Promozione piemontese.
  • 2012-13 - 5º nel girone D di Promozione piemontese. Rinuncia all'iscrizione del prossimo campionato.
  • 2014-2015 - in Seconda Categoria. Si iscrive in Seconda Categoria.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Fonte dal sito Comuni Italiani
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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