Roccaforte Ligure

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Roccaforte Ligure
comune
Roccaforte Ligure – Stemma
Roccaforte Ligure – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Giorgio Torre (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°40′42″N 9°01′47″E / 44.678333°N 9.029722°E44.678333; 9.029722 (Roccaforte Ligure)Coordinate: 44°40′42″N 9°01′47″E / 44.678333°N 9.029722°E44.678333; 9.029722 (Roccaforte Ligure)
Altitudine 704 m s.l.m.
Superficie 20,62 km²
Abitanti 158[1] (31-12-2010)
Densità 7,66 ab./km²
Frazioni Avi, Barca, Borassi, Camere Vecchie, Campo dei Re, Chiappella, Chiesa di Rocca, Corti, Ricò, Riva, San Martino, Villa
Comuni confinanti Borghetto di Borbera, Cantalupo Ligure, Grondona, Isola del Cantone (GE), Mongiardino Ligure, Rocchetta Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 15060
Prefisso 0143
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006146
Cod. catastale H406
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti roccafortini
Patrono san Giorgio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roccaforte Ligure
Sito istituzionale

Roccaforte Ligure (la Ròuca in piemontese, Rocaforte in ligure) è un comune italiano di 154 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte, posto sullo spartiacque tra val Sisola (tributaria della val Borbera) e la valle Spinti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Roccaforte Ligure

Territorio dell'abbazia di Vendersi nell'Alto Medioevo, fu soggetto al potere temporale dei Vescovi di Tortona e poi a quello dei Malaspina. Citato come Rocca di Pié passò ai signori di Montalto, e poi sotto il dominio diretto del comune di Tortona dal 1295. All'inizio del XV secolo divenne feudo della potente famiglia genovese degli Spinola. Elevato al rango di marchesato nel 1644, ebbe facoltà di battere moneta. Aboliti i Feudi Imperiali nel 1797, fu oggetto di devastazioni ad opera dell'esercito napoleonico, quali l'incendio dell'archivio marchionale, inteso a eliminare i documenti attestanti l'antica proprietà. Incorporata nella divisione di Genova e nella Provincia di Novi in Liguria, nel Regno di Sardegna, fu con la riforma Rattazzi, unita alla provincia di Alessandria nel 1859. Nel 1862, assunse l'aggettivo Ligure. Nel 1968 ha ceduto le frazioni di Cà di Lemmi e di Lemmi al comune di Grondona.

Nel 1822 in frazione Chiappella, fu rinvenuto un cippo recante l'iscrizione Maironi - Ciribius - Niposusin; su un lato è scolpito un piatto e sull'altro un'anfora. Secondo un'interpretazione, che gli ha valso il nome di Ara delle matrone, celebrerebbe lo scioglimento di un voto fatto da Caio Tiberio alle Matrone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale risale al XVI secolo. Le navate laterali ospitano 6 altari adornati di pregevoli stucchi; degni di nota la tela raffigurante la Vergine del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena, opera di Giovanni Andrea de Ferrari, il coro in legno di noce intagliato, che si trova nell'abside, e l'organo a 600 canne in legno lavorato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze etniche[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati i dati della comunità straniera (al 31/12/2007):

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 India India 5
2 Brasile Brasile 3
3 Francia Francia 1
3 Ucraina Ucraina 1
TOTALE 10

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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