Melazzo

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Melazzo
comune
Melazzo – Stemma
Melazzo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Diego Vincenzo Caratti (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°38′42″N 8°25′34″E / 44.645°N 8.426111°E44.645; 8.426111 (Melazzo)Coordinate: 44°38′42″N 8°25′34″E / 44.645°N 8.426111°E44.645; 8.426111 (Melazzo)
Altitudine 254 m s.l.m.
Superficie 19,72 km²
Abitanti 1 327[1] (31-12-2010)
Densità 67,29 ab./km²
Frazioni Arzello
Comuni confinanti Acqui Terme, Bistagno, Cartosio, Castelletto d'Erro, Cavatore, Terzo
Altre informazioni
Cod. postale 15010
Prefisso 0144
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006092
Cod. catastale F096
Targa AL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 697 GG[2]
Nome abitanti melazzesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Melazzo
Sito istituzionale

Melazzo (Mlass in piemontese, Mròss in dialetto alessandrino) è un comune di 1.321 abitanti della provincia di Alessandria situato nella valle dell'Erro, in prossimità della confluenza con il fiume Bormida.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel Castello di Melazzo nacque, nel 1004, san Guido d'Acqui, vescovo di Acqui dal 1034 al 1070, dei signori del luogo. Questi donò i propri diritti signorili alla chiesa di Acqui, che ottenne conferma possesso nel 1039 e nuovamente nel 1052 dall'imperatore Enrico III. All'inizio del XIII secolo fu sottoposto al controllo del Comune di Acqui. In seguito entrò a far parte del marchesato del Monferrato. Tra il 1330 ed il 1333 trovò asilo nel Castello di Melazzo il re d'Inghilterra Edoardo II Plantageneto per sfuggire alla cattura ed al tentativo di assassinio ordito dalla moglie Isabella di Francia.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Le origini del locale castello - inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte - sono antecedenti all'anno 1000: l'edificio attuale conserva ancora parti del Basso Medioevo rimaneggiate o integrate da restauri in stile neogotico (XIX-XX secolo), ad esempio per quanto riguarda le merlature delle mura.

All'interno, una lapide ricorda il fatto storico secondo cui Edoardo II Plantageneto, re d'Inghilterra, dopo essere stato deposto dal figlio, non sarebbe stato ucciso nel castello di Berkeley nel 1327, ma avrebbe trovato rifugio in Italia trascorrendo a Melazzo parte dei suoi ultimi anni.

La chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo (XVIII secolo) e, ultimamente, di San Guido, contiene decorazioni in stile barocco piemontese; l'omonima pieve di San Bartolomeo, non più esistente, si trovava nel fondovalle tra il rio Caliogna e il torrente Erro. L'adiacente oratorio, intitolato al martire domenicano san Pietro Martire, risale almeno al XVI secolo e conserva interessanti arredi barocchi.

Nei pressi del paese sorge la villa del Quartino (XVII-XVIII secolo) costruita dalla famiglia Scati, cui appartenne Costanza Scati, dama di compagnia della regina Maria Adelaide di Savoia.

Sulla opposta sponda dell'Erro, in cima al colle di Montecrescente, sorge un fortificazione a pianta ottagonale, con quattro torri angolari "a filo", nota anche con il nome di Tinazza, per la forma che ricorda quella di un tino capovolto. Eretta nel XIV secolo, sorvegliava lo sbocco delle valli della Bormida e dell'Erro.

La chiesa di San Secondo, attualmente isolata tra i campi presso la borgata omonima, è un edificio romanico del XII secolo, originariamente con pianta a tau e triabsidato (ne sopravvivono soltanto due) secondo un modello architettonico relativamente frequente in diocesi di Acqui.

Feste[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale con raviolata il 24 agosto
  • Sagra dello Stoccafisso (mese di aprile). Durante questa festa si svolge una gara a dir poco singolare, che consiste nel lancio di uno stoccafisso lungo la via che circonda il castello medievale: vince la coppia di partecipanti che compie il percorso con il numero minore di lanci.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

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