Altavilla Monferrato

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Altavilla Monferrato
comune
Altavilla Monferrato – Stemma
Panorama del paese dal municipio
Panorama del paese dal municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Pier Giuseppe Fracchia (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°59′40″N 8°22′37″E / 44.994444°N 8.376944°E44.994444; 8.376944 (Altavilla Monferrato)Coordinate: 44°59′40″N 8°22′37″E / 44.994444°N 8.376944°E44.994444; 8.376944 (Altavilla Monferrato)
Altitudine 256 m s.l.m.
Superficie 11,27 km²
Abitanti 497[1] (31.12.2011)
Densità 44,1 ab./km²
Frazioni Casazze, Cittadella, Franchini
Comuni confinanti Casorzo (AT), Felizzano, Fubine, Montemagno (AT), Viarigi (AT), Vignale Monferrato
Altre informazioni
Cod. postale 15041
Prefisso 0142
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006007
Cod. catastale A227
Targa AL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 697 GG[2]
Nome abitanti altavillesi
Patrono san Giulio d'Orta
Giorno festivo 31 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Altavilla Monferrato
Sito istituzionale

Altavilla Monferrato (Altavila o Autavila in piemontese) è un comune di 492 abitanti della provincia di Alessandria, situato al confine tra le province di Alessandria ed Asti è per un tratto abbastanza lungo marca di confine con l'Astigiano. Fu centro agricolo del basso Monferrato, un territorio che ebbe come capitale Casale, ma centri principale quali Acqui Terme e Ovada. Il paese domina a nord la valle del torrente Grana. Dall'altra parte della valle, sua dorsale che digrada verso sud-est si trova a 205 m s.l.d.m. la frazione Franchini.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune fu concesso in feudo nel 1206 all'Abbazia della Novalesa, dall'imperatore Corrado II e fu fra i paesi che si schierarono nel 1320 con Teodoro I del Monferrato che lo comprese nei suoi domini cingendolo di mura ed edificando un castello. Di questo antico maniero rimangono solo alcuni ruderi, oggi inglobati in un palazzo residenziale edificato in epoca più recente.

La Parrocchiale di San Giulio all'interno conserva alcune opere del Moncalvo, famoso pittore originario della zona. La chiesa venne consacrata nel 1630 e presenta all'interno L' Ultima Cena del Caccia e le Nozze di Cana del Musso. L'altare maggiore è in onice e ha una pregevole balaustra.

Il borgo passo nel 1708 passò sotto il dominio di casa Savoia. Altavilla diede i natali nel 1773 a Luigi Montiglio di Villanova che fu presidente del senato piemontese.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del paese è prettamente agricola e le risorse principali provengono dai vitigni che producono rinomati vini, dai cereali, dagli ortaggi, dal foraggio e dall'allevamento del bestiame, praticato in misura sempre più ridotta. In frazione Cittadella si trova lo stabilimento di una nota distilleria. Sempre in località Cittadella si trova il deposito della ARFEA autoservizi, che occupa le strutture di inizio secolo del deposito del vecchio tram a vapore: da Altavilla i binari raggiungevano Casale Monferrato, Asti e Alessandria. Negli spazi del deposito si trova anche il Museo dei Tramway a Vapore, che conserva alcuni esemplari di carrozze e locomotive a vapore. Anche ad Altavilla, come in diversi comuni della zona, tende a diminuire in continuazione la popolazione, che a inizio secolo era di circa 2.000 persone, quattro volte il numero attuale. Patrono è San Giulio d'Orta, la cui ricorrenza viene celebrata il 31 gennaio.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento Altavilla fu un importante nodo per le tranvie interurbane del Monferrato. Da Altavilla partivano infatti le linee per Alessandria, Asti e Casale Monferrato La stazione con il deposito è ancora esistente ed oltre ad essere deposito per i pullman è anche sede di un museo tranviario locale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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