Villadeati

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Villadeati
comune
Villadeati – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Francesco Azzalin (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°04′24″N 8°10′08″E / 45.073333°N 8.168889°E45.073333; 8.168889 (Villadeati)Coordinate: 45°04′24″N 8°10′08″E / 45.073333°N 8.168889°E45.073333; 8.168889 (Villadeati)
Altitudine 410 m s.l.m.
Superficie 14,61 km²
Abitanti 513[1] (31-12-2010)
Densità 35,11 ab./km²
Frazioni Fontanina, Lussello, Pavo, Trittango, Vadarengo, Zanco
Comuni confinanti Alfiano Natta, Murisengo, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Montiglio Monferrato (AT), Tonco (AT)
Altre informazioni
Cod. postale 15020
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006182
Cod. catastale L931
Targa AL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Villadeatesi
Patrono san Remigio
Giorno festivo 1º ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villadeati
Sito istituzionale

Villadeati (la Vila dj'Ati in piemontese) è un comune italiano di 509 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.

Il Comune è Medaglia d'argento al valore civile per i fatti dell'ottobre 1944.[2]

Paesaggio tipico nei dintorni di Villadeati

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Villadeati è diventato tristemente noto negli anni della Liberazione. Nell'autunno del 1944, partigiani della zona uccisero in uno scontro a fuoco un militare tedesco e fecero prigioniero un altro soldato tedesco, poi riuscito a fuggire molti mesi dopo. A scopo di rappresaglia, i nazisti irruppero il 9 ottobre 1944 proprio a Villadeati per stanare i partigiani ma, non trovandoli, fecero prigionieri nove uomini e una donna (poi rilasciata) del paese. Fu prelevato anche il parroco di Villadeati, Don Ernesto Camurati. I dieci arrestati furono portati in uno spiazzo per essere fucilati, ma il parroco offrì la propria vita in cambio di quella dei suoi parrocchiani. La trattativa fu inutile, Don Camurati venne fucilato assieme ai nove padri di famiglia. Il parroco non morì subito, ma venne finito con due colpi alla nuca dal maggiore Mayer.

Il 23 ottobre 1944 avvenne una nuova incursione dei nazisti, con mitragliatrici piazzate dall'alto del paese e fuga generalizzata degli abitanti: una nuova vittima si aggiunse all'elenco, portando ad undici il numero totale delle vittime innocenti.
All'indomani della Liberazione, il 9 maggio del 1945 il maggiore Mayer venne catturato a Casale Monferrato ed ucciso sullo stesso luogo in cui avvenne l'eccidio di ottobre. Il soldato tedesco fuggito (tale Ernest) e partecipante attivamente alla selezione dei dieci arrestati non venne mai più ritrovato.

Oggi a Villadeati è presente un monumento alle vittime nella piazza denominata IX Ottobre, dove avvenne l'esecuzione.
Una lapide in memoria di Don Camurati è invece presente in Via Mameli a Casale Monferrato

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

In cento anni gli abitanti sono scesi a circa un quinto di quelli presenti nel 1911, uno dei più forti decrementi della Provincia di Alessandria

Abitanti censiti[3]

Luoghi caratteristici e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Remigio: di antica origine, dedicata al patrono del paese, per lungo tempo in rovina, ora ristrutturata ed in vicinanza del monumento alle vittime della rappresaglia nazista.
  • Castello : il castello antico, del quale non esiste più traccia, è stato trasformato nel '700 in una scenografica, pittoresca costruzione di disegno juvaresco, con quattro serie di terrazze e gallerie che seguono il declivio della collina. Il castello è di proprietà della famiglia Feltrinelli.[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco è Francesco Azzalin, a capo di una lista civica, eletto nel 2009 e riconfermato per un secondo mandato il 25 maggio 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sito Ufficiale del Comune di Villadeati
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Castello di Villadeati, Villadeati - Monferrato.net

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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