Pozzol Groppo

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Pozzol Groppo
comune
Pozzol Groppo – Stemma
Pozzol Groppo – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Sindaco Luciano Gilio Barbieri (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°52′44″N 9°01′51″E / 44.878889°N 9.030833°E44.878889; 9.030833 (Pozzol Groppo)Coordinate: 44°52′44″N 9°01′51″E / 44.878889°N 9.030833°E44.878889; 9.030833 (Pozzol Groppo)
Altitudine 369 m s.l.m.
Superficie 13,88 km²
Abitanti 378[1] (31-12-2010)
Densità 27,23 ab./km²
Frazioni Biagasco, Brienzone, Ca’ D’Andrino, Ca’ di Bruno, Casa Franchini, Casa Lucchi, Fracchio, Groppo Superiore, Monastero, Mongarizzo, Montemerlano, Monticelli, San Lorenzo (sede comunale)
Comuni confinanti Cecima (PV), Godiasco (PV), Momperone, Montemarzino, Volpedo
Altre informazioni
Cod. postale 15050
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006137
Cod. catastale G960
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 879 GG[2]
Nome abitanti pozzolgroppesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pozzol Groppo
Sito istituzionale

Pozzol Groppo (Posseu 'd Greupo in piemontese) è un comune di 389 abitanti in provincia di Alessandria, su un crinale spartiacque tra la val Curone e la valle Staffora.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Documenti provano che Pozzol Groppo, denominato Pozzolo del Groppo, sia stato sotto il dominio di Tortona sin dal XII secolo[3], tant’è che accorse in aiuto di quest'ultima quando fu assediata da Federico Barbarossa nel 1155.

Nel 1449 il paese passò sotto il controllo degli Sforza di Milano che nel 1480 inviarono una spedizione per punire il paese, accusato di essere un covo di banditi.

Nel 1530 il marchese Cesare Malaspina di Godiasco ne prese il controllo e ricostruì il castello, poi vennero i marchesi di Gavi e infine, nel 1595, gli Spinola per conto del Ducato di Milano.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1818 passa alla provincia di Voghera e nel 1859 alla provincia di Pavia.

Nel 1929 il comune del Groppo venne aggregato a Pozzolo, costituendo l’attuale Pozzol Groppo venendo inserito nella provincia di Alessandria.

Curiosamente il territorio comunale risulta essere una "federazione di frazioni" perché non esiste un vero capoluogo con il nome di Pozzol Groppo. La sede municipale si trova a S. Lorenzo, una delle 13 frazioni. Quest'ultima risulta seconda, tra le frazioni, per numero di abitanti. La frazione più popolata è Biagasco (o Groppo), con circa 60 abitanti.

Durante la Resistenza fu teatro delle lotte fra partigiani e fascisti. Il 31 gennaio 1945, nella frazione di Biagasco, la SA sorprese ed uccise nella notte, probabilmente grazie ad una spia, alcuni membri della Divisione “Aliotta”: il comandante della brigata Cornaggia, Alberto Piumati “Staffora”, il commissario della brigata Carlo Covini “Oscar”, la staffetta Anna Maria Mascherini, lo studente e responsabile politico del PCI Lucio Martinelli, Fulvio Sala e Giovanni Torlaschi.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Sacrario di Biagasco.

Il Castello Malaspina, potente e nobile famiglia feudataria e signora per secoli delle terre di Pozzol Groppo, fu costruito sul luogo dove sorgeva una torre di avvistamento d'epoca romana. L'imponente costruzione conserva al suo interno un bel cortiletto con pozzo medioevale e sontuose sale con camini, soffitti lignei e la decorazione ad affresco, mantenendo vivo il prestigio di un passato illustre.

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Lorenzo, è documentata per la prima volta nel XVI secolo.

Nella frazione Biagasco si trova il sacrario che ricorda l'eccidio del 1945, realizzato dall’architetto partigiano Giampiero Codebue.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Fa parte della Comunità Montana Terre del Giarolo.

Distanze[modifica | modifica sorgente]

Pavia 43 km
Alessandria 39 km
Tortona 16 km
Voghera 17 km
Piacenza 76 km
Milano 80 km
Torino 130 km

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ [1] Sito del Comune di Tortona
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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