Ricaldone

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Ricaldone
comune
Ricaldone – Stemma Ricaldone – Bandiera
Il Municipio e il Teatro Umberto I
Il Municipio e il Teatro Umberto I
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Alessandria – stemma Alessandria
Sindaco Massimo Lovisolo (lista civica) dal 8 giugno 2009
Territorio
Coordinate 44°44′0″N 8°28′9″E / 44.73333°N 8.46917°E / 44.73333; 8.46917 (Ricaldone)Coordinate: 44°44′0″N 8°28′9″E / 44.73333°N 8.46917°E / 44.73333; 8.46917 (Ricaldone)
Altitudine 285 m s.l.m.
Superficie 10,60 km²
Abitanti 685[1] (31-12-2010)
Densità 64,62 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Acqui Terme, Alice Bel Colle, Cassine, Maranzana (AT), Mombaruzzo (AT), Quaranti (AT), Strevi
Altre informazioni
Cod. postale 15010
Prefisso 0144
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006143
Cod. catastale H272
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2722 GG[2]
Nome abitanti ricaldonesi
Patrono SS. Simone e Giuda
Giorno festivo 5 agosto
Localizzazione
Ricaldone è posizionata in Italia
Ricaldone
Sito istituzionale

Ricaldone (Ricaldòn in piemontese) è un comune di 691 abitanti della provincia di Alessandria.

Nel cimitero di Ricaldone è sepolto il cantautore Luigi Tenco, morto presumibilmente suicida la notte del 26 gennaio 1967 dopo esser stato eliminato dalla giuria del Festival di Sanremo.

Indice

[modifica] Storia

Ricaldone trae origine nel Medioevo ed è costituito da due vocaboli: Runcus e Aldo, quest'ultimo nella forma del genitivo Aldonis. Runcus significa roncola, arma d'asta corta, ma può voler dire anche un attrezzo per estirpare i rovi e quindi si ricollega a sterpeto, roveto, terreno incolto con spine. La seconda parte è costituita dal patronimico Aldo, nome che venne introdotto in Italia nel VII secolo nella forma latinizzata Aldo, Aldonis. In definitiva Ricaldone sta per "lo sterpeto del germano Aldo" il quale, a capo dell'etnia longobarda, nel 642-643 occupò questi territori.

La comunità di Ricaldone si resse sempre con Statuti propri: i vari feudatari acquistavano diritti su territori che vendevano successivamente al miglior acquirente. In epoca antica vi furono tre famiglie di origine manfredinga che governarono Ricaldone: furono i signori di Canelli, poi i signori di Ricaldone, ramo della famiglia dei signori di Canelli, che ebbero il feudo per eredità da Alberto Montabone. Infine i Colombo, signori di Cuccaro, nel basso Monferrato che ebbero anche una parte della giurisdizione su Ricaldone.

Nel 1100 sono i signori di Canelli a dominare il feudo di Ricaldone che nella marca aleramica fece parte del consortile di Barberio-Alice, uno dei sei (con Agliano, Canelli, Calamandrana, Lanerio, Melazzo) paesi che costituirono il comitato di Acquesana nell'XI secolo. Nel 1178 fu citato tra i beni dell’abbazia di San Quintino di Spigno. Nel 1199 fu distrutto dagli Alessandrini. Il 3 agosto dei 1240 Federico II investì alcuni marchesi come regnanti di Ricaldone. Nel 1430 i Marchesi di Incisa, alleati di Milano e del Monferrato, ottennero la signoria di Ricaldone dai Visconti, che fu confermata da una bolla dell'Imperatore Sigismondo. Nel 1518 il marchese Guglielmo lasciò Ricaldone alla moglie Anna d'Alençon; poi il paese passò in varie mani, dai Paleologi, dai Colombo, dai Beccio, dai Peretti fino a giungere alla famiglia Gandolfi di Melazzo, originaria di Porto Maurizio. Nel 1774 conquistò l’indipendenza.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo

La Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo sostituì, verso la metà del XVI secolo, la chiesa di San Michele, che rimane ora all'ingresso del paese. Le date fanno riferimento ad alcune incisioni sul portale maggiore (14 luglio 1566), da altre due indicazioni anteriori poste una sull'altare policromo di San Francesco (1533) e sulla vetrata di Santa Barbara (1553). La costruzione dell'edificio, però, sembra risalire a un'epoca antecedente. Già alcuni Statuti del 1493 parlano di una chiesa dedicata ai Santi Simone e Giuda.

La struttura interna è oggi a quattro navate, ma in origine erano tre; la retronavata, alla destra di chi entra, fu aggiunta in parte nel XVII secolo e in parte nel 1750. Sette erano in origine gli altari: quello maggiore, fu demolito e rifatto in marmo, insieme alla balaustra; a sinistra di chi entra si trova quello dedicato a San Francesco, la cui mensa venne ricostruita in marmo. Alla destra di chi entra e di fronte alla navata laterale destra, esiste tuttora l'altare del Suffragio detto anche di San Sebastiano, su cui è domina una tela seicentesca che raffigura la Beata Vergine con San Simone Stock e San Sebastiano e in basso le anime del purgatorio. Accanto a questo è posta un'edicola dedicata a Sant'Antonio da Padova. Del periodo cinquecentesco rimangono oggi anche le due pregevoli volte delle cappelle della Madonna del Rosario e di San Giuseppe, che presentano le decorazioni in stucco ancora intatte; del secolo successivo rimane l'altare del Suffragio (detto di San Sebastiano).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Ricaldone

  • Luigi Tenco, cantautore.
  • Paolo Sardi, cardinale e arcivescovo della Chiesa cattolica, vice-camerlengo della Camera Apostolica,

Pro-Patrono Militare dell'Ordine di Malta e nominato cardinale da Benedetto XVI il 20 novembre 2010.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Baiascera, Battigia, Bicogno, Borella, Boschi, Bricco, Broglio, Caldana, Campolungo, Camporinaldo, Cappelletta, Celle, Costa, Cuniggio, Fontana Perla, Gazzolo, Guasasco, Imperiale, Madonna, Mezzane, Molinetta, Montà, Monticelli, Peceto, Predamonte, Quarto, Rioglio, Rocche, Rovile, San Bernardo, San Sebastiano, Sant'Angelo, Sarogna, Sgorlo, Spessa, Vallerenzo, Valmorana, Valporcile, Vantiggi, Violina

[modifica] Economia

La più importante attività imprenditoriale di Ricaldone è la viticoltura. La cantina sociale del paese riunisce oltre 250 soci e trasforma oltre 70 000 quintali di uva, producendo 50 000 ettolitri di vini a denominazione di origine controllata e garantita.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Massimo Lovisolo (lista civica) dal 8 giugno 2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

  • Guido Sardi (1955-1980)
  • Celestino Icardi (1980-2004)
  • Massimo Lovisolo (2004-2014)

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

[modifica] Bibliografia

  • Aldo di Ricaldone, Manfredingi, cosignori di Canelli, Signori di Ricaldone (prove di nobiltà), Casale M.to, La Grafica Monferrina, 1967, pp. 94
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