Ricaldone

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Ricaldone
Ricaldone - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Alessandria
Coordinate: 44°44′0″N 8°28′9″E / 44.73333, 8.46917Coordinate: 44°44′0″N 8°28′9″E / 44.73333, 8.46917
Altitudine: 285 m s.l.m.
Superficie: 10,60 km²
Abitanti:
687 2005
Densità: 62,55 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco 
Comuni contigui: Acqui Terme, Alice Bel Colle, Cassine, Maranzana (AT), Mombaruzzo (AT), Quaranti (AT), Strevi
CAP: 15010
Pref. telefonico: 0144
Codice ISTAT: 006143
Codice catasto: H272 
Nome abitanti: ricaldonesi 
Giorno festivo: 5 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Ricaldone (in piemontese Ricaldòn) è un comune di 687 abitanti della provincia di Alessandria.

Nel cimitero di Ricaldone è sepolto il cantautore Luigi Tenco, morto suicida la notte del 26 gennaio 1967 dopo esser stato eliminato dalla giuria del Festival di San Remo.

Indice

[modifica] Frazioni

Baiascera, Battigia, Bicogno, Borella, Boschi, Bricco, Broglio, Caldana, Campolungo, Camporinaldo, Cappelletta, Celle, Costa, Cuniggio, Fontana Perla, Gazzolo, Guasasco, Imperiale, Madonna, Mezzane, Molinetta, Montà, Monticelli, Peceto, Predamonte, Quarto, Rioglio, Rocche, Rovile, San Bernardo, San Sebastiano, Sant'Angelo, Sarogna, Sgorlo, Spessa, Vallerenzo, Valmorana, Valporcile, Vantiggi, Violina


[modifica] Vie

Via Aghi, Via Bancelle, Via Barbacani, Via Brugnone, Via D'Alanconio, Vico Fontanella, Via Francesco Cazzulini, Via Maurizio Talice, Via Roma, Salita Olmi, Via Salita Alla Chiesa, Via San Sebastiano, Via San Rocco, Via Umberto I.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Massimo Lovisolo (lista civica) dal 8 giugno 2009
Centralino del comune: 0144 74120
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Economia

Aspetto rilevante, del paese, è la cantina sociale, unica attività imprenditoriale, che raccoglie 250 soci, dediti alla viticoltura. La cantina trasforma oltre 70 mila quintali di uva, producendo 50 mila ettolitri di vini a denominazione di origine controllata e garantita.

[modifica] Storia

Ricaldone trae origine nel Medioevo ed è costituito da due vocaboli: Runcus e Aldo, quest'ultimo nella forma del genitivo Aldonis. Runcus significa roncola, arma d'asta corta, ma può voler dire anche un attrezzo per estirpare i rovi e quindi si ricollega a sterpeto, roveto, terreno incolto con spine. La seconda parte è costituita dal patronimico Aldo, nome che venne introdotto in Italia nel VII secolo nella forma latinizzata Aldo, Aldonis. In definitiva Ricaldone sta per "lo sterpeto del germano Aldo" il quale, a capo dell'etnia longobarda, nel 642-643 occupò questi territori.

La comunità di Ricaldone si resse sempre con Statuti propri: i vari feudatari acquistavano diritti su territori che vendevano successivamente al miglior acquirente. In epoca antica vi furono tre famiglie che governarono Ricaldone: furono i signori di Canelli, poi i signori di Ricaldone, ramo della famiglia dei signori di Canelli, che ebbero il feudo per eredità da Alberto Montabone. Infine i Colombo, signori di Cuccaro, nel basso Monferrato che ebbero anche una parte della giurisdizione su Ricaldone.

Nel 1100 sono i signori di Canelli a dominare il feudo di Ricaldone che nella marca aleramica fece parte del consortile di Barberio-Alice, uno dei sei (con Agliano, Canelli, Calamandrana, Lanerio, Melazzo) paesi che costituirono il comitato di Acquesana nell'XI secolo. Nel 1178 fu citato tra i beni dell’abbazia di San Quintino di Spigno. Nel 1199 fu distrutto dagli Alessandrini. Il 3 agosto dei 1240 Federico II investì alcuni marchesi come regnanti di Ricaldone. Nel 1430 i Marchesi di Incisa, alleati di Milano e del Monferrato, ottennero la signoria di Ricaldone dai Visconti, che fu confermata da una bolla dell'Imperatore Sigismondo. Nel 1518 il Marchese Guglielmo lasciò Ricaldone alla moglie Anna d'Alençon; poi il paese passò in varie mani, dai Paleologo, dai Colombo, dai Beccio, dai Peretti fino a giungere alla famiglia Gandolfi di Melazzo, originaria di Porto Maurizio. Nel 1774 conquistò l’indipendenza.

[modifica] Beni artistici

La Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo sostituì, verso la metà del XVI secolo, la chiesa di San Michele, che rimane ora all'ingresso del paese. Le date fanno riferimento ad alcune incisioni sul portale maggiore (14 luglio 1566), da altre due indicazioni anteriori poste una sull'altare policromo di San Francesco (1533) e sulla vetrata di Santa Barbara (1553). La costruzione dell'edificio, però, sembra risalire a un'epoca antecedente. Già alcuni Statuti del 1493 parlano di una chiesa dedicata ai Santi Simone e Giuda.


La struttura interna è oggi a quattro navate, ma in origine erano tre; la retronavata, alla destra di chi entra, fu aggiunta in parte nel XVII secolo e in parte nel 1750. Sette erano in origine gli altari: quello maggiore, fu demolito e rifatto in marmo, insieme alla balaustra; a sinistra di chi entra si trova quello dedicato a San Francesco, la cui mensa venne ricostruita in marmo. Alla destra di chi entra e di fronte alla navata laterale destra, esiste tuttora l'altare del Suffragio detto anche di San Sebastiano, su cui è domina una tela seicentesca che raffigura la Beata Vergine con San Simone Stock e San Sebastiano e in basso le anime del purgatorio. Accanto a questo è posta un'edicola dedicata a Sant'Antonio da Padova. Del periodo cinquecentesco rimangono oggi anche le due pregevoli volte delle cappelle della Madonna del Rosario e di San Giuseppe, che presentano le decorazioni in stucco ancora intatte; del secolo successivo rimane l'altare del Suffragio (detto di San Sebastiano).


[modifica] Amministrazione

[modifica] 2009-2014

Sindaco: Lovisolo Massimo

Vicesindaco: Anselmi Andrea Emilio

Assessori: Garbarino Enza, Rinaldi Paola, Voglino Patrizia

Consiglieri: Aimo Edoardo Mario, Benazzo Mario, Botto Andrea, Corso Giuliana Nadia, Cuttica Gabriella, Fabbri Edgardo Quinto Lodovico, Garbarino Fabrizio, Icardi Celestino, Lorusso Marcello, Oddone Davide, Porta Maria Costantina, Sardi Mario

[modifica] 2004-2009

Sindaco: Lovisolo Massimo

Vicesindaco: Sardi Mario

Assessori: Corso Andrea Sergio, Oddone Davide, Voglino Patrizia

Consiglieri: Anselmi Andrea Emilio, Clemente Stefano, Garbarino Enza, Garbarino Fabrizio, Icardi Celestino, Lorusso Marcello, Rinaldi Andrea, Sburlati Gianluigi, Talice Giuseppe Attilio.

[modifica] 1999-2004

Sindaco: Icardi Celestino

Vicesindaco: Donatelli Maria Luisa

Assessori: Porta Maria Costantina

Consiglieri: Barca Pasqualina, Gillardo Francesco, Grattarola Giovanni, Lorusso Patrizia, Lovisolo Massimo, Meloni Francesca, Oddone Davide, Olivieri Francesco, Rinaldi Andrea, Seminara Carmelo, Voglino Patrizia, Zoccola Giovanni Maria.

[modifica] 1995-1999

Sindaco: Icardi Celestino

Vicesindaco: Donatelli Maria Luisa

Assessori: Giaccari Maria Carla

Consiglieri: Barca Pasqualina, Carozzi Pier Giorgio, Donatelli Maria Luisa, Garbarino Franco, Garbarino Giuseppe, Gillardo Francesco, Grattarola Giovanni, Lorusso Patrizia, Lovisolo Massimo, Sardi Mario, Sardi Piero, Seminara Carmelo.

[modifica] 1990-1995

Sindaco: Icardi Celestino

Vicesindaco: Donatelli Maria Luisa

Assessori: Corso Andrea Sergio, Minetti Silvio, Sardi Piero

Consiglieri: Botto Pier Luigi, Carozzi Pier Giorgio, Carrara Roberto, Corso Andrea Sergio, Corso Gian Maurizio, Donatelli Maria Luisa, Garbarino Franco, Gillardo Francesco, Grattarola Giovanni, Lorusso Salvatore, Lovisolo Massimo, Minetti Silvio, Sardi Piero, Seminara Carmelo.

[modifica] 1985-1990

Sindaco: Icardi Celestino

Vicesindaco: Fallabrino Gian Carlo

Assessori: Corso Andrea Sergio, Cuttica Carlo, Porta Maria Costantina.

Consiglieri: Corso Andrea Sergio, Corso Gian Maurizio, Cuttica Carlo, Fallabrino Gian Carlo, Garbarino Franco, Grattarola Giovanni, Lequio Giacomo, Lorusso Salvatore, Pastorino Roberto, Porta Maria Costantina, Rubini Pier Carlo, Sardi Mario, Seminara Salvatore, Zoccola Vittorio.


[modifica] 1980-1985

Sindaco: Icardi Celestino

Vicesindaco: Fallabrino Gian Carlo

Assessori: Corso Andrea Sergio, Cuttica Carlo, Lorusso Salvatore.

Consiglieri: Botto Pier Luigi, Casazza Bruno, Corso Andrea Sergio, Corso Giovanni, Cuttica Carlo, De Martini Lorenzo, Fallabrino Gian Carlo, Garbarino Franco, Lequio Giacomo, Lorusso Salvatore, Pastorino Roberto, Sardi Guido, Seminara Salvatore, Tripiedi Pasquale.


[modifica] 1975-1980

Sindaco: Sardi Guido

Vicesindaco: Voglino Giovanni Battista

Assessori: Gilardo Luigi, Ivaldi Domenico, Voglino Gian Piero

Consiglieri: Botto Pier Luigi, Bruna Domenico, Carrara Luigi, Cormaio Gian Carlo, Corso Giovanni, Cuttica Carlo, Cuttica Tobia Michele, Gaglione Michele, Gilardo Luigi, Ivaldi Domenico, Roglia Lorenzo, Voglino Gian Piero, Voglino Giovanni Battista, Zoccola Vittorio.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Collegamenti esterni


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