Cassinelle

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Cassinelle
comune
Cassinelle – Stemma Cassinelle – Bandiera
Cassinelle – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Renzo Cesare Giuseppe Ravera (lista civica Idea Comune) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°36′09″N 8°33′52″E / 44.6025°N 8.564444°E44.6025; 8.564444 (Cassinelle)Coordinate: 44°36′09″N 8°33′52″E / 44.6025°N 8.564444°E44.6025; 8.564444 (Cassinelle)
Altitudine 360 m s.l.m.
Superficie 23,80 km²
Abitanti 924[1] (31-12-2010)
Densità 38,82 ab./km²
Frazioni Bandita
Comuni confinanti Cremolino, Molare, Morbello, Ponzone
Altre informazioni
Cod. postale 15070
Prefisso 0143
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006044
Cod. catastale C030
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti cassinellesi
Giorno festivo 20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cassinelle
Sito istituzionale

Cassinelle (Cassinele in piemontese, Cascinele in ligure) è un comune di 927 abitanti della provincia di Alessandria, sito lungo la strada provinciale 205 ad una distanza di circa 9 km da Ovada e 12 km dal casello autostradale di Belforte Monferrato. Durante l'estate il comune e la sua principale frazione, Bandita (44°34′32.5″N 8°33′12.9″E / 44.575694°N 8.553583°E44.575694; 8.553583) vedono un elevato aumento della popolazione grazie ai numerosi villeggianti provenienti quasi interamente dalla città di Genova. Le prime notizie storiche sul territorio di Cassinelle risalgono alla fine del X secolo. Fa parte della Comunità montana Suol d'Aleramo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi del XIII secolo la zona di Cassinelle era sotto il controllo del Marchesato di Bosco[2], per passare poi sotto l'influenza dei Malaspina. Documenti riportano un arbitrato, svoltosi il 9 aprile 1284, da parte di Tommaso Malaspina (insediatosi 6 anni prima), tra Morbello e Cassinelle, relativamente al diritto di pascolo nella zona di Bandita, assegnata alla seconda[3][4].

Alla fine del XIV secolo, nel 1390, la famiglia Malaspina ricevette dal doge di Genova il territorio di Molare, Cremolino, Cassinelle e Trisobbio, decisione poi confermata dai francesi di Carlo VI dopo che questi presero il controllo della Repubblica di Genova nel 1396. Nel 1417 i genovesi, ai tempi sotto il governo di Tomaso Fregoso, rimossero i marchesi di Malaspina dal controllo di Molare, Cassinelle ed altri territori della zona.[5]

Successivamente la zona di Cassinelle passò sotto il controllo del Marchesato del Monferrato e, dagli inizi del XVIII secolo, con il restante territorio del Monferrato, sotto il controllo di Vittorio Amedeo II di Savoia, rimanendo quindi parte del futuro Stato italiano.[2]. Alla metà del secolo, nell'ambito della guerra di successione austriaca, Cassinelle fu il luogo scelto dalle truppe Franco-Spagnuole come base operativa per le operazioni contro i soldati austriaci di stanza a Rossiglione[6].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il centro del paese sorge sulla collina posta tra la valle del torrente Amione (affluente del torrente Orba) e la valle del Caramagna[7].

Il comune si estende su un territorio di 23,81 km²con un'altitudine che varia tra i 220 m e i 829 m s.l.m. (il capoluogo si trova a 387 m di quota).[8]

La zona in cui sorge il comune è nota per la produzione di Dolcetto (è uno dei comuni autorizzati alla produzione del vino DOC "Dolcetto d'Ovada"). Fa parte della regione agraria 8 Colline dell'Alto Bormida[8].

Manifestazioni e sagre[modifica | modifica sorgente]

  • Processione di San Giovanni Battista, nella seconda metà di giugno
  • Fiera nuova bue grasso, la prima domenica di agosto
  • Sagra del fungo porcino, il primo sabato di settembre.
  • Castagnata, inizio ottobre
  • Festa di San Defendente, inizio ottobre

Nella frazione di Bandita

  • Na se-ma'n-na me ch'à ven (Una settimana come viene), la settimana di Ferragosto.
  • Festa patronale di San Rocco, 16 agosto

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Renzo Cesare Giuseppe Ravera (SINDACO)

CONSIGLIERI: Roberta Cartosio Gian Pietro Paravidino Mattia Sartore Renzo Cavanna Mara Sartore Sonia Zunino Maurizio Pesce Silvio Frisone Roberto Gallo Guido Peruzzo

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nel paese sono presenti diverse chiese ed edifici di valore storico. Tra questi vi è la chiesa di San Defendente, posta lungo la via che conduce verso la frazione di Bandita e il comune di Ponzone. L'edificio in passato era un santuario dedicato alla Madonna di Loreto[9].

All'interno dell'edificio sono presenti alcuni altari in marmo e legno, tra cui uno risalente al XVI secolo. L'altare maggiore è ornato da una nicchia che contiene una raffigurazione della Madonna Nera di Loreto. All'interno dell'edificio, nella navata di destra sono custodite quelle che si ritengono essere le reliquie di San Defendente, trasferite da Roma nel 1742.

Nella frazione di Bandita è presente la chiesa di Santa Croce[10], più recente, la cui costruzione è iniziata nel 1834, mentre il campanile è stato edificato tra il 1859 e il 1870. L'edificio è stato pesantemente restaurato nel primi anni del XXI secolo[11]. Sempre nella frazione di Bandita è presente l'oratorio di San Rocco, sede dell'omonima confraternita locale dedicata al santo[12].

Nel percorso che collega Cassinelle e Bandita, posta poco prima del bivio per la SP 210 Strada Provinciale Ponzone si trova una chiesa dedicata alla Madonna (Maria Mater Gratie), eretta nel 1854 come ringraziamento per aver salvato le località vicine da un'epidemia di colera che stava diffondendosi in zona. Il campanile è stata ricostruito nel 1928. La chiesa popolarmente è chiamata chiesa della Madonnina, per la presenza all'interno di una piccola statua di Maria in marmo, dono del primo custode.[13]

Buona parte del territorio cassinellese è caratterizzato da una interessante formazione rocciosa denominata "Pietre Verdi", a causa del colore dominante. La sua formazione risale al periodo Giurassico-Cretaceo quando si formò l'ossatura della catena appenninica sui fondali di un grande oceano, affiorata successivamente al di sopra della zolla continentale. Per questo in Cassinelle, e soprattutto nell'area del torrente Amione, è possibile trovare fossili di piante, conchiglie e animali vissuti milioni di anni fa. Per raggiungere la zona arrivando da Molare svoltare a sinistra appena superata la chiesa di Cassinelle in via Rapallino, proseguire in discesa per alcuni km.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Alla metà del XIX secolo la popolazione era di circa 1700 abitanti[14]

Nel primo censimento della popolazione italiana, risalente al 1861, erano presenti 1902 residenti. Da quel momento in poi la popolazione è cresciuta fino ai primi decenni dell'XX secolo, periodo in cui ha avuto un andamento altalenante, raggiungendo il massimo di 2511 residenti registrati nel censimento del 1921. Da questo momento in poi la popolazione è andata decrescendo per quasi il resto del secolo, raggiungono il minimo di residenti (798) nel censimento del 1991, per poi risalire e attestarsi ai circa 1000 abitanti attuali. Tuttavia, come scritto inizialmente, durante il periodo estivo il numero di abitanti effettivi è molto maggiore, essendo zona di villeggiatura di molte famiglie provenienti principalmente dalla vicina provincia di Genova.

Abitanti censiti[15]


Trasporti e vie di comunicazione[modifica | modifica sorgente]

Bandita, la principale frazione di Cassinelle

Cassinelle è il punto di partenza della SP 208 Strada Provinciale Cassinelle - Cimaferle ed è attraversata dalla SP205 Strada Provinciale Molare - Visone. È attraversata da una linea di autobus delle Autolinee S.A.A.M.O., con capolinea nella frazione di Bandita e ad Ovada.

Dista circa 12 km dal casello autostradale di Ovada/Belforte Monferrato, 15 km da Acqui Terme e 25 km da Sassello.

Nel territorio del comune non sono presenti stazioni ferroviarie, ma a poco meno di 10 Km di distanza vi sono le stazioni di Molare (in realtà posta in località Coinova di Ovada), e Prasco-Cremolino, sul territorio del comune di Prasco, entrambe appartenenti alla linea Acqui Terme-Genova.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b Dizionario geografico storico statistico commerciale degli stati di s. M. Il re di Sardegna, vol IV, Torino 1837, pag 56 (voce Cassinelle)
  3. ^ Dizionario geografico storico statistico commerciale degli stati di s. M. Il re di Sardegna, vol V, Torino 1839, pag 58 (voce Cremolino)
  4. ^ Storia di Cassinelle, dal portale web ilmonferrato.info
  5. ^ Dizionario geografico storico statistico commerciale degli stati di s. M. Il re di Sardegna, vol X, Torino 1842, pag 430 (voce Molare)
  6. ^ Storia, sul sito ufficiale del comune
  7. ^ Scheda di Cassinelle, sul sito ufficiale della Comunità montana Suol d'Aleramo
  8. ^ a b Variante strutturale al p.r.g.i. Anno 2010 Relativa al solo territorio comunale Allegato alla deliberazione C.C. n. 17 del 22/09/2010, dal sito del comune
  9. ^ Parrocchiale di Santa Margherita - Chiesa di San Defendente, sul sito del comune
  10. ^ Avv. Prof. Luigi Gallo, Cenni intorno alla fabbrica della nuova chiesa parrocchiale di Bandita sotto il titolo di S. Croce – 1898’’, riportato dal sito web della frazione
  11. ^ Chiesa Santa Croce, sul sito del comune
  12. ^ Oratorio di San Rocco, sul sito del comune
  13. ^ La chiesetta della Madonnina, sul sito della frazione
  14. ^ Massimo Fabi, Corografia d'Italia: ossia cran dizionario storico-geografico-statistico delle città Borghi, Pagnoni, 1852, pag 416.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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