Belforte Monferrato

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Belforte Monferrato
comune
Belforte Monferrato – Stemma
Belforte Monferrato fotografato da Ovada
Belforte Monferrato fotografato da Ovada
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Franco Ravera (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°37′34″N 8°39′44″E / 44.626111°N 8.662222°E44.626111; 8.662222 (Belforte Monferrato)Coordinate: 44°37′34″N 8°39′44″E / 44.626111°N 8.662222°E44.626111; 8.662222 (Belforte Monferrato)
Altitudine 297 m s.l.m.
Superficie 8,78 km²
Abitanti 501[1] (31-12-2010)
Densità 57,06 ab./km²
Frazioni San Criste
Comuni confinanti Ovada, Rossiglione (GE), Tagliolo Monferrato
Altre informazioni
Cod. postale 15070
Prefisso 0143
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006014
Cod. catastale A738
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 634 GG[2]
Nome abitanti belfortesi
Patrono Natività della Beata Vergine Maria
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belforte Monferrato
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Belforte Monferrato (Belfòrt in piemontese[3], Berforte in ligure) è un comune di 504 abitanti della provincia di Alessandria.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il paese è situato sulle estreme propaggini collinari dell'Appennino Ligure, sull'estremità destra della valle del torrente Stura al confine con la Liguria. Il comune ha le caratteristiche che maggiormente qualificano l'alto Monferrato : una zona boschiva ancora intatta che fiancheggia la sponda destra dello Stura con piccoli centri urbani; una zona collinare di vigneti pregiati, nella quale si colloca il paese, disteso su un contrafforte ai piedi del castello, residenza patrizia; nell'ultima e ampia ansa del torrente è presente una fertile pianura ricca di fonti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Conserva ancora la topografia medioevale, traendo origine da un primitivo nucleo cristiano aggregatosi nelle adiacenze di un monastero di epoca lontana, fondato da monaci dipendenti dalla diocesi di Bobbio, in provincia di Piacenza. Il monastero si trovava in una località chiamata del Faldellino, tra la statale del Turchino e la sponda sinistra del torrente Stura. La comunità laica si dovette insediare invece sulla sponda destra del torrente, nella sottostante pianura, nell'attuale zona di San Colombano, ove fu eretta una cappella che, nonostante le numerose ristrutturazioni, si riconosce ancora di epoca alto-medioevale. Un primo centro abitato sorse con il nome di Bellum Fortium nel X secolo con lo spostamento della popolazione dal fondovalle, per occupare la zona del Castello. Successivamente, per motivi di sicurezza la popolazione abbandonò il fondovalle e la Chiesa di San Colombano servì solo come cimitero. Parte degli abitanti si stabilì sulla collina, nei pressi di costruzioni di difensive, ove attualmente è presente l'oratorio.

Nel 934, i re borgognoni d'Italia Ugo di Provenza e Lotario II, concessero questi fondi ad Aleramo del Monferrato. La concessione fu confermata nel 967 da Ottone I. In quell'epoca nei documenti ufficiali appare spesso il nome Bellum Fortium (Belforte), nome che richiama la fortificazione difensiva d questa vallata appenninica.

Dopo diverse vicende, in cui si inserì anche la Repubblica di Genova interessata ai transiti verso la Pianura Padana, Belforte Monferrato passò sotto il dominio dei Malaspina di Cremolino. Nel 1328, la zona ed il castello passa sotto gli Spinola di Genova. Nel 1539, muore Giambattista Spinola, ed il territorio passa ai Grimaldi fino al 1652, quando subentra come marchese Patrizio Cattaneo della Volta. I Cattaneo della Volta saranno gli ultimi signori di Belforte. il territorio passò sotto i Savoia fino all'unità d'Italia. Dal 1927 al 1947 Belforte venne accorpato al comune di Tagliolo Monferrato.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Belforte Monferrato.

Luoghi di Interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Castello di Belforte[modifica | modifica sorgente]

Il Castello di Belforte, venne edificato tra il '400 e il '600 attorno alla massiccia ed alta torre a pianta quadrata, fatta erigere dalla Repubblica Genovese, attorno al 1100, per il controllo del confine con il Monferrato ed a difesa di una delle strade altomedievali, che da Genova via Capanne di Marcarolo, scendeva a Ovada e proseguiva verso Acqui Terme.

Nei pressi nel sito dove originariamente esisteva sia il Monastero di San Colombano,fondato da un abate dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio[4], che la Chiesa di San Benedetto[5], ancora esistente, venne a costituìrsi il primo borgo, la località Pastori, residenza dei feudatari che si sono succeduti nal possesso del feudo: Obertenghi, Malaspina, Spinola, Grimaldi, Cattaneo della Volta.

La parrocchia della Natività di Maria Vergine e San Colombano[modifica | modifica sorgente]

La Parrocchia della Natività di Maria Vergine e San Colombano, edificata alla fine del XV secolo, conserva sul campanile una statua dorata della Madonna e all'interno una tela raffigurante la Crocifissione, attribuita alla scuola del pittore Domenico Fiasella.

Altri luoghi di interesse storico[modifica | modifica sorgente]

Tra i luoghi di minore interesse storico troviamo l'antica Pieve di San Colombano, situata presso il cimitero e l'Oratorio di San Rocco, sede della confraternita della Santissima Annunziata, che si caratterizza per una interessante meridiana.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia poggia principalmente sull'agricoltura, in particolare la viticoltura, con pregiate uve, un grappolo d'uva spicca nello stemma del paese e su piccole industrie e laboratori artigiani. I monaci, oltre che sapienti custodi di cultura, hanno saputo raccogliere le genti disperse, insegnando una razionale utilizzazione del territorio, indirizzando le genti sulle risorse locali indirizzandole nella coltivazioni adatte all'ambiente. Si deve all'iniziativa dei monaci di San Colombano se a Belforte si sono sviluppati i vigneti, conquistando priorità e meriti nella tradizione vitivinicola.

Sagre e Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponimi dei comuni del Piemonte
  4. ^ Home
  5. ^ (sec. VII)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

AA.VV - Il Piemonte paese per paese - Ed. Bonechi, 1993 - Firenze

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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