Predosa

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Predosa
comune
Predosa – Stemma
Scorcio di Predosa
Scorcio di Predosa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Giancarlo Sardi (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°45′08″N 8°39′23″E / 44.752222°N 8.656389°E44.752222; 8.656389 (Predosa)Coordinate: 44°45′08″N 8°39′23″E / 44.752222°N 8.656389°E44.752222; 8.656389 (Predosa)
Altitudine 136 m s.l.m.
Superficie 33,01 km²
Abitanti 2 078[1] (31-12-2011)
Densità 62,95 ab./km²
Frazioni Castelferro, Mantovana, Retorto
Comuni confinanti Basaluzzo, Bosco Marengo, Capriata d'Orba, Carpeneto, Casal Cermelli, Castellazzo Bormida, Castelspina, Fresonara, Rocca Grimalda, Sezzadio
Altre informazioni
Cod. postale 15077
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006140
Cod. catastale H021
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 665 GG[2]
Nome abitanti predosini
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Predosa
Sito istituzionale

Predosa (la Priosa IPA [la'prjuza] o la Përiosa [lapi'rjuza] in piemontese) è un comune di 2.078 abitanti della provincia di Alessandria situato sulla sinistra del fiume Orba.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Zona di confine del territorio del comune di Alessandria, veniva considerato parte del quartiere di Gamondio e fino al XV secolo seguì le sorti della città.

Occupato da Filippo Spinola e Luigi de Montagna Castro Pallavicini, per conto di Guglielmo di Monferrato, nel 1450, fu avamposto monferrino per incursioni nel territorio del Ducato di Milano, allo scopo di danneggiare il commercio tra Alessandria e il capoluogo lombardo. Assediato da Corrado da Fogliano, con la collaborazione dei genovesi del doge Pietro Campofregoso, lo Spinola resistette asserragliato nel castello predosino. La mancata espugnazione del borgo fece venir meno l'appoggio dei genovesi e fu l'inizio del deterioramento dei rapporti tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Milano. Nel frattempo, lo Spinola, attirato con l'inganno alla corte del duca, sparì in circostanze misteriose.

Nel 1454, con la pace di Venezia, Predosa tornò a far parte del Ducato di Milano. Nel 1470 fu infeudato alla famiglia Beccaria, che lo mantenne fino al 1591. Alla morte di Aureliano Beccaria fu oggetto di una contesa giudiziaria tra Milano, la figlia del Beccaria e la veneranda Congregazione di San Paolo Decollato di Pavia, nominata erede universale a scapito della figlia. Messo praticamente in vendita, il borgo fu acquistato con regolare contratto dal marchese Ludovico Guasco di Solero il 18 settembre 1619. Nel 1707 passò ai Savoia e da allora seguì le sorti del Regno Sabaudo.

Solo nel 1929 acquisì - dal Comune di Alessandria - i territori collinari di Castelferro e Mantovana, e per compenso quello pianeggiante di Retorto.

Castelferro (cronologia storica)[modifica | modifica wikitesto]

  • 900 Castrum ferri è incluso nel territorio di Gamondio, attuale Castellazzo Bormida.
  • 1168 partecipa, con altri comuni della Lega lombarda alla costruzione di Alessandria, per la difesa contro il Barbarossa, ed entra a far parte del territorio di questa città pur avendone discontinuità territoriale.
  • 1576 pur in precarie condizioni è già citata la chiesa di S. Maria Vergine.
  • 1629 la peste riduce la popolazione a poco più di 400 abitanti, la metà di quelli già presenti sul territorio. Passata la pestilenza si inizia a coltivare il terreno a vite e granturco.
  • 1682 viene costituita la Confraternita della Santissima Trinità.
  • 1683 Castelferro viene infeudata al Conte Luca Pertusali.
  • 1702 rifacimento della facciata della Parrocchiale.
  • 1712 viene costituito il Monte della farina per combattere l'usura.
  • 1799 partecipazione della popolazione ai moti contadini contro i francesi.
  • 1802 costruzione dell'attuale campanile.
  • 1879 costituzione della Società di mutuo soccorso
  • 1879 costruzione dell'Asilo infantile.
  • 1913 abbattimento della vecchia Parrocchiale, inizio dei lavori della nuova dopo più di dieci anni di raccolta dei fondi necessari.
  • 1921 apertura al culto nella nuova Parrocchiale.

Mantovana[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie su Mantovana risalgono al 1500. Compresa nel territorio del Ducato di Monferrato e di Mantova sarebbe stata costituita per volontà dei Gonzaga come insediamento a difesa dei confini, ovvero come ampliamento della Cascina Mantoana di proprietà della famiglia dei Gandini esiliata da Mantova.
La chiesa, ampliata a più riprese, sorta come Cappella e benedetta nel 1776 venne eretta a Parrocchia nel 1921.
La Cantina sociale venne fondata nel 1955 e dotata di moderni sistemi di stoccaggio e lavorazione delle uve. Particolarmente apprezzata la sua produzione DOC da uve rosse.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Predosa è attualmente servita da corse dell'autolinea 62 - Alessandria - Predosa - Ovada esercita dalla società ARFEA.

In passato la cittadina era attraversata dalla tranvia Novi Ligure - Ovada, le cui corse cessarono nel 1953.

Nel 2012 la Regione Piemonte ha sospeso anche il servizio Trenitalia sulla ferrovia Alessandria - Ovada, lungo la quale esiste una fermata ferroviaria a servizio di Predosa.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Predosa[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Sebastiano

Feste e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di S. Sebastiano, co-patrono di Predosa, la terza domenica di gennaio (tradizionale pranzo a base di agnolotti nei locali della parrocchia).
  • Sagra della fragola, durante il mese di giugno, a cura della Pro Loco Predosa.
  • Fiera di S. Maria Maddalena, co-patrona di Predosa, la terza domenica di luglio, a cura della Pro Loco Predosa.
Cesare Viazzi (Alessandria 1857 - Predosa 1943) Il bue
  • Sagra gastronomica a Mantovana, la seconda domenica di agosto, per la festa patronale di S. Lorenzo.
  • Sagra del Salamino d'asino a Castelferro, la terza domenica di agosto, a cura della Polisportiva M. Denegri per la festa patronale dell'Assunta.
  • Festa patronale della Natività di Maria (8 settembre), con processione figurata.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo dell'Oro[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo dell'Oro è costituito da due sale nei locali messi a disposizione dall'amministrazione comunale. Nella prima sala sono illustrati i giacimenti auriferi primari di tutta Italia, nella seconda i depositi alluvionali della Val Padana. La storia dei singoli giacimenti è illustrata da documenti, alcuni dei quali risalgono al Seicento, da carte topografiche, da titoli minerari del XIX e XX secolo, da una raccolta bibliografica, da opuscoli, giornali, foto e attrezzi usati dai cercatori d'oro. Sono esposti anche campioni d'oro rinvenuti nel torrente Orba e minerali auriferi, nonché scaglie e polveri d'oro raccolte in diversi fiumi.

Parco paesaggistico dell'Orba[modifica | modifica wikitesto]

Terre d'Orba dipinte da Cesare Viazzi, fotografate b/n da Elisabetta Goggi, è la esposizione - allestita nel Palazzo Comunale nel luglio 2011 - che mostra come questo paesaggio, dopo più di un secolo, nonostante lo sviluppo, sia rimasto incontaminato[5].

« L'era in òtra PiriuSa culla lò,

ricca d fadijja, d sentimènt e unùr,
pü povra d sod, mò chi c'u sò
quant c'l-era grand, di nočč vaǧǧ, l'amùr
par u so paìS...
Tantu tant..., da smijaj in paradiS »

(Giovanni Demicheli[6])

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Daniela Terragni Gasparino, musicista di Predosa, nell'orchestra ai tempi di Nilla Pizzi in Il Secolo XIX del 18/2/2010
  5. ^ Daniela Terragni in Il Secolo XIX Genova 17/7/2011; Il Piccolo Alessandria 22/7/2011
  6. ^ da IN NOVITATE maggio 2000. La riproduzione è espressamente consentita con nota a pag 4 della Rivista

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Umberto Andreoletti Castelferro 1897 - 1997, 1997
  • Dino Oddone, Giovanni Demicheli Predosa. Dialetto Fatti Persone, 2000
  • Renato Lanzavecchia Predosa: vita di un paese, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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