Ovada

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Ovada
comune
Ovada – Stemma Ovada – Bandiera
Scorcio del centro storico di Ovada dal ponte sull'Orba
Scorcio del centro storico di Ovada dal ponte sull'Orba
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Alessandria – stemma Alessandria
Sindaco Andrea Luigi Oddone (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°38′21″N 8°38′47″E / 44.63917°N 8.64639°E / 44.63917; 8.64639 (Ovada)Coordinate: 44°38′21″N 8°38′47″E / 44.63917°N 8.64639°E / 44.63917; 8.64639 (Ovada)
Altitudine 186 m s.l.m.
Superficie 35,33 km²
Abitanti 11 965[1] (31-12-2010)
Densità 338,66 ab./km²
Frazioni Costa, Gnocchetto, Grillano, San Lorenzo
Comuni confinanti Belforte Monferrato, Cremolino, Molare, Rocca Grimalda, Rossiglione (Italia), Silvano d'Orba, Tagliolo Monferrato, Trisobbio, Carpeneto
Altre informazioni
Cod. postale 15076
Prefisso 0143
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006121
Cod. catastale G197
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2541 GG[2]
Nome abitanti ovadesi
Patrono san Paolo della Croce
Giorno festivo 18 ottobre
Localizzazione
Ovada è posizionata in Italia
Ovada
Sito istituzionale

Ovada (Ovà [ʊ'(β)a] in piemontese, [ʊ'a:] in ligure) è un comune di 11.965 abitanti della Provincia di Alessandria situato nell'Alto Monferrato, alla confluenza dello Stura di Ovada nell'Orba.

Indice

[modifica] Storia

Il municipio

Trae il toponimo dal latino Vadum, ad indicare la probabile esistenza in epoca romana di un luogo di transito e guado in prossimità della confluenza dei due torrenti.

Menzionata per la prima volta nel 967 quando Ottone I dona al Marchese Aleramo una villa in territorio di Ovada, che era sottoposto al Monastero di S. Quintino di Spigno Monferrato.

Ovada fece quindi parte della marca aleramica, passando poi sotto il dominio dei marchesi di Gavi, dei marchesi del Bosco e infine dei Malaspina, che in varie riprese (1272-1277) la cedettero a Genova. Occupata dai duchi di Milano e attribuita alla famiglia Trotti, fu infeudata agli Adorno, che la tennero fino al 1499, quando il re di Francia Luigi XII la restituì ai Trotti.

Nel 1528, in seguito all'ascesa di Andrea Doria e al passaggio della Repubblica di Genova sotto la protezione dell'Impero, Ovada, che nel frattempo si era ribellata ai suoi feudatari, fu conquistata dalle truppe di Bartolomeo Spinola.

Colpita dalla peste del 1630, perdette i 4/5 della popolazione. Nel 1746, durante la guerra di successione austriaca, fu occupata dalle truppe austro-piemontesi, che la tennero per tre anni.

Occupata dai francesi durante le Campagne d'Italia, entrò a far parte dell'impero napoleonico. Alla caduta di Napoleone, passò al Regno di Sardegna (1815).

[modifica] Luoghi di importanza storica e culturale

La facciata della chiesa di Nostra Signora Assunta

Il centro storico della città mantiene la tipica struttura ligure con stretti carrugi e case dipinte.

L'antica chiesa di Santa Maria delle Grazie, la cui facciata risale al XVIII secolo, è un edificio cristiano dalle origini remote, probabilmente un battistero, come ne farebbe supporre la forma circolare. Di fronte sorge il palazzo Spinola (seconda metà del XVII secolo).

Ad Ovada nacque Paolo Daneo, proclamato santo e noto come San Paolo della Croce. La casa natale di San Paolo della Croce fu dichiarata monumento nazionale nel 1918.

La chiesa della Confraternita della SS. Annunziata (XIV secolo) contiene tele di Luca Cambiaso, del Brea e dello Schiena, nonché un gruppo ligneo della Madonna del Carmine e uno dell'Annunciazione opera del Maragliano.

L'antica parrocchiale possiede un'abside romanica con successivi ampliamenti; ad essa è collegata la torre civica del 1300. Dopo il trasferimento della parrocchia, due navate furono trasformate nella Loggia di S. Sebastiano, mentre la terza navata fu utilizzata per accedere all'Oratorio di San Giovanni Battista e della SS. Trinità.
L'oratorio contiene affreschi del Canepa da Voltri e il gruppo ligneo della Decollazione di S. Giovanni Battista, ancora del Maragliano.

La chiesa dell'Assunta, seicentesca, domina l'intera città con i due alti campanili e la cupola. Al suo interno si può ammirare l'altare maggiore in marmo, realizzato su disegno dell'Antonelli, e il grande organo.

Fuori del centro storico sorgono il bel parco di Villa Gabrieli, il Castello di Lercaro e l'ex Ospedale Civile, costruito su progetto dell'Antonelli. Di rilievo è anche il castello di Grillano: frutto dell'accorpamento di diverse strutture originarie del XVIII secolo, è stato massicciamente ristrutturato a fine Ottocento; ospita un'azienda vinicola attiva dagli anni 1930 ed è inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

[modifica] Il santuario di San Paolo della Croce

Il Santuario di San Paolo della Croce è stato edificato nel luogo dove per molti decenni si ergeva una piccola chiesa prefabbricata, dedicata a San Paolo della Croce e voluta dalla comunità di una nuova zona della città che si era andata nel tempo espandendo con la costruzione di nuove abitazioni.

Grazie alla donazione di alcuni terreni da parte di famiglie della zona, nel 1984 è stata posta la prima pietra e la costruzione è stata terminata quattro anni dopo. Il progetto architettonico è del Padre Passionista Ottaviano D'Egidio, che ha voluto simboleggiare nella pianta semicircolare e nell'ardita copertura a vela, sostenuta da una struttura lignea lamellare, l'elevazione dello spirito umano verso la Divinità. La struttura muraria è, invece, in cemento armato a vista.

La chiesa, come quella prefabbricata precedente, è stata dedicata a San Paolo della Croce e ne è divenuta il Santuario. La sua costruzione è stata possibile grazie al lavoro di moltissimi ovadesi, che hanno prestato la loro opera volontaria, alle donazioni degli istituti bancari cittadini e all'opera pastorale del parroco don Giovanni Valorio.

[modifica] Economia

Ovada è zona di produzione dell'omonimo dolcetto, vino DOC locale.

[modifica] Trasporti e vie di comunicazioni

Il ponte di Molare sul torrente Orba, segna il confine tra Molare ed Ovada.
La stazione ferroviaria principale di Ovada

[modifica] Strade ed autostrade

Ovada è situata lungo la Strada statale 456 del Turchino che collega Genova Voltri con Acqui Terme e alla confluenza della SP155 che la collega con Novi Ligure.
Il comune è raggiungibile anche tramite l'Autostrada A26 dei Trafori, con casello d'uscita a circa 1 km dalla città.

Nel comune vi sono diversi capolinea dei mezzi delle Autolinee S.A.A.M.O., che lo collegano con i comuni della zona e con le loro frazioni.

[modifica] Linee ferroviarie

Ovada è dotata di due stazioni ferroviarie.

La principale è posizionata lungo la linea Asti Genova, mentre la seconda, chiamata Ovada Nord, si trova sulla linea complementare proveniente da Alessandria.

Il gestore di entrambi gli scali, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) classifica la prima all'interno della categoria silver, mentre Ovada Nord è considerata di tipo bronze[3].

Nel territorio comunale, in località Coinova, è presente un terzo impianto, la stazione ferroviaria di Molare (categoria bronze[3]), posta sulla linea Acqui-Genova a servizio del comune di Molare, da cui il nome ferroviario dello scalo.

[modifica] Manifestazioni e ricorrenze

Processione di San Giovanni il 24 giugno di ogni anno. Spettacolare avvenimento religioso (con alcune punte di paganesimo) con portatori di "casse" (pesantissimi gruppi lignei antichi)e "cristi"(crocifissi enormi) che si cimentano in ardite evoluzioni per le vie del centro storico.

  • Incontro dell'Amicizia, meeting internazionale di atletica. Prima edizione nel 1994.
  • Week-End alla Croce Verde. Porte aperte con sagra gastronomica. [1].
  • Paesi e sapori terzo week-end di maggio specialità gastronomiche dell'ovadese

[modifica] Enogastronomia

La cucina del territorio, abbinata al prodotto più importante di queste zone, il vino Dolcetto d'Ovada, offre pietanze già presenti sia nel territorio appenninico che quello collinare-monferrino.

La cucina tipica di Ovada presenta una marcata impronta ligure ed i suoi prodotti principali sono:

  • gli andarini, un tipo di pasta simile a delle piccole trofie, che viene accompagnato al brodo di carne
  • i biscotti della salute, simili ai biscotti del Lagaccio
  • i splinsugni d'uò

A testimoniare che Ovada è, anche in campo culinario, crocevia della cultura piemontese e ligure, di notevole diffusione sono i "sabaudi" agnolotti e la "mediterranea" farinata.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Andrea Luigi Oddone (lista civica) dal 14/06/2004

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Personalità legate ad Ovada

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Sport

[modifica] Cronistoria

Cronistoria dell'Ovada Calcio
  • 1907 - Nascita dell'Unione Sportiva Ovadese.
  • 1949-50 - 2° nel girone B della Prima Divisione Liguria.
  • 1950-51 - nel girone B2 della Prima Divisione Liguria.
  • 1983-84 - 12° nel girone A di Promozione Liguria.
  • 1984-85 - 10° nel girone A di Promozione Liguria.
  • 1985-86 - 11° nel girone A di Promozione Liguria.
  • 1986-87 - 9° nel girone A di Promozione Liguria.
  • 1987-88 - 14° nel girone A di Promozione Liguria. Retrocesso in Prima Categoria Piemontese.
  • 1988-89 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 1989-90 - 13° nel girone B di Promozione.
  • 1990-91 - 5° nel girone C di Promozione. Ammesso alla nuova Eccellenza.
  • 1991-92 - 9° nel girone B di Eccellenza.
  • 1992-93 - 11° nel girone A di Eccellenza.
  • 1993-94 - 16° nel girone A di Eccellenza. Retrocesso in Promozione.
  • 1994-95 - 5° nel girone D di Promozione.
  • 1995-96 - 6° nel girone D di Promozione.
  • 1996-97 - 15° nel girone D di Promozione. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1997-98 - in Prima Categoria.
  • 1998-99 - in Prima Categoria.
  • 1999-00 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 2000-01 - 1° nel girone D di Promozione. Promosso in Eccellenza.
  • 2001-02 - 12° nel girone B di Eccellenza. Perde i play out contro la Cheraschese, 3-2 e 1-1. Retrocesso in Promozione.
  • 2002-03 - 14° nel girone D di Promozione. Perde i play out contro il Felizzano, 1-0 e 3-1. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2003-04 - nel girone H di Prima Categoria.
  • 2004-05 - nel girone H di Prima Categoria. Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 2005 - Acquista il titolo di Prima Categoria del Predosa.
  • 2005-06 - in nel girone H di Prima Categoria.
  • 2006-07 - 3° nel girone H di Prima Categoria. Ripescato in Promozione.
  • 2007-08 - 12° nel girone D di Promozione.
  • 2008-09 - 3° nel girone D di Promozione. Partecipa ai play off.
  • 2009-10 - 15° nel girone D di Promozione. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2010-11 - 7° nel girone H di Prima Categoria.
  • 2011-12 - nel girone H di Prima Categoria.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ a b Mappa stazioni italiane per regione, sul sito di RFI SpA

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[modifica] Collegamenti esterni

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