Adorno (famiglia)

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Stemma della famiglia Adorno

Coa fam ITA adorno.jpg

Blasonatura
d'oro con la banda scaccata di tre file di nero e d'argento; alias:(di fazione contro i Campofregosi) partito ed ondato di nero e d'argento; alias: D'Oro al palo andato di nero.

Motto: Iuncti et Fortes, che è il più noto; Omnia Praetereunt, ed ancora Adurnus Utroque Paratus. Sormontato da corona ducale, e dal 1637 da quella reale.

Gli Adorno sono stati una famiglia patrizia di Genova, che diede alla Repubblica numerosi dogi. Estintasi nel 1634, i titoli, i feudi ed il cognome furono ereditati dalla famiglia Botta di Milano, che da allora si chiamò Botta Adorno. La famiglia Botta è attestata a partire dal 1298, con il capostipite Simone Botta, cittadino di Cremona. I Botta Adorno si estinsero nel 1882. La linee dei Adorno de la val Pasturezza, furono capodespite dei Pastorino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo un'antica leggenda, riportata da Amedeo Pescio, [1], questa famiglia ha origine da un nobile di origine tedesca, che nel XII secolo, venne in pellegrinaggio insieme e molti altri pellegrini fino a Genova, perché credevano che sarebbero potuti arrivare in Terra Santa, attraverso il mare, attendendo lo stesso prodigio che era accaduto a Mosè nel Mar Rosso. Dopo giorni di lunghe attese, quasi tutti tornarono in Germania, mentre alcuni rimasero in Genova, tra cui questo nobile di nome Adorno. Però è più probabile che la famiglia abbia avuto provenienza e tratto il nome dalla omonima borgata di Adorno, nei pressi di Taggia nell'estrema riviera di Ponente, ed in questo tempo la famiglia comincia ad avere diverse abitazioni lungo la valle di Pasturezza, detta poi Vallechiara. Un primo ricordo del casato lo si trova in un documento notarile che riguarda Anna Felice vedova di Adorno, redatto il 12 gennaio 1186.

Lo stesso personaggio lo si trova anche in un altro documento notarile del 15 ottobre 1210; da questa coppia nascono Barisone e Pietro (1212), dal quale Barisone, germogliano i rami successivi della famiglia. Essa nei primi tempi visse con profitto di mercatura, tanto da accumulare grandi ricchezze, che furono alla base della successiva potenza.

Molti sono i rami in cui si estende la casa Adorno, uno dei quali prospera in Spagna, quello dei Conti di Montegil. Si aggiunge, poi, a questa famiglia il vecchio casato dei Campanaro, dei quali Nicolò, nel secolo XIV, sposa Margherita Adorno, figlia di Adornino di Guglielmo e sorella dei dogi Giorgio ed Antoniotto senior, sostituendo ai suoi figli il cognome paterno con quello più prestigioso della loro madre.[2]

Un ramo di questa famiglia la si trova anche in Sicilia, nelle città di Messina, Siracusa e Palermo. A Messina gli Adorno godettero di nobiltà nel periodo che va dal secolo XVI al secolo XVII; si ricorda il nobile ANTONIO Adorno che viene citato nella Mastra nobile del Mollica dell’anno 1600 nella lista XIV. Un altro ramo lo troviamo a Siracusa dove prima appartenne al ceto borghese e ricoprì la carica senatoria come rappresentante del ceto cittadino; a ricoprire questa carica fu CARMELO Adorno negli anni 1746, 1754 e 1757. Successivamente questa famiglia entrò nella nobiltà cittadina, e GIOVANNI Adorno ricoprì la carica di Senatore nell’anno 1796. A Siracusa ci furono altri Adorno, ma degno di ricordo è GIORGIO Adorno, patrizio genovese, cavaliere dell’Ordine di Malta, morto in Sicilia dopo il 18 settembre del 1565; questo Giorgio lasciò una discendenza ancora residente in Siracusa che, successivamente si imparentò con gli Avolio (ancora oggi si trovano testimonianze nella corte degli Avolio situata nell'isola di Ortigia).

Membri rilevanti e principali del casato[modifica | modifica sorgente]

Dogi[modifica | modifica sorgente]

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Teramo Adorno, doge eletto in esilio nel 1418, Consignore di Castelletto d’Orba, Castelnuovo Bormida e Capriata 1399.
  • Luchino, Arcivescovo di Nicosia dal 1383 al 1395, Arcivescovo di Famagosta dal 2-X-1395, Arcivescovo di Cipro, Abate di Santo Stefano di Squillace dal 20-II-1397, Vicario Generale di Santa Romana Chiesa in Roma 1352-1362
  • Raffaele che comanda dodici galere genovesi all'impresa di Gerba in Africa e milita per il re Alfonso d'Aragona contro Genova
  • Teramo che offre il dominio di Genova al duca di Milano per abbattere il doge Tommaso Fregoso nel 1421
  • Abbadessa Regnante (Principessa dell'Impero) Marie Francoise Adornes de Ronsele, di Bourbourg, Signora di Oxelaere, Noordpeene, Faumont e Coutiches (Francia), dal 1695 al 1698.
  • Paolo Adornetto, senatore di Messina nel 1601, 1604, 1608 e 1618 (Il Mezzogiorno e Napoli nel Seicento italiano, pag. 42 e 43).
  • Marchese Don Lorenzo Cusani Visconti Botta Adorno, Vice Ammiraglio d'Armata e Senatore del Regno D'Italia
  • Santa Caterina Fieschi Adorno, la quale acquisì il cognome dal marito
  • Beata Anna Maria Adorni di Parma
  • il Venerabile Giovanni Agostino Adorno
  • il Venerabile Don Celso Adorno barnabita (Ippolito Adorno, si chiamava prima di diventare barnabita)
  • la Venerabile suor Cherubina Adorno monaca delle Grazie.
  • Mario Adorno (Siracusa 1773 - ivi 1837), avvocato, partecipò ai moti carbonari negli anni 1820-1821; nel 1837 accusò pubblicamente, in un proclama firmato dal sindaco di Siracusa il barone Emanuele Francica di Pancali, i Borbone ritenuti responsabili della diffusione del colera in Sicilia a causa del malgoverno. L'Adorno fu il capo degli insurrezionalisti di Siracusa, insieme al figlio Carmelo, venne giustiziato.
  • Vincenzo Adorno, patrizio genovese, e nobile di Palermo nel 1577, Consigliere della Dogana di Varazze, morto in Palermo pochi giorni dopo il 12 dicembre del 1596. A Palermo, la comunità genovese si riuniva nella cappella dei Mercanti Genovesi, situata nel chiostro della Basilica di San Francesco; i genovesi ne avevano fondata un'altra, San Giorgio dei Genovesi, nel 1576. Nella cappella chiamata "Cappella dei Mercanti Genovesi", si trovava una tomba marmorea, che conteneva le spogli di Francesco Adorno.
  • Luigi Ignazio Adorno, sottotenente del 146º reggimento costiero di Noto (Siracusa), comandante di un posto di blocco, morì durante la seconda guerra mondiale il 10 luglio del 1943 e venne insignito della medaglia d'oro.

Titoli[modifica | modifica sorgente]

Gli Adorno sono stati principi di Chios, marchesi di Pallavicino, Borgo, Busalla, Borgo Fornari e Pietra, Marchesi e conti di Silvano D'Orba Superiore ed Inferiore, conte di Rondinaria, conti di Castelletto D'Orba, San Fili, Rende, Tenda, le Baronie di Caprarica di Lecce, di Montanto, Guardia degli Oltremontani, Corthuy, Eilekins, le signorie di Grimault, Saint Tropez, Serravalle Scrivia, della Valle Arroscia, San Remo, Taggia, Poggiardo, Ghendbrugge, Ronsele, signori di Gerusalemme di Santa Caterina del Monte Sinai e molti altri feudi. Coloro che vennero eletti al rango dogale ebbero trattamento di serenissimi principi.

Furono "principi serenissimi", perché sin dal 1357, da molti documenti ufficiali, si nota che ai dogi genovesi, i vari pontefici, signori d'italia, principi e repubbliche, li chiamavano: "Serenissimi e Gloriosi Principi". Mentre nel XV secolo, il Consiglio Lateranense, nomina le Signorie di Venezia e di Genova, col titolo di Serenissime. Un altro trattamento che i Serenissimi Principi, Dogi di Genova avevano, era quello di Altezza ed Altezza Serenissima mentre prima il trattamemto a loro riservato era quello di Eccelso, di Illustrissimo ed Eccellentissimo.

I Rami della famiglia Adorno[modifica | modifica sorgente]

  • Botta Adorno (Principi del Sacro Romano Impero, Marchesi, Conti, Patrizi Milanesi, Genovesi e Pavesi)
  • Adorno de la valle di Pasturezza (Conti, Patrizi e Nobili di Genova), capodespite dei Pastorino.
  • Adorno Pastorino (Conti, Baroni di Vallechiara)
  • Adorni di Pisa (Conti e Patrizi di Pisa)
  • Adorni Braccesi (Conti, Patrizi di Pisa e Nobili dei Conti)
  • Adorni Braccesi Chiassi (Conti)
  • Adornetto (Conti, Signori, Patrizi di Pisa e Nobili di Messina)
  • Adornetti (Patrizi di Pisa)
  • Baciocchi Adorno ( Marchesi, conti e baroni)
  • Rosselli Del Turco Baciocchi Adorno (Conti e Patrizi di Firenze)
  • Campanaro Adorno (Patrizi Genovesi e Napoletani)
  • Adornes (Adorno delle Fiandre), (Conti, baroni e signori)
  • Adorno di Montegil (Conti)
  • Cattaneo Adorno (Marchesi)
  • Cattaneo Adorno Giustiniani (Marchesi)
  • Durazzo Adorno
  • Adorno de Tscharner (Duchi, Marchesi e Conti francesi)
  • Cusani Visconti Botta Adorno (Marchesi)
  • Cusani Visconti Botta Adorno Trivulzio (Marchesi)
  • Conti di Limburg Stirum (Discendenti in linea diretta femminile dagli Adornes delle Fiandre)
  • Adorni (famiglia - dal 1550 in Cerro Tanaro nell'astigiano).
  • Negrette Adorno Duca di Cotadilla, Marchese di Torre Manzanal, Duca e Conte di Campo Alange e Grande di Spagna (Spagna).
  • Guzman Adorno Marchesi di Villamarta (Spagna).
  • Davila Adorno Marchesi di villamarta, Marchesi di Miraval (Spagna).
  • Adorno Marchese di Albodoluy (Spagna).
  • Adorno Marchesi di Campo Real (Spagna).
  • Spinola Adorno.

I castelli e palazzi[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Borgo Adorno, in provincia di Alessandria; Castello della Pietra, nel comune di Vobbia, provincia di Genova; castello di Gabiano, dei Marchesi Cattaneo Adorno Giustiniani; il castello di Bolzaneto, costruito intorno al X secolo; castello Adorno, di Silvano d'Orba (Alessandria); castelletto di Branduzzo (Pavia), appartenuto ai Botta Adorno; il castello di Savignone (Genova); il Castello di Cortachy, in (Scozia), appartenuto ai Baroni Adornes.

Palazzo Adorno di Lecce; Palazzo Adorno di Genova, appartenente ai rolli di Genova,in via al Ponte Reale, 1; Palazzo Cattaneo Adorno, a Genova, in via Giuseppe Garibaldi, 8; Palazzo baronale di Caprarica di Lecce (Puglia); Palazzo Ducale di Genova, sede dei dogi della repubblica genovese.

Palazzo Adorni Braccesi, in Firenze, in via de' Rondinelli 1.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enciclopedia Storico Nobiliare Marchese V.Spreti.
  • Centro Italiano Ricerca Araldica, ricerca storico - araldica. (rami Adornetto ed Adorni Braccesi).
  • Consiglio Araldico Italiano, ricerca storico - araldica. (rami Adornetto ed Adorni Braccesi)
  • Il Priorista e i Libri d'Ora del Comune di Pisa, di Casini Bruno, anno 1986.
  • Adorno: Adornes, Di Elena Chiavari Cattaneo Della Volta, Andrea Lercari pubblicato dalla Delegazione Gran Priorale ligure del Sovrano militare Ordine di Malta, anno 2002.
  • Della città di Napoli dal tempo della sua fondazione sino al presente; da Francesco Ceva Grimaldi, 1857; (pag.373 e 376).
  • Napoli e dintorni, pubblicato da Touring Editore, 2001,ISBN 88-365-1954-7, 9788836519545; (pag. 175).
  • Celebrando Caterina: Santa Caterina Fieschi Adorno e il suo culto nella Genova barocca, Di Paolo Fontana, pubblicato da Marietti, 1999, ISBN 88-211-6780-1, 9788821167805.
  • Archivio storico italiano, di Deputazione toscana di storia patria, pubblicato da Leo S. Olschki, 1871, (pag.70, 71 ed 80).
  • Croce e grifo,di Amedeo Pescio, Libreria editrice moderna, 1914.
  • Empress Maria Theresa: the earlier years, 1717-1757, Di Robert Pick.
  • Genova e le due riviere, Di Giuseppe Banchero; Luigi Pellas Editore, 1846.
  • La Società ligure di storia patria dal 1917 al 1929, Di Francesco Poggi.
  • Cronache savonesi dal 1500 al 1570, Di Agostino Abate, G. Assereto, pubblicato nel 1897.
  • Annali della repubblica di Genova del secolo decimo sesto, Di Filippo Casoni. (pag.125,126.).
  • Caino Barocco. Messina e la Spagna 1672-1678, Di Saverio Di Bella, (pag.94, 96,98, 100, 353).
  • Biblioteca Universitaria di Genova: fondi antichi e speciali. Soggetto: Adorno (Famiglia), collocazione:Ms.B.I.41; Soggetto: Adorno Fieschi, Santa Caterina, collocazione: Ms.B.I.29; Ms.B.VII.17 e 31; Ms.B.VIII.20.
  • Memorie riguardanti la superiorità imperiale sopra le città di Genova, Volume 1,
  • Carlo Ignazio Montagnini, (informazioni sul titolo di duca dell'impero, conferito al doge Genovese, pag. 212, 247).
  • Rivista di storia, arte, archeologia per le province di Alessandria e Asti,
  • Società di storia, arte, e archeologia per le provincie di Alessandria (ducumenti sul titolo di principe del S.R.I., dei Botta Adorno) pag.199.
  • La storia dei genovesi: atti del Convegno di studi sui ceti dirigenti nelle ... , (documenti sul titolo di duca imperiale, concesso a Geronimo Adorno), pag. 342.
  • Historia rei literariae Ordinis S. Benedicti, in IV partes ..., Volume 2
  • Magnoald Ziegelbauer,Oliver Legipont (documenti su Hieronymus Adurnus Urbis Genuenlis Dux ac Princeps) pag.296.
  • Revista Hidalguía número 11. Año 1955, (documenti su don Manuel Negrete Adorno, Duca di Cotadilla), pag. 436.
  • Länder seit dem Westfälischen Frieden (1648): Repertory of the diplomatic (documenti su don Manuel Maria Negrete Adorno, Conte e Duca del Campo de Alange) pag. 432,438.
  • Stemmario Italiano (stemmi di famiglia Adorno e rami) www.stemmario.it
  • Rivista, volume 54; autore Collegio Araldico, editore Collegio Araldico nel 1956 (documento inerente al titolo vicereale posseduto dal maresciallo marchese Antoniotto Botta Adorno, a pag. 103).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "I nomi delle strade di Genova",
  2. ^ V. Spretti''"Famiglie nobili ecc, pag. 318-320.

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