Bassignana

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Bassignana
comune
Bassignana – Stemma Bassignana – Bandiera
Porta di ingresso con stemma
Porta di ingresso con stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Territorio
Coordinate 45°00′08″N 8°43′55″E / 45.002222°N 8.731944°E45.002222; 8.731944 (Bassignana)Coordinate: 45°00′08″N 8°43′55″E / 45.002222°N 8.731944°E45.002222; 8.731944 (Bassignana)
Altitudine 96 m s.l.m.
Superficie 28,71 km²
Abitanti 1 772[1] (31-12-2010)
Densità 61,72 ab./km²
Frazioni Fiondi, Mugarone
Comuni confinanti Alluvioni Cambiò, Frascarolo (PV), Gambarana (PV), Isola Sant'Antonio, Montecastello, Pecetto di Valenza, Pieve del Cairo (PV), Rivarone, Suardi (PV), Valenza
Altre informazioni
Cod. postale 15042
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006013
Cod. catastale A708
Targa AL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bassignanesi
Patrono Madonna del Carmine
Giorno festivo 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bassignana
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Posizione del comune nella provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Bassignana (Bassignan-a in piemontese standard, Bassgnan-na in dialetto alessandrino) è un comune italiano di 1.780 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte. Si tratta di un borgo situato alla confluenza del Po con il Tanaro. Si trova a 19 chilometri da Alessandria, al confine con la Lombardia. Sorge su una penisola, una lieve altura, formata dalla confluenza tra il Tanaro ed il Po. A nord-ovest del paese, sulla sponda destra del Po si trova la frazione Muragone, mentre Fiondi si trova a sud-ovest del paese, al confine comunale.[2]. A Bassignana fino a pochi decenni or sono faceva capo un traghetto, che attraversava il Tanaro. Nel 1961 è stato sostituito da un ponte. Il Po, che in questo posto scorre circondato da fitti boschi è suddiviso in numerosi canali, nei quali qualcuno pare cerchi pagliuzze d'oro, che si dice sia possibile trovare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi abitanti[modifica | modifica wikitesto]

I primi abitanti di cui si hanno notizie appartenevano alla tribù ligure dei Marici: questi avevano scavalcato l'Appennino nell'era postglaciale e si erano stanziati a sud del Po, nella zona compresa fra Stradella e Casale Monferrato. Tale popolazione era strettamente legata a quella dei Levi, stanziata più a nord: ai Levi e ai Marici è attribuita la fondazione di Pavia. Nella zona esistono alcune tracce toponomastiche di quel periodo: Bosco Marengo deriva da Lucus Maricum e Pietra Marazzi da Petra Maricorum o Mariciorum.

I Celti[modifica | modifica wikitesto]

Nel VI secolo a.C. la Pianura Padana fu occupata da popolazioni celtiche provenienti da nord e verosimilmente anche Bassignana ebbe contatti e compenetrazioni con queste genti. Se ne trova traccia in alcune espressioni dialettali di chiara origine celtica: brik che significa collina e tarfinà che significa lampeggiare.

I Romani[modifica | modifica wikitesto]

Nel 222 a.C. i comandanti romani Marco Claudio Marcello e Gneo Cornelio Scipione conquistarono l'intera zona, consolidata con la sconfitta dei Liguri nel 166 a.C. sotto il consolato di Gaio Sulpicio Gallo. In quell'epoca nacque il toponimo del comune, che deriva dalla famiglia romana cui fu attribuito il possesso del territorio, la gens Bassinia.

Le incursioni barbariche[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente e le varie incursioni barbariche, Bassignana fu dapprima sottoposta al dominio dei Longobardi quindi a quello dei Franchi. Il 22 novembre 996, tramite un diploma imperiale, per concessione dell'imperatore Ottone I, il borgo passò al vescovo di Pavia, giurisdizione relativa alla Pieve (plebs) ed ai suoi annessi. Successivamente passò ai conti di Stazzona, in seguito ai vescovi di Tortona. Infine nel 1191 fu sottoposta al comune di Alessandria.

Per lungo tempo, dal 1290 al 1428, anno in cui si estinse la dinastia, Bassignana fu feudo dei Beccaria, per poi passare, fino al XVIII secolo in mano ad altre famiglie nobili, alle quale fu di volta in volta donato dai Savoia, dagli Sforza e dai francesi. La sua posizione di confine l'ha resa teatro di numerose battaglie. Qui nel 1206 fu stipulata la tregua tra Alessandria, Asti e Pavia. Agli inizi del XIII secolo la zona venne sottoposta, sempre per volere imperiale, alla giurisdizione del marchese Pallavicino, già podestà di Alessandria.

Il Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 luglio 1322 Marco Visconti vi sconfisse le milizie guelfe capitanate dal comandante Raimondo di Cardona. Attorno all'anno 1350 passò sotto il dominio del Ducato di Milano, mentre nel 1371 venne conclusa la pace tra i Marchesi del Monferrato e i Visconti. Vari signori feudali si avvicendarono (Beccaria, Della Sala, Bellingeri) sino a che, agli inizi del XVI secolo, gli Sforza nominarono Giasone del Majno, giureconsulto in Pavia[3], feudatario di Bassignana e Borgofranco[4]. Nei secoli XVI e XVII subì con alterne vicende il dominio dei Francesi e degli Spagnoli e nel 1707 tutta la zona fu conquistata da Vittorio Amedeo II di Savoia; il possesso dei Savoia venne confermato dal trattato di Utrecht (1713) e da allora Bassignana seguì le sorti della Casa Savoia sino alla costituzione del regno d'Italia.

Le guerre di successione[modifica | modifica wikitesto]

A Bassignana, durante la guerra di successione austriaca, il 27 settembre del 1745 si combatté una battaglia tra l'esercito franco-spagnolo, comandato dal maresciallo Maillebois, e quello austriaco-piemontese comandato dal generale Schullembourg e da Carlo Emanuele III di Savoia. La vittoria arrise alle truppe franco-spagnole che dilagarono nella Pianura Padana.

Il 12 maggio 1799, in un ulteriore scontro tra le truppe francesi comandate dal conte Claude Matthieu Gardane e le truppe austriaco-russe al comando dei generali Rosemberg e Zubakoff, si ebbe la vittoria dei Francesi e il generale Zubakoff rimase ucciso.

Nel 1855 furono numerosi i bassignanesi che si arruolarono nell'esercito piemontese per la guerra di Crimea.

Nel 1859, durante la seconda guerra di indipendenza, Bassignana accolse l'esercito franco - piemontese di Napoleone III e Vittorio Emanuele II per operazioni belliche contro l'esercito austriaco. Nel maggio 1859 il quartier generale dell'esercito piemontese era di stanza a San Salvatore Monferrato e buona parte dell'esercito era dislocato lungo la riva del Po, tra Casale Monferrato e Bassignana, ove era stanziata la 3ª Divisione; sulla sponda opposta era attestato il corpo d'armata austriaco al comando del generale Ferencz Gyulai. Il quattro maggio la 3ª Divisione piemontese respinse un tentativo degli austriaci di attraversare il Po. Poche settimane dopo questi eventi fu combattuta la battaglia di Magenta (4 giugno 1859) e firmato l'armistizio di Villafranca.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ruderi del castello

Vi sono i resti di un Castello Sforzesco, forse preceduto da più antichi impianti di fortificazione, relativi ad un castrum di epoca longobarda. Una lapide marmorea rappresentante il biscione del Ducato di Milano, fu qui ritrovata e conservata in un cortile del Municipio.

La parrocchiale di Santo Stefano
La pieve, la più antica chiesa del paese posta presso il cimitero

Nel locale cimitero, nell'angolo sud-est, si trova una chiesa rurale romanica, la Pieve di San Giovanni Battista risalente al X secolo, recentemente restaurata. L'abside presenta, ancor ben visibili, affreschi bizantini con figure di santi, risalenti al XII secolo. Vicino sono stati rinvenuti resti di un'antica casa del XV secolo, con belle finestre in cotto. Le fortificazioni che circondavano il paese vennero smantellate nel 1691 e demolite completamente nel 1745.

La Parrocchiale di Santo Stefano è stata consacrata nel 1837.

Chiesa evangelica

Nel centro del paese è stata edificata nell'Ottocento un tempio valdo-metodista Chiesa Metodista, in quanto gli abitanti di Bassignana, per un certo periodo di tempo, si trovarono in completo disaccordo con il parroco e quindi decisero di abbracciare il Metodismo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese si basa fondamentalmente sull'agricoltura (cereali, foraggio, allevamento bovini) e su piccole aziende artigianali (calzature ed oreficeria). Lo sfruttamento del bosco ceduo e l'estrazione di sabbia e ghiaia dal fiume rappresentano ancora una delle principali e tradizionali risorse dell'economia. Vi si sono aggiunte negli ultimi decenni l'industria manifatturiera, i calzaturifici, le fabbrice di laterizi e di materiali per l'edilizia. Questo non è bastato a trattenere la fuga dei giovani in cerca di lavoro verso Alessandria e presso le imprese artigiane di Valenza.

Il fenomeno migratorio verso gli Stati Uniti e l'Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX si registrò un forte flusso migratorio verso Stati Uniti ed Argentina.[5]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Mugarone è un piccolo centro situato a destra del Po, nei pressi della confluenza con il Tanaro. Di interesse il Castello Pallavicini e la Rocca (non visitabili), nonché la chiesa della Beata Vergine Assunta. Di interesse religioso è anche il Santuario della Madonna del Casato.[6]
  • Fiondi un piccolo borgo circa a 2 km.

Persone legate a Bassignana[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale si celebra la domenica successiva alla Madonna del Carmine, il 16 luglio.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra calcistica principale della città è la A.S.D. Bassignana che giocherà la stagione di Terza Categoria Alessandria 2014-2015 dove ritroverà sullo stesso girone la squadra del Sale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA.VV. - Il Piemonte paese per paese - Ed. Bonechi - 1993, Firenze
  3. ^ Esiste tutt'oggi, nella principale sede dell'Università di Pavia, sul lato orientale di fronte all'ingresso principale, una lapide commemorativa di Giasone del Mayno, che qui insegnò diritto per numerosi anni. A Pavia fondò anche un collegio universitario che porta il suo nome.
  4. ^ Paese fra Bassignana e Suardi, costruito ex novo per la riscossione dei dazi sul passaggio delle merci attraverso il fiume Po. Borgofranco andò completamente distrutto da una piena alluvionale tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX
  5. ^ Nella zona di Memphis (Contea di Shelby, Stato del Tennessee), tuttora esistono numerosissimi cognomi caratteristici di Bassignana (Vescovo, Robilio (trasformazione di Robiglio), Barzizza, Sampietro, Merlo, Soro, Fracchia, ecc.)
  6. ^ Storia di Mugarone tratta da www.diocesialessandria.it
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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