Bassignana

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Bassignana
Bassignana - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Alessandria
Coordinate: 45°0′8″N 8°43′55″E / 45.00222, 8.73194Coordinate: 45°0′8″N 8°43′55″E / 45.00222, 8.73194
Altitudine: 96 m s.l.m.
Superficie: 28,11 km²
Abitanti:
1.802 2005
Densità: 64,11 ab./km²
Frazioni: Fiondi, Mugarone 
Comuni contigui: Alluvioni Cambiò, Frascarolo (PV), Gambarana (PV), Isola Sant'Antonio, Montecastello, Pecetto di Valenza, Rivarone, Suardi (PV), Valenza
CAP: 15042
Pref. telefonico: 0131
Codice ISTAT: 006013
Codice catasto: A708 
Nome abitanti: bassignanesi 
Santo patrono: Madonna del Carmine 
Giorno festivo: 16 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Bassignana (in piemontese Bassignan-a oppure Bassgnan-na) è un comune di 1.802 abitanti della provincia di Alessandria. Si tratta di un borgo situato alla confluenza del Po con il Tanaro.

Indice

[modifica] Storia

Porta di ingresso con stemma

I primi abitanti di cui si hanno notizie appartenevano alla tribù ligure dei Marici: questi avevano scavalcato l'Appennino nell'era postglaciale e si erano stanziati a sud del Po, nella zona compresa fra Stradella e Casale Monferrato. Tale popolazione era strettamente legata a quella dei Levi, stanziata più a nord: ai Levi e Marici è attribuita la fondazione di Pavia. Nella zona esistono alcune tracce toponomastiche di questo periodo: Bosco Marengo deriva da Lucus Maricum e Pietra Marazzi da Petra Maricorum o Mariciorum.

Nel VI secolo a.C. la Pianura Padana fu occupata da popolazioni celtiche provenienti da nord e verosimilmente anche Bassignana ebbe contatti e compenetrazioni con queste genti. Se ne trova traccia in alcune espressioni dialettali di chiara origine celtica: brik che significa collina e tarfinà che significa lampeggiare.

Nel 222 a.C. i comandanti romani Marco Claudio Marcello e Gneo Cornelio Scipione conquistarono l'intera zona, conquista consolidata con la sconfitta dei Liguri nel 166 a.C. sotto il consolato di Gaio Sulpicio Gallo. In quell'epoca nacque il toponimo del comune, che deriva dalla famiglia romana cui fu attribuito il possesso del territorio, la gens Bassinia.

Dopo la caduta dell'impero romano e le varie incursioni barbariche, Bassignana fu dapprima sottoposta al dominio dei Longobardi quindi a quello dei Franchi. Nell'X secolo, l'imperatore Ottone II attribuì Bassignana alla giurisdizione del vescovo di Pavia Pietro, giurisdizione relativa alla Pieve (plebs) ed ai suoi annessi [1]. Agli inizi del XIII secolo la zona venne sottoposta, sempre per volere imperiale, alla giurisdizione del marchese Pallavicino, già podestà di Alessandria.

Attorno all'anno 1350 passò sotto il dominio del Ducato di Milano[2], prima con i Visconti e in seguito con gli Sforza. Vari signori feudali si avvicendarono (Beccaria, Della Sala, Bellingeri) sino a che, agli inizi del XVI secolo, gli Sforza nominarono Giasone del Majno, giureconsulto in Pavia[3], feudatario di Bassignana e Borgofranco[4]. Nei secoli XVI e XVII subì con alterne vicende il dominio dei Francesi e degli Spagnoli e nel 1707 tutta la zona fu conquistata da Vittorio Amedeo II di Savoia; il possesso dei Savoia venne confermato dal trattato di Utrecht (1713) e da allora Bassignana seguì le sorti della Casa Savoia sino alla costituzione del regno d'Italia.

A Bassignana, durante la guerra di successione austriaca, si combatté una battaglia che si svolse il 27 settembre del 1745, tra l'esercito franco-spagnolo, comandato dal maresciallo Maillebois e quello austriaco-piemontese comandato dal generale Schullembourg e da Carlo Emanuele III di Savoia. La vittoria arrise alle truppe franco-spagnole che dilagarono nella Panura Padana.

Nel 1799, in un ulteriore scontro tra le truppe francesi comandate dal conte Claude Matthieu Gardane e le truppe austriaco-russe al comando dei generali Rosemberg e Zubakoff, si ebbe la vittoria dei Francesi e il generale Zubakoff rimase ucciso.

Nel 1855 furono numerosi i bassignanesi che si arruolarono nell'esercito piemontese per la guerra di Crimea.

Nel 1859, durante la seconda guerra d'indipendenza, Bassignana accolse l'esercito franco - piemontese di Napoleone III e Vittorio Emanuele II per operazioni belliche contro l'esercito austriaco. Nel maggio 1859 il quartier generale dell'esercito piemontese era di stanza a San Salvatore Monferrato e buona parte dell'esercito era dislocato lungo la riva del Po, tra Casale Monferrato e Bassignana, ove era stanziata la 3° Divisione; sulla sponda opposta era attestato il corpo d'armata austriaco al comando del generale Ferenc Giulay. Il quattro maggio la 3° Divisione piemontese respinse un tentativo degli austriaci di attraversare il Po. Poche settimane dopo questi eventi fu combattuta la battaglia di Magenta (4 giugno 1859) e firmato l'armistizio di Villafranca.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

Ruderi del castello

Sotto il profilo archeologico esistono i resti di un "Castello Sforzesco", che fu forse preceduto da più antichi impianti di fortificazione, forse relativi ad un castrum di epoca longobarda. Una lapide marmorea rappresentante il "biscione" del ducato di Milano fu qui ritrovata e conservata in un cortile del Municipio.

La pieve, la più antica chiesa del paese posta presso il cimitero

Nel locale cimitero si trova una chiesa rurale romanica, una pieve (plebs) dedicata a San Giovanni Battista e risalente al X secolo, recentemente restaurata. L'abside presenta, ancor ben visibili, affreschi bizantini con figure di santi, risalenti al XII secolo.

Chiesa evangelica

Nel centro del paese è stata edificata un grande chiesa evangelica, in quanto gli abitanti di Bassignana, per un certo periodo di tempo, si trovarono in completo disaccordo con il parroco e quindi decisero di abbracciare il Metodismo.

[modifica] Economia

L'economia del paese si basa fondamentalmente sull'agricoltura (cereali, foraggio, allevamento bovini) e piccole aziende artigianali (calzature ed oreficeria). Gran parte della forza lavoro è impiegata presso le imprese artigiane della vicina Valenza.

Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX si registrò un forte flusso migratorio verso Stati Uniti ed Argentina.[5]

[modifica] Frazioni

  • Mugarone è un piccolo centro situato a destra del Po, nei pressi della confluenza con il Tanaro. Di interesse la Rocca (non vistabile) e la chiesa della Beata Vergine Assunta.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Rosalba Pelizzari (lista civica) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0131 926112
Posta elettronica: comunebassignana@yahoo.it

[modifica] Personalità legate a Bassignana

[modifica] Note

  1. ^ L'attribuzione fu concessa con un diploma imperialedel 22 novembre 976.
  2. ^ Le cronache riferiscono di un'aspra battaglia, combattuta il 6 luglio del 1322 nella piana di Bassignana, tra le truppe milanesi, comandate da Marco Visconti e quelle pontificio - angioine, comandate da Raimondo di Cardona, con la vittoria del primo
  3. ^ Esiste tutt'oggi, nella principale sede dell'Università di Pavia, sul lato orientale di fronte all'ingresso principale, una lapide commemorativa di Giasone del Mayno, che qui insegnò diritto per numerosi anni. A Pavia fondò anche un collegio universitario che porta il suo nome.
  4. ^ Paese fra Bassignana e Suardi, costruito ex novo per la riscossione dei dazi sul passaggio delle merci attraverso il fiume Po. Borgofranco andò completamente distrutto da una piena alluvionale tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX
  5. ^ Nella zona di Memphis (Contea di Shelby, Stato del Tennessee), tutt'ora esistono numerosissimi cognomi caratteristici di Bassignana (Vescovo, Robilio (trasformazione di Robiglio), Barzizza, Sampietro, Merlo, Soro, Fracchia, ecc.)


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