Diocesi di Tortona

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Diocesi di Tortona
Dioecesis Derthonensis
Chiesa latina
26 ott 2008 009.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Genova
Regione ecclesiastica Liguria
Vescovo Martino Canessa
Sacerdoti 202 di cui 146 secolari e 56 regolari
1.353 battezzati per sacerdote
Religiosi 60 uomini, 345 donne
Diaconi 20 permanenti
Abitanti 280.060
Battezzati 273.490 (97,7% del totale)
Superficie 2.350 km² in Italia
Parrocchie 314
Erezione II secolo
Cattedrale Maria Santissima Assunta e San Lorenzo
Santi patroni San Marziano martire
Indirizzo Piazza Duomo, 12 - 15057 Tortona [Alessandria], Italia
Sito web www.diocesitortona.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia
Ingresso del palazzo vescovile a Tortona

La diocesi di Tortona (in latino: Dioecesis Derthonensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Genova e appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. Nel 2010 contava 273.490 battezzati su 280.060 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Martino Canessa.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della diocesi si trova a cavallo di ben tre regioni amministrative: Piemonte, Liguria, Lombardia. Le sue 314 parrocchie sono infatti così suddivise sul territorio:

Sede vescovile è la città di Tortona, dove si trova la cattedrale di Maria Santissima Assunta e di San Lorenzo.

Comprende interamente o in parte i seguenti comuni:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Quella di Tortona è una diocesi antichissima; la tradizione attribuisce l'evangelizzazione della regione a san Marziano, martirizzato nel 120.

Molti dei primi vescovi di Tortona furono martirizzati e sono venerati come santi. Secondo Lanzoni, si tratta di «una lista episcopale molto sospetta, a quanto pare, racimolata nel secolo XVI per portare i primordi di Tortona al I secolo».[1] La diocesi è attestata storicamente nel IV secolo con il primo vescovo noto di Tortona, Innocenzo, vissuto nella seconda metà del IV secolo; lo segue Esuperanzio, che partecipò al concilio di Aquileia del 381. Resta a tutt'oggi irrisolto il problema dell'effettiva esistenza del primo vescovo menzionato dalle cronotassi, san Marziano. Al concilio di Calcedonia partecipò il vescovo Quinzio (o Quinziano). Questi sono i vescovi di Tortona dei primi secoli storicamente sicuri. Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Milano.

Tortona uscì indenne dalle invasioni barbariche; anzi accrebbe la propria giurisdizione territoriale, che arrivava fino al Po e al mar Ligure, e a partire dalla fine del IX secolo cominciò ad affermarsi anche la supremazia civile dei vescovi di Tortona. Il vescovo Giselprando fu cancelliere di Lotario e contemporaneamente abate di Bobbio; al vescovo Gereberto l'imperatore Ottone II confermò nel 979 tutti i beni posseduti dalla sua Chiesa ed inoltre la giurisdizione civile su Tortona. Questo potere civile durò fino al 1784.

A partire dall'XI secolo il vasto territorio della diocesi iniziò ad essere smembrato per l'erezione delle diocesi circostanti. Nel 1014 cedette una porzione del proprio territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Bobbio; nel 1175 fu eretta la diocesi di Alessandria con territorio ricavato in parte da quello di Tortona; nel 1248 con bolla di papa Innocenzo IV, furono sottratte a Tortona le pievi della val Lemme e della valle Scrivia, che furono assegnate all'arcidiocesi di Genova.

Dagli atti del sinodo diocesano del 1595 risulta che la diocesi era composta di 33 pievi, 180 parrocchie, 5 collegiate, 99 canonicati, 137 chiese non parrocchiali, 125 confraternite, 45 monasteri e conventi di entrambi i sessi, 20 ospedali.

Su pressione del governo francese, il 1º giugno 1803 la diocesi fu soppressa con una bolla pontificia; il territorio fu aggregato dapprima a quello di Alessandria e poi dal 1805 a quello della diocesi di Casale Monferrato, ed il vescovo fu costretto a rinunciare.

La sede di Tortona fu ristabilita il 17 luglio 1817 con la bolla Beati Petri di papa Pio VII, con territorio modificato rispetto al passato: perdette 22 parrocchie a favore delle diocesi di Alessandria e Acqui, ma ne acquisì 67 dalle diocesi di Pavia e di Piacenza. Con la stessa bolla la diocesi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Genova.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • San Marziano I † (? - 6 marzo 120 deceduto)
  • Sant'Ariberto † (120 - 145 deceduto)
  • Sant'Ammonio † (circa 150 - 10 gennaio 171 deceduto)
  • San Terenziano † (? - 186 deceduto)
  • San Costanzo † (187 - 237 deceduto)
  • San Lorenzo I † (circa 240 - circa 265 deceduto)
  • Sant'Anastasio † (circa 272 - circa 275 deceduto)
  • San Marcellino † (277 - ? deceduto)
  • San Giuliano † (inizio del IV secolo)
  • San Meliodoro I † (305 - ?)
  • Sant'Innocenzo † (325 o 353 deceduto)
  • Giovanni I † (?)
  • Sant'Esuperanzio † (circa 360 - dopo il 381)
  • Eustasio o Teodulo † (menzionato nel 385)
  • San Marziano II † (circa 404 - circa 420)
  • San Quinziano o Quintino † (431 - circa 466)
  • San Marcello † (472 - ?)
  • Albonio † (menzionato nel 504)
  • Giovanni II † (menzionato nel 557 circa)
  • Sisto † (menzionato nel 579 circa)
  • Anonimo † (menzionato nel 599)
  • Procolo Peno † (602 - circa 649)
  • Meliodoro II † (menzionato nel 649)
  • Beato † (660 - 662 deceduto)
  • Lorenzo II † (662 - ?)
  • Audacio † (679 - ?)
  • Ottavio † (701 - circa 711 deceduto)
  • Benedetto I † (711 - circa 724)
  • Tommaso † (727 - circa 744)
  • Giacomo † (744 - circa 753 deceduto)
  • Giuseppe † (755 - 769 ?)
  • Flaviano † (dopo il 769 - ?)
  • Gerolamo † (786 - circa 793 deceduto)
  • Desiderio † (793 - circa 799)
  • Roberto † (799 - circa 808)
  • Valerio † (808 - circa 828 deceduto)
  • Giovanni III (828 - circa 838)
  • Rofredo † (838 - circa 847)
  • Teodolfo † (848 - 877 o 878)
  • Giovanni IV † (878 - ?)
  • Glarardo † (890 - circa 897)
  • Ildegino † (898 - ?)
  • Gerebaldo † (901 - ?)
  • Benedetto II † (913 - 929 ?)
  • Andrea Rada † (926 o 930 - ?)
  • Giselprando † (prima del 944 - dopo il 962)
  • Giovanni V † (prima del 967 - dopo il 968)
  • Ottone † (menzionato nel 969)
  • Gereberto (Guiberto) † (prima del 973 - dopo il 983)
  • Eriberto † (984 - ?)
  • Lintifredo † (menzionato nel 998)
  • Agirio † (menzionato nel 1004)
  • Pietro I † (1014 - 1077 deceduto)
  • Oddo I † (1077 - dopo il 1083)
  • Guido † (1084 - dopo il 1098)
  • Lambardo † (prima del 1105 - ?)
  • Pietro II † (1111 - 30 maggio 1134 deposto)
  • Guglielmo † (1134 - dopo il 1144)
  • Oberto † (1153 - 1179 deceduto)
  • Ugo † (1180 - dopo il 1183)
  • Gandolfo † (circa 1184 - ?)
  • Oddo II † (1196 - 1201 deceduto)
  • Obizzo † (1202 - dopo il 1212)
  • Pietro Busetto † (1220 - ?)
  • Pietro Tasso † (? - 1255)
  • Melchiorre Busetto † (1255 - 1284 deceduto)
    • Sede vacante (1284-1288)
  • Giacomo Calcinari, O.S.B. † (2 ottobre 1295[2] - prima del 16 dicembre 1316 deceduto)
  • Tiberio della Torre † (11 luglio 1317 - 24 maggio 1325 nominato vescovo di Brescia)
  • Princivalle Fieschi † (24 maggio 1325 - 1348 deceduto)
  • Giacomo Visconti † (2 luglio 1348 - 1363 deceduto)
  • Giovanni di Ceva † (13 settembre 1364 - circa 1380 deceduto)
  • Giovanni ? †
  • Giorgio Torti † (1380 - circa 1385 nominato vescovo di Ceneda)
  • Antonio † (28 febbraio 1393 - ? deceduto)
  • Pietro de Giorgi † (30 marzo 1394 - 15 febbraio 1413 nominato vescovo di Novara)
  • Enrico Rampini † (10 maggio 1413 - 7 giugno 1435 nominato vescovo di Pavia)
  • Giovanni Barbavara † (6 marzo 1437 - ?)
  • Michele Marliani † (9 gennaio 1461 - 24 aprile 1475 nominato vescovo di Piacenza)
  • Fabrizio Marliani † (24 aprile 1475 - 10 gennaio 1476 nominato vescovo di Piacenza)
  • Giacomo Botta † (10 gennaio 1476 - 1496 deceduto)
  • Gian Domenico de Zazi † (20 aprile 1496 - 1528 deceduto)
  • Uberto Gambara † (8 maggio 1528 - 22 marzo 1548 dimesso)
  • Cesare Gambara † (22 marzo 1548 - 1591 deceduto)
  • Maffeo Gambara † (11 maggio 1592 - 1612 deceduto)
  • Cosimo Dossena, B. † (23 febbraio 1612 - 12 marzo 1620 deceduto)
  • Paolo Arese, C.R. † (20 luglio 1620 - 1644 dimesso)
  • Francesco Fossati O.S.B.Oliv. † (23 maggio 1644 - 11 marzo 1653 deceduto)
  • Carlo Settala † (18 agosto 1653 - 23 aprile 1682 deceduto)
  • Carlo Francesco Ceva † (12 luglio 1683 - agosto 1700 deceduto)
  • Giulio Resta † (21 febbraio 1701 - 11 gennaio 1743 deceduto)
  • Giuseppe Ludovico Andujar, O.P. † (11 marzo 1743 - 2 dicembre 1782 deceduto)
  • Carlo Maurizio Peyretti † (18 luglio 1783 - 18 febbraio 1793 deceduto)[4]
    • Sede vacante (1793-1796)
  • Pio Bonifacio Fassati, O.P. † (27 giugno 1796 - 1803 dimesso)
    • Sede soppressa (1803-1817)
  • Carlo Francesco Carnevale † (21 dicembre 1818 - 29 ottobre 1831 deceduto)
  • Giovanni Negri † (15 aprile 1833 - 19 gennaio 1874 deceduto)
  • Vincenzo Capelli † (4 maggio 1874 - 25 aprile 1890 deceduto)
  • Igino Bandi † (23 giugno 1890 - 8 settembre 1914 deceduto)
  • Simone Pietro Grassi † (22 dicembre 1914 - 1º novembre 1934 deceduto)
  • Egisto Domenico Melchiori † (5 dicembre 1934 - 2 marzo 1963 deceduto)
  • Francesco Rossi † (21 aprile 1963 - 29 novembre 1969 dimesso)
  • Giovanni Canestri (7 gennaio 1971 - 8 febbraio 1975 nominato vicegerente di Roma)
  • Luigi Bongianino † (6 giugno 1975 - 2 febbraio 1996 ritirato)
  • Martino Canessa, dal 2 febbraio 1996

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 280.060 persone contava 273.490 battezzati, corrispondenti al 97,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 299.000 300.000 99,7 630 500 130 474 200 500 316
1969 303.800 306.936 99,0 456 370 86 666 177 704 265
1980 295.000 297.000 99,3 375 313 62 786 94 720 317
1990 272.500 275.000 99,1 324 254 70 841 12 104 715 315
1999 276.000 280.000 98,6 268 203 65 1.029 13 68 442 314
2000 276.000 280.000 98,6 261 198 63 1.057 12 66 435 314
2001 276.000 280.000 98,6 256 196 60 1.078 12 63 426 314
2002 276.000 280.000 98,6 247 188 59 1.117 12 62 417 314
2003 270.980 278.500 97,3 241 182 59 1.124 12 62 412 314
2004 272.960 279.070 97,8 232 173 59 1.176 15 63 365 314
2010 273.490 280.060 97,7 202 146 56 1.353 20 60 345 314

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ op. cit., p. 820.
  2. ^ Secondo Gams è eletto già nel 1288.
  3. ^ Vescovo di Lodi, non acconsentì al trasferimento a Tortona.
  4. ^ Eubel riporta come alternativa data di decesso il febbraio 1795.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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