Crocefieschi

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Crocefieschi
Panorama di Crocefieschi
Crocefieschi - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°35′06.04″N 9°01′22.77″E / 44.5850111, 9.0229917Coordinate: 44°35′06.04″N 9°01′22.77″E / 44.5850111, 9.0229917
Altitudine: 742 m s.l.m.
Superficie: 11,6 km²
Abitanti:
568 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 49 ab./km²
Frazioni: Crebaia, Crosi, Martellona, Preria, Strasserra, Vallegge, Vallemara 
Comuni contigui: Busalla, Savignone, Valbrevenna, Vobbia
CAP: 16010
Pref. telefonico: 010
Codice ISTAT: 010020
Codice catasto: D175 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona F, 3647 GG
Nome abitanti: crocesi 
Santo patrono: Immacolata Concezione 
Giorno festivo: 8 dicembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Crocefieschi (A Croxe in ligure) è un comune italiano di 568 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato in valle Scrivia, fra le valli dei torrenti Vobbia e Brevenna, a 33 chilometri da Genova.

Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana Alta Valle Scrivia fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[2] il territorio crocese è stato confluito nella nuova Comunità Montana Valli Genovesi a seguito del riordino delle comunità montane. Fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola.[3]

[modifica] Storia

Il territorio comunale[4] è sempre stato crocevia nel Medioevo per le carovane che si spostavano fra la costa e la Pianura Padana, lungo la cosiddetta Via del sale, quando ancora aveva la denominazione di Crux ("croce" in latino). Il toponimo del comune (assegnato nel 1750) fornisce proprio questa indicazione essendo l'unione della parole Croce (via) e Fieschi, signori del luogo dal 1253.

Fin dall'epoca longobarda vi operavano i monaci della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio.

La prima citazione del borgo risale intorno all'anno 1000 dovuto alla costruzione di un castello sul monte Castello ad opera dei vescovi della diocesi di Tortona. Divenne dominio dei marchesi di Gavi dal 1140 fino alla cessione nel 1198 nuovamente alla diocesi tortonese. Tale passaggio feudale fu confermato in una bolla pontificia del 30 aprile 1198 del pontefice Innocenzo III.

Poco dopo, sempre nel XII secolo, il castello e il borgo passarono sotto il dominio della famiglia Malaspina per volere dello stesso Federico Barbarossa, punendo così la diocesi di Tortona l'osteggiamento subìto nella sua campagna in Italia. Agli inizi del XIII secolo il paese di Croce ritornò ai precedenti signori di Gavi grazie al ricucito rapporto tra l'imperatore Barbarossa e la curia tortonese. Il marchese Guglielmo lo cedette poco dopo al Comune di Genova.

Divenne quindi dominio feudale dei conti di Lavagna i Fieschi che sottoposero il feudo insieme alla signoria di Savignone, già di proprietà della Repubblica di Genova (forse dal 1253) e dei conti lavagnesi. I due feudi verranno divisi amministrativamente nel 1678 e i Fieschi domineranno il feudo di Croce fino alla caduta dell'ultimo signore, Agostino Innocenzo Fieschi, nel 1797 a causa della soppressione dei feudi imperiali voluta da Napoleone Bonaparte.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Ufficialmente il Comune di Crocefieschi nacque nel 1866 e sarà nel 1903 che a causa di alcune incomprensioni l'allora frazione di Vobbia si costituì, con altre frazioni, in una propria municipalità. La nuova divisione del territorio comunale causò un immediato calo della demografia che passò dalle quattro mila persone ai quasi mille abitanti.

Nel corso della prima guerra mondiale subì molti feriti e la perdita di quattordici abitanti come descrive una lapide commemorativa nella chiesa parrocchiale; nel secondo conflitto bellico qui si stabilì un distaccamento dell'esercito tedesco nel settembre del 1944, atto nella ricerca dei numerosi partigiani. I tedeschi predisposero un'apposita ordinanza nella quale era obbligatorio esporre l'elenco ufficiale degli abitanti di ogni singola abitazione e che fossero lasciate aperte le porte per controlli improvvisi.

[modifica] Simboli

Stemma di Crocefieschi

Descrizione araldica dello stemma: Diviso in tre parti. La PRIMA con croce d'argento su sfondo azzurro. La SECONDA bandata d'azzurro e d'argento. La TERZA, in alto, su sfondo rosso porpora ha due rami di quercia e allora annodati con un nastro dai colori nazionali.

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto Reale del re Vittorio Emanuele III di Savoia datato al 2 settembre del 1938.[5]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture civili

  • Palazzi Fieschi. La costruzione dei due palazzi marchionali lungo la mulattiera per l'allora frazione di Vobbia, oggi comune autonomo, fu voluta dai signori feudali Fieschi tra il XVI e XVII secolo. Originariamente furono costruiti tre palazzi identici, che oggi si affacciano sulla piazza del municipio di Crocefieschi, ma verso la fine del XVIII secolo un incendio ne distrusse il primo adibito ad abitazione. I due edifici rimanenti furono convertiti il primo nella sede del commissario e il secondo abitazione del podestà che qui vi amministrava l'attività giudiziaria. Oggi sono rispettivamente sede del municipio e di appartamenti.
  • Villa Bondanza del 1912.

[modifica] Architetture militari

Ad oggi dell'antico castello non rimangono che alcuni ruderi sulla sommità del monte Castello. Il maniero fu citato varie volte in diversi documenti del XII e XIII secolo e molto probabilmente fu eretto intorno all'anno 1000 dai vescovi di Tortona. Passò quindi di proprietà dei marchesi di Gavi che ne cedettero i diritti feudali al Comune di Genova e alla sua Repubblica.

Secondo un trattato di pace del 1199 se ne ordinò la totale distruzione per motivi sconosciuti.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Il paese avvolto dalla nebbia

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

Scorcio del centro storico

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

Nel museo paleontologico[6] vengono esposte diverse raccolte di reperti fossili reperiti nelle zone dell'Antola, del Pagliaro, di Montoggio, di Savignone, di Ranzano e della val d'Aveto. La datazione dei reperti va dal Cretaceo Superiore al Miocene. Principalmente è un museo icnologico.

[modifica] Personalità legate a Crocefieschi

[modifica] Eventi

  • Castagnata nel mese di ottobre.
  • Festa della Madonna della Guardia il 28 agosto con l'illuminazione del paese con lumini esposti alle finestre e nei giardini.

[modifica] Economia

L'economia del comune si basa principalmente sul turismo, la produzione agricola e l'allevamento di bestiame.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Crocefieschi è situata lungo la Strada Provinciale 9 di Crocefieschi la quale collega Busalla con Vobbia. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Busalla sull'Autostrada A7 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione di Busalla è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Torino-Genova.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Bartolomeo Giuseppe Venzano (Lista civica "Croxe 2009") dal 07/06/2009
Indirizzo: Piazza IV Novembre, 2
Centralino del comune: 010 931215 - Fax: 010 931215
Posta elettronica: comunecrocefieschi@libero.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Eugenio Besio Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2009 in carica Bartolomeo Giuseppe Venzano Lista civica "Croxe 2009" Sindaco

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2008
  2. ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  3. ^ Approfondimenti sul sito del Parco naturale regionale dell'Antola
  4. ^ Le notizie e date storiche sono state confrontate con il sito Altavallescrivia.it
  5. ^ Fonte dal sito Comuni-Italiani.it
  6. ^ Approfondimenti sul museo paleontologico

[modifica] Bibliografia

  • Francesca Di Caprio Francia, Crocefieschi un paese ligure in alta valle Scrivia, Genova, 1998, ed. .

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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