Crocefieschi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Crocefieschi
comune
Crocefieschi – Stemma
Panorama di Crocefieschi
Panorama di Crocefieschi
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Bartolomeo Venzano (Lista civica "Semper Idem") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1866
Territorio
Coordinate 44°35′04.67″N 9°01′24.48″E / 44.584631°N 9.023467°E44.584631; 9.023467 (Crocefieschi)Coordinate: 44°35′04.67″N 9°01′24.48″E / 44.584631°N 9.023467°E44.584631; 9.023467 (Crocefieschi)
Altitudine 742 m s.l.m.
Superficie 11,6 km²
Abitanti 558[1] (31-12-2011)
Densità 48,1 ab./km²
Frazioni Crebaia, Crosi, Martellona, Preria, Strasserra, Vallegge, Vallemara
Comuni confinanti Busalla, Savignone, Valbrevenna, Vobbia
Altre informazioni
Cod. postale 16010
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010020
Cod. catastale D175
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 467 GG[2]
Nome abitanti crocesi
Patrono Immacolata Concezione
Giorno festivo 8 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Crocefieschi
Posizione del comune di Crocefieschi nella provincia di Genova
Posizione del comune di Crocefieschi nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Crocefiéschi (a Cröxe o Cröxe di Fieschi in ligure[3]) è un comune italiano di 558 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato nella media valle Scrivia, a 33 km a nord-est di Genova, fra le valli dei torrenti Seminella, Vobbia e Brevenna, tutti affluenti dello Scrivia. Il centro storico del paese sorge sul crinale tra le valli dei torrenti Seminella e Vobbia.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni e località di Crebaia, Crosi, Martellona, Preria, Strasserra, Vallegge, Vallemara per un totale di 11,60 km2.

Confina a nord-ovest con il comune di Busalla, a nord-est con Vobbia e a sud con Savignone e Valbrevenna. Fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Fieschi, l'altro palazzo fliscano antistante il municipio.

L'attuale territorio comunale è stato sin dal Medioevo un crocevia per le carovane che si spostavano fra la costa ligure e la Pianura Padana, lungo la cosiddetta "Via del sale", quando il paese era ancora denominato Crux ("croce" in latino). Il toponimo, assegnato al paese nel 1750, deriva proprio da questa indicazione essendo formato dal termine "Croce" al quale, nel 1733, fu aggiunto il nome dei Fieschi, signori del luogo dal 1253.

La prima citazione del borgo risale all'XI secolo quando fu fatto costruire dai vescovi della diocesi di Tortona un castello sul monte alle spalle del paese, oggi chiamato appunto monte Castello. Divenne dominio dei marchesi di Gavi dal 1140 fino al 1198, quando tornò nuovamente alla diocesi tortonese, come attestato da una bolla del papa Innocenzo III, datata 30 aprile 1198.

Poco dopo, sempre nel XII secolo, il borgo passò sotto il dominio della famiglia Malaspina per volere dell'imperatore Federico Barbarossa, che volle punire la diocesi di Tortona per l'atteggiamento ostile verso di lui durante la sua campagna in Italia. Agli inizi del XIII secolo, grazie alla riconciliazione tra l'imperatore Barbarossa e la curia tortonese, il paese di Croce ritornò ai marchesi di Gavi. Il marchese Guglielmo lo cedette poco dopo al Comune di Genova.

Intorno alla metà del XIII secolo il feudo di Savignone, comprendente anche Croce, passò sotto la signoria dei Fieschi, conti di Lavagna. I due feudi (Savignone e Croce) furono divisi amministrativamente nel 1678. Il dominio dei Fieschi si protrasse fino al 1797, quando i Feudi Imperiali furono soppressi da Napoleone Bonaparte. L'ultimo signore feudale fu Agostino Innocenzo Fieschi.

I soldati francesi prima di poter occupare il paese furono a lungo osteggiati da un manipolo di ribelli capitanati da un certo Cavero, che avevano occupato l'impervia zona del Reopasso, alle spalle del borgo. La situazione si sbloccò solo quando un fiero sostenitore di Napoleone, Antonio De Ferrari, guidò nottetempo i soldati napoleonici attraverso i sentieri del Reopasso, cogliendo di sorpresa i ribelli del Cavero e i soldati austriaci che presidiavano il paese. Il paese fu saccheggiato, le case feudali devastate e i ribelli giustiziati nel bosco della Braia, oggi ritrovo dei villeggianti (il Cavero tuttavia riuscì a fuggire, riparando a Vienna, e ritornò in Italia solo dopo la caduta di Napoleone).

Il santuario di Nostra Signora della Guardia, edificato nella seconda metà dell'Ottocento.

Con la nuova dominazione francese rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo Rivarolo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, La Croce (Crocefieschi) divenne capoluogo del I cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali e dal 1803 centro principale dell'VIII cantone dell'Alta Valle Scrivia nella Giurisdizione del Lemmo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 il paese di Crocefieschi, assieme all'intera Repubblica Ligure napoleonica, fu inglobato nel Regno di Sardegna, come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861; al 1866 risale il suo primo registro di stato civile.

Al 1901 è risalente il distacco delle frazioni di Arezzo, Noceto, Salata, Vallenzona e Vobbia e il loro accorpamento nel nuovo comune di Vobbia[4]. Il motivo principale del conflitto fu l'apertura di una strada moderna e più agevole collegante Crocefieschi con Savignone, mentre tutta la vallata di Vobbia, (data anche la difficile orografia), restava in stretto isolamento, continuando ad essere percorsa solo da mulattiere, condannando di fatto i vobbiesi all'emigrazione. La nuova divisione del territorio comunale causò un immediato calo della demografia che passò da quattromila a quasi mille abitanti, ed una diminuzione drastica del territorio comunale. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'IX mandamento di Savignone del Circondario di Genova della provincia di Genova.

Nel corso della prima guerra mondiale subì molti feriti e la perdita di quattordici abitanti come descrive una lapide commemorativa nella chiesa parrocchiale di Santa Croce; nel secondo conflitto bellico, nel settembre del 1944, vi si stabilì un distaccamento dell'esercito tedesco con il compito di dare la caccia ai numerosi partigiani che operavano nella zona. I tedeschi predisposero un'ordinanza con la quale imposero l'obbligo di esporre l'elenco degli abitanti di ogni singola abitazione e di lasciare aperte le porte delle case per controlli improvvisi.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Valle Scrivia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Crocefieschi-Stemma.png
« Diviso in tre parti. La PRIMA con croce d'argento su sfondo azzurro. La SECONDA bandata d'azzurro e d'argento. La TERZA, in alto, su sfondo rosso porpora ha due rami di quercia e allora annodati con un nastro dai colori nazionali »
(Descrizione araldica dello stemma[8])

Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato al 2 settembre del 1938[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Croce nel capoluogo. La chiesa, che sorge in posizione elevata nel centro storico del paese, fu edificata a spese della popolazione tra il 1578 e il 1579 in sostituzione dell'antica pieve di San Martino di Parissione nella frazione di Vallegge e ricostruita nel 1686 a tre navate. All'interno sono conservate due statue della scuola di Anton Maria Maragliano e due dipinti del XVII secolo.
  • Santuario di Nostra Signora della Guardia. Edificato nel 1854 ed ampliato trent'anni dopo (1884), dista all'incirca mezzo chilometro dal paese.
  • Oratorio di San Giovanni Battista, costruito nel 1596, conserva un affresco raffigurante il Battesimo di Gesù.
  • Chiesetta di San Bernardo nella frazione di Strasserra.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzi Fieschi. La costruzione fu voluta dai signori feudali Fieschi tra il XVI e XVII secolo. Oggi uno di essi è la sede municipale, l'altro, suddiviso in appartamenti, residenza privata.
  • Villa Bondanza del 1912.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Oggi dell'antico castello non rimangono che pochi ruderi sulla sommità del monte Castello. Il maniero fu citato varie volte in diversi documenti del XII e XIII secolo e molto probabilmente fu eretto intorno all'anno 1000 dai vescovi di Tortona. Passò quindi ai marchesi di Gavi che ne cedettero i diritti feudali alla Repubblica di Genova. Secondo un trattato di pace del 1199 ne fu decisa la totale distruzione con l'impegno da parte dei genovesi a non riedificarlo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Giovanni Battista nel centro storico di Crocefieschi

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[10] i cittadini stranieri residenti a Crocefieschi sono 21, pari al 3,76% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nel museo paleontologico[11] vengono esposte diverse raccolte di reperti fossili reperiti nelle zone dell'Antola, del Pagliaro, di Montoggio, di Savignone, di Ranzano e della val d'Aveto. La datazione dei reperti va dal Cretaceo Superiore al Miocene. Principalmente è un museo iconologico.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa della Madonna della Guardia il 29 agosto con l'illuminazione del paese, la sera precedente, con lumini esposti alle finestre e nei giardini.
  • Castagnata nel mese di ottobre.

Persone legate a Crocefieschi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del portico di uno dei due palazzi dei Fieschi

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Strasserra, posta a 618 m di altitudine e distante circa 2 km dal capoluogo comunale, alcuni uomini della frazione furono citati in atti datati al 1253[12]. Lo locale chiesetta è dedicata a san Bernardo, festeggiato nella solennità patronale del 22 agosto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del comune si basa principalmente sul turismo[13], la produzione agricola e l'allevamento di bestiame.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Crocefieschi è attraversato principalmente dalla strada provinciale 9 di Crocefieschi che gli permette il collegamento stradale con le frazioni Semino e Camarza nel comune di Busalla, ad ovest, e con Vobbia a nord. La strada provinciale 12 di Nenno la collega invece a sud con il comune di Valbrevenna.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Dal comune di Busalla un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Crocefieschi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Fieschi, sede del municipio.
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Bartolomeo Venzano Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Bartolomeo Venzano Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Stefano Scorza Lista civica di Centro-sinistra "Rinnovamento per Crocefieschi" Sindaco
1999 2004 Stefano Scorza Lista civica di Centro-sinistra "Rinnovamento per Crocefieschi" Sindaco
2004 2009 Eugenio Besio Lista civica di Centro-sinistra "Rinnovamento per Crocefieschi" Sindaco
2009 2014 Bartolomeo Venzano Lista civica di Centro-destra "Croxe 2009" Sindaco
2014 in carica Bartolomeo Venzano Lista civica "Semper Idem" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Crocefieschi fa parte dell'Unione dei comuni dello Scrivia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge 13 giugno 1901, n. 253
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  11. ^ Approfondimenti sul museo paleontologico
  12. ^ Frazione di Strassera, comune di Crocefieschi. URL consultato il 14 agosto 2013.
  13. ^ Rappresentato soprattutto dai numerosi villeggianti genovesi che qui trascorrono i mesi estivi, seguendo una tradizione che dura fin dall'Ottocento, quando molte famiglie della ricca borghesia genovese costruirono le loro case di villeggiatura

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesca Di Caprio Francia, Crocefieschi un paese ligure in alta valle Scrivia, Genova, 1998, ed.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria