Rondanina

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Rondanina
comune
Rondanina – Stemma Rondanina – Bandiera
Panorama di Rondanina
Panorama di Rondanina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Giovanni Gualberto Mangiarotti (Lista civica di Centro-sinistra "Continuità per Rondanina") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°33′44.63″N 9°13′03.86″E / 44.562397°N 9.217739°E44.562397; 9.217739 (Rondanina)Coordinate: 44°33′44.63″N 9°13′03.86″E / 44.562397°N 9.217739°E44.562397; 9.217739 (Rondanina)
Altitudine 981 m s.l.m.
Superficie 12,7 km²
Abitanti 68[1] (31-12-2011)
Densità 5,35 ab./km²
Frazioni Conio Avena, Costalunga, Fontanasse, Giardino, Gorreto dei Ballini, Maiada, Retezzo
Comuni confinanti Fascia, Montebruno, Propata, Torriglia
Altre informazioni
Cod. postale 16025
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010050
Cod. catastale H546
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 821 GG[2]
Nome abitanti rondanelli
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rondanina
Posizione del comune di Rondanina nella provincia di Genova
Posizione del comune di Rondanina nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Rondanina (Rondaninn-a in ligure[3]) è un comune italiano di 68 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. Per numero di abitanti è il comune meno popoloso della provincia e della regione.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune è situato in alta val Trebbia, alle pendici dell'Appennino Ligure, tra il torrente Cassigheno, affluente del fiume Trebbia e il lago artificiale del Brugneto, a circa 49 km ad est di Genova. L'abitato è dominato dal monte Bric di Rondanina (1.338 m), caratterizzato da strati orizzontali di roccia calcarea, basamento impervio e scosceso su cui sorge il piccolo abitato storico.

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalle sette frazioni di Conio Avena, Costalunga, Fontanasse, Giardino, Gorreto dei Ballini, Maiada e Retezzo per un totale di 12,7 km2. Confina a nord e nord-est con il comune di Fascia, a sud e sud-ovest con Torriglia e a sud-est con Montebruno, ad ovest con Propata e Torriglia e ad est con Fascia e Montebruno.

Il territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola, di cui ospita il museo della flora e della fauna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo del primario borgo rondanello ha avuto origine grazie alla forzata emigrazione verso l'entroterra delle popolazioni costiere che cercavano terreni fertili da coltivare, oltreché una difesa contro gli attacchi dei pirati saraceni. Storicamente fu un'importante centro di scambio commerciale, in quanto crocevia tra le principali valli del Genovesato (alta val Trebbia, alta valle Scrivia e val d'Aveto), il basso Piemonte (val Borbera) e la pianura padana.

Con la costituzione dei Feudi imperiali, il borgo di Rondanina[4] e centri vicini furono assoggettati, a partire dalla anno 1000, alla Marca Obertenga della famiglia Malaspina[4]. Dalla seconda metà del XIII secolo la proprietà passò ai conti Fieschi[4] di Lavagna che dominarono il paese e la marca fino al 1547. Fu la disfatta congiura di Gianluigi Fieschi verso il potere della Repubblica di Genova che portò alla sottrazione del feudo alla famiglia fliscana e, per diploma dell'imperatore Carlo V, il conseguente passaggio di proprietà verso la famiglia genovese Doria[4] e quindi la repubblica genovese.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Orientali, con capoluogo Ottone, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Rondanina rientrò nell'VIII cantone, come capoluogo, della Giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 centro principale del IV cantone della Trebbia nella Giurisdizione dell'Entella. Il 27 maggio dello stesso anno fu invece inserito nel VII cantone di Torriglia nella Giurisdizione del Centro. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne compreso nel Dipartimento di Genova aggregandolo alla giurisdizione di Bobbio.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, sotto la provincia di Bobbio, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1923 il territorio fu compreso nel circondario di Bobbio della provincia di Pavia.

Con la soppressione del circondario bobbiese, il Decreto Reale n° 1726 datato 8 luglio 1923 stabilì il passaggio di Rondanina nella provincia di Genova[5].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Trebbia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Rondanina-Stemma.png
Rondanina-Gonfalone.png


« Troncato semipartito. Nel PRIMO, di argento, una rondine nera, volante, posta in barra abbassata; nel SECONDO, tagliato d'azzurro e d'oro; nel TERZO, trinciato di rosso e azzurro. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 19 gennaio del 1999[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Il rifugio Rondanina è collocato nella piazza principale di Rondanina, di fronte al municipio, a una altitudine di 1.000 m s.l.m. e a 9 km dalla strada statale 45 di Val Trebbia. È in posizione aperta e panoramica. Porge sia sulla valle del torrente Cassingheno, sia verso il Bric di Rondanina (picco di 1.340 m e a circa due ore di cammino dal rifugio).

Si trova al primo piano di un antico edificio (ex canonica) oggi ristrutturato grazie ad un contributo dell'Ente Parco dell'Antola, che al piano terra ospita il museo della flora e della fauna del parco e la piccola biblioteca comunale. Confina con la parrocchiale di San Nicola di Bari, la più antica della val Trebbia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il Rifugio Rondanina e il museo della Flora e Fauna del monte Antola

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Il museo, dedicato alla flora e alla fauna del parco dell'Antola grazie ad un contributo dell'Ente Parco, è stato inaugurato assieme al "Rifugio Rondanina" il 5 maggio del 2001. Gli spazi espositivi sono ubicati presso il piano terra dell'ex canonica della chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari. La collezione comprende l'esposizione di tronchi d'albero e piante della zona del massiccio dell'Antola nonché una vasta collezione di rocce, minerali e animali imbalsamati.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Rondanina, con il supporto dell'Associazione "Amici di Rondanina" e della "BRT Motorsport", ha organizzato il 2 settembre 2006 il primo raduno per auto d'epoca, preferibilmente sportive o in allestimento rally. Nel 2010 il Rally Raduno Rondanina[11] ha raggiunto la quinta edizione.

La manifestazione si propone di valorizzare il territorio del comune di Rondanina, offrendo agli appassionati la possibilità di trascorrere una giornata di puro divertimento con la propria vettura lungo strade già teatro del Rally della Lanterna che si svolge nell'entroterra della provincia di Genova.

Il rally è patrocinato dal "Comitato Italiano per il Programma Alimentare Mondiale" e ha come scopo, tra gli altri, la raccolta di fondi per sostenere i progetti del "P.A.M." delle Nazioni Unite e quindi la lotta alla fame nel mondo.

Il 24 agosto ricorre la festività religiosa di san Bartolomeo, patrono del comune.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Maiada è una frazione attualmente disabitata, mentre le frazioni di Retezzo e Fontanasse si affacciano sulle acque del lago artificiale del Brugneto, creato con la costruzione di una diga che rifornisce Genova e i suoi dintorni di acqua. Altre frazioni: Ballini, Giardino, Costalunga e Conio Avena.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Tra le principali attività economiche del paese permane l'attività agricola con produzione e coltivazione di ortaggi, frutta e foraggi; sono altre sì praticate la raccolta delle castagne e l'allevamento del bestiame.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Rondanina è raggiungibile da un'unica diramazione che diparte dalla strada provinciale 15 del Brugneto, quest'ultima collegante Torriglia con Montebruno; non esistono, ad oggi, ulteriori alternative stradali.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Vittorio Sardo Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Gualtiero Biancolli Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giovanni Gaetanino Tufaro Lista civica di Centro Sindaco
1999 2004 Giovanni Gaetanino Tufaro Democratici di Sinistra-Partito Popolare Italiano Sindaco
2004 2009 Arnaldo Mangini Lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Rondanina" Sindaco
2009 2014 Arnaldo Mangini Lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Rondanina" Sindaco
2014 in carica Giovanni Gualberto Mangiarotti Lista civica di Centro-sinistra "Continuità per Rondanina" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 20-8-2010.
  5. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  6. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Approfondimenti sul Rally Raduno Rondanina

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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