Arcidiocesi di Genova

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Arcidiocesi di Genova
Archidioecesis Ianuensis
Chiesa latina
Cattedrale di San Lorenzo Genoa.jpg
Regione ecclesiastica Liguria
  Diocesi GE.GIF
Diocesi suffraganee
Albenga-Imperia, Chiavari, La Spezia-Sarzana-Brugnato, Savona-Noli, Tortona, Ventimiglia-San Remo
Arcivescovo metropolita cardinale Angelo Bagnasco
Vicario generale Marco Doldi
Arcivescovi emeriti cardinale Giovanni Canestri,
cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.
Sacerdoti 655 di cui 348 secolari e 307 regolari
1.025 battezzati per sacerdote
Religiosi 416 uomini, 1.365 donne
Diaconi 29 permanenti
Abitanti 721.960
Battezzati 671.423 (93,0% del totale)
Superficie 966 km² in Italia
Parrocchie 278 (25 vicariati)
Erezione III secolo
Cattedrale San Lorenzo
Santi patroni San Giovanni Battista
Indirizzo Piazza Matteotti, 4 - 16123 Genova (GE)
Sito web www.genova.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'arcidiocesi di Genova (in latino: Archidioecesis Ianuensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. Nel 2006 contava 671.423 battezzati su 721.960 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Angelo Bagnasco.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'arcidiocesi si estende su 966 km² e comprende in tutto o in parte i seguenti comuni:

Sede arcivescovile è la città di Genova, dove si trova la cattedrale di San Lorenzo.

Parrocchie e vicariati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie dell'Arcidiocesi di Genova.

L'arcidiocesi consta di 278 parrocchie, 257 delle quali in provincia di Genova e 21 in quella di Alessandria, raggruppate in 27 vicariati:

La mappa dei vicariati

Provincia ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

La provincia ecclesiastica di Genova comprende le seguenti diocesi suffraganee:

Istituti religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fede cristiana fu predicata a Genova al tempo di papa Lino (67-76). San Nazario, al ritorno dalle Gallie dove lo stesso pontefice lo aveva inviato, si fermò insieme a san Celso a Genova e qui vi annunciò il Vangelo. Secondo la tradizione approdarono sulla spiaggia di Albaro. Recenti scoperte archeologiche hanno confermato la venuta dei due santi a Genova.[senza fonte]

La diocesi di Genova venne eretta nel III secolo ed originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Milano. Primo vescovo storicamente documentato è Diogene che nel 381 partecipò ad un sinodo di Aquileia. Altri vescovi sono noti dei primi secoli, ma la loro collocazione cronologica non è certa: San Valentino, San Felice, San Siro, San Romolo. Dal vescovo Siro prese il nome la cattedra dei vescovi di Genova. Seguono Diogene e Pascasio, che partecipò al sinodo di Milano del 451.

Onorato Castiglioni era arcivescovo di Milano, ma nel 568 fuggì in Liguria durante le persecuzioni dei Longobardi per fuggire alla violenza degli Ariani. Governò la diocesi genovese, che apparteneva alla sua provincia metropolitana. A metà del VII secolo san Giovanni Bono ritornò alla sede lombarda e Genova elesse un proprio vescovo, Giovanni I, che partecipò nel 679 al sinodo di Roma convocato da papa Agatone.

Genova fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana il 19 marzo 1133 con la bolla Iustus Dominus di papa Innocenzo II: era vescovo e cardinale Siro II. Le vennero assegnate come diocesi suffraganee Mariana, Nebbio e Accia in Corsica, con Bobbio e Brugnato sul continente. Nel XIII secolo venne aggregata alla provincia ecclesiastica la neoeretta diocesi di Noli.

Tra il XV e il XVI secolo Genova fu colpita da interdetto.

Sullo scorcio del XVIII secolo alla provincia ecclesiastica genovese furono assegnate le diocesi di Savona, Albenga, Ventimiglia e Tortona. Per un certo periodo, all'inizio dell'Ottocento, anche la diocesi di Nizza fece parte della metropolia di Genova. Infine, sul finire del secolo, la diocesi di Chiavari entrò a far parte della sede metropolitana genovese.

Il 1º gennaio 1977 l'arcidiocesi perse l'isola di Capraia (Toscana), che fu annessa alla diocesi di Livorno.

L'arcidiocesi di Genova venne unita il 30 settembre 1986 alla diocesi di Bobbio, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi; la plena unione portò alla costituzione dell'arcidiocesi di Genova-Bobbio. Già dal 1973 l'arcivescovo di Genova era amministratore apostolico della sede di Bobbio. Con questa unione l'arcidiocesi arrivava territorialmente fino alle province di Pavia e di Parma.

Tuttavia dal punto di vista pastorale questa unione non ebbe molta fortuna. Infatti il 16 settembre 1989, con il decreto Pastoralis collocatio della stessa Congregazione per i Vescovi, i territori dell'antica diocesi di Bobbio furono scorporati dell'arcidiocesi di Genova-Bobbio ed uniti a Piacenza andando a formare la diocesi di Piacenza-Bobbio. Contestualmente l'arcidiocesi di Genova riprese il nome primitivo.

L'arcivescovo di Genova detiene i titoli di abate perpetuo di san Siro, di santa Maria Immacolata, di san Gerolamo di Quarto e di legato transmarino della Sede Apostolica.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

La carismatica figura del cardinal Siri resse l'arcidiocesi di Genova per oltre quarant'anni.

Attuale arcivescovo[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale arcivescovo è il cardinale Angelo Bagnasco, eletto il 29 agosto 2006, solennità della Madonna della Guardia, ed insediato il 24 settembre dello stesso anno.

Missioni[modifica | modifica wikitesto]

Due bambine ospiti del centro di nutrizione della Missione del Guaricano, in Repubblica Dominicana

Repubblica Dominicana[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1991 la diocesi iniziò l'esperienza missionaria con l'apertura della missione del Guaricano, nella Repubblica Dominicana, dove fino al 2008 sono stati presenti alcuni presbiteri in qualità di missionari fidei donum. La missione è stata portata avanti in collaborazione con le Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario, la cui presenza nel Paese continua.

Cuba[modifica | modifica wikitesto]

Dal 3 ottobre 2005 un sacerdote dell'arcidiocesi di Genova ed uno della diocesi di Chiavari sono al servizio della Chiesa cattolica cubana presso la diocesi di Santa Clara nella provincia di Villa Clara.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 721.960 persone contava 671.423 battezzati, corrispondenti al 93,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950  ? 758.422  ? 1.025 611 414  ? 600 235
1969 934.000 941.641 99,2 1.096 570 526 852 769 3.925 272
1980 987.000 1.038.000 95,1 1.062 552 510 929 1 699 2.750 274
1990 890.313 902.213 98,7 956 505 451 931 10 615 2.216 278
1999 784.588 843.644 93,0 778 405 373 1.008 16 486 1.630 278
2000 773.016 831.201 93,0 749 400 349 1.032 18 450 1.578 278
2001 773.325 831.533 93,0 729 391 338 1.060 21 441 1.560 278
2002 752.111 808.722 93,0 713 386 327 1.054 21 447 1.560 278
2003 690.133 726.093 95,0 682 370 312 1.011 23 409 1.498 278
2004 775.980 834.388 93,0 671 362 309 1.156 23 419 1.455 278
2006 671.423 721.960 93,0 655 348 307 1.025 29 416 1.365 278

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fino al 29 giugno 2010 i vicariati di Quarto e Nervi formavano un unico vicariato denominato Quarto-Quinto-Nervi: Cancelleria Arcivescovile: Nomine 05 luglio 2010, 5 luglio 2010. URL consultato il 26 luglio 2010.
  2. ^ Annuario arcidiocesi di Genova 2005, pp. 360-372.
  3. ^ Annuario arcidiocesi di Genova 2005, pp. 337-359.
  4. ^ Secondo Lanzoni (op. cit., p. 835), circa i vescovi Valentino, Felice, Siro e Romolo non esistono dati certi e storicamente documentati; l'unica cosa che si può dire è che, secondo le fonti agiografiche, Valentino succedette ad un vescovo anonimo, Siro succedette a Felice e Romolo a Siro; difficile è perciò attribuire l'epoca in cui questi quattro vescovi hanno vissuto. Semeria (op. cit., pp. 14-15) fa precedere questi quattro nomi da un vescovo di nome Salomone, che in realtà fu vescovo di Ginevra e non di Genova.
  5. ^ Secondo Gams muore nel 1513 e gli succede in questo stesso anno Innocenzo Cybo.
  6. ^ Secondo Eubel muore l'11 gennaio.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]