Isola del Cantone

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Isola del Cantone
comune
Isola del Cantone – Stemma
Panorama di Isola del Cantone
Panorama di Isola del Cantone
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Giulio Assale (Lista civica "Isola Viva") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°38′46.11″N 8°57′24.7″E / 44.646142°N 8.956861°E44.646142; 8.956861 (Isola del Cantone)Coordinate: 44°38′46.11″N 8°57′24.7″E / 44.646142°N 8.956861°E44.646142; 8.956861 (Isola del Cantone)
Altitudine 298 m s.l.m.
Superficie 47,77 km²
Abitanti 1 540[1] (31-12-2011)
Densità 32,24 ab./km²
Frazioni Borlasca, Creverina, Griffoglieto, Marmassana, Mereta, Montecanne, Montessoro, Pietrabissara, Prarolo, Vobbietta
Comuni confinanti Arquata Scrivia (AL), Busalla, Grondona (AL), Mongiardino Ligure (AL), Roccaforte Ligure (AL), Ronco Scrivia, Vobbia, Voltaggio (AL)
Altre informazioni
Cod. postale 16017
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010027
Cod. catastale E341
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 199 GG[2]
Nome abitanti isolesi
Patrono santo Stefano e sant'Innocenzo
Giorno festivo la seconda domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isola del Cantone
Posizione del comune di Isola del Cantone nella provincia di Genova
Posizione del comune di Isola del Cantone nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Isola del Cantone (l'Izoa do Canton o anche solo l'Izoa in ligure[3]) è un comune italiano di 1.540 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. Confinante con il Piemonte (provincia di Alessandria) è il comune più settentrionale della regione.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune, il più settentrionale della Liguria, è situato sull'Appennino ligure nell'alta valle Scrivia, alla confluenza del torrente Vobbia nello Scrivia, a 40 km da Genova. L'odierno abitato è inserito, racchiuso, tra l'autostrada A7, la strada provinciale 35 dei Giovi e la ferrovia Torino-Genova.

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalle dieci frazioni di Borlasca, Creverina, Griffoglieto, Marmassana, Mereta (il centro abitato più settentrionale della Liguria), Montecanne, Montessoro, Pietrabissara, Prarolo e Vobbietta[4] per un totale di 47,77 km2. Confina a nord con i comuni di Arquata Scrivia (AL), Grondona (AL) e Roccaforte Ligure (AL), a sud con Ronco Scrivia e Busalla, a ovest con Arquata Scrivia, Gavi (AL) e Voltaggio (AL), ad est con Roccaforte Ligure, Mongiardino Ligure (AL) e Vobbia.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Isola del Cantone.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai caduti

L'attuale territorio comunale deriva dall'unione dei due borghi di Isola e di Cantone. Insula è il nome antico latino e trae origine dalla posizione alla confluenza di due fiumi, lo Scrivia e il Vobbia. In tempi più recenti l'area di Campolungo, dove sorge la locale chiesa parrocchiale sulla sinistra dello Scrivia, ha assunto il nome di Isola mentre la rimanente è diventata Cantone.

L'abitato sorse intorno ad un monastero benedettino, fondato nel 1216 lungo l'antica via Postumia e dedicato a san Michele Arcangelo.

Appartenente a partire dal Medioevo ai marchesi di Gavi fu terra di scontri tra la Repubblica di Genova e la diocesi di Tortona per il dominio sul territorio. Soltanto nel 1218 si avviò una trattativa tra le due fazioni politiche, dividendo in due parti il feudo. La sezione sinistra del torrente Scrivia fu attribuita alla repubblica genovese - ad eccezione del borgo di Serravalle Scrivia - mentre la parte destra del fiume a Tortona.

Nel 1235 divenne unico feudo della famiglia Malaspina e dal 1256 passò agli Spinola facendo parte, sino al 1797, dei Feudi imperiali dell'alta valle Scrivia, soppressi da Napoleone Bonaparte in seguito.

Nel 1797 con la nuova dominazione francese rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo Rocchetta Ligure, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Isola del Cantone divenne capoluogo del VII cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali e dal 1803 centro principale del VI cantone dei Monti Liguri Occidentali nella Giurisdizione del Lemmo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VIII mandamento di Ronco del Circondario di Genova della provincia di Genova. Nel 1863 assunse l'odierna denominazione di "Isola del Cantone".

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Valle Scrivia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Isola del Cantone-Stemma.png
« Fluminibus detergor, montibus tutor »
(Motto dallo stemma comunale)
« Torre merlata posta alla confluenza di due corsi d'acqua. Sullo sfondo, una catena di montagne e il cielo con nuvole sparse. In alto la scritta: "Fluminibus detergor, montibus tutor". Stemma sormontato da corona turrita con merli »
(Descrizione araldica dello stemma[8])

I due corsi d'acqua rappresentati sono riferiti allo Scrivia e al Vobbia entrambi presenti nel territorio comunale; tra le raffigurazioni delle montagne vi è il monte Reale (902 m s.l.m.). La scritta in lingua latina Fluminibus detergor, montibus tutor può essere tradotta in "Sono lavato dai fiumi, protetto dai monti".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio sono presenti diversi castelli costruiti dalla famiglia Spinola, signori feudali locali. Secondo alcune testimonianze il castello Spinola di Cantone fu eretto nel XIV secolo e oggi è quasi completamente inglobato tra le costruzioni adiacenti.

Un secondo castello, il castello Spinola-Mignacco, fu edificato a pianta quadrata dal capitano Guglielmo II Spinola tra il 1553 e il 1562. Il maniero si trova in località Piano e ancora oggi l'edificio è proprietà della famiglia Mignacco.

Un'ulteriore costruzione difensiva fu costruita tra l'XI e il XII secolo nella frazione di Montessoro, Bric Castellazzo,[11]; la costruzione del castello di Montessoro era costituita da due torri ancora oggi in parte visibili.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Nella frazione di Pietrabissara, sita sul versante sinistro dello Scrivia, è ubicato il palazzo Spinola che secondo alcune fonti storiche fu edificato nel 1648 per volere del marchese Luciano Spinola. L'aspetto dell'edificio, sorto come le altre abitazioni lungo l'allora mulattiera, richiama le caratteristiche forme del XVII secolo dei palazzi nobiliari genovesi. Il palazzo, lasciata la dimora del castello sulle alture, divenne la residenza nobiliare della famiglia Spinola. In seguito abbandonato è stato recentemente sottoposto ad un intervento di restauro riportando alla scoperta i caratteristici elementi architettonici, tra i quali un portale in arenaria quest'ultima tipica della frazione.

Ponte di Zan

Lungo la strada provinciale 8, collegante i comuni di Isola del Cantone e Vobbia, poco prima di giungere nella frazione odierna di Vobbietta è presente un antico ponte detto "di Zan". Una leggenda locale racconta che tale passaggio viario fu costruito dal diavolo in persona in cambio della prima anima che lo avesse attraversato. Quando sopraggiunse il paesano "Zan" - diminutivo di Zane, Giovanni in dialetto genovese - quest'ultimo ingannò Satana facendo rotolare sul ponte una formaggetta mandando poi il suo cane a riprenderla. La leggenda paesana continua raccontando la vendetta del diavolo che, subìto l'affronto e vedendo Zan seppellire nei pressi del ponte un forziere con un tesoro, lanciò una maledizione su chiunque tentasse di prelevare il tesoro scatenando improvvise frane. Quando la comunità parrocchiale di Vobbia si recò a recuperare il forziere - per la costruzione della locale chiesa - il parroco cospargendo il terreno con acqua benedetta e facendo il segno della croce scacciò per sempre la presenza diabolica.

Gli unici dati storici, ben documentati rispetto ad una tradizione popolare, affermano che il ponte potrebbe essere stato costruito dal paesano Giovanni ("Zan") Malaspina, figlio di Opizzone della Pietra, quest'ultimo signore locale dell'omonimo castello a Vobbia. Dal ponte prendono corso due storici sentieri boschivi: il "Sentiero dei sette seccherecci" (locali in pietra per l'essiccazione delle castagne) e il "Sentiero dell'acqua pendente".

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo Spinola nella frazione di Pietrabissara

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[13] i cittadini stranieri residenti ad Isola del Cantone sono 128, pari all'8,31% della popolazione comunale.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Le otto comunità parrocchiali presenti, pur facendo parte dello stesso territorio comunale, sono divise in due distinte diocesi appartenenti alla stessa regione ecclesiastica Liguria. La parrocchia di San Michele Arcangelo di Isola del Cantone, originariamente sottoposta alla diocesi di Tortona, è infatti dal 1216 inserita nei territori religiosi dell'arcidiocesi di Genova nel Vicariato Valle Scrivia.

Le restanti parrocchie di Sant'Andrea di Montessoro, Santa Croce di Pietrabissara, Santa Maria di Borlasca, San Michele di Marmassana, San Michele di Prarolo e San Pietro di Mereta sono tuttora inserite nella diocesi tortonese.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La sagra della Nutella (edizione 2007).

Il 19 ottobre 2013 è stato inaugurato il museo archeologico dell'alta valle Scrivia, in cui sono custoditi reperti risalenti ad un arco temporale compreso tra la preistoria e i secoli immediatamente precedenti al XX. Il materiale proviene quasi esclusivamente dal territorio della valle Scrivia.[14]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia comunale si basa soprattutto sull'attività agricola, industriale (settore elettrotecnica e metalmeccanico) e sul turismo. Specie in passato usuale era la produzione della calce e proprio nella frazione di Creverina è ancora oggi ben conservata nella struttura l'antica fornace in mattoni.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

La linea Torino-Genova presso Isola del Cantone

Il centro di Isola del Cantone è attraversato principalmente dalla strada provinciale 35 dei Giovi che gli permette il collegamento stradale con Ronco Scrivia, a sud, e con Arquata Scrivia in provincia di Alessandria a nord ovest.

La strada provinciale 8 di Vobbia collega Isola del Cantone con l'omonimo comune, mentre la strada provinciale 46 di Montessoro permette il collegamento con l'omonima frazione isolese.

Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A7.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Isola del Cantone ha una piccola e locale stazione ferroviaria sulla linea Torino-Genova dove fermano i treni locali diretti a Arquata Scrivia e a Genova Brignole.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Alfredo Ghezzi Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Alfredo Ghezzi Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Alfredo Ghezzi Partito Popolare Italiano Sindaco
1999 2004 Giulio Assale Lista civica di Centro-sinistra "Idea insieme" Sindaco
2004 2009 Giulio Assale Lista civica di Centro-sinistra "Idea insieme" Sindaco
2009 2014 Maria Cristina Parodi Lista civica "Idea insieme" Sindaco
2014 in carica Giulio Assale Lista civica "Isola Viva" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Isola del Cantone fa parte dell'Unione dei comuni dello Scrivia.

Note[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Borlasca
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Isola del Cantone
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Fonte dal sito dell'Arcidiocesi di Genova
  10. ^ Approfondimenti sulla Parrocchia di S. Andrea Apostolo in Montessoro
  11. ^ Approfondimenti sulla frazione di Montessoro
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  14. ^ Inaugurazione del Museo Archeologico dell'Alta Valle Scrivia in Direzione Generale per le Antichità. URL consultato il 5 novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Montecanne
  • Lorenzo Tacchella, Nuovi Documenti per la Storia di Isola del Cantone, Verona, Editore, 1990.
  • Lorenzo Tacchella, Isola del Cantone nella storia dei Feudi Imperiali Liguri, Genova, Comune di Isola del Cantone, 1985.
  • Sergio Pedemonte, Verso casa, Genova, Centro Culturale di Isola del Cantone, 1995.
  • AA. VV., Tradizioni Religiose Isolesi, Genova, Centro Culturale di Isola del Cantone, 1990.
  • Davide Canazza, Sergio Pedemonte, "L'origine dei borghi nuovi in Oltregiogo: ipotesi preliminari", Novi Ligure, In Novitate, 2008.
  • Sergio Pedemonte, "Storia, proporzioni e simbologia nella chiesa parrocchiale di Isola del Cantone", 2011, Novi Ligure, In Novitate.
  • Giampiero Buzelli, Sergio Pedemonte, "Iconografia storica di Isola del Cantone", Pietrabissara, Miscellanea Storica, vol. I, Biblioteca dell'Accademia Urbense, 1992.
  • Paola Cornero, Sergio Pedemonte, "Strade e ponti a Isola del cantone", Pietrabissara, Miscellanea Storica, vol. I, Biblioteca dell'Accademia Urbense, 1992.
  • Sergio Pedemonte, Giovanni Traverso, "Isola del Cantone tra '800 e '900", Novi Ligure, In Novitate, 1996.
  • Mauro Valerio Pastorino, Sergio Pedemonte, "Nuove segnalazioni archeologiche di superficie a Isola del Cantone (Ge) e primi confronti con la toponomastica storica", Novi Ligure, In Novitate, 1999.
  • Sergio Pedemonte, Per una Storia del Comune di Isola del Cantone, 2012, Savignone, Grafiche G7.
  • Sergio Pedemonte, Storie di uomini e immagini isolesi, Savignone, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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