Vobbia
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| Vobbia | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 477 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 33,2 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 14 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Alpe, Arezzo, Caprieto, Casareggio di Salata, Costa Clavarezza, Costa di Vallenzona, Noceto, Piani di Vallenzona, Poggio, Salata, Selva, Vallenzona, Vigogna | ||||||||
| Comuni contigui: | Busalla, Carrega Ligure (AL), Crocefieschi, Isola del Cantone, Mongiardino Ligure (AL), Valbrevenna | ||||||||
| CAP: | 16010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 010 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 010066 | ||||||||
| Codice catasto: | M105 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 3 (sismicità bassa) | ||||||||
| Class. climatica: | zona E, 2566 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | vobbiesi | ||||||||
| Santo patrono: | Nostra Signora delle Grazie | ||||||||
| Giorno festivo: | seconda domenica di agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Vobbia (Vóbia o, per dileguo della v, Óbia in ligure, pronuncia ["ubja] - Vòbia in piemontese) è un comune italiano di 456 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune è situato nella valle omonima, minore dell'alta valle Scrivia, adiacente al torrente omonimo che è un affluente di destra del fiume Scrivia. Attraverso il valico di San Fermo, sull'Appennino ligure a 1.129 m s.l.m. presso il Monte di San Fermo (1.177 m), è possibile raggiungere la val Borbera e quindi il comune di Cabella Ligure in provincia di Alessandria. Dista 45 chilometri da Genova.
Il territorio comunale è compreso nel parco naturale regionale dell'Antola[2] assieme ad undici comuni liguri della provincia di Genova e ha fatto altresì parte della Comunità Montana Alta Valle Scrivia fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[3] il territorio vobbiese è stato confluito nella nuova Comunità Montana Valli Genovesi a seguito del riordino delle comunità montane.
[modifica] Storia
Il comune fu costituito solamente nel 1903, riunendo antichi beni del monastero di Bobbio e dei Fieschi di Lavagna.
Il territorio dipese infatti fin dall'epoca longobarda dalla potente Abbazia di San Colombano di Bobbio fondata nel 614 dall'abate irlandese San Colombano.
Divenne poi un possedimento feudale dei vescovi di Tortona, dal 1164, proprietà della famiglia Malaspina. Il castello della Pietra ha origini misteriose. I Marchesi di Gavi Ligure aggiunsero la valle ai loro possedimenti fino al 1198, anno in cui passò ai Visconti di Savignone, e da questi, nel 1242, ai Fieschi che esercitarono su tutto il territorio un dominio pressoché assoluto fino al 1797, anno della soppressione dei Feudi Imperiali.
Dipendente fino al 1903 dal Comune di Crocefieschi, venne in quell'anno eretto Comune autonomo per tentare di arrestarne lo spopolamento verso le Americhe.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
D'azzurro, al castello d'oro, murato di nero, merlato alla guelfa, con due torri merlate ognuna di sei, con il fastigio merlato di sette. Il castello chiuso di nero, finestrato di cinque in nero, due finestre nelle torri, tre ordinate in fascia sotto il fastigio. Fondamenta sulla pianura di verde, sormontato centralmente dalla lettera maiuscola "V" d'oro e lateralmente da due stelle di otto raggi ciascuna, poste sopra le torri[4]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di Nostra Signora delle Grazie. Secondo alcune fonti la sua esistenza potrebbe essere risalente ad un periodo antecedente al XVII secolo. La parrocchia verrà istituita il 22 giugno del 1697 dall'arcivescovo di Genova Giambattista Spinola; in quell'occasione le verrà accorpata la comunità parrocchiale della Natività di Maria Santissima della frazione di Noceto. L'odierna struttura fu edificata tra il 1733 e il 1735 e nel 1825 eretta ad arcipretura. Al suo interno è conservata una statua in legno raffigurante Nostra Signora delle Grazie attribuita allo scultore Anton Maria Maragliano.
- Chiesa di Nostra Signora della Neve e San Gaetano. Una primitiva cappella fu eretta nel 1720 dagli abitanti di Alpe, mentre l'odierna struttura è risalente ad un periodo tra il 1840 e il 1843. Aggregata alla comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta di Vallenzona fu da quest'ultima scorporata il 14 marzo del 1894 per decreto dell'arcivescovo genovese monsignor Tommaso Reggio. La cupola e il campanile sono databili al 1896. Al suo interno, nell'altare maggiore, è presente una statua marmorea ritraente la Vergine Maria.
- Chiesa di Sant'Antonio da Padova. Edificata nel XVIII secolo nella frazione di Salata fu elevata al titolo di parrocchiale nel 1736 o nel 1738 secondo altre fonti. Il nuovo altare fu consacrato dal cardinale Giuseppe Siri il 17 agosto del 1950.
- Chiesa di Santa Maria Assunta nella frazione di Vallenzona.
- Chiesa della Natività di Maria Santissima. Ubicata presso la frazione di Noceto, la parrocchiale è citata in antichi testi del 972 e già dal 2 novembre 1302 fu eretta a parrocchia; dal 22 giugno del 1697 fu invece annessa alla parrocchia di Nostra Signora delle Grazie di Vobbia. Su consiglio e sollecitata da una "pesante" oblazione della contessa Maria Barbara Cattaneo, vedova di Ettore Fieschi, la parrocchia di Noceto fu ripristinata da monsignor Nicolò Maria de' Franchi il 24 febbraio del 1728. Un vasto incendio nel 23 maggio del 1870 interessò tutto il paese e la chiesa così come il campanile, già in rovina nel 1753, e la canonica. Nuovi lavori di ricostruzione furono pertanto avviati verso la fine del XIX secolo e ancora nel 1930 con importanti restauri; il tetto e la facciata vennero interessati da un successivo intervento nel 1980.
- Chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Presente antecedente il 1311 la parrocchiale della frazione di Arezzo fu annessa alla cura della parrocchia di Santa Maria Assunta di Vallenzona dal 13 dicembre del 1411; successivamente fu nuovamente distaccata da quest'ultima nel 1609. Ricostruita nella prima metà del XVIII secolo aveva al suo interno tre altari nel 1734 che furono portati a cinque nel 1771. L'altare maggiore fu consacrato dal cardinale Giuseppe Siri il 17 agosto del 1968.
[modifica] Architetture militari
| Per approfondire, vedi la voce Castello della Pietra. |
Incastrato nei bastioni di pietra, su una roccia bifida, è collocato nella media val Vobbia il caratteristico Castello della Pietra del XIII secolo. Antico possedimento nobiliare ed importante per la sua posizione strategica lungo il percorso per il Basso Piemonte.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Alpe, Festa patronale di Nostra Signora della Neve la prima domenica di agosto.
- Vobbia, Festa patronale di Nostra Signora delle Grazie la seconda domenica di agosto.
- Vallenzona, processione di Ferragosto il 15 agosto.
- San Fermo (al confine con il Piemonte), Festa di san Fermo il 9 agosto.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Le frazioni di Vobbia sono: Alpe, Arezzo L., Caprieto, Casareggio di Salata, Costa Clavarezza, Costa di Vallenzona, Noceto, Piani di Vallenzona, Poggio, Salata, Selva, Vallenzona, Vigogna.
La frazione Alpe costituisce un interessante agglomerato montano (1.017 mt) viva testimonianza di come vivevano i pastori dell'entroterra ligure fino alla seconda guerra mondiale. È una favorita meta per ciclisti dilettanti.
Noceto è un borgo a mezza costa dall'interessante impianto urbanistico.
Selva è una tra le più piccole frazioni ed è situata proprio sopra Vobbia.
Vallenzona era, un tempo, uno dei più grandi paesini del Comune; aveva una sua chiesa, una scuola e perfino un piccolo albergo. Oggi si è spopolata, se non durante l'estate dove i villeggianti vengono a luglio e ad agosto. Prima e dopo di questa vi sono anche altre frazioni minori, in ordine Vigogna, Poggio, quindi la già citata Vallenzona, e infine Costa di Vallenzona. Nei pressi di San Fermo, al confine col Piemonte, si trovano i cosiddetti Piani di Vallenzona.
[modifica] Economia
Si basa sulla produzione agricola.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Vobbia è situata all'intersezione tra la Strada Provinciale 8 di Vobbia, la quale collega il comune con Isola del Cantone e con Mongiardino Ligure (AL), e la Strada Provinciale 9 di Crocefieschi, proveniente dal borgo omonimo. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Isola del Cantone sull'Autostrada A7 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione da nord, quello di Busalla (stessa autostrada) per chi proviene da Genova.
[modifica] Ferrovie
Quella di Isola del Cantone è la fermata ferroviaria più vicina ed è situata sulla linea Torino-Genova.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Ennio Beroldo (Centro-Sinistra) dal 04/04/2005
Indirizzo: Località Capoluogo, 29
Centralino del comune: 010 939311 - Fax: 010 931543
Posta elettronica: comune.vobbia.urp@liguriainrete.it
[modifica] Note
- ^ Dato Istat al 31/12/2007
- ^ Approfondimenti sul sito del Parco naturale regionale dell'Antola
- ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Fonte dal sito Comuni-Italiani.it
[modifica] Bibliografia
- Armando di Raimondo, Vobbia tra Feudo e Comune, 1987, Genova
- Maria Ratto, Alessio Schiavi, Val Vobbia: mille anni di storia della sua gente, cento anni del suo comune, 2003, Genova
- R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
- Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, , 2003.
- A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
- Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Vobbia
[modifica] Collegamenti esterni
- Vobbia su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Vobbia")
| Provincia di Genova · Valle Scrivia | ||
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| Frazioni | Borgo Fornari · Caprieto · Sarissola · Pietrabissara · Vallenzona | |
| Natura | Parco dell'Antola · Lago della Busalletta · Scrivia · Vobbia | |
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