Bogliasco

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Bogliasco
comune
Bogliasco – Stemma Bogliasco – Bandiera
Panorama di Bogliasco
Panorama di Bogliasco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Luca Pastorino (Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Bogliasco") dal 16/05/2011
Data di istituzione 1946
Territorio
Coordinate 44°22′41.67″N 9°04′11.24″E / 44.378242°N 9.069789°E44.378242; 9.069789 (Bogliasco)Coordinate: 44°22′41.67″N 9°04′11.24″E / 44.378242°N 9.069789°E44.378242; 9.069789 (Bogliasco)
Altitudine 25 m s.l.m.
Superficie 4,4 km²
Abitanti 4 515[1] (31-12-2011)
Densità 1 026,14 ab./km²
Frazioni Poggio Favaro-San Bernardo, Sessarego
Comuni confinanti Genova, Pieve Ligure, Sori
Altre informazioni
Cod. postale 16031
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010004
Cod. catastale A922
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 148 GG[2]
Nome abitanti bogliaschini
Patrono Madonna del Carmine
Giorno festivo 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bogliasco
Posizione del comune di Bogliasco nella provincia di Genova
Posizione del comune di Bogliasco nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Bogliasco (Boggiasco[3] in ligure) è un comune italiano di 4.515 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È il primo comune che si incontra procedendo da Genova, dal cui centro dista 14 km, verso la Riviera ligure di levante in una piccola insenatura alla foce del torrente omonimo. Tra i rilievi del territorio vi è il monte Cordona (803 m) lungo l'antico sentiero per la frazione di Sessàrego.

Il territorio comunale è formato, oltre al capoluogo, dalle due frazioni di Poggio Favaro-San Bernardo (U Pœzzu-San Benardu) e Sessarego (Sessægu) per un totale di 4,4 km2; le prime località sono poste a mezza costa lungo la valle del rio Poggio.

Confina a nord con il comune di Sori, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Genova (delegazione di Nervi) e ad est con Pieve Ligure. Geograficamente fa parte dell'area del Golfo Paradiso con i comuni di Camogli, Recco, Pieve Ligure e Sori.

Le spiagge si alternano a profonde e caratteristiche scogliere. È possibile praticarvi il surf. L'entroterra è quello tipico del levante ligure, in parte a fasce coltivate ad olivo, con possibilità di escursioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Il toponimo[4] è composto dal termine Boggi, accompagnato dal suffisso asco. Studi più recenti, e forse più accreditati, collegano l'origine del nome dalla parola bogli in lingua latina bulliens, traducibile in "bollente". Anticamente, infatti, il torrente veniva chiamato "rio dei bogli" poiché l'acqua mediante piccole cascate lungo il percorso crea un effetto spumeggiante nelle pozze presenti. Secondo un'altra ipotesi il termine deriverebbe dal dialetto genovese bœggi (in italiano "buchi") data la presenza di pozze nel torrente Bogliasco; il suffisso -asco sarebbe un suffisso prettamente ligure.

Età preistorica e romana[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta del XX secolo la Soprintendenza Archeologica della Liguria avviò, in località Nasoni, uno scavo archeologico che ebbe come risultato il ritrovamento di pietre scheggiate - adattate a mo' di utensili - risalenti al Paleolitico Medio ed altre riconducibili al Mesolitico.

Sempre nella stessa località, posta a circa 750 m s.l.m. sulle pendici del monte Cordona, furono trovati reperti databili all'epoca imperiale romana confermando l'ipotesi che già allora il percorso che dalla val Fontanabuona si dirigeva in Riviera era utilizzato come località di transito dalle truppe romane.

Altra testimonianza dell'occupazione romana la si può trovare nel ponte cosiddetto "romano" che attraversa il torrente quasi alla sua foce. La costruzione attuale risalirebbe al XIII secolo, ma radicali interventi di ristrutturazione furono compiuti nel XVII secolo.

Le invasioni barbariche e saracene[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la dominazione dei Bizantini dal 538, passò sotto il controllo dei Longobardi dal 641, occupazione condotta dal re Rotari e che sottomise quasi interamente il territorio ligure. A partire dal 733 i Franchi di Carlo Magno occuperanno le terre degli antichi Liguri per poi arrivare dopo l'anno 1000 alla costruzione del dominio genovese del quale il borgo di Bogliasco ne fece parte. Come altri centri della costa fu fino al X secolo vittima di frequenti incursioni dei corsari barbareschi che causarono violenze, distruzioni e saccheggi, tra questi importanti e preziosi oggetti dai locali luogo di culto.

La Repubblica di Genova[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di fine XIX secolo del centro marinaro rivierasco
Il ponte romano presso la foce del torrente Bogliasco

A partire dal XII secolo divenne parte integrante della Repubblica di Genova che sottopose il borgo marinaro nella podesteria del Bisagno seguendone pertanto le sorti. Proprio a partire da questo periodo risalgono i primi documenti ufficiali - atti notarili per lo più - inerenti a vendite di terreni, case, mulini o sepolture. Al 1182 risale il primo documento che attesta la presenza della locale chiesa parrocchiale a Bogliasco, dedicata poi alla Natività della Beata Vergine Maria.

Molti bogliaschini parteciparono alle guerre della repubblica genovese contro i suoi storici rivali: nell'assedio della roccaforte di Ventimiglia, del 21 maggio 1238, il borgo vi partecipò utilizzando proprie navi e un abitante di Bogliasco, in servizio alla flotta genovese, guidò un gruppo di soldati. Secondo il racconto storico egli corse con il vessillo genovese lungo le pendici del monte e giunto sulla cima collocò la croce di San Giorgio, simbolo della Repubblica. Il 12 aprile 1274 un altro popolano di Bogliasco, chiamato Pietro, combatté contro Carlo I d'Angiò tiranno di Sicilia e nemico di Genova.

Nel 1432, nella guerra tra la repubblica genovese e la Repubblica di Venezia, un gruppo di galee veneziane giunsero nel golfo del Tigullio occidentale mettendo a ferro e fuoco le cittadine di Santa Margherita Ligure, Rapallo e Zoagli e, successivamente, poi approdarono a Bogliasco dove provocarono la distruzione e l'incendio di case, alberi e vegetazione. La popolazione, in vista dell'imminente pericolo, si diresse immediatamente nel borgo di Sessarego, posto sulle alture ed all'epoca praticamente invisibile dal mare, scongiurando una morte certa. Dal 1636 entrò a far parte della giurisdizione del capitaneato di Recco assieme ad altri borghi vicini.

La peste, giunta in Liguria nel 1656, causò nel borgo numerose vittime tra la popolazione che salirono a 139 nell'anno successivo.

Dal dominio francese al Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Bogliasco divenne capoluogo del IV cantone della Giurisdizione della Frutta e dal 1803 centro principale del VI cantone della Frutta nella Giurisdizione del Centro. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Genova.

Con la caduta di Napoleone I il Congresso di Vienna del 1814, invocato nel tentativo di ristabilire l'equilibro tra le nazioni dopo la dominazione napoleonica, stabilì l'annessione del territorio ligure nel Regno di Sardegna; a partire dal 1861 fu parte integrante del neo costituito Regno d'Italia. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel II mandamento di Nervi del Circondario di Genova facente parte della provincia di Genova.

Nel 1928 si stabilì l'unione del territorio comunale bogliaschino con il vicino Comune di Pieve Ligure nel nuovo ente amministrativo, denominato Comune di Bogliasco-Pieve[5]. Nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, i due comuni tornarono ad avere piena e separata autonomia; la frazione di Poggio Favaro-San Bernardo già appartenente al Comune di Pieve Ligure passò al Comune di Bogliasco.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Bogliasco-Stemma.png
Bogliasco-Gonfalone.png
Bogliasco-Bandiera.png
« Campo di cielo, al fortilizio d'argento, murato di nero, aperto e finestrato, fondato su terreno roccioso nascente dal lembo sinistro dello scudo e sporgente sul mare al naturale, addestrato da un veliero pure al naturale. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[6])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 14 gennaio del 1958[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Bogliasco, presso la Marina. Dell'antica postazione difensiva e d'avvistamento, di cui ancora s'ignora una data di costruzione e chi effettivamente volle la fortificazione, restano alcune tracce riconoscibili dall'attuale immobile abitativo che, in tempi certamente databili oltre il XVIII secolo (epoca in cui risalirebbe una ristrutturazione del maniero), è stato costruito sulle fondamenta dell'antico castello presso la marina di Bogliasco. Nella struttura si distngue chiaramente ancora la pianta poligonale e irregolare dell'edificio, il basamento a scarpata sullo sperone di roccia del promontorio e una torretta.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Bogliasco è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra i fondali dei comuni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori, e la delegazione genovese di Nervi, dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica e formazioni coralline. Tra le specie animali sono presenti i pesci: Gobius cruentatus, Gobius geniporus, Gobius luteus, Hippocampus hippocampus, Hippocampus ranulosus, Labrus viridis, Symphodus cinereus, Symphodus doderleini, Symphodus mediterraneus, Symphodus melanocercus, Symphodus ocellatus, Symphodus rostratus e Symphodus tinca[7].

Tra i luoghi più evocativi della costa di levante genovese, la scogliera di Pontetto si trova nel comune di Bogliasco al confine con il comune di Pieve Ligure. Durante la stagione estiva è meta di numerosi turisti e bagnanti. Per arrivarvi occorre arrivare alla stazione di Pontetto e, proprio in corrispondenza con il passaggio a livello, imboccare una caratteristica crêuza ligure che scende verso mare.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Alcune case presso la marina, edificate sulle fondamenta di un antico castello.

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[9] i cittadini stranieri residenti a Bogliasco sono 171, pari al 3,79% della popolazione comunale.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le associazioni locali il gruppo folk de gli Amixi de Boggiasco ("Amici di Bogliasco"), attivo dal 1975, organizza annualmente dal 1984 il festival del folclore.

Da ricordare inoltre l'"Unitre di Bogliasco", affiliata all'Unitre nazionale, che vanta un'esistenza decennale. Dal 2005 esiste il "Centro Studi Storie di Jeri" che pubblica annualmente i Quaderni di Storia Locale, relativi a storia, cultura, tradizioni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 2006 il Comune di Bogliasco ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[10][11]

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º gennaio 2012 il territorio comunale di Bogliasco è dotato di una nuova isola ecologica presso cui possono essere conferiti materiali ingombranti, apparecchiature elettriche ed elettroniche, oli alimentari esausti, legno, farmaci scaduti, batterie e accumulatori, sfalci. Dal 15 febbraio 2012 ha adottato il sistema di raccolta differenziata porta a porta condiviso con i vicini comuni di Sori e Pieve Ligure. In realtà il sistema non è interamente domiciliare, specie per le utenze in altura. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Bogliasco[12] 13.8% 11.01% 18.69% 18.06% 18.62% 19.02% 61.6% 67,2%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Panorama del borgo

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale di Shimbalaiê della cantautrice brasiliana Maria Gadú è stato girato nella località di Bogliasco.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La terza domenica di ogni mese si svolge, sulla piazza XXVI Aprile, il tradizionale mercato dell'antiquariato con grande partecipazione da tutta la Liguria.

La domenica successiva a san Giuseppe viene organizzata la Friscioladda dove si possono degustare sia le bugie che i famosi krapfen quest'ultimi resi celebri dallo scomparso Romano Zampriolo. In località Poggio e nella frazione di San Bernardo, a maggio, si svolge la sagra delle Basanne (dal dialetto genovese fave).

Tra le feste popolari e religiose le solennità della Madonna del Carmine, il 16 luglio, con processione dei cristi e festa pirotecnica alla sera e la festa di santa Chiara l'11 agosto. Entrambi sono occasioni, come spesso in Liguria, per veder sfilare in processione i celebri Cristi (Croce di Gesù).

Persone legate a Bogliasco[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sessarego e San Bernardo (Bogliasco).
Scorcio della frazione di San Bernardo

Il paese è diviso in due dal torrente Bogliasco. Il torrente però è oggi coperto in ben due punti: prima dalla discarica, poi dai parcheggi e dalla strada. Ciò ha fatto sì che la storica distinzione tra i bogliaschini de chi-bogliaschini di qui (zona ponente) e i bogliaschini de là dall'ægua-bogliaschini al di là dell'acqua (zona levante) oggi non è più utilizzata. Restano però tuttora scritti nei cartelli delle vie i nomi delle antiche località.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Si basa sul turismo, specie quello balneare. È presente un campeggio che fa da riferimento per il turismo di Genova.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Bogliasco è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che gli permette il collegamento stradale con Genova, ad ovest, e Pieve Ligure ad est.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Bogliasco sono presenti due fermate ferroviarie sulla linea Genova-Pisa denominate Bogliasco, in prossimità del centro storico, e Pontetto (già "Pontello"), ai confini con Pieve Ligure.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Da Genova e Recco un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Bogliasco e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1966 1971 Fulvio Rosina Democrazia cristiana Sindaco
nd nd Giuseppe Battini Sindaco
1983 1988 Raimondo Sirotti Partito Socialista Italiano Sindaco
1988 1993 Raimondo Sirotti Partito Socialista Italiano Sindaco
1993 1997 Adelio Peruzzi Lega Nord Sindaco
1997 2001 Adelio Peruzzi Lista civica di Centro-destra "Bogliasco 2000" Sindaco
2001 2006 Pietro Canepa Lista civica di Centro-destra "Bogliasco 2000" Sindaco
2006 2011 Luca Pastorino Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Bogliasco" Sindaco
2011 in carica Luca Pastorino Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Bogliasco" Sindaco [13]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Tra le associazioni sportive il G.S.D. RapalloBogliasco militante nel campionato di Serie D del girone A[14], le cui partite casalinghe vengono disputate presso il campo sportivo "Umberto Macera" di Rapallo dopo la fusione, nell'estate del 2013, con il Calcio Giovanile Rapallo.

A Bogliasco ha sede il centro sportivo "Gloriano Mugnaini", di proprietà del Comune di Bogliasco che ha un accordo con l'U.C. Sampdoria, sede degli allenamenti della stessa società calcistica genovese.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Bogliasco D'Albertis
  • 1981-82 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 1982-83: 4° in Promozione Liguria gir. B.
  • 1983-84: 1° in Promozione Liguria gir. B. Promosso in Serie D.
  • 1984-85: 16º in Serie D gir. E. Retrocesso in Promozione.
  • 1985-86: 5° in Promozione Liguria gir. B.
  • 1986-87: 3° in Promozione Liguria gir. B.
  • 1987-88: 4° in Promozione Liguria gir. B.
  • 1988-89: 14° in Promozione Liguria gir. B. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1989-90 - in Prima Categoria.
  • 1990-91 - in Prima Categoria. Ammesso nella nuova Promozione.
  • 1991-92: 6° in Promozione Liguria gir. B.
  • 1992-93: 14° in Promozione Liguria gir. B. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1993-94 - in Prima Categoria.
  • 1994-95 - in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 1995-96: 8° in Promozione Liguria gir. B.
  • 1996-97: 9° in Promozione Liguria gir. B.
  • 1997-98: 1° in Promozione Liguria gir. B. Perde lo spareggio promozione contro la Fezzanese.
  • 1998-99: 15° in Promozione Liguria gir. B. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1999-00 - in Prima Categoria.
  • 2000-01 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 2001-02: 10° in Promozione Liguria gir. B.
  • 2002-03: 6° in Promozione Liguria gir. B.
  • 2003-04: 2° in Promozione Liguria gir. B.
  • 2004-05: 2° in Promozione Liguria gir. B. Promosso in Eccellenza.
  • 2005-06: 12° in Eccellenza Liguria.
  • 2006-07: 10° in Eccellenza Liguria. A fine stagione si fonde con Bogliasco '76 Emiliani.
  • 2007-08: 6° in Eccellenza Liguria.
  • 2008-09: 4° in Eccellenza Liguria.
  • 2009-10: 4° in Eccellenza Liguria.
  • 2010-11: 1° in Eccellenza Liguria. Promosso in Serie D.
  • 2011-12: 12º in Serie D gir. A. Perde la Terza Fase dei play off contro l' Arezzo Arezzo.
  • 2012-13: 10° in Serie D gir. A. A fine stagione cambia denominazione in RapalloBogliasco dopo aver trasferito sede e campo di gioco.
  • 2013-14 - inattivo
  • 2014 - Rinasce il Bogliasco con il titolo di Prima Categoria del Levante Pieve Ligure.
  • 2014-15 - nel girone C della Prima Categoria.

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito del Comune di Bogliasco - Storia
  5. ^ Aldo G. Ricci, op. cit., p. 424
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  10. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria
  11. ^ Fonte dal sito del Comune di Bogliasco-Certificazione ISO 14000
  12. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  13. ^ Nelle elezioni politiche italiane del 2013 viene eletto parlamentare del Partito Democratico. Mantiene altresì la carica di primo cittadino di Bogliasco
  14. ^ Approfondimenti sul sito del Bogliasco Calcio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bogliasco, 1607-1907, In memoriam, Genova, Tipografia della Gioventù, 1907.
  • Bogliasco alla Madonna delle Grazie, Bogliasco, Bogliasco alla Madonna delle Grazie, 1925.
  • Bogliasco Millenovecentosessanta, Genova, Arti Grafiche Lunghi, 1960.
  • Piero Bozzo, Boggiasco, Rimme e cansoin e vëi e d'anchêu, Genova, Arti Grafiche Lunghi, 1964.
  • Prospero Schiaffino, Storia di Bogliasco, Bogliasco, S.P. Bogliasco, 1975.
  • Pier Luigi Gardella, La Confraternita di S. Chiara di Bogliasco, Bogliasco, 1990.
  • Pier Luigi Gardella, Le immagini e la memoria, Bogliasco, Pro Loco, 1991.
  • Pier Luigi Gardella, Sessàrego, caro borgo antico, Bogliasco, Parrocchia di Sessàrego, 1993.
  • Claudio Paolocci, Santa Maria di Bogliasco, Documenti, Storia, Arte, Genova, Associazione Amici Biblioteca Franzoniana, 1994.
  • Pier Luigi Gardella, Romolo Botto, Bogliasco, immagini tra memoria reale e memoria virtuale, Bogliasco, Comune di Bogliasco, 1994.
  • Romolo Botto, Bogliasco, storia, fattacci e personaggi, Bogliasco, Comune di Bogliasco, Pro Loco, 1998.
  • Pier Luigi Gardella, Bogliasco qui e Bogliasco la, Genova, Studio Edizioni, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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