Ferrovia Genova-Pisa

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Genova–Pisa
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 165 km
Apertura a tratte, dal 1861 al 1874
Gestore RFI
Precedenti gestori SFL (1861-1865)
SFR (1865-1868)
SFAI (1868-1885)
RM (1885-1905)
FS (1905-2001)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC
Ferrovie

La ferrovia Genova–Pisa è una delle principali linee ferroviarie italiane che corre lungo la costa ligure da Genova a Pisa attraversando la Riviera di levante e la Versilia.

La linea, interamente a doppio binario ed elettrificata, attraversa oltre a Genova e Pisa anche i capoluoghi di Massa, Carrara e la Spezia. Superata Pisa in direzione sud, la dorsale tirrenica prosegue fino a raggiungere Roma.

La circolazione è gestita e controllata dal Sistema di Comando e Controllo (SCC) di RFI, la società dell'infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, che supervisiona la circolazione ferroviaria dal posto centrale di Pisa, per il tratto che va dalle porte di Roma (Maccarese) fino a Sestri Levante (circa 420 chilometri) e dal posto di Genova Teglia per il tratto da Sestri Levante al nodo di Genova.

Indice

Storia [modifica]

Tratta Inaugurazione[1]
Pisa (staz. Porta Nuova)–Viareggio 15 aprile 1861
Pisa (staz. Porta Nuova)–Pisa (staz. Centrale) 10 dicembre 1861
Viareggio–Pietrasanta 12 dicembre 1861
Pietrasanta–Seravezza 1º febbraio 1862
Serravezza–Massa 1º novembre 1862
Massa–Sarzana 15 maggio 1863
Sarzana–La Spezia 4 agosto 1864
Genova (staz. Brignole)–Chiavari 23 novembre 1868
Chiavari–Sestri Levante 25 aprile 1870
Genova (staz. Principe)–Genova (staz. Brignole) 25 luglio 1872
Sestri Levante–La Spezia 24 ottobre 1874

La linea nasce dall'unificazione di due progetti distinti. Il primo, tra Pisa e Massa come espansione del già esistente nodo di Pisa mentre il secondo era quella che venne chiamata ferrovia ligure. Entrambe le tratte furono concesse inizialmente alle Strade Ferrate Livornesi.

La ferrovia toscana [modifica]

La prima tratta, tra Pisa Porta Nuova (oggi Pisa San Rossore) e Viareggio (oggi Viareggio Scalo), di 19 chilometri, venne aperta il 15 aprile 1861 seguita , nel dicembre dello stesso anno, dal collegamento con la stazione di Pisa Centrale, verso sud e dalla Viareggio-Pietrasanta, di 10 chilometri, verso nord.

Nel 1862 vengono aperti altri due tratti di linea: il 1 febbraio tra Pietrasanta e Seravezza, di soli 3,5 chilometri, e il 1 novembre quello tra Seravezza e Massa, di 7 chilometri.

La ferrovia ligure [modifica]

Il progetto di una ferrovia ligure che unisse Ventimiglia con Massa (e il resto delle ferrovie esistenti nell'Italia centrale) fu decisa con apposita Reale Legge del 27 ottobre 1860 ma la sua realizzazione, a causa dell'impervia costa ligure, si rivelò tra le più difficili e costose del periodo.

Il primo troncone del progetto, di 17 chilometri, tra Massa e Sarzana venne aperto il 15 maggio 1863 seguita dalla già più difficoltosa Sarzana-Vezzano Ligure-La Spezia aperta il 4 agosto 1864. Nel 1865 le Strade Ferrate Livornesi, concessionarie della linea, furono assorbite dalle Strade Ferrate Romane (SFR).

Il 23 novembre del 1868 venne aperta la prima parte genovese della linea con l'inaugurazione della tratta, di 36 chilometri, tra Genova Brignole (allora capotronco) e Chiavari seguita dal prolungamento su Sestri Levante aperto all'esercizio il 25 aprile 1870. Nel frattempo, nel 1869, le SFR in difficoltà economiche avevano ceduto la linea alle Strade Ferrate dell'Alta Italia (SFAI).

Il 25 luglio 1872 con l'apertura della galleria traversata, che unisce ancor oggi Genova Brignole e Genova Piazza Principe, la linea esistente fino a Sestri Levante cessò di essere un troncone isolato e venne collegata alla linea diretta oltre Appennino ma soprattutto alla linea per Ventimiglia che nel frattempo era stata già completata.

Sestri Levante–La Spezia [modifica]

Questo fu il tratto che presentò le maggiori difficoltà dell'intero progetto. La ferrovia doveva correre per lunghi tratti (e in alcuni lo fa tuttora) a contatto con il mare e doveva seguire la tortuosità della costa per ridurre il più possibile il numero e la lunghezza delle gallerie.
Anche le inclementi condizioni meteorologiche dell'inverno del 1872 crearono problemi a causa di smottamenti e violente mareggiate, che richiedettero di realizzare varianti in corso d'opera. Inoltre, essendo lunghi tratti della costa inaccessibili da terra, si doveva ricorrere al trasporto dei materiali via mare e quindi le condizioni meteo marine erano determinanti per la durata dei lavori.

Finalmente il 22 luglio 1874 la tratta fu attivata e con essa la linea poteva dirsi conclusa. Quest'ultimo tratto di linea fu veramente rivoluzionario poiché fece cessare l'isolamento dei piccoli paesi della costa ligure di Levante, tra cui le famose Cinque Terre, che finalmente disponevano di un collegamento diretto con il resto del mondo.
Solamente in questo tratto erano state perforate 51 gallerie per un totale di oltre 28 chilometri sui 44 totali e costruiti 23 ponti per una lunghezza totale di quasi un chilometro.

Ovviamente, a causa delle penalizzanti condizioni orografiche del territorio e delle difficoltà realizzative incontrate, la linea era stata costruita tutta a binario unico; il raddoppio fu concluso solamente nei primi mesi del 1970 con l'apertura dell'ultima tratta tra Framura e Monterosso, tratto che comprendeva anche le nuove stazioni di Levanto e Bonassola.

Elettrificazione [modifica]

La linea Genova–La Spezia venne elettrificata in due fasi:

  • la tratta Genova Brignole–Sestri Levante fu elettrificata con il sistema trifase nel maggio 1925 e convertita al sistema in corrente continua a 3000V nel febbraio 1948
  • la tratta Sestri Levante–La Spezia fu elettrificata col sistema trifase nell'aprile 1926 e convertita poi alla corrente continua a 3000V dall'aprile 1947.

La parte abbandonata dopo il raddoppio [modifica]

Come scritto precedentemente, a partire dagli anni trenta la linea venne raddoppiata nel tratto Sestri Levante–La Spezia, lasciando un lungo tratto di linea in abbandono.

Ad oggi (2011) quelle parti di linea, gallerie comprese, sono ancora esistenti ed esplorabili. Nel tratto compreso tra Deiva Marina e Riva Trigoso la linea è stata trasformata in una strada carrabile a senso unico alternato regolato da semafori, mentre sono aperti due tronchi di pista ciclabile sul sedime ferroviario tra Levanto e Bonassola e tra Bonassola e la stazione di Framura.

Percorso [modifica]

Stazioni e fermate
BSicon CONTg.svg linee per Asti, per Torino e per Ventimiglia
BSicon BHF.svg 0+000 Genova Piazza Principe
BSicon BHF.svg 2+542 Genova Brignole
BSicon eHST.svg Terralba
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWgl.svgBSicon KRW+r.svgBSicon .svg variante * 1915
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exHST.svgBSicon HST.svgBSicon .svg 5+551 Genova Sturla (vecchia / nuova)
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exHST.svgBSicon STR.svgBSicon .svg Via Tabarca
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exHST.svgBSicon STR.svgBSicon .svg Loiolo
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWg+l.svgBSicon KRWr.svgBSicon .svg
BSicon BHF.svg 7+111 Genova Quarto
BSicon eHST.svg Giuncate
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWgl.svgBSicon KRW+r.svgBSicon .svg variante * 1922
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exHST.svgBSicon STR.svgBSicon .svg Via Argiroffo
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exBHF.svgBSicon HST.svgBSicon .svg 9+140 Genova Quinto (vecchia / nuova)
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWg+l.svgBSicon KRWr.svgBSicon .svg
BSicon eHST.svg Cattaneo
BSicon BHF.svg 10+791 Genova Nervi
BSicon eHST.svg Genova Sant'Ilario
BSicon HST.svg 12+922 Bogliasco
BSicon HST.svg 13+818 Pontetto
BSicon eBHF.svg Pieve Ligure (vecchia)
BSicon HST.svg 15+086 Pieve Ligure * 1922
BSicon eHST.svg Sori (vecchia)
BSicon HST.svg 16+463 Sori
BSicon HST.svg 18+601 Mulinetti
BSicon BHF.svg 20+022 Recco
BSicon eHST.svg Priaro
BSicon HST.svg 21+744 Camogli-San Fruttuoso
BSicon eHST.svg San Lorenzo
BSicon BHF.svg 26+818 Santa Margherita Ligure-Portofino
BSicon eHST.svg San Michele di Pagana
BSicon HST.svg 29+193 Rapallo
BSicon HST.svg 32+804 Zoagli
BSicon BHF.svg 37+654 Chiavari
BSicon HST.svg 39+856 Lavagna
BSicon HST.svg 42+340 Cavi
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWgl.svgBSicon KRW+r.svgBSicon .svg variante * 1926
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exBHF.svgBSicon BHF.svgBSicon .svg 45+118 Sestri Levante
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWg+l.svgBSicon KRWr.svgBSicon .svg
BSicon HST.svg 48+043 Riva Trigoso
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWgl.svgBSicon KRW+r.svgBSicon .svg variante * 1932
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exBHF.svgBSicon HST.svgBSicon .svg 53+280 Moneglia
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exBHF.svgBSicon HST.svgBSicon .svg 57+091 Deiva Marina
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWg+l.svgBSicon KRWr.svgBSicon .svg
BSicon HST.svg 60+558 Framura
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWgl.svgBSicon KRW+r.svgBSicon .svg variante * 1970
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exBHF.svgBSicon HST.svgBSicon .svg 63+476 Bonassola
BSicon .svgBSicon .svgBSicon exBHF.svgBSicon BHF.svgBSicon .svg 66+402 Levanto
BSicon .svgBSicon .svgBSicon xKRWg+l.svgBSicon KRWr.svgBSicon .svg
BSicon BHF.svg
70+711
70+381
Monterosso
BSicon HST.svg 73+607 Vernazza
BSicon HST.svg 76+837 Corniglia
BSicon HST.svg
78+804
78+712
Manarola
BSicon HST.svg 79+474 Riomaggiore
BSicon BHF.svg
86+162
172+462
La Spezia Centrale
BSicon DST.svg La Spezia Scalo
BSicon BHF.svg 169+669 La Spezia Migliarina
BSicon BS2+l.svgBSicon BS2+r.svg
BSicon KDSTl.svgBSicon KRZo.svgBSicon ABZr+r.svgBSicon d.svgBSicon d.svg La Spezia Marittima
BSicon HST.svgBSicon STR.svg 167+500 Cà di Boschetti
BSicon BS2l.svgBSicon BS2r.svg
BSicon BHF.svg 164+896 Vezzano Ligure
BSicon kABZgl.svg
BSicon .svgBSicon .svgBSicon kSTRl+l.svgBSicon kABZl+l.svgBSicon CONTl.svg linea per Parma
BSicon kABZg+l.svg 162+877 Bivio/P.C. Arcola
BSicon HST.svg 161+646 Arcola
BSicon eHST.svg Romito
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Magra
BSicon AKRZu.svg Autostrada A12 - Strada europea E80
BSicon .svgBSicon .svgBSicon eABZrg.svgBSicon exCONTl.svgBSicon .svg linea per Parma
BSicon BHF.svg 157+495 Sarzana
BSicon eHST.svg San Lazzaro
BSicon HST.svg 151+594 Luni
BSicon eGRENZE.svg confine Liguria-Toscana
BSicon .svgBSicon .svgBSicon eABZrg.svgBSicon exCONTl.svgBSicon .svg Ferrovia Marmifera di Carrara
BSicon BHF.svg 146+997 Carrara-Avenza
BSicon .svgBSicon exCONTr.svgBSicon eABZrf.svgBSicon .svgBSicon .svg Ferrovia Marmifera di Carrara
BSicon HST.svg 143+439 Massa Zona Industriale
BSicon BHF.svg 140+271 Massa Centro
BSicon eHST.svg 137+200 Montignoso
BSicon HST.svg 133+099 Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta
BSicon HST.svg 129+646 Pietrasanta
BSicon HST.svg 124+364 Camaiore Lido-Capezzano
BSicon AKRZu.svg Autostrada A12 - Strada europea E80
BSicon BHF.svg 120+090 Viareggio * 1936
BSicon eBHF.svg Viareggio Scalo
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZlf.svgBSicon CONTl.svgBSicon .svg linea per Lucca
BSicon HST.svg 114+014 Torre del Lago Puccini
BSicon eHST.svg Migliarino Pisano
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Serchio
BSicon AKRZu.svg Autostrada A12 - Strada europea E80
BSicon DST.svg 100+930 Pisa F.M. Campaldo
BSicon .svgBSicon d.svgBSicon dABZlf.svgBSicon dABZq+l.svgBSicon CONTl.svg linea per Lucca
BSicon .svgBSicon d.svgBSicon dHST.svgBSicon dHST.svgBSicon .svg 100+133 Pisa San Rossore
BSicon .svgBSicon .svgBSicon vSTRe-.svgBSicon d.svgBSicon .svg 99+672 Deviatoio La Spezia/Lucca
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Arno
BSicon eKRZo.svg Ferrovia Pisa-Tirrenia-Livorno † 1960
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon ABZrf.svgBSicon .svgBSicon .svg 98+607 Deviatoio Navicelli linea per Livorno (via Tagliaferro)
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon ABZlg.svgBSicon .svgBSicon .svg linea per Livorno
BSicon BHF.svg 97+869 Pisa Centrale
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZlf.svgBSicon CONTl.svgBSicon .svg linea per Firenze
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon STRrf.svgBSicon .svgBSicon .svg linea per Livorno (via "collodoca") e linea per Vada

Note [modifica]

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926

Bibliografia [modifica]

  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 77 (Genova–La Spezia)
  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 99 (La Spezia–Pisa)
  • Adriano Betti Carboncini, La ferrovia ligure, "iTreni", 1992, 126-127.

Voci correlate [modifica]

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