Ferrovia Milano-Chiasso

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Milano-Chiasso
Mappa ferrovia Chiasso-Milano.svg
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 51 km
Apertura dal 1840 al 1876
Gestore RFI
Precedenti gestori FMM (1840-1851)
LVStB (1852-1856)
LVCI (1856-1862)
SbIt (1862-1866)
SFAI (1866-1885)
RA e RM (1885-1905)
FS (1905-2001)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3 kV CC
Ferrovie

La ferrovia Milano-Chiasso è una linea ferroviaria che collega Milano alla cittadina svizzera di Chiasso.

È una linea a doppio binario, elettrificato a 3000 Volt a corrente continua. Il tratto Milano-Monza (seconda ferrovia più antica in Italia), percorso anche dai treni per Lecco e Bergamo, è a 4 binari.

La linea ferroviaria è gestita da Rete Ferroviaria Italiana che la qualifica come fondamentale[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il progetto Bruschetti[modifica | modifica sorgente]

« Il vantaggio principale di siffatta strada di ferro sarebbe però sempre quello di riunire le due città di Milano e di Como per così dire in una sola, rendendo in certo modo vicini a Milano un lago amenissimo ed i ridenti contorni di Como, e facendo sentire agli abitanti di Como tutti i comodi e divertimenti di questa città »
(Giuseppe Bruschetti, Progetto della strada di ferro da Milano a Como - 1836)
Tratta Inaugurazione[2]
MilanoMonza 18 agosto 1840
Monza–Camnago 1º ottobre 1849
Camnago–Albate 6 dicembre 1849
Albate–Como 27 luglio 1875
Como–Chiasso 28 settembre 1876

Il primo progetto di una linea ferrata in Lombardia venne presentato nel 1836 dall'ingegner Giuseppe Bruschetti e da Giovannino Volta, figlio dell'inventore comasco Alessandro Volta[3]. Il percorso avrebbe dovuto collegare Milano a Como in modo diretto, di modo tale da avvicinare le due città per fini commerciali ma anche per fini turistici, in quanto il lago di Como era già meta ambita per gli abitanti del capoluogo lombardo.

Riproduzione del progetto Bruschetti della linea Milano-Como (1836). Da Biblioteca Italiana, Volume 83, Agosto 1836, Allegato

L'obiettivo era quello di affiancare alla strada postale che collegava Milano a Como, la cosiddetta Comasina, un collegamento ferroviario in grado di velocizzare i tempi di percorrenza. Il capolinea milanese si sarebbe collocato in posizione centrale, presso Porta Tenaglia. La linea avrebbe poi raggiunto Affori e poi sarebbe proseguita secondo il percorso dell'attuale linea Milano-Asso, fino a Camnago, per poi proseguire secondo l'attuale percorso, discostandosi dalla strada postale ma seguendo il corso della valle del Seveso, per poi raggiungere Como in località Camerlata. Da Camerlata, il tracciato avrebbe raggiunto il lago per San Giovanni, terminando il proprio percorso nei pressi dell'area attualmente occupata dallo stadio Giuseppe Sinigaglia.

Il progetto, nonostante fosse stato approvato dalle autorità austriache[4], non prende forma e non verrà costruita la linea così come indicato, anche se un collegamento simile esiste tuttora, sfruttando le linee S4 e S11 del sistema ferroviario suburbano milanese.

Il progetto Sarti della linea Milano-Monza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Milano-Monza.

Frattanto, sulla base del progetto dall'ingegnere milanese Giulio Sarti, alla fine degli anni Trenta del XIX secolo, l'imperatore Ferdinando I d'Austria, concesse ”il privilegio per la costruzione di una strada a rotaie di ferro da Milano a Monza” alla ditta Holzhammer di Bolzano i[5]. Il privilegio (così si chiamava la concessione nel linguaggio burocratico imperiale) per la costruzione tardò a venire, perché il governo imperiale teneva molto di più alla realizzazione di linee ferrate a carattere militare. Il privilegio fu firmato solo alla fine del 1838, mentre l'affidamento alla ditta Holtzhammer di Bolzano avvenne solo alla fine del 1839.

La ferrovia, definita Imperiale Privilegiata Strada Ferrata da Milano a Monza fu inaugurata il 17 agosto del 1840.

Il primo treno percorse i 13 km del tragitto in soli 17 minuti con una velocità di 46 km all'ora. Negli anni successivi alle prime due locomotive Milano e Lombardia si aggiunsero anche la Brianza, la Monza e la Lambro. I prezzi dei biglietti in lire austriache erano: 1,5 lire la prima classe, 1 lira la seconda e 75 centesimi la terza.[6]

Vennero effettuate 4 corse giornaliere di andata e ritorno, presto salite a 6 con una percorrenza di circa 20 minuti. Le stazioni di arrivo e partenza si trovavano fuori la Porta Nuova di Milano e a Monza; era prevista una fermata intermedia a Sesto San Giovanni.

La linea pose le premesse per lo sviluppo industriale della zona: presto attorno a Sesto San Giovanni iniziarono ad apparire le prime industrie e le Poste approfittarono subito del servizio ferroviario per l'inoltro della corrispondenza fino a quel momento affidata alle corriere a cavalli. L'esercizio non fu privo di inconvenienti in quanto le prime due locomotive si dimostrarono poco affidabili e subirono seri guasti. Il successo della ferrovia viene tuttavia dimostrato dai passeggeri trasportati: al 31 dicembre dello stesso anno erano già più di 150.000.

Sulla linea Milano-Monza venne attuato il primo servizio regolare con automotrici elettriche ad accumulatori a cura della concessionaria Rete Mediterranea.

Prolungamento verso Como[modifica | modifica sorgente]

La ferrovia Milano-Chiasso nel tratto in trincea subito dopo il tunnel che passa sotto il centro di Monza.

Negli anni successivi vi fu la decisione di prolungare la linea verso Bergamo[7]. Tuttavia il progetto fu ridimensionato e si decise di assegnare dei privilegi per la prosecuzione della ferrovia da Monza a Como[4].

Il 10 ottobre 1849 fu inaugurato il tratto Monza – Camnago, mentre Camerlata fu raggiunta il 6 dicembre[8]. La linea fu completata in epoca post-unitaria[4].

Sviluppi recenti[modifica | modifica sorgente]

La linea fu elettrificata nel 1939[9]. Nella seconda metà degli anni sessanta del XX secolo, a causa dell'aumento del traffico nella tratta più prossima a Milano, dove convergevano anche i treni da Lecco e Bergamo, si decise di quadruplicare la tratta da Milano a Monza. Il quadruplicamento venne attivato nel 1971, e comprese anche la costruzione della nuova stazione di Sesto San Giovanni, attivata nel 1969[10]

La galleria Monte Olimpino 2[modifica | modifica sorgente]

Il tratto più critico della linea era la rampa di Camerlata, posta immediatamente a sud della stazione di Como San Giovanni, che richiedeva una locomotiva di spinta in coda da Como rispettivamente da Albate per i treni merci provenienti dalla Svizzera o da Milano.

Per evitare le complicazioni d'esercizio, nel 1982 venne approvata la costruzione di una galleria a doppio binario, battezzata Monte Olimpino 2, che dalla stazione di Chiasso evitasse l'attraversamento di Como, reimmettendosi sulla linea esistente poco a nord della stazione di Cucciago creando un nuovo bivio chiamato "Bivio Rosales"[11].

I lavori di costruzione durarono alcuni anni. Il costo complessivo fu di 158 milioni di lire italiane. Questa somma era composta da 112 milioni di lire, versate dalla controparte italiana, ai quali si aggiunsero i quaranta milioni di franchi svizzeri corrisposti da quella svizzera e i 8,5 milioni di ECU provenienti dalla Comunità Europea[senza fonte]. La nuova linea, dedicata esclusivamente ai treni merci, fu aperta all'esercizio il 28 maggio 1989[12] e inaugurata il 19 giugno seguente[13].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La linea ferroviaria è a doppio binario elettrificato a 3000 volt corrente continua. Lo scartamento ferroviario adottato è quello standard a 1435 mm.

L'esercizio è regolato dal Dirigente Centrale della stazione di Milano Lambrate.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
Continuation backward
linea FFS per Immensee
Station on track
50+765 Chiasso 230 m.s.l.m
Straight track + Unknown route-map component "lZOLL"
confine Italia-Svizzera
Unknown route-map component "tKRW+l"
Unknown route-map component "KRWgr" + Unknown route-map component "PORTALr"
Galleria Monte Olimpino 2 (7202 m)
Unknown route-map component "tSTR" Enter and exit tunnel
Galleria Monte Olimpino 1 (1919 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exCONTfq"
raccordo lacuale (dismesso)
Unknown route-map component "tSTR" Station on track
46+619 Como San Giovanni 201 m.s.l.m
Unknown route-map component "tdSTR" Unknown route-map component "dSTR+l" Unknown route-map component "dKRZu" Unknown route-map component "dSTRq" Unknown route-map component "dCONTfq"
linea FN per Como Lago
Unknown route-map component "tdSTR" Unknown route-map component "dLSTR" Unknown route-map component "dSTR"
Unknown route-map component "tdSTR" Unknown route-map component "vÜSTxl"
raccordo per Como Camerlata FN (dismesso nel 1965)
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "tdKRZ" Unknown route-map component "vSTRr-STR"
linee FN per Saronno e FNM per Varese († 1966)
Unknown route-map component "tSTR" Station on track
41+679 Albate-Camerlata * 1849
Unknown route-map component "tSTR" Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Lecco
Unknown route-map component "tKRWl"
Unknown route-map component "KRWg+r" + Unknown route-map component "PORTALr"
40+340 Bivio Rosales
Unknown route-map component "HSTeBHF"
37+334 Cucciago * 1849 255 m s.l.m
Enter and exit tunnel
Galleria Cucciago (304 m)
Small bridge over water
fiume Seveso
Small bridge over water
fiume Seveso
Small bridge over water
fiume Seveso
Straight track Unused waterway turning from left Unknown route-map component "uexCONTfq"
tranvia per Cantù e Como († 1934)
Unknown route-map component "HSTeBHF" Unknown route-map component "uexKBHFe"
34+171 Cantù-Cermenate 248 m.s.l.m
Small bridge over water
fiume Seveso
Small bridge over water
fiume Seveso
Station on track
31+764 Carimate 238 m.s.l.m
Small bridge over water
fiume Seveso
Station on track
27+092 Camnago-Lentate * 1849 217 m.s.l.m
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "kABZgr" Unknown route-map component "STRc2" Unknown route-map component "dCONT3"
linea FN per Asso
Unknown route-map component "dCONTgq" Unknown route-map component "kABZqr" Unknown route-map component "kKRZor" Unknown route-map component "STRr+1" Unknown route-map component "dSTRc4"
linea FN per Milano
Unknown route-map component "dCONTgq" Transverse track Junction from right Unknown route-map component "d"
linea FN per Saronno e Novara
Station on track
21+598 Seregno * 1849 207 m.s.l.m
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Bergamo
Station on track
18+436 Desio * 1849 200 m.s.l.m
Unknown route-map component "HSTeBHF"
16+348 Lissone-Muggiò * 1882 195 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Stazione Reale di Monza (privata) * 1884, † 1900
Enter tunnel
Galleria di Monza
Unknown route-map component "d" + Unknown route-map component "tSHI1r"
Unknown route-map component "vSTR+lg-" + Unknown route-map component "vSTR+lf-"
Unknown route-map component "dvCONTfq"
Linee per Lecco (via Carnate) e Lecco (via Molteno)
Unknown route-map component "c" + Unknown route-map component "PORTALg"
Unknown route-map component "vBHF" Unknown route-map component "c"
11+934 (12+575) Monza * 1840 160 m s.l.m
Unknown route-map component "exvSTR-" + Unknown route-map component "vÜWBr"
Linea "Lecco" (sx) / Linea "Chiasso" (dx)
Unknown route-map component "dMROADq" Unknown route-map component "vAKRZo" Unknown route-map component "dMROADq"
Tangenziale Nord di Milano
Unknown route-map component "dMROADq" Unknown route-map component "vAKRZu" Unknown route-map component "dMROADq"
Autostrada A4
Unknown route-map component "vBHF"
(7+695) 7+060 Sesto San Giovanni * 1969 135 m s.l.m
Unknown route-map component "evBHF"
Sesto San Giovanni (vecchia)
Unknown route-map component "vBHF"
(3+984) 3+351 Milano Greco Pirelli * 1914
Unknown route-map component "d-STR+l"
Unknown route-map component "v-SHI2gr" + Unknown route-map component "-BRIDGEvq" + Unknown route-map component "-STRq"
Unknown route-map component "v-STR+rf" + Unknown route-map component "vSHI4l-" + Unknown route-map component "vSTRl-"
Unknown route-map component "vSHI4+r-" + Unknown route-map component "STR2+r"
Unknown route-map component "dSTRc3"
Unknown route-map component "CONTgq"
Unknown route-map component "SPLer" + Transverse track
Transverse track + Unknown route-map component "dKRZu"
Unknown route-map component "vKRZu"
Unknown route-map component "dSTR+r" + Unknown route-map component "dSTRc1"
Unknown route-map component "dSTR+4"
Linee per Domodossola, Torino AV/AC, Torino Storica e Linea di cintura
Unknown route-map component "dSTR"
Unknown route-map component "dSTR+l-" + Unknown route-map component "d-STR+l"
Unknown route-map component "vSTR" + Unknown route-map component "BRIDGEvq-" + Unknown route-map component "STRq-" + Unknown route-map component "vSTR+rf-STR+lf"
Unknown route-map component "dSTR+r-" + Unknown route-map component "dSTR" + Unknown route-map component "d-STR+r" + Unknown route-map component "dSTRc2"
Unknown route-map component "dSTR3"
raccordi * 2010 *2012
Unknown route-map component "vSHI2g+l-" Unknown route-map component "v-SHI2g+r" Unknown route-map component "dABZg+1" Unknown route-map component "dSTRc4"
(2+065) Bivio Mirabello
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "xv-SHI2gr"
Unknown route-map component "vSTR-" + Unknown route-map component "v-STRlg+lf"
Unknown route-map component "dvCONTfq"
Linee per Linee per Venezia, Genova, Bologna e Linea di cintura
Unknown route-map component "cd"
Unknown route-map component "c" + Unknown route-map component "CSTRag" + Unknown route-map component "PORTALf"
Unknown route-map component "exv-STR" Unknown route-map component "vSTR"
(1+744) Tunnel Garibaldi (1562 m) * 1966
Unknown route-map component "tSTRc2"
Unknown route-map component "d" + Unknown route-map component "tSTR3"
Unknown route-map component "exkABZglr" Unknown route-map component "cd" Unknown route-map component "vKBHFe" Unknown route-map component "c"
0+000 Milano Centrale * 1931
Unknown route-map component "d" + Unknown route-map component "tSTR+1"
Unknown route-map component "d" + Unknown route-map component "exkABrg"
Unknown route-map component "d" + Unknown route-map component "tSTRc4"
Unknown route-map component "exkKRZxlr" + Unknown route-map component "exSTRlg" + Unknown route-map component "exSTR2+r"
Unknown route-map component "exkABZql" + Unknown route-map component "exlBHFl" + Unknown route-map component "exSTRc3"
Unknown route-map component "exCONTfq" + Unknown route-map component "exlBHFr"
Milano Centrale * 1864 , † 1931; vecchia linea per Venezia e per Piacenza
Unknown route-map component "tdSTR" Unknown route-map component "exdSTR" Unknown route-map component "c" Unknown route-map component "exSTR+c1"
Unknown route-map component "exSTRl+4-" + Unknown route-map component "exlBHFc1"
Unknown route-map component "cd"
Milano Porta Nuova * 1931, † 1961
Unknown route-map component "tvSTRe-" + Unknown route-map component "exv-STR"
Unknown route-map component "exv-STR" + Unknown route-map component "tvSTR+l-"
Unknown route-map component "tCONTfq"
(0+182)
Unknown route-map component "vBHF-KBHFxa" Unknown route-map component "tdBHF" Unknown route-map component "exdSTR"
(0+000) Milano Porta Garibaldi * 1963 (sup.) / * 1997 (sott.)
Unknown route-map component "tdCONTgq" Unknown route-map component "vKRZt" Unknown route-map component "tdSTRr" Unknown route-map component "exvSTR-"
passante
Unknown route-map component "dvCONTgq" Unknown route-map component "vSTRr" Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "exvSTR-"
Linee per Domodossola, (Torino AV/AC e Torino Storica), linea di cintura e per Milano Bovisa-Politecnico
Unknown route-map component "exBHF" Unknown route-map component "d"
Milano Porta Nuova * 1850, † 1864
Unknown route-map component "exKBHFe" Unknown route-map component "d"
Milano Porta Nuova * 1840, † 1850

Il tracciato della linea non segue un percorso rettilineo diretto Sud-Nord, ma effettua una lieve deviazione ad est per raggiungere Monza e poi attraversare la Brianza centrale, arrivando nell'area canturina e poi in quella comasca e ticinese.

Il capolinea sud è posto presso la stazione di Milano Centrale. Oltrepassata la linea di cintura, si giunge alla stazione di Milano Greco Pirelli dove vi è il congiungimento con la linea proveniente da Lecco e diretta alla stazione di Milano Porta Garibaldi, utilizzata però anche dai treni provenienti da Como-Chiasso. Il tratto urbano della linea si snoda tra le costruzione di vecchia e recente costruzione, come l'area della Bicocca.

Tra la stazione di Milano Greco Pirelli e quella di Monza, la linea "Chiasso" è affiancata dalla linea "Lecco", con la sede ferroviaria che ospita quattro binari[14]. Lo scenario urbano è quello dell'ambiente industriale con grossi edifici dedicati al terziario e capannoni di aziende storiche, come ad esempio la Falck di Sesto San Giovanni, ora dismessa, che fa da sfondo alla stazione della cittadina milanese. Poco prima dell'ingresso nel piazzale della stazione monzese, la linea per Lecco scavalca con un sovrapasso la linea per Chiasso portandosi quindi ad oriente di questa.

La linea prosegue con due binari verso ovest in una galleria urbana nel territorio di Monza e prosegue in trincea nel capoluogo brianzolo fino al confine con Lissone dove torna in superficie. Oltrepassata la superstrada Milano-Lecco, la linea tocca Desio e una serie di capannoni per lo stoccaggio di materiali industriali collegati alla linea ferroviaria per il trasporto merci su rotaia. Si giunge poi a Seregno, dove la linea è affiancata dal binario tronco per Bergamo sulla destra e invece a sinistra vi è la diramazione per Saronno e Novara.

La linea continua a nord e dopo aver scavalcato la linea Milano-Asso la incontra nuovamente però alla diramazione di Camnago. Dopo un percorso ininterrotto tra case e fabbriche, nel tratto comasco segue il percorso della valle del Seveso, in mezzo al verde e alla natura dell'alta Brianza.

Si raggiungono le stazioni di Carimate, quella di Cantù-Cermenate (posta in località Asnago) e quella di Cucciago, per poi arrivare a Como. Prima della stazione di Albate-Camerlata vi è il Bivio Rosales che da un lato conduce direttamente a Chiasso passando attraverso la galleria Monte Olimpino 2, inaugurata il 19 giugno 1989[15] per aggirare in modo migliore lo scalo di Como San Giovanni, affrontando con pendenze più favorevoli questo tratto impegnativo senza ricorrere alle spinte in coda con maglia sganciabile la ripida rampa nei dintorni di Sant'Abbondio, dall'altro lato il bivio conduce alla stazione di Albate-Camerlata.

Ad Albate la linea si congiunge alla tratta ad unico binario per Lecco. Dopo la stazione di Albate-Camerlata vi sono ancora i segni sull'asfalto del vecchio raccordo con la linea FN per la stazione di Como Camerlata. La linea poi incrocia e passa sotto la tratta per Como Lago delle FN in zona Val Mulini, a poca distanza dall'autosilo e dal vecchio ospedale Sant'Anna, per poi costeggiare la parte montuosa ad est della convalle di Como, per poi giungere alla stazione di Como San Giovanni. Dopo la stazione di Como, attraversato un breve tratto in galleria in località Monte Olimpino, la linea si ricongiunge alla tratta del Bivio Rosales e oltrepassata la dogana giunge in territorio elvetico a Chiasso.

Note al diagramma di tracciato
  • le progressive della linea "Lecco", che collega Milano Porta Garibaldi a Milano Greco Pirelli, sono distinte fra parentesi;
  • la progressiva chilometrica del tronco Monza-Chiasso segue quella della linea "Chiasso".

Traffico[modifica | modifica sorgente]

Un ETR 150 della società Ti.Lo. in uscita dalla stazione di Seregno diretto verso Como, il 28 aprile 2012.

La linea viene utilizzata da numerose società ferroviarie per il trasporto merci con la Svizzera.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri, essa è utilizzata da treni suburbani S11 che collegano Chiasso alla stazione di Milano Porta Garibaldi e dalla linea S9 del servizio ferroviario suburbano di Milano, che utilizza il tratto da Seregno fino all'immissione con la linea di cintura di Milano. Presso la stazione di Camnago-Lentate si trova uno dei due capolinea settentrionali della linea S4, che utilizza il raccordo Camnago-Seveso della ferrovia Milano-Asso e fornisce un collegamento con la stazione di Milano Cadorna e le linee FERROVIENORD. Per agevolare il traffico ferroviario tra la Brianza e la città di Milano, nel 2006 sono stati introdotti biglietti e abbonamenti integrati che consentono di viaggiare con un unico titolo di viaggio sui treni LeNord e sui treni Trenitalia.

I treni suburbani S11 Chiasso-Milano Porta Garibaldi circolano con cadenza oraria e semioraria nei momenti di punta. Le S9 invece circolano a cadenza semioraria dalle 6 alle 20 nei soli giorni feriali. Nei giorni festivi vi sono corse S11/ per garantire la frequenza a 30' tra Milano Porta Garibaldi e Seregno. I treni regionali che collegano Como o Chiasso alla Stazione Centrale di Milano sono solo pochi al giorno e non effettuano tutte le fermate intermedie, in particolare non passano da Milano Porta Garibaldi dato che le due stazioni non si trovano sulla stessa direttrice di marcia.

Nel dicembre 2008 il servizio sulla linea è tornato a Trenitalia[16]. In precedenza era gestito da TiLo - Treni Regionali Ticino Lombardia.

Con l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario invernale 2009, il servizio viene trasferito alla società Trenitalia LeNord (ora diventata Trenord), nata dalla fusione della Divisione passeggeri regionale di Trenitalia con LeNord.

La linea è infine impiegata dagli Eurocity per Zurigo, Lucerna.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ RFI - Rete in esercizio. URL consultato il 10-07-2009.
  2. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  3. ^ La ferrovia Milano-Monza e la prima Stazione di Porta Nuova - Storia di Milano
  4. ^ a b c Sergio Zaninelli. Ferrovie in Lombardia. p. 87
  5. ^ ::: Storia di Milano ::: Binari e stazioni a Milano
  6. ^ La città di Teodolinda a cura dell'Associazione Italiana Maestro Cattolici, sez. di Monza, Tipografia Sociale, Monza, 1990 (VI ristampa)
  7. ^ Sergio Zaninelli. Ferrovie in Lombardia. p. 85
  8. ^ Sergio Zaninelli. Ferrovie in Lombardia. p. 104
  9. ^ Giovanni Cornolò, Automotrici elettriche dalle origini al 1983, Duegi Editrice, 2011, p. 145. ISBN 978-88-95096-05-6
  10. ^ Pietro Pulga, Realizzazione del quadruplo binario di corsa sulla linea Milano–Monza, in "Ingegneria Ferroviaria", novembre 1971, pp. 967–972
  11. ^ "Notizia flash" su "I Treni Oggi" n. 22 (settembre 1982), p. 6
  12. ^ "Notizia flash" su "I Treni Oggi" n. 96 (settembre 1989), p. 10
  13. ^ "Gazzetta Ticinese", n. 116 (20 giugno 1989), p. 12
  14. ^ Scheda Linea ferroviaria Milano - Chiasso sul sito Trail Unioncamere
  15. ^ Ritorno al passato sul Monte Olimpino
  16. ^ Trenitalia riprende la gestione delle linee S9 e S11 (html). URL consultato il 04-11-2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sergio Zaninelli. Le ferrovie in Lombardia tra Ottocento e Novecento. Edizioni Il Polifilo, Milano, 1995. ISBN 88-7050-195-7.
  • Giovanna D'Amia, Il collegamento ferroviario tra Milano e Como nell'età della restaurazione e le prime stazioni milanesi, in Enzo Godoli, Mauro Cozzi (a cura di), Architettura ferroviaria in Italia. Ottocento. Dario Flaccovio editore, 2004, pp. 83–102. ISBN 88-7758-599-4.
  • RFI S.p.A. Fascicolo Linea 25 Chiasso – Milano. Dicembre 2003, aggiornato CC 67/2007.
  • Autori vari, 1839-1989: I centocinquant'anni delle Ferrovie Italiane, Roma, FS, 1989.
  • Mario Orsenigo, Mauro Vuerich, Dal bastone pilota alla marcia parallela, Roma, CIFI, 1989.
  • Cesare Columba, Strade ferrate, stazioni, territorio (1839-1848), Roma, CIFI, 1989.
  • Mario Moretti, Da Milano a Monza nel 1840, "iTreniOGGI", novembre 1990, 109, pp. 26–29.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]