Stadio Giuseppe Sinigaglia

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Coordinate: 45°48′50.26″N 9°04′20.42″E / 45.813961°N 9.072338°E45.813961; 9.072338

Stadio Giuseppe Sinigaglia
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Via Giuseppe Sinigaglia, 3
22100 Como (CO)
Inizio lavori 1925
Inaugurazione 1927
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica Assente
Ristrutturazione 1990
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 68 m
Proprietario Comune di Como
Uso e beneficiari
Calcio Como Como
Capienza
Posti a sedere 13.602
 

Lo Stadio "Giuseppe Sinigaglia" è il principale impianto calcistico di Como. È intitolato al campione di canottaggio Giuseppe Sinigaglia, caduto nella prima guerra mondiale.

Lo stadio appartiene al Comune di Como che lo cede in affitto per le partite di campionato alla società calcistica del Como.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Como mancava di uno stadio e si decise di costruirlo in occasione delle Celebrazioni Voltiane del 1927. I lavori cominciarono nell’ottobre del 1926 sul terreno donato dal podestà Baragiola e su progetto dell’architetto Giovanni Greppi di Milano. Lo stadio fu dotato di due piste, una ciclistica di 500 metri e una podistica di 450 metri che circondavano il campo per il calcio dl circa 7200 metri quadrati: la capienza totale era dl 6000 persone.

Nel luglio 1927 il presidente del CONI on. Lando Ferretti visitò lo stadio e pieno di ammirazione dichiarò: "Non credevo di vedere una cosa così divinamente bella. Meraviglioso lo stadio, meravigliosa la località. La città di Como compiendo quest’opera si è portata all’avanguardia delle città italiane nella magnifica rinascita di opere volute anche nel campo sportivo dal Duce e realizzate dal Fascismo".

Lo stadio fu inaugurato il 30 luglio del 1927. Fu dedicato a Giuseppe Sinigaglia (1884-1916) volontario di guerra decorato al valore, morto sul monte San Michele da eroe. Aveva praticato diverse discipline: era stato atleta del remo, lottatore, podista, saltatore, lanciatore del disco nel Campo Garibaldi prospiciente il lago, dove ora sorge lo stadio.

Una fase di Como-Inter (3-0) del 16 novembre 1975; si nota, sullo sfondo, la pista ciclistica sopraelevata.

In quello stesso anno nello stadio si tennero le prime "olimpiadi" ciclistiche su pista, "olimpiadi" di ginnastica e gare internazionali di calcio. Durante il mese di settembre furono indetti grandi spettacoli pirotecnici e furono assegnati quattro premi in denaro accompagnati da un diploma del Comitato Esecutivo Voltiano: primo premio lire 18.000, secondo lire 12.000, terzo lire 10.000, quarto lire 8.000.

Dal 1960 al 1974 si è concluso in questo stadio il Giro di Lombardia. Dal 29 marzo al 1° aprile 2013, ha ospitato la fase finale (semifinale e finali) della NextGen Series. Al di fuori della pratica sportiva, il 13 luglio 2004 ha ospitato il concerto del gruppo hard rock inglese Deep Purple.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La capienza attuale dello stadio è di 13.602 spettatori, ma nell'ultima stagione in cui il Como ha militato in Serie A, 2002-2003, ovvero prima dei lavori in curva ospiti, la capienza era di 18.000 unità. Particolarità dello stadio è infine quella di essere praticamente in riva al lago, che si può ammirare dalle due curve e dal settore distinti.

Infinita la storia delle ristrutturazioni annunciate, studiate ed effettuate. Nel 1990 sono terminati i lavori di ristrutturazione che hanno interessato la tribuna coperta, che è stata demolita e ricostruita. A metà degli anni novanta la medesima sorte è toccata al settore distinti, da cui è stata eliminata l'apertura centrale che permetteva di vedere il lago dalla tribuna coperta. Nell'estate del 2002 la "Curva Azzurra", formata in parte da una struttura di cemento (originale del 1927) e da una seconda struttura in tubi Innocenti, è stata demolita trasformandosi in "Curva Como", una struttura provvisoria totalmente in tubi Innocenti, con una capacità aumentata da 3500 a 5000 spettatori. In ultimo è stata ricostruita nel 2003-2004 la curva ospiti, passando dalla struttura in cemento del 1927 ad una provvisoria in tubi Innocenti ed infine ad una struttura in cemento più ampia. Rimane da compiere l'ultimo intervento di ricostruzione, ovvero la nuova "Curva Como" in cemento.

Un'inchiesta del giornalista Angelo Saso di Rai News 24 ha evidenziato la possibilità di collegamento tra i casi di sclerosi laterale amiotrofica di sei ex giocatori comaschi (Celestino Meroni, Piergiorgio Corno, Albano Canazza, Adriano Lombardi, Stefano Borgonovo[1] e Maurizio Gabbana[2]) con l'utilizzo negli anni settanta ed ottanta di diserbanti, veleni e vernici per il mantenimento del manto erboso oltre alla possibile presenza di scorie nel sottosuolo: residui della combustione del carbone, residui fini di locomotive, scorie di industrie elettriche, cadmio, silicati di calcio, cromo, nichel, manganese e piombo (drenanti provenienti dalle fonderie di Dongo)[3][4]. Nel 2008 il magistrato Raffaele Guariniello, con la consulenza del professor Adriano Chiò, ha aperto un'inchiesta su tutti questi aspetti[5]. Il comune di Como, tramite l'assessore alle grandi opere Fulvio Caradonna, ha replicato definendo questi sospetti come “Ipotesi fantasiose e sinceramente bizzarre”.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Pinotti e Michele Sada, Spettro inquietante, si indaghi in laprovinciadicomo.it, 09 dicembre 2008. URL consultato il 12-12-2008.
  2. ^ Incubo Sla: sono 6 i giocatori del Como colpiti da sclerosi laterale amiotrofica. Forse colpa del campo del Sinigaglia?
  3. ^ Scorie sotto il Sinigaglia, collegamenti con i casi di SLA? in tio.ch, 06 dicembre 2008. URL consultato il 12-12-2008.
  4. ^ Sla, il dubbio di Guariniello: lo stadio di Como costruito su residui tossici in ilmattino.it, 06 dicembre 2008. URL consultato il 12-12-2008.
  5. ^ Sla, il dubbio di Guariniello: lo stadio di Como costruito su residui tossici
  6. ^ Scorie pericolose sotto il Sinigaglia ? "Solo ipotesi fantasiose..." in ciaocomo.it, 05 dicembre 2008. URL consultato il 12-12-2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]