Stadio Giuseppe Sinigaglia

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Stadio Giuseppe Sinigaglia
Informazioni
Ubicazione Via Giuseppe Sinigaglia, 3
22100 Como (CO)
Italia Italia
Inizio lavori 1925
Inaugurazione 1927
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica Assente
Ristrutturazione 1990
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 68 m
Proprietario Comune di Como
Uso e beneficiari
Calcio 600px Azzurro con croce Bianca e scudo rosso crociato.png Como
Capienza
Posti a sedere 13.602
 

Lo Stadio "Giuseppe Sinigaglia" è il principale impianto calcistico di Como ed è intitolato al campione di canottaggio Giuseppe Sinigaglia, caduto nella Prima guerra mondiale.

Lo stadio appartiene al Comune di Como che lo cede in affitto per le partite di campionato alla squadra del Como Calcio 1907, che attualmente milita in Prima Divisione.

Indice

Storia [modifica]

Como mancava di uno stadio e si decise di costruirlo in occasione delle Celebrazioni Voltiane del 1927. I lavori cominciarono nell’ottobre del 1926 sul terreno donato dal podestà Baragiola e su progetto dell’architetto Giovanni Greppi di Milano. Lo stadio fu dotato di due piste, una ciclistica di 500 metri e una podistica di 450 metri che circondavano il campo per il calcio dl circa 7200 metri quadrati: la capienza totale era dl 6000 persone.

Nel luglio 1927 il presidente del CONI on. Lando Ferretti visitò lo stadio e pieno di ammirazione dichiarò: "Non credevo di vedere una cosa così divinamente bella. Meraviglioso lo stadio, meravigliosa la località. La città di Como compiendo quest’opera si è portata all’avanguardia delle città italiane nella magnifica rinascita di opere volute anche nel campo sportivo dal Duce e realizzate dal Fascismo".

Lo stadio fu inaugurato il 30 luglio del 1927. Fu dedicato a Giuseppe Sinigaglia (1884-1916) volontario di guerra decorato al valore, morto sul San Michele da eroe. Aveva praticato diverse discipline, era stato atleta del remo, lottatore, podista, saltatore, lanciatore del disco nel Campo Garibaldi prospiciente il lago, dove ora sorge lo stadio.

In esso si tennero le prime "olimpiadi" ciclistiche su pista, "olimpiadi" di ginnastica e gare internazionali di calcio. Durante il mese di settembre furono indetti grandi spettacoli pirotecnici e furono assegnati quattro premi in denaro accompagnati da un diploma del Comitato Esecutivo Voltiano: primo premio lire 18.000, secondo lire 12.000, terzo lire 10.000, quarto lire 8.000.

Dal 1960 al 1974 si è concluso in questo stadio il Giro di Lombardia.

Dal 29 marzo 2013 al 1 Aprile 2013, ha ospitato la fase finale (semifinale e finali) della NextGen Series 2012-2013, la Champions League giovanile.

Caratteristiche [modifica]

La capienza attuale dello stadio è di 13.602 spettatori, ma nell'ultima stagione in cui il Como militava in Serie A (2002/03), ovvero prima dei recenti lavori in curva ospiti, la capienza era di 18.000 unità.

Particolarità unica dello stadio è infine quella di essere praticamente in riva al lago, che si può ammirare dalle due curve e dal settore distinti.

Importanti concerti ospitati [modifica]

Ristrutturazioni [modifica]

Infinita la storia delle ristrutturazioni annunciate, studiate ed effettuate. Nel 1990 sono terminati i lavori di ristrutturazione che hanno interessato la tribuna coperta, che è stata demolita e ricostruita.

A metà degli anni novanta la medesima sorte è toccata al settore distinti, da cui è stata eliminata l'apertura centrale che permetteva di vedere il lago dalla tribuna coperta.

Nell'estate del 2002 la "Curva Azzurra", formata in parte da una struttura di cemento (originale del 1927) e da una seconda struttura in tubi Innocenti, è stata demolita trasformandosi in "Curva Como", una struttura provvisoria totalmente in tubi Innocenti, con una capacità aumentata da 3500 a 5000 spettatori.

In ultimo è stata ricostruita nel 2003/04 la curva ospiti, passando dalla struttura in cemento del 1927 ad una provvisoria in tubi Innocenti ed infine ad una struttura in cemento più ampia.

Rimane da compiere l'ultimo intervento di ricostruzione, ovvero la nuova "Curva Como" in cemento.

Scorie e casi di SLA [modifica]

Una inchiesta del giornalista Angelo Saso di Rai News 24 ha evidenziato la possibilità di collegamento tra i casi di sclerosi laterale amiotrofica di sei ex giocatori comaschi (Celestino Meroni, Piergiorgio Corno, Albano Canazza, Adriano Lombardi, Stefano Borgonovo[1] e Maurizio Gabbana[2]) con l'utilizzo negli anni settanta ed ottanta di diserbanti, veleni e vernici per il mantenimento del manto erboso oltre alla possibile presenza di scorie nel sottosuolo: residui della combustione del carbone, residui fini di locomotive, scorie di industrie elettriche, cadmio, silicati di calcio, cromo, nichel, manganese e piombo (drenanti provenienti dalle fonderie di Dongo).[3][4].

Attualmente su tutti questi aspetti sta indagando il magistrato Raffaele Guariniello con la consulenza del professor Adriano Chiò, il comune di Como tramite l'assessore alle grandi opere Fulvio Caradonna replica definendole “Ipotesi fantasiose e sinceramente bizzarre”.[5]

All'elenco di ex-giocatori del Como colpiti da Sla si aggiunge nel marzo 2009 Maurizio Gabbana, ex calciatore che ha militato nelle file lariane negli anni settanta.[6]

Note [modifica]

  1. ^ Luca Pinotti e Michele Sada, Spettro inquietante, si indaghi, laprovinciadicomo.it, 09 12 2008. URL consultato in data 12-12-2008.
  2. ^ Incubo Sla: sono 6 i giocatori del Como colpiti da sclerosi laterale amiotrofica. Forse colpa del campo del Sinigaglia?
  3. ^ Scorie sotto il Sinigaglia, collegamenti con i casi di SLA?, tio.ch, 06 12 2008. URL consultato in data 12-12-2008.
  4. ^ Sla, il dubbio di Guariniello: lo stadio di Como costruito su residui tossici, ilmattino.it, 06 12 2008. URL consultato in data 12-12-2008.
  5. ^ Scorie pericolose sotto il Sinigaglia ? "Solo ipotesi fantasiose...", ciaocomo.it, 05 12 2008. URL consultato in data 12-12-2008.
  6. ^ Sla, nuovo caso: è l'ex comasco Gabbana, lariosport.it, 23 03 2009. URL consultato in data 23-03-2009.

Voci correlate [modifica]