Franco svizzero
| Franco svizzero | |
| Nome locale: Schweizer Franken (tedesco) Franc suisse (francese) Franc svizzer (romancio) |
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| Banconote | Monete |
| Codice ISO 4217: | CHF |
| Stati: | Campione d'Italia Büsingen |
| Simbolo: | CHF, Fr. |
| Frazioni: | rappen (tedesco), centime (francese), centesimo (italiano), rap (romancio) |
| Monete: | 1 (fuori corso dal 2007), 5, 10, 20 centesimi, 1/2, 1, 2, 5 franchi |
| Banconote: | 10, 20, 50, 100, 200, 1000 franchi |
| Entità emittente: | Banca Nazionale Svizzera |
| In circolazione dal: | 07/05/1850 |
| Tasso di cambio: 7 gennaio 2012 |
1 EUR = 1,21451 CHF |
| Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica | |
Il franco svizzero (codice ISO 4217: CHF; in tedesco Schweizer Franken, in francese: franc suisse; in romancio: franc svizzer) è la valuta attuale della Svizzera ed è utilizzato anche nel Principato del Liechtenstein, nell'enclave italiana di Campione d'Italia nonché nell'enclave tedesca di Büsingen am Hochrhein.
Il franco svizzero è diviso in 100 centesimi (francese centimes, tedesco Rappen, romancio raps).
Le banconote sono emesse dalla Banca Nazionale Svizzera, mentre le monete sono coniate dalla Zecca Federale (Swissmint).
1 franco vale 0,823 euro (2 novembre 2011), ed è riconosciuto come una valuta stabile. È la sesta valuta più utilizzata nel mondo.
Indice |
[modifica] Storia
Fino al 1798 l'emissione di moneta era di competenza di cantoni e di decine di altre autorità molte delle quali di origine medioevale. Con la creazione, ad opera dei Francesi, della Repubblica Elvetica, per la prima volta un'unica moneta, che prese il nome di Franco, fu usata in tutta la Svizzera. Fu scelto il sistema monetario che era già in uso a Basilea, Soletta e Berna, utilizzando il piede bernese.
Tra il 1803 (Atto di Mediazione) e il 1848 il diritto di emettere moneta tornò di nuovo ai singoli Cantoni, ma con la Costituzione svizzera del 1848, fu attribuito solo alla Confederazione il diritto di battere moneta. Le nuove monete cominciarono ad essere coniate e a circolare dal 1850, sostituendo le monete cantonali e regionali. Dopo un breve periodo iniziale in cui le monete furono coniate in Francia alle zecche di Parigi e Strasburgo, i franchi svizzeri furono coniati in Svizzera dalla Zecca della Confederazione Svizzera con sede a Berna.
Il valore del franco svizzero fu fissato in parità con il franco francese. Il nuovo franco svizzero sostituì le diverse monete dei singoli cantoni. Il vecchio franco, che circolava in gran parte dei cantoni, fu valutato a circa 1½ nuovi franchi.
Dal 1865 al 1927 la Svizzera fu uno dei membri dell'Unione monetaria latina. Gli stati definirono peso e titolo per le loro monete in argento ed oro. Per questo motivo in Svizzera circolarono come mezzi di pagamento le monete d'oro e d'argento di Francia, Belgio, Italia e Grecia ed in seguito anche di altri stati. Le monete in argento valevano 1/2, 1, 2 e 5 franchi; quelle in oro, informalmente denominate Vreneli, valevano 10, 20 e 100 franchi. Esistevano inoltre monete da 1, 2, 5, 10 e 20 centesimi. L'Unione monetaria latina fu sciolta dopo la prima guerra mondiale.
Le banconote inizialmente furono stampate da banche d'affari e da banche cantonali. Nel 1907 il diritto di emettere le banconote passò alla neonata Banca Nazionale Svizzera (in qualità di banca centrale), ma nel periodo tra l'istituzione della Banca Nazionale Svizzera e l'inizio delle sue attività non ci fu il tempo sufficiente per la creazione di nuove banconote. La prima serie, provvisoria, fu quindi stampata utilizzando lastre di banconote preesistenti e sovrapponendo le scritte ed una rosetta con la croce svizzera.
Nel 1909 la ditta Orell Füssli stampò dei biglietti di prova per la Banca Nazionale Svizzera che furono poi immessi in circolazione dal 1911. Mentre la 5a serie (1955), è stata stampata all'estero, la 6a serie (1970) e l'attuale 8a sono state stampate dalla Orell Füssli.
In seguito all'abolizione di una precedente unione doganale con l'Austria, dal 1924 il Principato del Liechtenstein ha adottato il franco svizzero come moneta ufficiale. Tuttavia un accordo ufficiale tra Svizzera e Liechtenstein è stato siglato solo nel 1980, con una legge di quell'anno ("Accordo monetario tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein", SR 0.951.951.4).
[modifica] Monete
In circolazione vi sono monete da 5, 10, 20 e 50 centesimi e da 1, 2 e 5 Franchi. Le monete da 1 centesimo, utilizzate scarsissimamente da tre decenni circa, sono state messe fuori corso legale il 1 gennaio 2007. Il costo della produzione della monetina in questione fu superiore al suo valore nominale già negli anni settanta. L'oramai dimenticata moneta da 2 centesimi, coniata sino al 1974 fu messa fuori corso legale nel 1978.
Il costo della produzione della moneta di 5 centesimi è superiore al valore della medesima (11 centesimi circa, secondo la Banca Nazionale Svizzera). Tuttavia, la proposta d'eliminare questa moneta ha suscitato reazioni negative, in quanto s'è ritenuti che la sua eliminazione possa provocare una crescita di prezzi, perciò al momento l'eliminazione desiderata è stata lasciata cadere. L'ostacolo più noto alla demonetizzazione della moneta di 5 centesimi è il prezzo d'un francobollo per posta ordinaria in Svizzera, attualmente pari a 85 centesimi; la Posta Svizzera assieme alla Confederazione stanno valutando la possibilità di modificare il prezzo di detto francobollo od eliminarlo completamente.
Sono state emesse anche monete commemorative da 10, 20, 100 e 200 franchi che possono essere usate nelle transazioni commerciali, anche se in realtà ciò accade rarissimamente.
| Dritto | Rovescio | Descrizione | Metallo | ø | Peso |
|---|---|---|---|---|---|
| A sinistra: stemma svizzero in una corona di edelweiss ed altri fiori delle Alpi
A destra: Montanaro interpretato anche come Guglielmo Tell, l'eroe leggendario svizzero Contorno: "DOMINVS PROVIDEBIT": "Dio provvederà" in latino (Genesis 22, 8) |
Cupronichel | 31 mm | 13,2 g | ||
| A sinistra: corona di foglie di quercia a destra ed altri fiori delle Alpi
A destra: Helvetia stante. |
Cupronichel | 27 mm | 8,8 g | ||
| uguale alla moneta da 2CHF | Cupronichel | 23 mm | 4,4 g | ||
| uguale alla moneta da 2CHF | Cupronichel | 18 mm | 2,2 g | ||
| A sinistra: una corona di fiori delle Alpi
A destra: Helvetia di profilo con una diadema con l'iscrizione Libertas. |
Cupronichel | 21 mm | 4 g | ||
| A sinistra: una corona di foglie di quercia
A destra: uguale alla moneta da 20 centesimi |
Cupronichel | 19 mm | 3 g | ||
| A sinistra: una corona di foglie d'uva
A destra: uguale alla moneta da 20 centesimi |
Cupralluminio | 17 mm | 1,8 g | ||
| A sinistra: la croce della bandiera svizzera
A destra: spiga di frumento |
Bronzo | 16 mm | 1,5 g |
L'indicazione del paese per tutte le monete, come anche nei francobolli svizzeri, è «Helvetia», il nome latino della Svizzera.
[modifica] Lunga vita
Le monete più antiche ora in circolazione sono quelle da 10 centesimi che risalgono al 1879. Sono tra le monete in circolazione più vecchie del mondo. Tuttora hanno gli stessi disegni e la stessa lega di Cupronichel.
La moneta da 2 Franchi viene coniata dal 1874 a tutt'oggi con lo stesso motivo, inciso da Antoine Bovy. Le monete da ½, 1, 2 e 5 franchi sono state coniate in argento fino al 1967; dopo quella data furono emesse in cupronichel, poiché la lega in argento aveva un valore più alto di quello nominale. Alcuni pezzi da 5 franchi d'argento tuttavia sono stati prodotti anche nel 1969.
Dal 2004 le monete più vecchie da 20 centesimi emesse tra il 1881 ed il 1938 sono state ritirate dalla circolazione perché non erano riconosciute dai distributori automatici.
Oggi tutte le monete sono coniate in cupronichel con l'eccezione di quella da 1 centesimo (Bronzo) e quella da 5 centesimi in cupralluminio.
Le monete da 1, 2, 5, 10 e 20 centesimi hanno spesso cambiato il materiale (zinco, bronzo, biglione, nickel). Il diametro (e il peso) della moneta da 5 franchi fu ridotto nel 1931 a causa della svalutazione del franco svizzero.
[modifica] Monete commemorative
5 franchi (AR 835/1000 - 14,97 g).
D/ Uomo con fionda
R/ Croce svizzera.
La zecca svizzera ha emesso monete commemorative, dal 1936 occasionalmente e dal 1974 annualmente. Fino al 1991 si trattava di monete da 5 franchi, che erano identiche per lega e dimensioni alle monete normali ed erano normalmente anche se raramente, utilizzabili. Attualmente sono coniati nominali da 10 (bimetallica), da 20 (20 g argento) e 50 franchi (11,29 g d'oro). Anche se il loro valore è definito dalla legge, non sono utilizzate.
In base all'«Accordo monetario tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein», del 1981, il Principato del Liechtenstein può, con l'approvazione del Dipartimento federale delle Finanze, coniare proprie monete e porle in circolazione. L'accordo permette quindi al Liechtenstein di coniare monete commemorative, che però sono valide come mezzi di pagamento solo nel Principato.
[modifica] Biglietti di banca
| Per approfondire, vedi la voce Banconote svizzere. |
In base all'art. 99 della Costituzione, l'emissione di banconote «compete alla Confederazione» ed è delegato alla Banca nazionale svizzera. Le banconote attualmente esistono in 6 tagli e presentano le seguenti immagini:
- 10 franchi - Le Corbusier
- 20 franchi - Arthur Honegger
- 50 franchi - Sophie Taeuber-Arp
- 100 franchi - Alberto Giacometti
- 200 franchi - Charles-Ferdinand Ramuz
- 1000 franchi - Jacob Burckhardt
Questa serie, che è stata messa in circolazione tra il 1995 ed il 1998, ha sostituito quella precedente, che aveva un biglietto da 500 franchi invece di quello da 200 franchi.
Nel 2005, la Banca nazionale svizzera ha annunciato che inizierà lo sviluppo della 9ª serie di banconote le cui misure di sicurezza sono già state annunciate.
Tassi attuali di cambio per CHF
| Con Yahoo! Finance: | AUD CAD EUR GBP HKD JPY USD |
| (EN) Con XE.com: | AUD CAD EUR GBP HKD JPY USD |
| (EN) Con OANDA.com: | AUD CAD EUR GBP HKD JPY USD |
[modifica] Bibliografia
- Michel de Rivaz: Die schweizerische Banknote 1907 - 1997. Le Mont-sur-Lausanne, 1997.
- Hans-Peter Capon: HMZ-Katalog Schweiz - Liechtenstein 15. Jahrhundert bis Gegenwarts. Zürich, 1995.
- Hans-Ulrich Wartenweiler: Münzenkatalog.ch 1798-2005. Zürich, 2006.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Franco svizzero
[modifica] Collegamenti esterni
- Banca Nazionale Svizzera
- (EN) Zecca Federale
- Don's World Coin Gallery - Switzerland
- Ron Wise's World Paper Money - Switzerland Mirror site
- The Global History of Currencies - Switzerland
- Global Financial Data data series - Switzerland Franc
- Global Financial Data currency histories table (
Microsoft Excel format)