Franco svizzero

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Franco svizzero
Nome locale Schweizer Franken (tedesco)
Franc suisse (francese)
Franc svizzer (romancio)
CHF Banknotes.jpg
Banconote
CHF coins.jpg
Monete
Codice ISO 4217 CHF
Stati Svizzera Svizzera
Liechtenstein Liechtenstein
Campione d'Italia Italia
Büsingen am Hochrhein Germania
Simbolo CHF, Fr.
Frazioni rappen (tedesco), centime (francese), centesimo (italiano), rap (romancio)
Monete 1 (fuori corso dal 2007), 5, 10, 20 centesimi, 1/2, 1, 2, 5 franchi
Banconote 10, 20, 50, 100, 200, 1000 franchi
Entità emittente Banca Nazionale Svizzera
In circolazione dal 07/05/1850
Tasso di cambio 1 EUR = 1,2061 CHF (6 settembre 2014)
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica

Il franco svizzero (codice ISO 4217: CHF; in tedesco Schweizer Franken, in francese: franc suisse; in romancio: franc svizzer) è la valuta della Svizzera ed è utilizzato anche nel Principato del Liechtenstein, nell'enclave italiana di Campione d'Italia (insieme all'Euro) nonché nell'enclave tedesca di Büsingen am Hochrhein.

Il franco svizzero è diviso in 100 centesimi (francese centimes, tedesco Rappen, romancio raps).

Le banconote sono emesse dalla Banca Nazionale Svizzera, mentre le monete sono coniate dalla Zecca Federale (Swissmint).

Il 6 settembre 2011, in seguito a diversi anni di continua e drastica svalutazione della moneta europea nei confronti di quella elvetica, passata da 1,59 CHF = 1,00 EUR dell'agosto 2008 a circa 1,03 CHF = 1,00 EUR dell'agosto 2011, la Banca Nazionale Svizzera ha deciso di fissare un valore minimo per il cambio tra le due valute, corrispondente a 1,20 CHF = 1,00 EUR. Viene riconosciuto una valuta stabile ed è la sesta valuta più utilizzata nel mondo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1798 l'emissione di moneta era di competenza di cantoni e di decine di altre autorità molte delle quali di origine medioevale. Con la creazione, ad opera dei Francesi, della Repubblica Elvetica, per la prima volta un'unica moneta, che prese il nome di Franco, fu usata in tutta la Svizzera. Fu scelto il sistema monetario che era già in uso a Basilea, Soletta e Berna, utilizzando il piede bernese.

Tra il 1803 (Atto di Mediazione) e il 1848 il diritto di emettere moneta tornò di nuovo ai singoli Cantoni, ma con la Costituzione svizzera del 1848, fu attribuito solo alla Confederazione il diritto di battere moneta. Le nuove monete cominciarono ad essere coniate e a circolare dal 1850, sostituendo le monete cantonali e regionali. Dopo un breve periodo iniziale in cui le monete furono coniate in Francia alle zecche di Parigi e Strasburgo, i franchi svizzeri furono coniati in Svizzera dalla Zecca della Confederazione Svizzera con sede a Berna.

Il valore del franco svizzero fu fissato in parità con il franco francese. Il nuovo franco svizzero sostituì le diverse monete dei singoli cantoni. Il vecchio franco, che circolava in gran parte dei cantoni, fu valutato a circa 1½ nuovi franchi.

Dal 1865 al 1927 la Svizzera fu uno dei membri dell'Unione monetaria latina. Gli stati definirono peso e titolo per le loro monete in argento ed oro. Per questo motivo in Svizzera circolarono come mezzi di pagamento le monete d'oro e d'argento di Francia, Belgio, Italia e Grecia ed in seguito anche di altri stati. Le monete in argento valevano 1/2, 1, 2 e 5 franchi; quelle in oro, informalmente denominate Vreneli, valevano 10, 20 e 100 franchi. Esistevano inoltre monete da 1, 2, 5, 10 e 20 centesimi. L'Unione monetaria latina fu sciolta dopo la prima guerra mondiale.

Le banconote inizialmente furono stampate da banche d'affari e da banche cantonali. Nel 1907 il diritto di emettere le banconote passò alla neonata Banca Nazionale Svizzera (in qualità di banca centrale), ma nel periodo tra l'istituzione della Banca Nazionale Svizzera e l'inizio delle sue attività non ci fu il tempo sufficiente per la creazione di nuove banconote. La prima serie, provvisoria, fu quindi stampata utilizzando lastre di banconote preesistenti e sovrapponendo le scritte ed una rosetta con la croce svizzera.

Nel 1909 la ditta Orell Füssli stampò dei biglietti di prova per la Banca Nazionale Svizzera che furono poi immessi in circolazione dal 1911. Mentre la 5a serie (1955), è stata stampata all'estero, la 6a serie (1970) e l'8a sono state stampate dalla Orell Füssli.

In seguito all'abolizione di una precedente unione doganale con l'Austria, dal 1924 il Principato del Liechtenstein ha adottato il franco svizzero come moneta ufficiale. Tuttavia un accordo ufficiale tra Svizzera e Liechtenstein è stato siglato solo nel 1980, con una legge di quell'anno ("Accordo monetario tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein", SR 0.951.951.4).

Monete[modifica | modifica sorgente]

In circolazione vi sono monete da 5, 10, 20 e 50 centesimi e da 1, 2 e 5 Franchi. Le monete da 1 centesimo, utilizzate scarsissimamente da tre decenni circa, sono state messe fuori corso legale il 1º gennaio 2007. Il costo della produzione della monetina in questione fu superiore al suo valore nominale già negli anni settanta. L'oramai dimenticata moneta da 2 centesimi, coniata sino al 1974 fu messa fuori corso legale nel 1978.

Il costo della produzione della moneta di 5 centesimi è superiore al valore della medesima (11 centesimi circa, secondo la Banca Nazionale Svizzera). Tuttavia, la proposta d'eliminare questa moneta ha suscitato reazioni negative, in quanto s'è ritenuti che la sua eliminazione possa provocare una crescita di prezzi, perciò al momento l'eliminazione desiderata è stata lasciata cadere. L'ostacolo più noto alla demonetizzazione della moneta di 5 centesimi è il prezzo d'un francobollo per posta ordinaria in Svizzera, pari a 85 centesimi; la Posta Svizzera assieme alla Confederazione stanno valutando la possibilità di modificare il prezzo di detto francobollo od eliminarlo completamente.

Sono state emesse anche monete commemorative da 10, 20, 100 e 200 franchi che possono essere usate nelle transazioni commerciali, anche se in realtà ciò accade rarissimamente.

Le monete
Dritto Rovescio Descrizione Metallo ø Peso
5CHFr.jpg 5CHFv.jpg A sinistra: stemma svizzero in una corona di edelweiss ed altri fiori delle Alpi

A destra: Montanaro interpretato anche come Guglielmo Tell, l'eroe leggendario svizzero

Contorno: "DOMINVS PROVIDEBIT": "Dio provvederà" in latino (Genesis 22, 8)

Cupronichel 31 mm 13,2 g
2CHFv.jpg 2CHFr.jpg A sinistra: corona di foglie di quercia a destra ed altri fiori delle Alpi

A destra: Helvetia stante.

Cupronichel 27 mm 8,8 g
1CHFv.jpg 1CHFr.jpg uguale alla moneta da 2CHF Cupronichel 23 mm 4,4 g
05CHFv.jpg 1CHFr.jpg uguale alla moneta da 2CHF Cupronichel 18 mm 2,2 g
02CHFv.jpg 02CHFr.jpg A sinistra: una corona di fiori delle Alpi

A destra: Helvetia di profilo con una diadema con l'iscrizione Libertas.

Cupronichel 21 mm 4 g
01CHFv.jpg 02CHFr.jpg A sinistra: una corona di foglie di quercia

A destra: uguale alla moneta da 20 centesimi

Cupronichel 19 mm 3 g
005CHFv.jpg 005CHFr.jpg A sinistra: una corona di foglie d'uva

A destra: uguale alla moneta da 20 centesimi

Cupralluminio 17 mm 1,8 g
001CHFr.jpg 001CHFv.jpg A sinistra: la croce della bandiera svizzera

A destra: spiga di frumento

Bronzo 16 mm 1,5 g

L'indicazione del paese per tutte le monete, come anche nei francobolli svizzeri, è «Helvetia», il nome latino della Svizzera.

Lunga vita[modifica | modifica sorgente]

Le monete più antiche ora in circolazione sono quelle da 10 centesimi che risalgono al 1879. Sono tra le monete in circolazione più vecchie del mondo. Tuttora hanno gli stessi disegni e la stessa lega di Cupronichel.

La moneta da 2 Franchi viene coniata dal 1874 con lo stesso motivo, inciso da Antoine Bovy. Le monete da ½, 1, 2 e 5 franchi sono state coniate in argento fino al 1967; dopo quella data furono emesse in cupronichel, poiché la lega in argento aveva un valore più alto di quello nominale. Alcuni pezzi da 5 franchi d'argento tuttavia sono stati prodotti anche nel 1969.

Dal 2004 le monete più vecchie da 20 centesimi emesse tra il 1881 ed il 1938 sono state ritirate dalla circolazione perché non erano riconosciute dai distributori automatici.

Tutte le monete sono coniate in cupronichel con l'eccezione di quella da 1 centesimo (Bronzo) e quella da 5 centesimi in cupralluminio.

Le monete da 1, 2, 5, 10 e 20 centesimi hanno spesso cambiato il materiale (zinco, bronzo, biglione, nickel). Il diametro (e il peso) della moneta da 5 franchi fu ridotto nel 1936 a causa della svalutazione del franco svizzero.

Monete commemorative[modifica | modifica sorgente]

Moneta commemorativa del 600o anniversario della Battaglia di Laupen - 1939.
5 franchi (AR 835/1000 - 14,97 g).
D/ Uomo con fionda
R/ Croce svizzera.

La zecca svizzera ha emesso monete commemorative, dal 1936 occasionalmente e dal 1974 annualmente. Fino al 1991 si trattava di monete da 5 franchi, che erano identiche per lega e dimensioni alle monete normali ed erano normalmente anche se raramente, utilizzabili. Sono coniati nominali da 10 (bimetallica), da 20 (20 g argento) e 50 franchi (11,29 g d'oro). Anche se il loro valore è definito dalla legge, non sono utilizzate.

In base all'«Accordo monetario tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein», del 1981, il Principato del Liechtenstein può, con l'approvazione del Dipartimento federale delle Finanze, coniare proprie monete e porle in circolazione. L'accordo permette quindi al Liechtenstein di coniare monete commemorative, che però sono valide come mezzi di pagamento solo nel Principato.

Banconote[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Banconote svizzere.
Il biglietto da 50 CHF

In base all'art. 99 della Costituzione, l'emissione di banconote «compete alla Confederazione» ed è delegato alla Banca Nazionale Svizzera. Le banconote attualmente esistono in 6 tagli e presentano le seguenti immagini:

Questa serie, che è stata messa in circolazione tra il 1995 ed il 1998, ha sostituito quella precedente, che aveva un biglietto da 500 franchi invece di quello da 200 franchi.

Nel 2005, la Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha annunciato che inizierà lo sviluppo della 9ª serie di banconote le cui misure di sicurezza sono già state annunciate. La nuova serie di banconote avrebbe dovuto entrare gradualmente in circolazione con la fine del 2010 ma, a febbraio 2012, non si hanno ancora certezze sulla data di entrata sul mercato. La BNS ha annunciato che il primo taglio sarà, con ogni probabilità, quello da 50CHF che dovrebbe essere immesso nelle tasche dei cittadini svizzeri entro la primavera del 2015.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michel de Rivaz: Die schweizerische Banknote 1907 - 1997. Le Mont-sur-Lausanne, 1997.
  • Hans-Peter Capon: HMZ-Katalog Schweiz - Liechtenstein 15. Jahrhundert bis Gegenwarts. Zürich, 1995.
  • Hans-Ulrich Wartenweiler: Münzenkatalog.ch 1798-2005. Zürich, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Tassi di cambio per CHF
Con Yahoo! Finance: AUD CAD EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con XE.com: AUD CAD EUR GBP HKD JPY USD
(EN) Con OANDA.com: AUD CAD EUR GBP HKD JPY USD