Ferrovia Roma-Cassino-Napoli

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Roma-Cassino-Napoli
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 250 km
Apertura dal 1842 al 1863 (via Velletri)
1892 (var. Ciampino-Colleferro)
Gestore RFI
Precedenti gestori SFR (?-1885)
RM (1885-1905)
FS (1905-2000)
Scartamento 1 435 mm
Elettrificazione kV cc
Ferrovie

La ferrovia Roma-Cassino-Napoli (anche detta Roma-Napoli via Cassino per distinguerla dalla ferrovia Roma-Formia-Napoli) è il più antico dei tre collegamenti ferroviari esistenti tra Roma e Napoli. È a doppio binario ed interamente elettrificata a corrente continua a kV. In conseguenza dell'apertura del terzo collegamento, ad alta velocità, è utilizzata prevalentemente per il traffico regionale, merci e InterCity.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia delle ferrovie pontificie.
Tratta Inaugurazione[1]
Napoli-Caserta 20 dicembre 1843
Caserta-Capua 26 maggio 1844
Roma-Ciampino 12 ottobre 1856[2]
Capua-Tora 14 ottobre 1861
Colleferro-Ceprano 1º dicembre 1862
Ceprano-Tora 25 febbraio 1863
Ciampino-Colleferro 27 maggio 1892

La costruzione della ferrovia ebbe inizio quando ancora il territorio interessato era suddiviso tra lo Stato pontificio e il Regno delle due Sicilie con l'apertura del tratto tra Napoli e Caserta il 20 dicembre 1843. L'anno dopo, il 26 maggio 1844, venne aperta la successiva tratta fino a Capua. Dal lato napoletano i lavori per varie ragioni, politiche ed economiche, subirono una battuta di arresto. Il 21 novembre 1849 venne pubblicato il primo atto di concessione pontificio alla società romana "Pia-Latina"[3]con la facoltà di costruire una Strada ferrata da Roma al confine Napolitano presso Ceprano[4]. La società non riuscì a mantenere le obbligazioni assunte per cui, con decreto ministeriale del 24 febbraio 1853, una nuova società, la Compagnia della strada ferrata da Roma a Frascati, con prolungamento facoltativo fino alla frontiera Napolitana ottenne la facoltà di prolungare la ferrovia fino ad Albano e Velletri. L'11 novembre 1854 furono approvati gli statuti della società e la costruzione affidata alla ditta britannica John Oliver York & Co[5].

I lavori della Roma-Confine (Ceprano) già iniziati nell'anno 1850 proseguirono pur con molti fermi[5]. Per il proseguimento dei lavori sino al confine del Regno delle due Sicilie, a Ceprano, la società richiese l'ulteriore concessione formale, accordata dal governo pontificio l'11 giugno 1856 con la clausola di ultimare i lavori entro tre anni a partire dal 1º gennaio 1857.[6]. Fu siglato un nuovo atto di concessione il 3 marzo 1858 nel quale venivano incluse nuove condizioni economiche e in conseguenza la società si ricostituì come Società privilegiata Pio-Latina delle strade ferrate da Roma a Frascati e da Roma al confine Napolitano[7]. La linea si diramava in due a Ciampino (km 12) raggiungendo Frascati (7 km) e dall'altro ramo proseguiva in direzione di Cecchina[3]. I lavori della Pio-Latina raggiunsero la stazione di Albano "presso la Cecchina" e il tronco fu aperto all'esercizio il 1º agosto 1859 ma i lavori si arrestarono per carenza di fondi. Una serie di provvedimenti autorizzò la cessione delle concessioni e dei lavori eseguiti alla "Pio-Centrale" con l'impegno a completare la linea per Ceprano entro il 31 dicembre 1861. Il 24 marzo 1860 venne stipulato l'atto pubblico di cessione con cui la Pio-Centrale subentrò alla Pio-Latina[8]. I lavori sulla linea di Ceprano vennero consegnati entro termine e il 9 settembre 1860 un treno poteva già circolare sui 20 km pattuiti. Il resto venne consegnato al pubblico esercizio il 1 dicembre e inaugurato il 27 gennaio 1862[8]. I lavori sul territorio napoletano, divenuto parte del nuovo Regno d'Italia vennero ripresi e il 14 ottobre 1861 venne aperto il tronco completato tra Capua e Tora. Il 25 febbraio 1863 veniva collegato infine anche il tratto da Tora fine al vecchio confine di Ceprano.

Vista dei binari in arrivo alla stazione di Colonna Galleria

Nel 1864 venne raddoppiato il binario fino a Ciampino e nell'estate dello stesso anno la proprietà passò alla nuova Società per le strade ferrate romane ma in seguito al dissesto economico della società, la linea venne posta in gestione provvisoria.

Nel 1885 la linea, di 249 km, fu assegnata alla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo[9] che la gestì fino alla costituzione delle Ferrovie dello Stato nel 1905. Durante l'esercizio della Rete Mediterranea, nel 1892, fu attivata un'importante variante di percorso fra Ciampino e Segni. Il vecchio tracciato rimase parte integrante della linea secondaria Roma-Velletri.

Nonostante l'attivazione della variante la linea presentava un percorso troppo tortuoso che, specie nella valle del fiume Sacco, era soggetto a frequenti interruzioni per alluvioni e frane mentre il fatto che si snodava in altura condizionava la composizione dei convogli data la prestazione notevolmente ridotta delle locomotive dell'epoca.

La soluzione sarebbe stata la costruzione di una linea alternativa in pianura; questa era prevista dalla legge del 29 luglio 1879, dalla legge del 5 luglio 1882 e nell'allegato di quella delle Convenzioni del 1885 ma il progetto esecutivo vero e proprio venne redatto nel 1902 e approvato nel 1905 ma i lavori, iniziati nel 1907 si prolungarono fino al 1927.

L'attivazione della Direttissima via Formia relegò la linea di Cassino tra quelle di interesse locale o sussidiario in quanto vi furono instradati tutti i servizi di pregio, i treni a lungo percorso e i treni merci a composizione elevata. Negli ultimi decenni del XX secolo, la saturazione della linea via Formia ripropose la necessità a lungo ignorata di un potenziamento tecnologico e strutturale.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
BSicon KBHFa.svg 0+000 Roma Termini
Continuation to left Flat crossing with all 4 side branchings Continuation to right
linee per Viterbo, Pisa, Fiumicino, Pescara, Napoli (AV), Firenze (LL) e Firenze (DD)
BSicon DST.svg 4+257 Roma Casilina
Junction to left Track turning from right
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Track turning right
Linea per Napoli (via Formia)
BSicon HST.svg 9+982 Capannelle * 1939[10]
BSicon AKRZo.svg Grande Raccordo Anulare - Strada europea E80
BSicon BHF.svg 13+921 Ciampino
Continuation to left Junction to right
Linee per Velletri, Albano e Frascati
BSicon HST.svg 20+570 Tor Vergata * 2000
BSicon AKRZo.svg Autostrada A1 dir. Sud - Strada europea E821
BSicon BHF.svg 25+715 Colle Mattia
BSicon HST.svg 28+258 Colonna Galleria * 1941[11]
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eKRZu" Unknown route-map component "exCONTl"
ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone † 1984
BSicon AKRZo.svg Autostrada A1 - Strada europea E45
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eKRZu" Unknown route-map component "exABZq+l" Unknown route-map component "exCONTl"
ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone † 1983
Station on track Unknown route-map component "exKBHFe"
34+852 Zagarolo / Zagarolo Scalo
BSicon eBHF.svg 36+880 Palestrina † 1990
BSicon HST.svg 42+468 Labico
BSicon BHF.svg 45+555 Valmontone
BSicon AKRZu.svg Autostrada A1 - Strada europea E45
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Continuation to right
linea AV Roma-Napoli
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZlg"
linea per Velletri † 1966
BSicon BHF.svg 53+588 Colleferro-Segni-Paliano
Track turning from left Unknown route-map component "KRZu" Continuation to right
linea AV Roma-Napoli
Straight track Station on track
62+506 Anagni-Fiuggi
Unknown route-map component "vSTRa" Straight track
Unknown route-map component "vÜSTol" Straight track
Unknown route-map component "vSTRgl" Unknown route-map component "KRZu" Continuation to right
linea AV Roma-Napoli
Straight track Stop on track
67+436 Sgurgola
Track turning left Junction from right
67+941 Bivio/P.C. Sgurgola
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Continuation to right
linea AV Roma-Napoli
BSicon BHF.svg 72+146 Morolo
BSicon AKRZu.svg Autostrada A1 - Strada europea E45
BSicon HST.svg 77+227 Ferentino-Supino
BSicon BHF.svg 85+479 Frosinone
BSicon AKRZu.svg Autostrada A1 - Strada europea E45
BSicon BHF.svg 91+972 Ceccano
BSicon HST.svg 100+618 Castro-Pofi-Vallecorsa
BSicon BHF.svg 110+595 Ceprano-Falvaterra
BSicon HST.svg 112+617 Isoletta-San Giovanni Incarico
Junction from left Continuation to right
linea per Avezzano
BSicon BHF.svg 120+993 Roccasecca 124 m s.l.m.
BSicon eHST.svg Aquino-Castrocielo-Pontecorvo † 2000
BSicon BHF.svg 128+988 Piedimonte-Villa Santa Lucia-Aquino * 2000
BSicon eBHF.svg Piedimonte-Villa Santa Lucia † 2000
BSicon BHF.svg 137+982 Cassino
BSicon HST.svg 143+459 Fontanarosa-Cervaro * 1949[12]
BSicon BHF.svg 147+592 Rocca d'Evandro-San Vittore
Continuation to left Unknown route-map component "ABZdf" Continuation to right
Interconnessione con Alta Velocità / linea per Venafro
BSicon STR+GRZq.svg confine Lazio-Campania
BSicon HST.svg 154+990 Mignano Monte Lungo
BSicon BHF.svg 162+544 Tora-Presenzano
BSicon ABZrg.svg Linea per Isernia
BSicon BHF.svg 169+585 Vairano-Caianello
BSicon HST.svg 176+228 Riardo-Pietramelara
BSicon AKRZu.svg Autostrada A1 - Strada europea E45
BSicon KRZu.svg Ferrovia Roma-Napoli (AV)
BSicon BHF.svg 181+960 Teano
BSicon eABZlg.svg linea per Gaeta † 1957
BSicon BHF.svg 189+256 Sparanise
BSicon KRZu.svg Ferrovia Roma-Napoli (AV)
BSicon BHF.svg 195+290 Pignataro Maggiore
BSicon ABZlg.svg 202+395 2° Bivio Caserta Nord Interconnessione con Alta Velocità
BSicon WBRÜCKE.svg Fiume Volturno
BSicon BHF.svg 204+560 Capua
BSicon ABZrf.svg Cintura ferroviaria di Caserta
BSicon ABZrg.svg Linea MCNE per Piedimonte Matese
BSicon BHF.svg 209+403 Santa Maria Capua Vetere
BSicon eKRZo.svg Vecchio tracciato ferrovia Alifana
BSicon AKRZu.svg Autostrada A1 - Strada europea E45
BSicon ABZlg.svg Linea per Napoli (via Aversa)
BSicon BHF.svg 215+680 Caserta
BSicon ABZlf.svg Linea per Foggia
Unknown route-map component "BS2+l" Unknown route-map component "BS2c4"
Stop on track
221+440 Maddaloni Inferiore
Junction to right
Bivio Maddaloni per Maddaloni-Marcianise Smistamento
Unknown route-map component "KRZu" Track turning from right
da Maddaloni-Marcianise Smistamento
Junction from left Track turning right
Junction from left
Linea MCNE per Benevento
Station on track
227+457 Cancello
Junction to left Unknown route-map component "eABZ3lg"
Linea per Benevento / Linea per Torre Annunziata
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A30 - Strada europea E841
Station on track
234+605 Acerra
Unknown route-map component "CONTgq" Junction from right
raccordo industriale di Acerra
Small bridge over water
Regi Lagni
Track turning left Track turning from right
Station on track
238+010 Casalnuovo
Track turning from left Unknown route-map component "KRZu"
Ferrovia Circumvesuviana Napoli-Baiano
Stop on track Straight track
Casalnuovo
Unknown route-map component "AKRZu" Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A16 - Strada europea E842
Unknown route-map component "xABZlf" Unknown route-map component "KRZo"
Ferrovia Napoli-Baiano
Unknown route-map component "exSTR" Junction from left
Linea a monte del Vesuvio
Unknown route-map component "exAKRZu" Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A1 - Strada europea E45
Unknown route-map component "exSTRrf" Straight track
Circumvesuviana Napoli-Baiano (vecchio tracciato dismesso)
Track turning from left Track turning right
Unknown route-map component "KRZu" Track turning from right
linee per Roma (via Aversa-Formia) e per Foggia
Unknown route-map component "KRZt" Unknown route-map component "KRZt"
Circumvesuviana Napoli-Baiano
Junction from left Track turning right
Junction from left
Linea per Salerno
Junction to left Junction from right
Straight track Station on track
Napoli Gianturco
Unknown route-map component "KRZo" Unknown route-map component "KRZo"
Circumvesuviana Napoli - Baiano
Straight track Enter tunnel
End station Station on track
248+800 Napoli Centrale/Napoli Piazza Garibaldi

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Parte della linea Roma-Frascati.
  3. ^ a b Blasimme, op. cit., p. 22
  4. ^ Ragguaglio, op. cit., p. 266
  5. ^ a b Ragguaglio, op. cit., p. 267
  6. ^ Ragguaglio, op. cit., p. 268
  7. ^ Ragguaglio, op. cit., p. 269
  8. ^ a b Ragguaglio, op. cit., p. 270
  9. ^ G.U. del Regno d'Italia, anno 1897, numero 174, pagina 3 792
  10. ^ Ordine di Servizio n. 151 del 1939
  11. ^ Ordine di Servizio 125 - 1941
  12. ^ Ordine di Servizio n. 116 del 1949

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 116 (Roma-Cassino) e 125 (Cassino-Napoli).
  • Governo Pontificio Ministero del commercio e dei lavori pubblici, Ragguaglio di quanto è stato operato dal 1859 al 1863 nella sezione delle strade ferrate, Roma, Tipografia della Reverenda Camera Apostolica, 1864.
  • Italo Briano, Storia delle ferrovie in Italia, vol. I, (Stati pontifici molte carte poche rotaie pp. 85-91), Milano, Cavallotti Editore, 1977.
  • Camillo Lacchè, Cronache ferroviarie del Risorgimento italiano, Viterbo, Agnesotti, 1970.
  • Livio Jannattoni, La rete ferroviaria nel Lazio. Nascita, sviluppo, coordinamento, in Ingegneria ferroviaria, n. 10, ottobre 1963.
  • Ernesto Petrucci, La questione ferroviaria nello Stato Pontificio. Saggio storico bibliografico, 2002.[1]
  • s:Del danno che avverrebbe allo Stato Pontificio
  • Angelo Galli, Sull'opportunità delle strade ferrate nello Stato Pontificio e sui modi di adottarle. Riflessioni del Cav. Angelo Galli computista generale della R.C.A., Roma, Tipografia Menicanti, 1846. (in Wikisource, s:Sull'opportunità delle strade ferrate nello Stato Pontificio)
  • Carlo Ilarione Petitti di Roreto, Delle strade ferrate in Italia e del migliore ordinamento di esse. Cinque discorsi di Carlo Ilarione Petitti di Roreto, Capolago (Canton Ticino), Tipografia e Libreria Elvetica, 1845. (in Wikisource, Delle strade ferrate italiane e del miglior ordinamento di esse. Cinque discorsi)
  • Benedetto Blasi, Sulle strade ferrate nello stato pontificio, Considerazioni, Roma, Tipografia Contedini, 1847. (in Wikisource s:Sulle strade ferrate nello Stato pontificio)
  • Paolo Blasimme, La ferrovia Velletri-Segni in iTreni, nº 157, Salò, ETR, febbraio 1995, pp. 22-26.
  • Gianluigi Gazzetti, Roma Termini testimone e protagonista di un secolo di vita italiana in La Tecnica professionale, nº 9, Roma, CIFI, settembre 1970, pp. 170-180.
  • Livio Jannattoni, Villa Patrizi protagonista del 20 settembre 1870 in La Tecnica professionale, nº 9, Roma, CIFI, settembre 1970, pp. 162-166.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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