Seregno

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Seregno
comune
Seregno – Stemma Seregno – Bandiera
Seregno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
Sindaco Giacinto Mariani (LN) dal 05/04/2005 (rieletto il 29/03/2010)
Territorio
Coordinate 45°39′00″N 9°12′00″E / 45.65°N 9.2°E45.65; 9.2 (Seregno)Coordinate: 45°39′00″N 9°12′00″E / 45.65°N 9.2°E45.65; 9.2 (Seregno)
Altitudine 222 m s.l.m.
Superficie 13,05 km²
Abitanti 44 212[1] (31-12-2013)
Densità 3 387,89 ab./km²
Comuni confinanti Albiate, Cabiate (CO), Carate Brianza, Cesano Maderno, Desio, Giussano, Lissone, Mariano Comense (CO), Meda, Seveso
Altre informazioni
Cod. postale 20831
Prefisso 0362
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108039
Cod. catastale I625
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 482 GG[2]
Nome abitanti seregnesi
Patrono San Giuseppe, santa Valeria
Giorno festivo 28 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Seregno
Posizione del comune di Seregno nella provincia di Monza e della Brianza
Posizione del comune di Seregno nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Seregno (Serègn in dialetto brianzolo) è un comune italiano della provincia di Monza e Brianza, situato nella bassa Brianza; con 44.212 abitanti è la terza città per popolazione della provincia, dopo Monza e Lissone, seconda per importanza socio-economico-amministrativa e nel settore dei trasporti sempre dopo il capoluogo Monza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Posizione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Seregno si trova nella parte meridionale della Brianza, nell'alta pianura lombarda (quota 222 m s.l.m.) a breve distanza dalle prime colline moreniche brianzole (che si ritrovano nei territori dei comuni confinanti di Albiate, Carate Brianza, Meda e Mariano Comense) e in vista delle Prealpi lombarde (Grigna, Grignetta e Resegone).

Seregno dista 23 km da Milano, in direzione nord, e 12 da Monza, in direzione nordovest; la distanza da Como e dalla Svizzera è di circa 25 chilometri.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è interamente pianeggiante ed intensamente urbanizzato, con l'eccezione di alcune aree periferiche oggi sottoposte a vincolo (parco della Brianza centrale); le aree edificate della città si estendono in molti casi fino ai limiti comunali, formando un continuum urbano con i Comuni limitrofi quali Cesano Maderno,Desio,Giussano,Lissone,Meda e Seveso.

Non esistono corsi d'acqua nel territorio comunale; i più vicini sono il Lambro ad est (in territorio di Carate Brianza e Albiate) e il torrente Tarò a Meda.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Milano Linate e Stazione meteorologica di Milano Malpensa.

Il territorio seregnese ha un clima in tutto simile a quello del resto dell'alto milanese, caratteristico della fascia di alta pianura padana; è caratterizzato da inverni moderatamente freddi (medie di circa 2 °C in gennaio) ed estati calde (medie di circa 22 °C in luglio)[3], con precipitazioni discretamente abbondanti (circa 1.200 mm annui) con massimi autunnali e primaverili e minimi invernali.

La classificazione climatica dei comuni italiani[4] colloca Seregno nella zona E con 2482 gradi giorno[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un'eventuale origine romana di Seregno è stata dibattuta, anche considerando l'intensa impronta che Roma lasciò nella zona fin dai tempi della conquista avvenuta nel corso del II secolo a.C. e alla luce dei ritrovamenti, in territorio seregnese, di alcuni manufatti romani (una piccola urna cineraria, una moneta coniata sotto Lucio Vero, tracce di acciottolato romano o di centuriazione delle campagne circostanti); tuttavia, data la mancanza di riscontri in merito, si tende ad escludere quest'ipotesi e a datare l'origine della città all'età tardo-antica[6] o all'alto medioevo.[7]

Il primo documento che citi Seregno risale al 1087:[7] è un atto con il quale Pietro da Seregno cede parte dei beni da lui posseduti alla canonica di Sant’Ambrogio di Milano, da cui si attendeva aiuto e protezione. Si può tuttavia ipotizzare l'esistenza di un centro del villaggio attivo già in età romana ma le notizie sono lacunose, e non esistono documenti certi.[7] I documenti di questo secolo e del successivo si riferiscono a Seregno con il termine di locus, definendolo così come un insediamento agricolo analogo alla grande maggioranza degli insediamenti della zona. Il locus di Seregno, in quel tempo, era come molti altri abitati posto sotto qualche autorità superiore, che nel caso di Seregno poteva essere la Chiesa o la Città di Milano. Nell'aprile 1138, il locus di Serennio passò dall'autorità religiosa e politica del monastero di San Simpliciano a Milano a quella del monastero di San Vittore a Meda[8] (oggi villa Antona Traversi). Una cronaca dei primi anni del XIII secolo (precisamente del 12 ottobre 1206)[7] cita Seregno come un borgo, indicando in questo modo un certo sviluppo demografico ed economico dell'insediamento e la formazione di un embrione di ceto imprenditoriale composto da artigiani, mercanti e proprietari terrieri.

Più tardi, nel corso del XIII secolo, Seregno si viene a trovare sotto la contemporanea influenza del monastero di San Vittore di Meda e del potente Ducato di Milano, che si manifestava in una serie di espropri e successive restituzioni di terre, come accaduto per le terre situate nell'odierno quartiere del Ceredo.[7] Il borgo entra inoltre nelle lotte di potere che, in quel periodo, opponevano i Della Torre ai Visconti. Negli anni fra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo la contesa per il possesso della signoria di Milano volge a favore dei Visconti, dapprima con Ottone, poi, definitivamente, con Matteo I. In questo periodo il borgo di Seregno era diviso in una parte alta e una parte bassa, nelle quali sorgevano due chiese, una per parte, dedicate rispettivamente a San Vittore e a Sant'Ambrogio. Questa situazione, prolungatasi nei secoli, avrebbe condotto ad una sostanziale separazione di natura sociale e culturale, oltre che fiscale, che sarebbe stata risolta con metodi spicci solo nel '700 con la demolizione di entrambe le chiese e la loro sostituzione con un'unica chiesa (attuale basilica di San Giuseppe) che unificasse i cittadini seregnesi.[9] Il primo Consiglio comunale fu eletto nel 1821.[10]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del tempo sono state effettuate diverse supposizioni riguardo l'origine del nome Seregno. Nei documenti antichi il nome della città viene citato come Serenum, Serenium, Seregnum, Seregnium, Siregno e Serigno.[11] Sembrerebbe che il toponimo Seregno derivi da Serena, figlia di Onorio detto di Spagna (fratello a sua volta dell'imperatore Teodosio I) e che fu moglie del generale Stilicone, vissuta nel V secolo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del Comune.

La blasonatura dello stemma comunale è così descritta[12]:

« D'azzurro, alla banda d'argento caricato di tre stelle di otto raggi d'oro; ornamenti esteriori da città. »

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— D.P.R. del 26 gennaio 1979

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Landriani-Caponaghi.
La fontana del magnabagaj.

Villa Odescalchi[modifica | modifica wikitesto]

Chiamata anche villa Odescalchi-Silva, si trova nella zona centrale della città, in piazza Italia, affacciandosi a sud sulla zona verde del parco "XXV aprile". Le prime citazioni storiche relative alla villa risalgono alla seconda metà del XVI secolo, quando era di proprietà del generale Giorgio Manriquez;[13] subì, nella prima metà del seicento, alcuni interventi che le diedero l'assetto attuale. La villa è attualmente proprietà privata.

Palazzo Landriani Caponaghi[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nel centro storico, fra la piazza della Libertà e la piazza Risorgimento. L'edificio risale alla fine del XV secolo[14] e venne successivamente ristrutturato nel secolo successivo. Il palazzo subì importanti danneggiamenti durante la seconda guerra mondiale; al giorno d'oggi rimangono, dell'edificio originario, solo parte della facciata, il cortile d'onore e le sale affrescate al primo piano. Già sede comunale, ha subito una recente ristrutturazione partita nel 2001.[15]

Nella piazza antistante il palazzo si trova una fontana (copia di una fontana analoga che si trovava a Bellinzona nel canton Ticino) nota nel passato come funtana del magnabagaj (fontana del mangiabambini) dal momento che portava come ornamento un biscione, simbolo visconteo; rimosso durante una delle ristrutturazioni della piazza,[16] venne successivamente reinstallato.

Torre del Barbarossa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre del Barbarossa (Seregno).
La Torre del Barbarossa vista da via Santino De Nova.

La Torre del Barbarossa è una torre campanaria situata nel centro storico cittadino, accanto all'abside dell'antica chiesa di San Vittore demolita prima della costruzione della Basilica di San Giuseppe;[17] viene detta "del Barbarossa" dal momento che la leggenda (derivante forse dal suo stile guelfo)[17] vuole che sia stata fatta costruire dall'imperatore Federico II detto Barbarossa per scopi di protezione del territorio brianteo.

In realtà sembra che la Torre del Barbarossa fosse il campanile della chiesa di San Vittore, la più antica di Seregno, costruita con uno stile romanico-gotico e attestata dalla fine del duecento.[17] La prima testimonianza scritta dell'esistenza della Torre, tuttavia, risale al 1567.[17] Nel XV secolo subì degli interventi ad opera di Francesco Sforza, durante la guerra per la conquista del potere a Milano. La Torre del Barbarossa conteneva infatti uno dei campanoni di Brianza, utilizzati per la comunicazione di messaggi di emergenza ad altri campanili di tutto il territorio brianzolo.

La Torre del Barbarossa è dotata di nove campane, che vengono utilizzate per concerti.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La basilica di San Giuseppe.

Basilica romana minore, collegiata, Prepositurale di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Basilica collegiata di San Giuseppe di Seregno.

La basilica minore è la chiesa più importante della città ed è situata nel pieno centro cittadino. Le sue origini risalgono alla seconda metà del secolo XVIII, ai tempi della dominazione austriaca, quando il governo, d'accordo con l'allora arcivescovo di Milano, il cardinale Giuseppe Pozzobonelli, decise l'abbattimento delle due chiese parrocchiali preesistenti (San Vittore e Sant'Ambrogio) e l'erezione di un'unica chiesa parrocchiale da dedicare a San Giuseppe.[9]

La nuova chiesa fu inaugurata nel 1781, dopo dodici anni di lavori e l'abbandono del primo progetto ad opera dell'architetto Ermenegildo Pini. Nel settembre del 1881, quando Seregno era sede del patriarca Paolo Angelo Ballerini, la chiesa ricevette la dedicazione, mentre nel marzo del 1925 venne elevata alla dignità di collegiata.[9] L'11 maggio del 1981, due secoli dopo la sua inaugurazione, la collegiata di San Giuseppe veniva elevata alla dignità di basilica romana minore da parte di papa Giovanni Paolo II, che la visitò due anni dopo durante una sua visita a Seregno.

Santuario della Madonna di Santa Valeria[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario di Santa Valeria.

Il santuario è costruito in stile neogotico, a croce latina con tre navate; la superficie totale è di circa 1.000 metri quadrati. È situato nell'omonimo quartiere, in fondo ad un viale alberato che prende proprio il nome di viale Santuario.

Sul sito è attestata da vari documenti[18] la presenza di luoghi dedicati al culto fin dal XII secolo, sebbene i riferimenti siano piuttosto nebulosi e difficilmente interpretabili. In seguito ad una sua visita nel 1579, Carlo Borromeo, allora vescovo di Milano, riferì di un piccolo santuario ormai diroccato, tanto che ne ordinò la demolizione che venne tuttavia effettuata solo nel 1650 allorquando si iniziò la costruzione di un nuovo santuario, che venne inaugurato solo tre anni più tardi.[18]

Il XIX secolo vide una serie di interventi volti al miglioramento e all'abbellimento del santuario: nel 1806 venne dotato di un nuovo organo; nel 1839 vennero realizzati degli importanti affreschi, mentre nel 1841 venne rinnovato l'altare della cappella maggiore. Nel 1862 o nel 1865[18] l'edificio venne ampliato, con la costruzione di una cappelletta laterale dedicata ai santi Vitale e Valeria.

La chiesa dell'abbazia di San Benedetto.

Già verso la fine del secolo si fece strada l'idea di un ampliamento del santuario, considerato il sempre elevato afflusso di fedeli. Già nel 1888 Luigi Mantegazza redasse una bozza di progetto di ingrandimento; nel 1906 il cardinal Ferrari approvava una commissione incaricata di studiare un progetto in questo senso, ma l'allontanamento di mons. Minoretti da Seregno ne bloccò nuovamente la prosecuzione; una terza proposta, elaborata nel 1919 da Ambrogio Silva, non trovò seguito; finalmente, nel 1922, l'ing. Mons. Spirito Maria Chiappetta venne incaricato di mettere a punto il progetto definitivo. Il 1º ottobre di quell'anno venne posta la prima pietra ad opera di mons. Minoretti; il 29 settembre 1930 avvenne la consacrazione ad opera del cardinale Ildefonso Schuster.

Risale al 1965, infine, la costruzione e l'inaugurazione del campanile, che con 81 metri di altezza è fra i più alti d'Italia.[19]

L'imponente torre contiene un possente concerto di 6 campane in scala di la bemolle2 maggiore, fuso nel 1965 dalla fonderia Carlo Ottolina che aveva sede proprio a Seregno.

L'oratorio dei SS. Rocco e Sebastiano.

Abbazia dei Monaci Olivetani di San Benedetto[modifica | modifica wikitesto]

La storia dell'abbazia di san Benedetto dei monaci benedettini di Monte Oliveto inizia nel 1884, quando venne invitato a Seregno il primo monaco olivetano.

Il terreno dove oggi sorge l'abbazia venne acquistato nel 1886; subito dopo venne iniziata la costruzione della chiesa, che venne poi completata nel maggio 1892. La chiesa venne consacrata il 23 ottobre 1895 dal cardinale Andrea Ferrari, allora arcivescovo di Milano.[20]

L'edificio verrà poi ampliato nel 1931 su disegno dell'architetto Ottavio Cabiati.

Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano[modifica | modifica wikitesto]

L'Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano è situato all'incrocio tra le vie Cavour e San Rocco; accanto ad esso sorge il complesso dell'oratorio e l'omonimo teatro, uno dei più importanti di Seregno. È la chiesa più antica della città, dal momento che risale al 1577;[21] la sua costruzione fu decisa dal cardinale Carlo Borromeo, all'epoca arcivescovo di Milano, come segno tangibile della devozione dei seregnesi per i santi Rocco e Sebastiano, invocati durante l'epidemia di peste del 1576.

La chiesa assunse l'aspetto attuale solo nel 1601, con la costruzione del campanile; all'interno, conserva affreschi ad opera del pittore Gabrio Bossi. In tempi molto più recenti, la chiesa subì dei restauri nel 1997, sotto la direzione dell'architetto Pierfranco Bagarotti.

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchiale della Beata Vergine addolorata, nel quartiere Lazzaretto.

Altri edifici legati al culto presenti in città sono:

  • parrocchiale di Sant'Ambrogio: situata nell'omonimo quartiere, è costruita in stile moderno;
  • parrocchiale della Beata Vergine Addolorata: situata nel quartiere Lazzaretto, è stata inaugurata nel 1962;
  • parrocchiale di San Giovanni Bosco[22]: situata nel quartiere Ceredo e consacrata nel 1964, è la chiesa più recente della città;
  • parrocchiale di San Carlo;
  • Santuario della Madonna dei Vignoli;
  • chiesetta di San Salvatore;
  • chiesa di Maria Ausiliatrice;
  • monastero delle Adoratrici Perpetue;
  • cappella di Maria SS. Immacolata (Fraternità Sacerdotale di San Pio X).

Aree verdi[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del parco XXV aprile.

All'interno del territorio del Comune esistono alcuni parchi di un certo rilievo, che si sommano alle piccolissime aree a verde sparse all'interno del tessuto urbano.

Di notevole interesse botanico è il parco XXV Aprile, situato in centro, aperto al pubblico nel 1979 dall'esproprio di un giardino privato, che presenta alberi secolari di numerose essenze.

Il Comune di Seregno, all’inizio del 2001, ha istituito il Parco locale di interesse sovracomunale Brianza Centrale, con lo scopo di "definire una salvaguardia attiva del territorio inedificato... impedire processi di saldatura con i comuni contermini… contribuire ad una politica più generale di salvaguardia di spazi verdi alla grande scala in un luogo strategico di incontro, al centro di un sistema che comprende alcuni grandi parchi di interesse regionale (Groane, Alta Valle del Lambro, Brughiera Briantea)".

Il Parco 2 giugno, in località Porada.
Il parco 2 giugno in veste invernale.

Attualmente il PLIS Brianza Centrale occupa una superficie di 385 ettari a corona della città e risulta limitato al comune di Seregno. Nella parte occidentale esistono due grandi aree fruibili dalla popolazione: il "parco 2 giugno" alla Porada e il Parco agricolo del Meredo.

Il Parco 2 giugno si presenta come un grande parco cittadino (oltre 50 ha) dove sono state realizzate piste ciclopedonali, orti urbani e zone ricreative con tavoli di legno e giochi per bambini. Vi si alternano campi coltivati ed aree boschive, sia di tipo spontaneo che di impianto artificiale, dove recentemente è stato avvistato il gufo comune (Asio otus), a dimostrazione del fatto che la tutela delle aree verdi contribuisca alla protezione e alla diffusione della fauna selvatica.

L’area del Meredo si è preservata grazie al fatto di trovarsi incuneata tra due linee ferroviarie (la Seregno-Saronno-Novara e la Milano-Chiasso). Il Parco agricolo (oltre 70 ha), oggetto di piantumazioni di nuove superfici boscate, è occupato prevalentemente da campi e boschetti lineari di robinie e sambuchi e risulta fruibile grazie alle vecchie strade vicinali, ora trasformate in piste ciclo-pedonali con fondo in calcestre. Rilevante un esemplare isolato di farnia di grandi dimensioni, vicino a un piccolo bosco di carpini, nei pressi del quartiere Ceredo.

Più frammentarie e meno preservate le rimanenti aree del parco, situate soprattutto a nord (zona Orcelletto e via Briantina) e a est (zona Dosso) della città. Zone comunque importanti per la presenza, al di là del confine comunale, di ampie aree libere nei comuni di Carate Brianza, Albiate, Sovico, Macherio e Lissone che potrebbero essere inglobate nel PLIS e garantire un collegamento con il Parco Valle del Lambro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[23]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Come molti altri centri dell'Italia settentrionale, a partire dalla fine del XX secolo anche Seregno è diventata una città multietnica con una presenza significativa di cittadini provenienti dall'estero: alla data del 31 dicembre 2010 risultano infatti residenti nel territorio comunale 2.698 stranieri,[24] che rappresentano il 6,2% della popolazione residente totale. Le dieci comunità più numerose sono le seguenti:[24]

Feste e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra di Santa Valeria: si svolge nel periodo del 28 aprile, giornata del Santo Patrono, presso l'area circostante il Santuario di Santa Valeria;
  • Bicinfesta per Seregno: nata nel 1998 si svolge ogni 2 giugno, consiste in un giro in bicicletta per tutta Seregno e raccoglie annualmente circa 2.000 partecipanti[25];
  • Festa di San Luigi: presso l'oratorio San Rocco, nel periodo del 21 giugno, giorno di San Luigi Gonzaga;
  • Festa della Madonna dei Vignoli: generalmente il secondo fine settimana di settembre, nel periodo del 08 settembre, giorno della Natività di Maria, presso il Santuario della Madonna dei Vignoli e l'adiacente scuola materna "Santino De Nova";
  • Sagra del Bivio Consonno: si svolge l'ultimo fine settimana di maggio, presso la chiesa di Maria Ausiliatrice e l'adiacente edificio del Piccolo Cottolengo di Don Orione;
  • Festa della Basilica e del Santo Crocifisso: solitamente nel terzo o quarto fine settimana di settembre, attorno alla Basilica Collegiata di San Giuseppe;
  • Festa della Madonna della Campagna: si tiene dal 1990, generalmente nel secondo fine settimana di settembre, al quartiere Fuin. La festa prende origine da un antico culto della Madonna, che veniva venerata in una piccola cappelletta situata nel quartiere;[26]
  • Festa della Beata Vergine Addolorata: si svolge durante il primo od il secondo fine settimana d'Ottobre, presso la parrocchiale della Beata Vergine Addolorata e l'oratorio, nel quartiere Lazzaretto;
  • Festa di San Giuseppe: nel fine settimana più prossimo al 19 marzo, giornata di San Giuseppe, attorno alla Basilica Collegiata di San Giuseppe;
  • La torta paesana più lunga del mondo: evento a scopo benefico, si svolge l'ultima domenica del mese di novembre, organizzata da "Associazione Carla Crippa Onlus" per le vie del centro storico;
  • La notte bianca della Brianza: si svolge nel mese di settembre dal 2006.

Il santo patrono della città è San Giuseppe[27] festeggiato il 19 marzo,; una festività molto sentita è anche Santa Valeria, festeggiata il 28 aprile.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale sede della biblioteca civica E. Pozzoli, in piazza mons. Gandini.

Seregno è dotata di una biblioteca civica, intitolata a Ettore Pozzoli, trasferita recentemente in una nuova sede situata in piazza monsignor Gandini; fa parte del sistema bibliotecario BrianzaBiblioteche.

Concorso Pianistico Internazionale Ettore Pozzoli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Concorso Pianistico Internazionale Ettore Pozzoli.

Concorso Pianistico Internazionale, aperto a giovani pianisti di tutto il mondo, che si tiene con cadenza biennale. Fondato nel 1959 dalla vedova del Maestro Ettore Pozzoli, Gina Gambini la quale decise di istituire un concorso di richiamo internazionale per giovani pianisti per ricordare la figura del marito. Oltre 1.500 i concorrenti che hanno partecipato alle 25 edizioni, di cui ben 1.000 provenienti da Paesi esteri. Nell’Albo dei vincitori spicca il nome di Maurizio Pollini, che si aggiudicò il primo premio alla prima edizione del 1959.

Coro il Rifugio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coro il Rifugio.

Il Coro il Rifugio di Seregno è una Associazione Culturale di Canti Popolari. Attualmente il Coro è diretto dal Maestro Fabio Triulzi ed è stato fondato a Seregno nel 1966. L'attività principale del Coro è quella di svolgere attività culturali con l'obiettivo di sviluppare nuove relazioni con altre organizzazioni. Il repertorio è formato da canti popolari d'autore di vario genere, con una attenzione particolare ai canti della Brianza e della Lombardia.

Persone legate alla città[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Arde (1937-2007), pittore e scultore: maestro astrattista della seconda metà del '900 (vinse il prestigioso premio di pittura "S. Fedele" nel 1963);
  • Paolo Angelo Ballerini, Patriarca di Alessandria d'Egitto;
  • Igor Cassina (1977), ginnasta, nato a Seregno ma vissuto sempre a Meda, primo italiano a conquistare una medaglia d'oro olimpica nella sbarra (Olimpiadi di Atene 2004);
  • Luca Crippa (1924-2002), pittore e scenografo;
  • Giuseppe De Feo (1914-2000), pittore e scultore;
  • Massimo Crippa, calciatore; ha militato degli anni '80 e '90 nel Napoli, Parma e Torino prima di concludere la carriera tornando al Seregno;
  • Luigi Gandini, Prevosto Mitrato della Basilica Romana Minore, Collegiata, Prepositurale di San Giuseppe in Seregno, dal 1964 al 1995
  • Dj Angelo, disc jockey e personaggio televisivo;
  • Giuseppe Longoni, calciatore degli anni '60 e '70;
  • Roberto Mandressi, calciatore degli anni '80 e '90;
  • Carlo Dalmazio Minoretti, arcivescovo di Genova: prima di salire al soglio della cattedra, fu Prevosto dell'allora Prepositurale di San Giuseppe a Seregno;
  • Luis Molteni, attore cinematografico e televisivo;
  • Ettore Pozzoli (1873-1957), pianista e compositore, autore di numerose opere didattiche per pianoforte e Professore Emerito del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano;
  • Umberto Trabattoni (1885-1963), imprenditore. Fu presidente del Seregno dal 1922 al 1935 (lo stadio dove attualmente gioca il Seregno venne fatto costruire da lui e porta il nome del figlio Ferruccio), commissario straordinario del Milan dal 1940 al luglio 1944 e presidente del Milan dall'aprile 1945 al 1954 (a lui si deve l'arrivo in Italia degli svedesi Gunnar Nordahl, Nils Liedholm e Gunnar Gren)
  • Giuseppe Vismara (1888-1974), imprenditore e filantropo
  • Alan Caligiuri (1981), disc jockey dello Zoo di 105
  • Riccardo Garifo (1981), noto anche come Roofio, produttore e componente dei Two Fingerz

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

La borgata del Pumiroeu.

Seregno è caratterizzata da un centro storico particolarmente esteso ed omogeneo nella sua struttura; le abitazioni sono costituite da palazzi signorili o da cortili promiscui con un'altezza media di due, tre piani. Peraltro non mancano, accanto a quest'ultimi, palazzi di moderna realizzazione svettanti sino a 15 piani (torre dei giardini e torre della stazione).

Nel centro storico è ubicato il nucleo antico di Seregno, il cuore della cittadina, costituito da una serie di vicoli appartenenti a diverse borgate distribuite nelle vicinanze dell'asse principale (corso del Popolo, via Trabattoni, via Verdi) e degli assi secondari (via Cavour, via Garibaldi, via Umberto I).

Scorcio di via Garibaldi.

Dal centro storico alla circonvallazione si estendono invece le aree di sviluppo ottocentesco della città, formato prevalentemente da isolati di due piani nei quali oltre alle abitazioni erano spesso situate le attività artigianali legate alla produzione del mobile.

Borgate e località[modifica | modifica wikitesto]

Le principali borgate del centro storico sono:

  • Pomiroeu (Pomirolo), attuale via Leonardo da Vinci: anticamente ospitava le carceri.
  • Burghesàn;
  • Serbügia, attuale via Cavour;
  • Puzuràn (Pozzo), attuale largo San Vittore: vi si trovava il pozzo più antico di Seregno, ancora visibile e le sembianze dell'antica chiesa di San Vittore.
  • Vignoeu (Vignoli), attuale via Santino De Nova e via Vignoli: ospitava una vasta vigna ed un capitello votivo dedicato alla Madonna, poi divenuto Santuario della Madonna dei Vignoli; al suo fianco sorge la scuola materna più antica di Seregno, "Santino De Nova", la quale conserva preziosamente, al suo interno, rami della storica vigna.

Le principali località, presenti anche oltre il centro storico, sono:

  • Ca' Storta (Casa Storta);
  • Fort di Och;
  • Pozzone[28] (nord est): è presente il suggestivo complesso della cascina con annessa chiesetta di Sant'Anna;
  • Quattro Strade (centro est);
  • Meredo[29] (sud ovest): ospita i boschi di San Pietro, grande patrimonio verde;
  • Dosso[30] (est): presenza di numerose cascine;
  • Porada (nord ovest): centro natatorio e palazzetto dello sport "PalaPorada";
  • Polo Nord (nord est): accanto all'antica cascina sorge il complesso scolastico "Primo Levi" e "Martino Bassi".

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del parco Giovanni Paolo II, nel quartiere Orcelletto.

I quartieri di Seregno sono:[31]

  • San Rocco (centro): presenza dell'antico oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano e del prestigioso teatro e cinema San Rocco;
  • Santa Valeria (centro ovest): presenza del rinomato santuario della Madonna di Santa Valeria; Quartiere residenziale. È a sua volta diviso in quattro rioni: Ca' Storta, Cruseta, Numer 2[32] e Riun.
  • Bivio (centro): capitello votivo;
  • Ceredo[33]: sorge nella parte occidentale della città, ai confini con il Comune di Meda. Nel quartiere si estendono ampie zone di edilizia residenziale relativamente recente (anni '70 e '80); è inoltre rilevante la presenza del Parco Brianza Centrale, ampia area verde di interesse sovracomunale.
  • Orcelletto: situato nella parte nordoccidentale del territorio comunale, intorno alla via omonima, è un quartiere caratterizzato da un esteso sviluppo di zone residenziali piuttosto recenti.
  • Consonno (nord): piccolo Cottolengo di "Don Orione";
  • Fuin: situato nella parte orientale della cittadina, è caratterizzato dalla presenza di ampie aree residenziali piuttosto recenti che si affiancano ad aree artigianali e ad aree non edificate e incolte nelle vicinanze della SS 36 che passa per il quartiere. Vi si trova inoltre una cappella votiva della Madonna della Campagna;
  • Sant'Ambrogio[34] (sud ovest);
  • San Carlo[35] (sud): un tempo frazione di Seregno, ospita l'oratorio di San Carlo ed una grande corte residenziale;
  • Lazzaretto: situato nella zona sudorientale della città, ha una superficie di circa 0,6 km² (60 ha) e una popolazione di circa 3.000 abitanti.[36] Nel quartiere sono presenti zone residenziali intervallate da ampie aree dedicate alle attività artigianali o produttive, oltre che di alcune residue aree non edificate. Il territorio è attraversato dalla linea ferroviaria Seregno-Bergamo;
  • San Giuseppe[37] (sud est): ville di notevole prestigio;
  • San Salvatore[38] (est);
  • Crocione (Crusun): compreso fra la linea ferroviaria Milano-Chiasso, il confine comunale di Desio e il quartiere San Carlo. Zona prevalentemente agricola fino alla prima guerra mondiale, ospita un quartiere di edilizia economica popolare edificato dall'ALER alla fine degli anni '70. L'arrivo di numerose comunità di immigrati ha portato numerosi problemi di integrazione fra le varie comunità venute a sovrapporsi nel quartiere.[39] Nel quartiere è presente un capitello votivo, detto del Crusun.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Seregno ha sempre avuto una vocazione a livello industriale, commerciale e artigianale, essendo crocevia per varie province e per la vicinanza al territorio elvetico. Nel XX secolo erano in attività molte trance sul territorio comunale, segno che la produzione del mobile era fiorente e di ottima qualità ma con il passare del tempo al legno si sono sostituiti i prodotti tessili, chimici, meccanici, elettronici, informatici e della lavorazione della gomma.

Sono quasi 5000 le imprese fra industrie ed artigianato, che nonostante la crisi economica mantengono alto il valore di Seregno, producendo manufatti di qualità esportati in tutto il mondo. In città insiste un elevato numero di esercizi commerciali situati nel centro storico che fanno sì che Seregno sia un grande polo commerciale secondo solo a Milano e alla pari di Monza[senza fonte].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Seregno, lato binari.

La stazione di Seregno (Trenord) è un importante e fondamentale nodo di interscambio ferroviario internazionale della rete regionale(linee Novara–Seregno e Seregno–Bergamo) e della direttrice internazionale Chiasso-Milano, per flusso passeggeri e per smistamento merci.

Un tempo stazione di fama internazionale, con treni Eurocity provenienti e diretti in Svizzera che hanno fatto scalo nella stazione cittadina fino a prima dell'introduzione del sistema suburbano di Milano, che ha posto la stazione di Seregno come caposaldo delle linee suburbane S9 e S11, dei RegioExpress S10 e dei Regionali Seregno-Carnate Usmate.

La stazione e le direttrici sono gestite da Trenord. Ogni giorno vi transitano circa 10.000 passeggeri, per un totale annuo stimato di circa 3,5 milioni di passeggeri. Ai convogli passeggeri con sosta e fermata a Seregno si devono aggiungere i treni a lunga percorrenza e i convogli merci.

Strada[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita di Seregno Nord sulla SS 36.

Seregno è lambita, nella sua parte est, dalla superstrada SS 36 del Lago di como e dello Spluga (detta anche Nuova Valassina), con quattro uscite disponibili: Seregno Sud, Seregno San Salvatore, Seregno Nord/Carate Brianza e Seregno Nord (solo in direzione Milano).

Poco più ad ovest il tessuto urbano cittadino è attraversato dalla Strada Provinciale 9, detta Vecchia Valassina, che precedentemente all'apertura della Nuova Valassina menzionata poco sopra costituiva l'asse viario più importante in senso nord-sud e attraversava l'intero comune dal confine con Desio a quello con Giussano (fraz. Paina-Brugazzo).

Tranvie[modifica | modifica wikitesto]

In passato, Seregno era servita da due tranvie interurbane: fino al 1982 la Milano–Carate, fino al 1952 anche la Monza–Meda–Cantù. È in fase di progettazione la nuova metro-tramvia che collegherà Milano a Seregno collegando il capoluogo meneghino alla città brianzola in meno di mezz'ora e permettendo l'interscambio con le varie linee di autobus ma soprattutto con i treni che collegano Seregno a Malpensa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1990 1992 Luigi Pinotti DC - PSI - PSDI - PRI sindaco
1992 1992 Marco Cappellini DC sindaco
1993 1995 Evita Bovolato Lega Nord sindaco
1995 2000 Gigi Perego centrosinistra sindaco
2000 2005 Gigi Perego centrosinistra sindaco
2005 2010 Giacinto Mariani centrodestra sindaco
2010 in carica Giacinto Mariani centrodestra sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Il principale impianto sportivo della città è lo stadio "Ferruccio Trabattoni". Commissionato da Umberto Trabattoni (allora presidente del Seregno), venne inaugurato nel 1935; ha subito inoltre un'importante opera di restauro dal 2004 al 2009. Lo stadio ha una capienza totale di 3.700 posti, dei quali 1.700 numerati e coperti e 2.000 scoperti.

Sono presenti altri impianti sportivi tra i quali il Seregnello, dove si allena il Seregno, e il complesso sportivo municipale "La Porada", inaugurato nel 1975, che vanta una piscina olimpionica scoperta e due da 25 metri, una coperta e una scoperta, il campo da rugby, quattro campi da tennis, due coperti e due scoperti e il palazzetto dello sport polifunzionale PalaSport Seregno, meglio conosciuto come Pala Porada inaugurato nel 2000.

La città di Seregno vanta inoltre 2 skateparks: uno nella zona di S. Carlo, costituito da una "semi-bowl" con al centro un fun-box, ed uno a poca distanza dalla caserma dei Carabinieri; quest'ultimo realizzato di recente vanta un'area street costituita da bank, muretti, handrails e gradinate ed una bowl in cemento. Lo skatepark è circondato da un'ampia area verde ed è dalla gradinata più alta di questa struttura che tutti gli anni, verso la fine del mese di giugno, viene disputato un contest che nel corso degli anni ha richiamato sempre di più l'attenzione di skaters e pubblico: il "Blast The Big One".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/%28066%29Milano%20Malpensa.pdf
  4. ^ Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 (PDF). URL consultato il 21-11-2010.
  5. ^ Classificazione climatica dei comuni lombardi, Confederazione Italiana Proprietà Edilizia. URL consultato il 21-11-2010.
  6. ^ Picasso e Tagliabue, Seregno, pp. 4-5
  7. ^ a b c d e Comune di Seregno
  8. ^ Cazzaniga, Araldica seregnese, p. 29
  9. ^ a b c Basilica
  10. ^ Comune di Seregno, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  11. ^ La Lombardia paese per paese. VI volume. Bonechi editore, Firenze, 1986.
  12. ^ Stemma del comune di Seregno. URL consultato il 31 dicembre 2011.
  13. ^ Villa Odescalchi, Silva, Seregno (MB) – Architetture – Lombardia Beni Culturali
  14. ^ SEREGNO .EU - Turismo a Seregno
  15. ^ Comune di Seregno - CRU 16
  16. ^ http://www.madm.it/lmds/pag017.htm
  17. ^ a b c d Comune di Seregno
  18. ^ a b c Storia della Parrocchia
  19. ^ Associazione Italiana di Campanologia – I CAMPANILI PIÙ ALTI D’ITALIA (PDF). URL consultato il 23 aprile 2013.
  20. ^ Abbazia S. Benedetto - Seregno (MI) - abbazia
  21. ^ AboutUs
  22. ^ Parrocchia San Giovanni Bosco - Ceredo - Home
  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  24. ^ a b Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 9 dicembre 2011.
  25. ^ Blog Brianza Centrale.
  26. ^ Festa della Madonna della campagna - Eventi e sagre.
  27. ^ Incontro con la popolazione di Seregno
  28. ^ Cascina Pozzone a Carate Brianza.
  29. ^ Il Meredo di Seregno: un'eredità verde da preservare.
  30. ^ San Salvatore e Dosso a Seregno: tra antiche cascine, campi e qualche capannone.
  31. ^ Comune di Seregno
  32. ^ La storia delle cascine gemelle a Seregno.
  33. ^ Ceredo: la ricerca della cascina perduta.
  34. ^ San Salvatore e Dosso a Seregno: tra antiche cascine, campi e qualche capannone.
  35. ^ San Carlo: quel che resta del borgo.
  36. ^ Comune di Seregno
  37. ^ Desio: San Giuseppe e la Villa Buttafava.
  38. ^ San Salvatore e Dosso a Seregno: tra antiche cascine, campi e qualche capannone.
  39. ^ Abitare e incontrarsi al Crocione - Il quartiere S. Ambrogio - Crocione
  40. ^ Un gemellaggio nel segno della continuità.. URL consultato il 14-12-2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Picasso e Mauro Tagliabue (a cura di). Seregno. Una comunità di Brianza nella storia (secoli XI-XX). Seregno, Comune di Seregno, 1994.
  • G. Ferrarini, A. Stadiotti, M. Stadiotti (a cura di). Seregno. Un paese, la sua storia, la sua anima. Carnate, Telesio editrice, 1999.
  • Ezio Mariani. Storia di Seregno. Seregno, Circolo culturale "Seregn de la memoria", 1963.
  • Paolo Cazzaniga. Araldica seregnese. Storie e simboli di una comunità della Brianza. Seregno, 2011.

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