Ferrovia Adriatica

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Ferrovia Ancona-Otranto
Adriatica
Inizio Ancona
Fine Lecce (fino al 1933 Otranto)
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 591 km
Apertura a tratte, dal 1863 al 1872
Gestore RFI
Precedenti gestori SFM (1863-1906)
FS (1906-2001)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3 kV cc
Ferrovie

Viene definita ferrovia Adriatica la lunga linea ferroviaria da Ancona ad Otranto che percorre la costa adriatica dell'Italia seguendola quasi per tutto il suo percorso. È una delle direttrici fondamentali delle ferrovie italiane e collega tra loro e con il nord del paese città ed aree produttive tra le più importanti dell'Italia centro-meridionale.

La sua costruzione fu opera della Società Italiana per le strade ferrate meridionali, tra il 1863 e il 1872. Nel 1906 venne riscattata interamente dalle Ferrovie dello Stato. Nel 1933 la tratta terminale sud, Lecce–Otranto, è stata ceduta alle Ferrovie del Sud Est. La tratta più lunga, da Ancona a Lecce, di proprietà delle Ferrovie dello Stato, dal 2001 è assegnata a RFI.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tratta Inaugurazione[1]
AnconaPescara 13 maggio 1863
Pescara–Ortona 15 settembre 1863
Ortona–Foggia 25 aprile 1864
Foggia–Trani 11 agosto 1864
Trani–Bari 26 febbraio 1865
Bari–Brindisi 29 aprile 1865
Brindisi–Lecce 15 gennaio 1866
LecceZollino 1º febbraio 1868
Zollino–Maglie 20 novembre 1868
Maglie–Otranto 20 settembre 1872

Appena dopo la proclamazione del Regno d'Italia il governo si occupò delle concessioni ferroviarie che, negli anni precedenti, erano state rilasciate dai vari Stati della penisola e dai governi provvisori dittatoriali a varie società, annullandone alcune, modificandone altre e rilasciando ulteriori nuove concessioni.

A novembre del 1861 entrò in funzione la Milano–Piacenza, unita prima da un ponte in legno e poi da quello in ferro sul fiume Po alla Piacenza–Bologna che dal 21 luglio 1859 aveva connesso la linea proveniente da Torino e dalla Francia alla Bologna–Ancona, realizzata dalla Società generale delle Strade Ferrate Romane, dell’allora Stato Pontificio, nel novembre del 1861.

Rimaneva ancora da intraprendere la costruzione dell’Adriatica già da tempo auspicata, ma mai definita soprattutto a causa della difficoltà di mettere d’accordo le diverse esigenze degli stati che ne venivano attraversati: lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Il primo era pago del congiungimento di Roma con il porto di Ancona e con Bologna tramite la sua Pio Centrale. Il secondo invece progettava il collegamento dalla capitale del regno, Napoli, con Foggia e il Porto di Manfredonia con eventuali diramazioni per le altre due importanti strutture marittime di Brindisi e Taranto. C’era poi il progetto della Salerno-Eboli-Conza con collegamenti verso Foggia e verso Sulmona e l'Aquila, ma nessun interesse a un collegamento costiero con il nord. Neanche l’Austria era interessata alla linea visto che aveva già in Venezia e Trieste i suoi sbocchi nell’Adriatico su cui incanalare la Valigia delle Indie e i suoi interessi militari la spingevano a collegamenti ferroviari verso il Tirreno e Livorno. La costituzione del regno d’Italia nel 1860 sconvolse tutti i vecchi programmi degli stati pre-unitari dato che l’imprenditoria piemontese e lombarda aveva invece interesse a uno sbocco commerciale verso i porti dell’Adriatico più vicini e agevoli per il commercio con l’Oriente attraverso il Canale di Suez.[2] E inoltre ne aveva necessità anche per gli scopi militari connessi al controllo dell'Adriatico.

Per le linee dell’Italia meridionale già nel maggio 1861 venne quindi presentato alla Camera dei Deputati del Regno un complesso progetto di fattibilità di nuove strade ferrate in concessione di cui si riteneva vitale la costruzione. In particolare era ritenuta essenziale la costruzione della ferrovia lungo il litorale adriatico da Ancona fino a Brindisi e a Otranto che da più parti erano ritenute in procinto di diventare la porta d’oriente per l’Europa.[3]. In quegli anni infatti vari stati europei facevano a gara per accaparrarsi il transito della Valigia delle Indie con il suo flusso di merci tra l’Inghilterra e il suo vasto impero coloniale. Si arrivava a favoleggiare sugli effetti quasi fosse un fiume di ricchezza[4] quindi non meraviglia che ci fosse una vera e propria lotta per la concessione dell’Adriatica. Nel luglio del 1862 il conte Pietro Bastogi, già ministro delle finanze nel Regno d’Italia la spuntò su tutti: La nuova concessionaria, costituita a Torino il 18 settembre 1862 raccolse l'adesione di ben 92 banchieri e l'enorme somma (per quei tempi) di 100 milioni di lire di capitale interamente italiano[5]; ebbe come presidente il conte Bastogi, e vice presidenti, il conte Bettino Ricasoli ed il barone Giovanni Barracco. Il nome della società fu Società Italiana per le strade ferrate meridionali. Realizzò rapidamente il programma di costruzione finanziandolo direttamente: la tratta Ancona–Pescara fu aperta all’esercizio il 13 maggio 1863, da Pescara ad Ortona il 15 settembre 1863, da Ortona a Foggia il 25 aprile 1864, il 29 aprile 1865 la Foggia-Brindisi e il 15 gennaio 1866 la Brindisi-Lecce. Rimaneva la Lecce-Otranto per la quale aspre polemiche impedivano la scelta del percorso a cui pose fine lo stesso Ministro dei Lavori Pubblici Stefano Jacini decretandone il tracciato. Solo nel 20 settembre del 1872 venne completato l’ultimo tratto di 19 km da Maglie a Otranto.

La nuova linea ferroviaria adriatica fu la prima comunicazione tra il meridione e il centro-nord Italia. Nel 1866 infatti non c’erano ancora ferrovie sul versante tirrenico a sud di Eboli. Vittorio Emanuele II il 9 novembre 1863 inaugurò con il viaggio in treno la Pescara-Foggia, aperta in fretta per terminare i lavori nel tempo previsto, ma che dovette ritardare fino al 25 aprile 1864 l’apertura al pubblico. Gli atti della prima legislatura del Regno d’Italia scrivono: Fra non molto il porto di Brindisi, rinato a vita nuova, vedrà giungere nel suo seno la Valigia delle Indie, sicuro indizio che il commercio del mondo sarà tratto una seconda volta nei nostri mari. Or pochi giorni (24 maggio) mercé la grande operosità spiegata dalla Società delle Meridionali, malgrado gli ostacoli di ogni specie che ebbe a superare spingevasi la locomotiva fino al porto di Brindisi.[6] Nel settembre del 1871 l'entrata in esercizio della Galleria del Frejus attraverso il Moncenisio realizzò il sogno ambito: gli accordi tra le compagnie ferroviarie interessate permisero l'instradamento del treno di lusso Peninsular-Express attraverso le rete ferroviaria italiana, che in 45 ore compiva il percorso Londra-Brindisi, via Calais e Parigi[7].

La linea era stata costruita a tempo di record utilizzando la via più semplice e meno impegnativa dal punto di vista delle opere d'arte (gallerie e viadotti), spesso, troppo a ridosso della costa. Ciò nel tempo fu causa di interruzioni e lavori a causa di forti mareggiate.

Nel 1885 a seguito della legge di riordino delle ferrovie detta delle Convenzioni la linea adriatica entrò a far parte del complesso di linee denominato, proprio da essa che era la maggiore, Rete Adriatica e lo rimase fino al 1906 quando in seguito alla statalizzazione delle Ferrovie Italiane del 1905 venne riscattata dallo Stato dopo estenuanti trattative tra i governi del Regno e la Società Meridionale e il pagamento di una ingente somma.[8]

Nel 1933 l'Adriatica venne decurtata della sua tratta terminale Lecce-Maglie-Otranto ceduta in concessione alla nuova società privata denominata Ferrovie del Sud Est.[9]

Una correzione di tracciato in variante a doppio binario è stata attivata nel 2004 per il tratto Lesina P.M-Apricena, con un accorciamento di circa 2,5 km. Altre varianti sono state attivate alla fine del 2005 fra Ortona e Casalbordino e fra Porto di Vasto e Vasto/San Salvo al duplice scopo di eliminare le tortuosità del vecchio tratto e il pericolo costituito dalle mareggiate e dall'erosione della costa. Tra il 2002 e il 2006 è stato eseguito il raddoppio del binario tra Brindisi e Lecce e in un secondo momento i tratti a binario unico rimasti tra Bari C.le e Fasano. Nel 2007 si raddoppia il binario sulla tratta San Severo - Apricena.

L'unico tratto della linea Adriatica attualmente rimasto a binario unico è quello Termoli - Lesina P.M. che risulta il collo di bottiglia della linea.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La caratteristica principale della linea Adriatica è la quasi totale assenza di gallerie, a eccezione della tratta Pescara-Vasto, dove ne sono presenti sette, di cui tre aventi lunghezza superiore a 5000 m. Il suo lungo percorso è quasi del tutto a doppio binario (manca solo la tratta da Termoli a Lesina) ed è elettrificato a corrente continua a 3000 volt.

Da essa diramano molte linee, alcune delle quali di fondamentale importanza per il collegamento Adriatico-Tirreno; altre sono secondarie, ma tuttavia importanti per il territorio interno. Altre linee ferroviarie, per lo più concesse, nel tempo sono state chiuse all'esercizio. Una di esse, la Foggia - Lucera, è stata riaperta all'esercizio il 14 luglio 2009 dopo la cessione alle Ferrovie del Gargano, la ristrutturazione e l'elettrificazione.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
Continuation to left Track turning from right
linee per Bologna e per Roma
BSicon BHF.svg 203+996 Ancona 3 m s.l.m.
Junction to left Continuation to right
linea per Ancona Marittima
BSicon BHF.svg 209+500 Varano 51 m s.l.m.
BSicon BHF.svg Ancona Stadio * 2012
BSicon HST.svg 214+724 Camerano-Aspio * 2010
BSicon AKRZu.svg Autostrada A14 - Strada europea E55
BSicon HST.svg 219+816 Osimo-Castelfidardo 22 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Musone
BSicon BHF.svg 227+498 Loreto 11 m s.l.m.
BSicon AKRZu.svg Autostrada A14 - Strada europea E55
BSicon HST.svg 231+809 Porto Recanati 5 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Potenza
BSicon HST.svg 240+591 Potenza Picena-Montelupone 6 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 246+701 Civitanova Marche-Montegranaro 5 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Fabriano
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Chienti
BSicon BHF.svg 253+199 Porto Sant'Elpidio 4 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Tenna
Unknown route-map component "exKBHFa" Station on track
262+295 Porto San Giorgio-Fermo 4 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "exSTRrf" Straight track
linea FAA per Amandola † 1956
BSicon eHST.svg Torre di Palme 5 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 272+533 Pedaso 5 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 280+583 Cupramarittima 7 m s.l.m.
BSicon HST.svg 283+969 Grottammare 5 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 288+489 San Benedetto del Tronto 5 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 293+273 Porto d'Ascoli 4 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Ascoli Piceno
BSicon STR+GRZq.svg confine Marche-Abruzzo
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Tronto
BSicon BHF.svg 302+190 Alba Adriatica-Nereto-Controguerra 11 m s.l.m.
BSicon HST.svg 305+978 Tortoreto Lido 2 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 312+355 Giulianova 4 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Teramo
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Tordino
BSicon BHF.svg 321+660 Roseto degli Abruzzi 4 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Vomano
BSicon HST.svg 326+266 Scerne di Pineto * 2004
BSicon BHF.svg 330+730 Pineto-Atri 4 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 337+137 Silvi
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Piomba
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Saline
BSicon BHF.svg 342+987 Montesilvano
Track turning from left Unknown route-map component "xABZrf"
variante * 1987
Station on track Unknown route-map component "exBHF"
349+969 Pescara / Pescara Centrale
Track turning left Unknown route-map component "xABZlg"
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Pescara
BSicon HST.svg 351+309 Pescara Porta Nuova
Continuation to left Junction to right
linea per Roma
BSicon HST.svg 352+527 Pescara Tribunale * 2007
BSicon BHF.svg 359+097 Francavilla al Mare 4 m s.l.m.
BSicon HST.svg 364+358 Tollo-Canosa Sannita 3 m s.l.m.
BSicon tSTRa.svg 367+682 gall. Nuovo Riccio (2.799 m)
BSicon tSTRe.svg 370+481
Continuation to left Track turning from right Straight track
linea FAS per Crocetta (solo traffico merci)
Non-passenger station/depot on track Station on track
371+883 Ortona FAS / RFI 5 m s.l.m.
Track turning left Junction to right
raccordo RFI-FAS
Track turning from left Unknown route-map component "xABZrf"
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
373+177 gall. Moro (2.011 m)
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
375+188
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
375+697 gall. Cintioni (2.088 m)
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
377+785
Unknown route-map component "SPLa+vBHF" Unknown route-map component "exSTR"
378+137 San Vito-Lanciano
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "evKRZo" Unknown route-map component "exABZlg"
linea FAS per Lanciano (vecchio tracciato)
Unknown route-map component "vSTR" Unknown route-map component "exBHF"
San Vito-Lanciano (vecchia) 8 m s.l.m.
Continuation to left Unknown route-map component "vSTRrf" Unknown route-map component "exSTR"
linea FAS per Lanciano
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
378+467 gall. San Giovanni (9.311 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exBHF"
Fossacesia 7 m s.l.m.
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
387+778
Transverse abbreviated in this map Junction from right Unknown route-map component "exSTR"
raccordo SEVEL
Station on track Unknown route-map component "exSTR"
388+379 Fossacesia-Torino di Sangro
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exABZlg"
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
389+843 gall. Diavolo (5.200 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exBHF"
Torino di Sangro 5 m s.l.m.
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
395+112
Track turning left Unknown route-map component "xABZlg"
BSicon HST.svg 398+908 Casalbordino-Pollutri 7 m s.l.m.
Track turning from left Unknown route-map component "xABZrf"
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
400+368 gall. Sinello (2.312 m)
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
402+680
Track turning left Unknown route-map component "xABZlg"
BSicon BHF.svg 404+972 Porto di Vasto 32 m s.l.m.
Track turning from left Unknown route-map component "xABZrf"
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
407+788 gall. Vasto (6.824 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exBHF"
Vasto 13 m s.l.m.
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
413+832
Track turning left Unknown route-map component "xABZlg"
BSicon BHF.svg 416+405 Vasto-San Salvo * 1989
BSicon eBHF.svg San Salvo 7 m s.l.m.
BSicon STR+GRZq.svg confine Abruzzo-Molise
BSicon AKRZu.svg Autostrada A14 - Strada europea E55
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Trigno
BSicon eHST.svg Torre di Montebello
BSicon AKRZu.svg Autostrada A14 - Strada europea E55
BSicon BHF.svg 427+034 Montenero-Petacciato 12 m s.l.m.
BSicon eHST.svg Coppella 9 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 439+437 Termoli fine doppio binario, 25 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Campobasso
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Biferno
BSicon BHF.svg 446+279 Campomarino 4 m s.l.m.
BSicon eHST.svg 450+550 Nuova Cliternia * 1950[10] 5 m s.l.m.
BSicon STR+GRZq.svg confine Molise-Puglia
BSicon BHF.svg 456+728 Chieuti-Serracapriola
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Fortore
BSicon DST.svg 465+204 P.M. Ripalta
BSicon AKRZu.svg Autostrada A14 - Strada europea E55
Unknown route-map component "xABZlf" Track turning from right
variante * 2003
Unknown route-map component "exHST" Non-passenger station/depot on track
472+446 P.M. Lesina inizio doppio binario
Track turning from left Unknown route-map component "xKRZ" Track turning right
Stop on track Unknown route-map component "exBHF"
479+869 Poggio Imperiale
Station on track Unknown route-map component "exBHF"
484+081 Apricena
Track turning left Unknown route-map component "xABZlg"
Unknown route-map component "uexCONTr" Unused waterway turning from right Straight track
Tranvia San Severo-Torremaggiore1962
Unknown route-map component "uexBHF" Station on track
495+031 San Severo
Unused waterway turning left Unknown route-map component "emABZlg"
Junction to left Continuation to right
497+579 linea FG per Peschici
BSicon BHF.svg 511+961 Rignano Garganico
Continuation to left Junction from right
linea FG per Lucera
BSicon BHF.svg 526+027 Foggia
Continuation to left Unknown route-map component "ABZdf" Continuation to right
linea per Napoli e per Potenza / linea per Manfredonia
BSicon BHF.svg 536+309 Incoronata
BSicon BHF.svg 545+661 Ortanova
BSicon BHF.svg 560+292 Cerignola Campagna
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZrf"
linea per Cerignola Città1956
BSicon AKRZu.svg Autostrada A14 - Strada europea E55
BSicon BHF.svg 569+728 Candida
BSicon BHF.svg 577+692 Trinitapoli-San Ferdinando di Puglia
BSicon BHF.svg 581+554 Margherita di Savoia-Ofantino * 1884
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exCONTl"
linea per Margherita di Savoia1986
Continuation to left Junction from right
linea per Spinazzola
BSicon BHF.svg 593+919 Barletta
Continuation to left Junction to right
linea FNB per Bari
BSicon BHF.svg 606+513 Trani
BSicon BHF.svg 614+534 Bisceglie
BSicon BHF.svg 623+875 Molfetta
BSicon BHF.svg 630+190 Giovinazzo
BSicon SHI1l.svg
BSicon vKBSTa-STR.svg 636+337 Enziteto Catino * 1993
Unknown route-map component "exSTRrg" Unknown route-map component "evKRZo" Unknown route-map component "exCONTl"
linea SAF per Santo Spirito Marina
Unknown route-map component "exBHF" Unknown route-map component "vBHFe"
637+074 Bari Santo Spirito
Unknown route-map component "exABZlf" Unknown route-map component "eABZlg"
raccordo FS-FSAI
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "exSTRrf" Straight track
linea SAF per Bitonto
BSicon HST.svg 639+055 Bari Palese Macchie
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Track turning from right
linea FNB per Barletta
Track turning from left Junction to right Abbreviated in this map
642+467 Cabina Lamasinata
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Unknown route-map component "KRZu" Junction from right
linea FNB per San Paolo
Non-passenger station/depot on track Straight track Abbreviated in this map
Scalo Ferruccio
Straight track Stop on track Abbreviated in this map
644+650 Bari Zona Industriale
Track turning left Junction from right Abbreviated in this map
Junction both to and from left Unknown route-map component "KRZo" Continuation to right
per Bari Marittima (demolita)
Continuation to left Junction both to and from right Abbreviated in this map
linea per Taranto
Continuation to left Unknown route-map component "KRZu" Unknown route-map component "KRZu" Track turning from right
linea FAL per Matera
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZlg" Abbreviated in this map Abbreviated in this map
linea per Taranto (vecchio tracciato)
Station on track End station End station
648+616 Bari Centrale
Continuation to left Junction to right
linee FSE per Putignano e per Taranto
BSicon HST.svg 650+035 Marconi * 1992
BSicon BHF.svg 650+715 Bari Parco Sud
BSicon eHST.svg 653+976 Bari Trullo * 1949[11]
BSicon eBHF.svg 655+874 Bari San Giorgio * 1949[12]
BSicon BHF.svg 660+069 Bari Torre a Mare
BSicon BHF.svg 667+771 Mola di Bari
BSicon eBHF.svg 675+441 Cozze * 1949[13]
BSicon BHF.svg 681+575 Polignano a Mare
BSicon BHF.svg 689+160 Monopoli
BSicon eDST.svg 695+235 P.M. Egnazia * 1938[14]
BSicon BHF.svg 702+989 Fasano
BSicon BHF.svg 710+146 Cisternino
BSicon eBHF.svg Fontevecchia (adibita a diversa utilizzazione) 53 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 722+894 Ostuni
BSicon BHF.svg 731+875 Carovigno
BSicon eBHF.svg Serranova (in stato di abbandono)
BSicon BHF.svg 747+836 San Vito dei Normanni
BSicon eBHF.svg Restinco (in stato di abbandono)
Continuation to left Junction from right
linea per Taranto
BSicon BHF.svg 759+539 Brindisi
BSicon BHF.svg 769+473 Tuturano
BSicon HST.svg 776+562 San Pietro Vernotico
BSicon BHF.svg 783+303 Squinzano
BSicon HST.svg 787+504 Trepuzzi
BSicon DST.svg 794+332 Surbo
Junction to left Track turning from right
Straight track Non-passenger station/depot on track
(3+571) Surbo Fascio Merci
Continuation to left Unknown route-map component "ABZdg" Track turning right
linea FSE per Martina Franca
BSicon BHF.svg 797+903 (0+000) Lecce
BSicon CONTf.svg linea FSE per Otranto

Ancona-Pescara[modifica | modifica sorgente]

La linea parte dalla Stazione di Ancona e corre lungo la costa Adriatica marchigiana e abruzzese per quasi tutto il percorso fino a Pescara Centrale.

Proprio per la vicinanza della ferrovia a molte località marine, la linea registra il maggior traffico di viaggiatori durante l'estate.

Dal tronco ferroviario si diramano verso l'interno diverse linee ferroviarie:

Dalla stazione di Porto San Giorgio, si dipartiva la linea a scartamento ridotto Porto San Giorgio-Amandola, dismessa nel 1956, mentre dallo scalo di Pescara si diramava la Pescara – Penne chiusa nel 1963.

Pescara-Bari[modifica | modifica sorgente]

Partendo dalla stazione di Pescara Centrale, la ferrovia attraversa le regioni di Abruzzo, Molise e Puglia e le province di Pescara, Chieti, Campobasso, Foggia, Barletta-Andria-Trani e Bari. Essa si estende su un territorio costiero - collinare fino al Posto di Movimento di Ripalta, dopodiché piega verso la piana del Tavoliere, per poi ritornare parallela alla costa nei pressi di Barletta e giungere alla stazione di Bari Centrale.

Lungo questo tronco si diramano diverse linee ferroviarie verso l'interno:

Ammodernamento e potenziamento[modifica | modifica sorgente]

Interventi eseguiti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003, sono terminati i lavori che hanno permesso al vecchio tracciato fra Apricena e Lesina di esser dismesso e ricostruito in variante, allo scopo di incrementare sia la velocità che il numero di treni che vi possono circolare, eliminando anche il problema delle precedenze. La doppia progressiva chilometrica attribuita alla stazione di San Severo è motivato dalla presenza di questa variante che ha abbreviata la tratta di circa 2,5 km.

Nell'ottobre 2005 è stato attivato un nuovo tracciato in variante a doppio binario parallelo al precedente, ma non più a ridosso della costa, tra la stazione di Ortona e la fermata di Casalbordino-Pollutri e fra Porto di Vasto e Vasto-San Salvo. Lo scopo primario della costruzione di questa variante è stata la necessità di ovviare alle tortuosità del vecchio tratto e alle ingenti spese di manutenzione della massicciata, spesso danneggiata dalle mareggiate e dall'erosione della costa. Il tracciato storico è stato contestualmente dismesso: in alcuni tratti è stato recuperato e riqualificato a pista ciclabile, per l'elevato valore paesaggistico dei territori attraversati.

Nel 2007 è stato attivato il raddoppio del binario in affiancamento a quello esistente, nel tratto compreso fra Apricena e San Severo.

Interventi previsti[modifica | modifica sorgente]

Il raddoppio a nord di Ortona, che prevede la costruzione di una galleria a semplice binario di 0,5 km è in costruzione: se ne prevede l'ultimazione nel 2015[15][16].

Bari-Lecce[modifica | modifica sorgente]

Dalla stazione di Bari Centrale fino a Monopoli, la ferrovia prosegue nel suo percorso costiero nei pressi del mare Adriatico. Dalla cittadina barese fino all'immissione della ferrovia Taranto-Brindisi, il percorso è più interno di qualche chilometro rispetto alla linea costiera.

Presso la stazione di Brindisi, la ferrovia si riavvicina alla costa per raccordarsi con il porto, dopodiché riprende a correre verso l'interno in direzione di San Pietro Vernotico e Lecce con un percorso quasi rettilineo e compreso tra le Strada statale 613 Brindisi-Lecce e la ex strada statale 16 Adriatica (questo tronco corre parallelamente alle due strade).

Da Bari si diramano diverse linee ferroviarie:

A Brindisi avviene la congiunzione con la già citata ferrovia Taranto-Brindisi.

A Lecce si congiungono alla rete statale diverse linee gestite dalle Ferrovie del Sud Est. Di queste ferrovie, le linee Lecce - Otranto e Zollino - Gallipoli erano state concepite come ultimo tratto della ferrovia Adriatica.

Ammodernamento e potenziamento[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 si è concluso un importante intervento di potenziamento dell'infrastruttura[16][17]:

  • completamento del raddoppio e dell'elettrificazione dell'intero tracciato
  • soppressione di alcuni passaggi a livello
  • adeguamento e ammodernamento delle stazioni

L'ultimo tratto mancante, da Monopoli a Fasano, venne attivato il 30 luglio 2006[18].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Giuseppe De Castro:Sull'attuale ordinamento delle Ferrovie italiane. In Il Politecnico Vol XXVI, Milano 1865: a pag 61:...Questa zona adriatica che muove da Bologna a Taranto e Brindisi può più presto considerarsi un'appendice topografica della valle del Po nella quale ha l'ufficio di riversare le mercanzie dell'oriente...
  3. ^ Annali Universali di Statistica a cura di Giuseppe Sacchi, Vol.CXLV,della serie prima.Milano,1º trimestre 1861
  4. ^ Ernesto Petrucci Il '48 e la questione ferroviaria nello Stato Pontificio a pag.19, Storia e Futuro 1/2002
  5. ^ Gian Guido Turchi, 150 di ferrovia in Italia, in iTreni 97, Editrice ETR, Salò, 1989
  6. ^ La Prima Legislatura del regno d'Italia,a cura di Leopoldo Galeotti. Firenze, Le Monnier, 1865
  7. ^ Stefano Maggi,Tra pubblico e privato. La gestione delle ferrovie nell'800 e primo '900 , in TuttoTreno & Storia 22, pagg. 22,23. Duegi Editrice, Albignasego, 2002
  8. ^ Gian Guido Turchi Strade Ferrate meridionali:ultimo atto in iTreni 283. Editrice ETR Salò, 2003
  9. ^ Fabio Vergari, La ferrovia Maglie-Otranto, iTreni 74 pag. 24, ETR Salò, 1987
  10. ^ Ordine di Servizio n. 51 del 1950
  11. ^ Ordine di Servizio n. 77 del 1949
  12. ^ Ordine di Servizio n. 16 del 1949
  13. ^ Ordine di Servizio n. 101 del 1949
  14. ^ Ordine di Servizio n. 6 del 1938
  15. ^ Viaggio nel tunnel scavato sotto Ortona - Cronaca - Il Centro
  16. ^ a b Adriatica - Italferr
  17. ^ http://www.italferr.it/cms-file/allegati/italferr/bari_lecce.pdf
  18. ^ "Notizia flash" su "I Treni" n. 285 (settembre 2006), p. 5

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • a cura di Giuseppe Sacchi, Annali Universali di Statistica, Volume CXLV della serie prima, Milano, gennaio-febbraio-marzo 1861.
  • Leopoldo Galeotti, La prima Legislatura del regno d'Italia, 1865, Firenze, Le Monnier.
  • RFI-Fascicolo Linea 103 Ancona – Pescara
  • RFI-Fascicolo Linea 104 Pescara – Termoli
  • RFI- Fascicolo Linea 132 Termoli – Bari
  • RFI- Fascicolo Linea 133 Bari – Lecce

Fondazione Pescarabruzzo, maggio 2013 "150 anni di binari tra Ancona e Pescara", a cura di Licio Di Biase, Antonello Lato, Renzo Gallerati e Dario Recubini.

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