Maglie

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Maglie
Panorama di Maglie
Piazza Aldo Moro
Maglie - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Lecce
Coordinate: 40°7′0″N 18°18′0″E / 40.11667, 18.3Coordinate: 40°7′0″N 18°18′0″E / 40.11667, 18.3
Altitudine: 81 m s.l.m.
Superficie: 22 km²
Abitanti:
15.028 30-11-2008
Densità: 685 ab./km²
Frazioni: Morigino 
Comuni contigui: Bagnolo del Salento, Cursi, Cutrofiano, Melpignano, Muro Leccese, Palmariggi, Scorrano
CAP: 73024
Pref. telefonico: 0836
Codice ISTAT: 075039
Codice catasto: E815 
Nome abitanti: magliesi 
Santo patrono: San Nicola di Bari 
Giorno festivo: 9 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Maglie è una città di 15.028 abitanti del Salento, situata nella parte centro-meridionale della provincia di Lecce, in Puglia.

La sua posizione geografica e le sue peculiarità hanno reso Maglie un importante nodo stradale e ferroviario, terminale economico e culturale di una vasta area geografica che comprende tutti i paesi del Capo di Leuca e punto di smistamento stradale e ferroviario del flusso turistico verso le località di Otranto, Santa Cesarea Terme e Castro (ad est), Tricase e Santa Maria di Leuca (a sud), Casarano e Gallipoli (ad ovest). Dista 28 km dal capoluogo Lecce, 16 km da Otranto e circa 40 da Santa Maria di Leuca, punto più meridionale della penisola salentina.

Indice

[modifica] Toponomastica e Stemma

Lo stemma di Maglie è formato da tre anelli d'argento su fondo azzurro, sormontati da una cerchia di mura, con torri d'argento e guardiola in oro.

Il disegno dello stemma ha alimentato la leggenda (attribuita a Luigi Tarelli, monaco di Casarano), che la città abbia avuto origine da tre masserie, denominate San Basilio, Sant'Egidio e San Vito che, unite insieme come le maglie di una catena, avrebbero formato il primo nucleo abitato.

Emilio Panarese, storico e studioso del posto, richiama invece ed integra precedenti interpretazioni di eminenti storici passati. Secondo Panarese il nome deriva da un toponimo di origine messapica e quindi illirica mal, notevolmente diffuso in tutta l'area mediterranea (e non solo nel Salento). Il significato del toponimo, in contrasto con pianura su cui è adagiata la città, ma concorde con la fantasia degli abitanti (che vedevano un monte per ogni piccola sopraelevazione), è quindi quello di altura, cima, monte. La forma latinizzata (Malliae) corrisponde perfettamente a Mallia, toponimo dell'isola di Siro, nelle Cicladi, ed a ta Mallia, antica città dell'isola di Creta.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

Le prime testimonianze di insediamenti umani sul luogo appartengono all'età del bronzo (o anche alla prima età del ferro). I primi abitanti furono presumibilmente discendenti delle popolazioni eneolitiche e neolitiche capaci di costruire villaggi, allevare e domare buoi e cavalli, innalzare monumenti (specchie, dolmen, menhir), ed utilizzare con profitto l'agricoltura. La zona circostante ospita numerose testimonianze del megalitico (in contrada Policarita, si erge il dolmen con caratteristiche arcaiche denominato Chianca; gli altri dolmen sono: i due Caramauli nella località omonima, Canali a Muntarrune piccinnu, Grotta, Pino e Specchia a San Sidero. Analogamente, abbondano i menhir: Calamauri, Crocemozza o Franite, Sprunu. La più importante testimonianza di presenza umana sul posto è comunque il giacimento di materiale manufatto nel fondo Cattie scoperto nel 1980: circa 12.000 strumenti e schegge e 800 reperti di ossa, (compresa una falange umana fossile, probabilmente appartenente ad un uomo appartenente alla specie di Neanderthal).

Infine, altre importanti testimonianze di presenza umana nei dintorni di Maglie sono:

  • una laura basiliana (insediamento monastico dell'VIII al IX secolo) in contrada Fraganite, distrutta dolosamente nel 1975
  • i complessi cimiteriali alto-medievali nel fondo Adamuccio.

Tra il 1200 ed il 1800, il casale di Maglie cominciò a svilupparsi intorno al Castello (all'epoca residenza dei primi feudatari), presumibilmente costruito al tempo degli Angioini e successivamente rinforzato e ristrutturato da Andriolo Lubello (che fu barone di Maglie sotto il regno di Alfonso I di Aragona). La costruzione rimase pressoché immutata per secoli fino a quando don Ascanio Filomarino (divenuto feudatario del luogo), decise di ammodernarla e ristrutturarla, costruendo una facciata elegante dalle proporzioni armoniose che sostituisse la grave e austera mole della fortezza militare. Tale palazzo fu poi impreziosito con un portale in stile barocco, sormontato dallo scudo araldico dei Capece, succeduti ai Filomarino nel possesso del casale.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Monumenti

[modifica] Il monumento a Francesca Capece

Monumento a Francesca Capece in Piazza Aldo Moro

Nella piazza antistante il municipio sorge il monumento a Francesca Capece, di Antonio Bortone (scultore di Ruffano), assai noto scultore dell'epoca. La statua è in marmo bianco di Carrara ed è dedicata a Francesca Capece (Maglie, 17691848), ultima feudataria di Maglie, che alla morte del marito Antonio Lopez y Royo dei duchi di Taurisano lasciò tutti i suoi beni alla città di Maglie. A lei è intitolato anche il vicino liceo.

Il monumento fu inaugurato il 29 luglio 1900. Rappresenta la Capece seduta su una poltrona accanto a un ragazzino, che tiene nella mano destra una croce, simbolo della fede, e un libro, simbolo della conoscenza, e nella mano sinistra uno scudo.

[modifica] Il Monumento ai Caduti

Il Monumento ai Caduti della Grande Guerra fu inaugurato nel 1925 dall’onorevole Carlo Delcroix, medaglia d’argento al valor militare e tra i fondatori dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra.

[modifica] La statua di Aldo Moro

Nel 1998 fu inaugurata una statua dedicata ad Aldo Moro (il più illustre cittadino magliese) nella piazzetta limitrofa alla sua casa natale, alla presenza dell'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Lo statista è ritratto con aspetto pensieroso e con in mano una copia del quotidiano l'Unità, a ricordare come egli sempre credette nella necessità del dialogo tra il suo partito (Democrazia Cristiana) e il Partito Comunista, tradizionalmente contrapposti.

[modifica] Chiese

[modifica] Chiesa della Madonna delle Grazie

Chiesa Santa Maria delle Grazie

La Chiesa della Madonna delle Grazie, riportata al suo antico splendore dopo un recente lavoro di restauro, era nel passato conosciuta come Chiesa della Congregazione. La Chiesa, in stile barocco, ha una facciata semplice e lineare, quindi lontana dalle forme esuberanti, tipiche del barocco leccese. Costruita nella prima metà del 1600, vide, per la sua realizzazione, l’alternarsi di artisti quali Agostino Martinelli e Giulio Cesare Penna. Sul portale, racchiuso tra due colonne tortili, è collocata la statua della Vergine col Bambino. L'interno presenta un'unica navata, in fondo alla quale si ammira l'altare Maggiore realizzato, nel 1645, dallo scultore Giovan Donato Chiarello. Pregevoli, inoltre, le piccole sculture presenti sopra l’altare raffiguranti l’Incoronazione della Vergine. Di particolare interesse sono gli affreschi impressi sulle vele della volta, risalenti al 1700, che raffigurano Angeli danzanti e musicanti e la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Tra le altre pitture ed opere, meritano una citazione:

  • la pala ad olio collocata sull’altare maggiore e raffigurante la Vergine col Bambino e i Santi Antonio Abate, Basilio e Antonio da Padova, opera realizzata, probabilmente, dal pittore Giuseppe Verrio;
  • le tele dei dodici Apostoli posizionate sulle pareti laterali, risalenti al XVII secolo;
  • il Confessionale realizzato dall’artista magliese Giuseppe Conte.

[modifica] Colonna della Madonna delle Grazie

La Colonna in pietra leccese, a fusto liscio, alta 15 metri venne eretta tra il 1684-1687, committente la Confraternita della Natività detta anche Congregazione della Madonna delle Grazie. Mancano documenti da cui rilevare il nome dell'artefice ma la tipologia rispecchia quella della colonna marmorea di Sant'Oronzo a Lecce dello Zimbalo. Sul basamento quadrangolare sono collocate ai lati le statue dei quattro protettori di Maglie: S. Nicola, S. Oronzo, Sant'Antonio da Padova e San Leonardo. In cima, su di un capitello corinzio svetta la statua della Vergine. Alla fine del 1900 un fulmine danneggiò in modo irreparabile la statua e parte del capitello. Fu così che per ben 17 anni la colonna rimase decapitata. Nel 1926 la Confraternita decise di affidare allo scultore magliese Luigi De Pascalis la realizzazione della nuova statua. Il busto della statua seicentesca della Vergine, caduta nel 1900, è attualmente collocata nel Largo Madonna delle Grazie. Questa colonna è stata resa celebre dallo schizzo del pittore francese Jean Louis Despréz (1778) conservato all'Accademia di Belle Arti di Stoccolma, che servì come guida per la bellissima incisione che lo stesso autore fornì il 1781 per le pagine del Voyage pittoresque, ou description des Royames de Naples et de Sicile (Parigi 1771-1786), opera dell'abate C. Richard de Saint-Non.

[modifica] Duomo o Chiesa della Colleggiata

È la principale chiesa della città e mantiene la denominazione alla greca di Chiesa Grande. Sorge sul luogo di due precedenti edifici, rispettivamente del XIV e XVI secolo. Nonostante la mancanza di fonti e di documenti è possibile comunque, fissarne la costruzione alla fine del XVIII secolo.

Duomo

La facciata si presenta di grandi proporzioni con un andamento mistilineo. Le estremità laterali prima di flettersi all'indietro, accennano ad un motivo a mezzaluna dove è concentrata una sezione decorativa estremamente elaborata.

L'interno, a croce latina, presenta tre navate con copertura alla leccese ed impostate su solidi pilastri. Di rilevante importanza artistica sono i due altari delle testate del transetto ed il Maggiore, tutti scolpiti in pietra leccese da Emanuele Orfano e dipinti mano. Il Maggiore è sormontato dalla statua della Madonna della Misericordia e da quelle degli apostoli Pietro e Paolo; nel presbiterio sono situati inoltre il coro ligneo a 80 stalli e un organo a canne , tutte opere settecentesche.

Nel braccio destro del transetto vi è la cappella del Sacramento, rivestita di marmi policromi, opera del marmoraro napoletano Domenico d'Aloia. Sulle pareti laterali sono conservati due ovali dipinti da Oronzo Tiso: la Madonna col Bambino e San Gaetano di Thiene in uno, e San Francesco da Paola nell'altro. Tra le altre pitture presenti nel Duomo, possiamo citare:

  • l’Ultima Cena, opera del maestro napoletano Francesco Palumbo;
  • l’ovale collocato sull’altare di San Nicola che raffigura la Vergine con il Bambino e Sant’Agostino, opera del pittore napoletano Pietro Bardellino;
  • la tela della Gloria di San Nicola, sempre opera del Bardellino e ridipinta nel 1858 da Raffaele Salines;
  • le opere del pittore Saverio Lillo raffiguranti la Predicazione di San Giusto, il Martirio di Sant’Oronzo, le due tele collocate nella cappella del Sacro Cuore raffiguranti la Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta e l’Annunciazione della Vergine, la tela dipinta nel 1777 che raffigura San Nicola che abbatte il cipresso di Diana;
  • la tela di Giovanni Grassi, datata 1841, raffigurante San Nicola che rapisce Adeodato.

[modifica] Campanile del Duomo

Campanile

Alto circa 48 metri è il più alto campanile della provincia, dopo quello della cattedrale di Lecce, e realizzato, molto probabilmente, tra il 1686 e il 1690. È in pietra leccese a cinque piani, di cui i primi quattro a sezione quadrata composti architettonicamente negli ordini dorico, ionico, corinzio e tuscanico e l'ultimo ottagonale con il cupolino maiolicato con una croce sommitale. Ogni livello è sottolineato da una balaustra a giorno, nelle quali le colonnette si alternano a pilastrini con la faccia scolpita con elementi vegetali. Sono attribuiti all'architetto leccese Giuseppe Zimbalo i quattro ordini superiori, dopo un primo intervento basamentale ad opera del "veneto" Giovanni Larducci.

[modifica] Chiesa Maria SS. Addolorata

La Chiesa dell'Addolorata, eretta tra il 1722 ed il 1725, divenne santuario mariano nel 1988.

La facciata, slanciata verso l'alto, è divisa in due ordini: quello inferiore presenta un portale costituito da due colonne e da una trabeazione arricchita da due ricci di timpano e da una croce su volute; ai lati due nicchie riccamente ornate sormontate da altrettanti cartigli. Il secondo ordine è arricchito da un finestrone centrale su cui è posizionato lo stemma cittadino.

L'interno, a navata unica, presenta un altare maggiore e sei altari laterali ricavati attraverso un sistema di archi sorretti da colonne con capitello ionico. È possibile ammirare inoltre alcuni pregievoli dipinti di De Simone e Mangionello e un armadio ligneo eseguito nel 1913 dai fratelli Micolano in cui è conservata la statua settecentesca in cartapesta dell'Addolorata, opera della locale Scuola d'Arte e Mestieri fondata da Egidio Lanoce.

A lato della chiesa vi è un calvario in pietra leccese realizzato nel 1964 su progetto del pittore magliese Antonio Montefusco.

[modifica] Chiesa Santa Maria della Scala

La Chiesa intitolata a Santa Maria della Scala, sorge sul luogo dove era situata una chiesetta di rito greco. Infatti l'attuale edificio sacro, conserva all'interno alcuni elementi architettonici medioevali: un rosone, una finestra ed una porta.

Chiesa Santa Maria della Scala

Già nel 1522 aveva il titolo di S.te Marie de la Scala. Nel 1585 fu concessa ai Francescani conventuali che rimasero a Maglie fino al 1806. Questi ricostruirono la chiesa in vari periodi, secondo le disponibilità economiche, ed è per questo che appaiono diversità stilistiche nella struttura. La navata centrale, il presbiterio e il coro furono costruiti nel Seicento, mentre le navate laterali un secolo dopo.

La facciata della chiesa, ben decorata da svariati motivi, è del XVIII secolo. Del 1610 è il robusto portale. L'interno a tre navate è completamente decorato da stucchi di epoca settecentesca. Imponenti sono gli altari del transetto, rispettivamente dedicati alla Vergine del Rosario e alla Madonna della Scala. Interessanti sono la tela dell'Annunciazione e quella di Sant'Antonio da Padova e l'affresco della Madonna della Scala.

Al magliese Giuseppe Mangionello si deve il ritratto a rilievo marmoreo di Michela Tamborino Frisari, fondatrice dell'ospedale cittadino, posto sull'altare maggiore dove si trova la lapide che custodisce le ossa della benefattrice.

[modifica] Chiesa Madonna di Costantinopoli

La Chiesa della Madonna di Costantinopoli, venne ricostruita nel 1884 sulle rovine della chiesa più antica. La chiesa fu completata nel 1895. All'interno sono presenti un quadro a rilievo raffigurante la Vergine e la stauta di Sant'Antonio da Padova eseguite dal leccese Giuseppe Manzo.

Nel 1939 venne annesso il convento dei frati Cappuccini.

[modifica] Palazzi

[modifica] Palazzo Baronale

Facciata del Palazzo Capece sede dell'omonimo liceo

È probabile che, nato dapprima in età angioina come modesto organismo difensivo, sia stato poi, verso la metà del XV secolo, rimaneggiato e rinforzato dai Lubello (baroni di Maglie sotto il regno di Alfonso I° d'Aragona). Il castello era circondato da un fossato. Certamente subì seri danni nei primi tempi dell'assedio di Otranto (1/2 agosto 1480) quando squadre di cavalieri turchi correvano selvaggiamente verso i paesi costieri e dell'interno, depredando, bruciando, saccheggiando, imprigionando o tagliando a pezzi gli abitanti. Otranto non fu la sola a subire la violenza ottomana.

Nel XVIII secolo il feudo di Maglie fu acquisito dal duca Ascanio Filomarino il quale decise di demolire il castello, in quanto fatiscente e in rovina, per trasformarlo in un signorile palazzo dalle linee architettoniche misurate ed eleganti. Del vecchio castello non restarono che le fondamenta, le scuderie, i magazzini di deposito, la casamatta (adibita, probabilmente, a deposito di munizioni) e il tardo-cinquecentesco portale interno dell'atrio a grosse bugne sfaccettate, che un po' più in alto della chiave di volta dell'arco incastona, in araldico scudo, il leone lapideo dei Capece, ultimi feudatari, e precedentemente incastonò le imprese delle altre famiglie feudatarie. Il portale, sormontato da araldico scudo (il leone rampante dei Capece, che volge il dorso all'incoronata bicipite aquila dei Castriota-Scandeberg), da due maestose colonne e da un'elegante balaustra, fu voluto da don Giuseppe Pasquale Capece Castriota, signore di Maglie nel 1749, e fu realizzato dal noto architetto salentino Emanuele Manieri.

Recenti lavori di ristrutturazione hanno portato alla luce i graffiti seicenteschi dell'ambiente destinato a carcere criminale. Su tre pareti sono incisi nomi e cognomi dei reclusi magliesi e dei casali vicini del periodo compreso dal 1601 al 1669. Del 21 luglio 1629 è l'iscrizione che ricorda due scomunicati che invano si erano rifugiati nel convento dei Francescani.

La struttura ospita attualmente il Liceo Classico, intitolato a Francesca Capece, che donò l'edificio al Comune nei primi anni del XIX secolo.

[modifica] Palazzo Garzia

Palazzo Garzia, realizzato nella prima metà dell'ottocento è situato di fronte al palazzo baronale.

Palazzo del Municipio

Sull'angolo sud-est della facciata insiste ancora una garitta circolare la cui esistenza è legata alla tradizione "degli spioni", personaggi che spiavano, senza essere visti, tutti i movimenti che avvenivano nella centralissima piazza di Maglie.

[modifica] Palazzo del Municipio

Il Palazzo del Municipio sorge in Piazza Aldo Moro, di fronte al monumento a Francesca Capece.

La sua costruzione risale agli anni quaranta dell'ottocento. Il progetto originario comprendeva un pianterreno con un porticato a cinque arcate per il mercato settimanale, due stanze a sinistra per gli Uffici del Conciliatore, una camera a destra per il Capo di guardia dell'urbano, due camere per prigioni ed un altro locale sul primo ballatoio della scala, pure destinato a prigione. Al primo piano erano previsti sei locali per il Regio giudicato e cinque vani per l'Amministrazione comunale. Al centro dell'edificio nella parte superiore fu ricavata la macchina dell'orologio pubblico.

Maglie ebbe la sua sede comunale nel 1843. Prima i decurioni (consiglieri) e il sindaco si adunavano nelle proprie rispettive abitazioni.

[modifica] Ville

[modifica] Villa Tamborino

Villa Tamborino fu progettata da Tommaso Pispico per il senatore Achille Tamborino. Venne ultimata nel 1874 come giardino privato dell'antistante Palazzo Tamborino. Fisicamente separato dalla residenza da una piazza pubblica, il parco si apre con un padiglione d'ingresso di gusto neoclassico scolpito con ghirlande e cornucopie.

Il lungo viale si conclude con un elegantissimo belvedere ottagonale, di gusto orientaleggiante, che ricorda i panneggi di una tenda turca. Al di sotto del belvedere è possibile ammirare una delle più grandi grotte artificiali del parco con pareti affrescate da scene marine datate 1881.

Le grotte presenti sono state rivestite con pietre naturali, conchiglie, stalattiti e stalagmiti provenienti da alcune grotte della costa salentina e cocci di ceramica. Il parco si ispira ai caratteristici giardini all'inglese caratterizzati dalla presenza di numerose specie vegetali.

[modifica] Musei

[modifica] L'Alca

L'Alca è il complesso che comprende la biblioteca comunale ed il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia "Decio de Lorentiis".' Questo museo fu creato nel 1960, ed è importante per la specificità delle sue collezioni dedicate alla geologia, alla paleontologia e alla preistoria, per un ampio territorio dell'Italia meridionale. Espone oltre 2500 reperti, dal Cretaceo alla fine dell'Età del Bronzo. Oltre a queste sezioni, dal 2009 vi è una nuova sezione espositiva dedicata all'etnografia e all'arte africana, risultato di una donazione da parte dello studioso Florio Santini.

[modifica] Ex Conceria Lamarque

È in parte un Museo della lavorazione della concia e d'altra parte è un ArtLab (mostre, avvenimenti artistici e culturali), d'iniziativa privata.

[modifica] Attrattive

Il comune di Maglie è particolarmente importante dal punto di vista:

  • commerciale: ha un rapporto di negozi per abitante che la pone ai vertici delle classifiche nazionali;
  • scientifico: è sede del museo paleontologico e paletnologico "Decio De Lorentiis"; [1]
  • culturale: la propria Biblioteca Comunale (fondata nel 1966) fu la prima biblioteca pubblica pugliese;
  • turistico: oltre ad essere dislocato nel cuore del Salento, ospita il frequentatissimo Mercatino del gusto [2] e la Salento Fiera del Fumetto;
  • architettonico: presenta un assetto urbano con numerose corti medievali;
  • scolastico: la città di Maglie è dotata di molte scuole e licei, i cui studenti arrivano spesso dall'hinterland magliese.

[modifica] Eventi

L'8 e il 9 maggio si tiene la grande fiera di San Nicola di Bari, santo patrono della cittadina.

Ad agosto di ogni anno si svolge il Mercatino del Gusto, le vie dei sapori e dei saperi tra Corti, Piazze e Giardini che coinvolge tutta la città con le vie dell'olio, della gastronomia e dell'ortofrutta, la piazza del vino e poi i laboratori del gusto, le cene a villa Tamborino e il caffè letterario. L'evento gode anche della collaborazione di Slow Food, che porta in fiera I Presidi del Gusto di Puglia. [3]

A giugno di ogni anno si tiene inoltre la Salento Fiera del Fumetto.

Il giorno del venerdì santo si svolge l'importante e caratteristica Processione dei Misteri.

[modifica] Collegamenti stradali e ferroviari

Maglie è ottimamente collegata al territorio circostante: da nord (Lecce e nord Salento) si giunge agevolmente con la strada SS 16, che prosegue ad est fino ad Otranto.

La SS 275 collega invece Maglie con il sud Salento, fino a Santa Maria di Leuca.

È inoltre servita dalle Ferrovie del Sud Est con una stazione che funge da snodo ferroviario, che la collega a nord con Lecce, ad est con Otranto e a sud con Gagliano del Capo.

[modifica] Distanze dalle principali località pugliesi

[modifica] Personaggi celebri

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

[modifica] Istruzione

Scuole primarie

  • G. De Giuseppe
  • Principe di Piemonte
  • Via E. Lanoce (r.ne Immacolata)

Scuole di primo grado

  • Salvatore Panareo

Scuole di secondo grado

  • Liceo Ginnasio Statale “F. Capece”
  • Liceo Scientifico Statale “L. Da Vinci”
  • Liceo Pedagogico Statale “A. Moro”
  • Istituto Tecnico Commerciale Statale “A. Cezzi De Castro"
  • Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Mattei”
  • Istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato “E. Lanoce”
  • Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “E. Lanoce”
  • Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura e l’Ambiente “Columella”

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Antonio Fitto (centrodestra) dal 05/04/2005
Centralino del comune: 0836 489111
Posta elettronica: urp@comune.maglie.le.it

[modifica] Sport

Maglie ha una tradizione sportiva di tutto rispetto. Il calcio, il tennis e le bocce sono gli sport che maggiormente hanno visto la partecipazione della città ai diversi campionati non solo regionali ma anche nazionali. Inoltre, gli impianti sportivi della città hanno ospitato manifestazioni di livello nazionale ed internazionale.

[modifica] Calcio

La squadra di calcio Toma Maglie ha militato nelle diverse categorie sfiorando, dopo aver vinto il campionato di Serie C nel 1951-1952, la promozione in serie B sfumata con gli spareggi tra le squadre vincitrici dei rispettivi gironi nazionali di serie C. Memorabili furono gli spareggi finali con il Cagliari, il Piacenza e il Vigevano che sancirono la promozione in serie B del Cagliari.

In seguito l’U.S.A. Toma Maglie ha partecipato ai diversi campionati semiprofessionistici ottenendo ottimi piazzamenti e sfiorando più volte il ritorno in Serie C nelle stagioni 1982-1983, 1993-1994 e 1995-1996. Attualmente la squadra milita nel Campionato di Eccellenza.

[modifica] Tennis

Il Circolo Tennis Maglie milita nel campionato nazionale di serie B maschile.[4] Il CT Maglie, uno tra i più attrezzati della Puglia, è una realtà a livello nazionale. Negli impianti di Via Madonna di Leuca si svolgono importanti manifestazioni tennistiche nazionali ed internazionali.

  • Fed Cup femminile [5]
  • Final four under 16 maschile
  • Torneo Internazionale Under 12 maschile/femminile
  • Junior Davis cup Borotra Cup
  • Coppa Soisbault/Reina

[modifica] Bocce

La Magliese è la squadra di bocce della Città di Maglie, team che milita nel campionato italiano di serie A.[6] La squadra disputa i suoi incontri nel modernissimo bocciodromo ritenuto uno dei più grandi in Italia. L'impianto con i sei campi sintetici e una capienza di 500 posti è provvisto di moderni servizi ed ospita tornei nazionali ed internazionali.

[modifica] Pallanuoto

La FIMCO sport Maglie è la squadra di pallanuoto che milita nel campionato di serie C. La squadra disputa gli incontri nel recente impianto dotato di due vasche, una delle quali semiolimpionica.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Galleria Fotografica Duomo

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

Brindisi · Lecce · Taranto · Grecìa Salentina · Elenco completo dei comuni


Storia · Cultura · Economia · Tradizioni · Enogastronomia · Luoghi · Eventi

Ulivi e muretti a secco a San Vito dei Normanni (BR)
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