Luigi Gonzaga

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San Luigi Gonzaga
San Luigi Gonzaga
San Luigi Gonzaga

Religioso

Nascita 9 marzo 1568
Morte 21 giugno 1591
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 19 ottobre 1605, da Papa Paolo V
Canonizzazione 31 dicembre 1726, da Papa Benedetto XIII
Ricorrenza 21 giugno
Patrono di giovani e ministranti; Valmontone (RM)

Luigi Gonzaga (Castiglione delle Stiviere, 9 marzo 1568Roma, 21 giugno 1591) è stato un religioso italiano gesuita; venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Era figlio primogenito di Ferrante Gonzaga I marchese di Castiglione delle Stiviere e di Marta Tana di Santena.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Arma dei Gonzaga

Nacque nel castello di famiglia a Castiglione delle Stiviere. Fu battezzato il 20 aprile 1568 dal parroco Giambattista Pastorio (m. 1569) nella chiesa dei Santi Nazario e Celso (ora Duomo di Castiglione) ed ebbe come padrino il cugino Prospero Gonzaga (1543-1614) di Luzzara. Primo di otto figli, e quindi erede al titolo di marchese, fin dalla prima infanzia fu educato alla vita militare. All'età di sette anni, tuttavia, avvenne quella che a posteriori Luigi definì la sua "conversione dal mondo a Dio": sentendosi chiamato a consacrare la propria vita al Signore intensificò la preghiera, recitando ogni giorno in ginocchio i sette Salmi penitenziali e l'Ufficio della Madonna. Nel 1576, a causa di un'epidemia nel feudo, venne trasferito a Firenze col fratello minore Rodolfo presso il granduca Francesco I de' Medici. A Firenze, nella basilica della Santissima Annunziata fece voto di perpetua verginità. Tre anni dopo venne poi dislocato alla corte di Mantova, dove rinunciò al titolo di futuro marchese di Castiglione, in favore del fratello Rodolfo. Nel 1580 ricevette la Prima Comunione da Carlo Borromeo in visita nella Diocesi di Brescia (della quale Castiglione faceva parte a quel tempo). Nel 1581 si recò a Madrid per due anni, come paggio d'onore del principe Diego (il padre era al servizio di Filippo II di Spagna).

Studiò lettere, scienze e filosofia, lesse testi spirituali e relazioni missionarie, pregò e maturò la sua decisione di farsi gesuita e nonostante l'opposizione del padre inizialmente contrario (lo inviò in varie corti, sperando che la vita brillante lo facesse desistere dal suo proposito), all'età di 17 anni (il 25 novembre 1585) entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Roma. Studiò teologia e filosofia. A Roma ebbe tra i suoi insegnanti e direttore spirituale San Roberto Bellarmino.

Nel 1590/91 una serie di malattie infettive uccisero a Roma migliaia di persone inclusi i Papi (Sisto V, Urbano VII, Gregorio XIV). Luigi Gonzaga, insieme a San Camillo de Lellis e ad alcuni confratelli gesuiti, si prodigò intensamente ad assistere i più bisognosi. Malato da tempo, dovette dedicarsi solo ai casi con nessuna evidenza di contagiosità, ma un giorno, trovato in strada un appestato, se lo caricò in spalla e lo portò in ospedale. Pochi giorni dopo morì, all'età di soli 23 anni.

Il suo corpo è tumulato nella chiesa di Sant'Ignazio a Roma, nello splendido altare barocco di Andrea Pozzo e Pierre Legros[1], mentre il suo cranio è conservato nella basilica a lui intitolata a Castiglione delle Stiviere. La mandibola è Custodita nella Chiesa Madre di Rosolini, in provincia di Siracusa.

L'università Gonzaga di Spokane, negli Stati Uniti, è denominata così, proprio in onore del Santo.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La tomba in Sant'Ignazio a Roma

Venne beatificato 14 anni più tardi da papa Paolo V il 19 ottobre 1605.

Il 31 dicembre 1726 venne canonizzato con un altro gesuita, San Stanislao Kostka, da papa Benedetto XIII. Lo stesso papa lo dichiarò «protettore degli studenti» nel 1729. Nel 1926 fu proclamato patrono della gioventù cattolica da papa Pio XI.

Iconografia[modifica | modifica wikitesto]

Un contributo determinante nel fornire schemi iconografici per la devozione a questo santo è attribuibile al pittore bresciano Pietro Scalvini, che nella sua vita ricevette numerosissime commissioni per riprodurre aspetti della vita e immagini del santo[2].

Congregazioni di San Luigi[modifica | modifica wikitesto]

Come santo protettore della gioventù studiosa, san Luigi Gonzaga è titolare di numerose congregazioni religiose dedite particolarmente all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù: i Fratelli di San Luigi Gonzaga, sorti in Olanda nel 1840; le Suore oblate di San Luigi Gonzaga, fondate in diocesi di Alba nel 1815; le Maestre Luigine di Parma[3], confluite nelle Suore domenicane della Beata Imelda nel 2002.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ foto
  2. ^ Begni Redona, pag. 226
  3. ^ A Parma le Suore Maestre Luigine continuano la tradizione educativa della fondatrice Rosa Orzi e del fondatore Padre Giuseppe Eugenio Porta. Sono una piccola Comunità Religiosa di Diritto Diocesano che opera in campo educativo soprattutto con il Pensionato Universitario San Luigi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Arledler, San Luigi Gonzaga. Un regno per il regno, Elledici, 2012
  • Manlio Paganella, San Luigi Gonzaga, Ares, 2003
  • Pier Virgilio Begni Redona, Pitture e sculture in San Faustino, in AA.VV., La chiesa e il monastero benedettino di San Faustino Maggiore in Brescia, Editrice La Scuola, Brescia, 1999
  • Massimo Marocchi, I Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Vicende pubbliche e private del casato di San Luigi, Verona, 1990. ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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