Olomouc

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Olomouc
Città Statutaria (statutární město)
Olomouc – Stemma Olomouc – Bandiera
Olomouc – Veduta
Localizzazione
Stato Rep. Ceca Rep. Ceca
Regione Flag of Olomouc Region.svg Olomouc
Distretto Olomouc
Amministrazione
Sindaco Martin Novotný
Territorio
Coordinate 49°36′N 17°15′E / 49.6°N 17.25°E49.6; 17.25 (Olomouc)Coordinate: 49°36′N 17°15′E / 49.6°N 17.25°E49.6; 17.25 (Olomouc)
Altitudine 219 m s.l.m.
Superficie 103,36 km²
Abitanti 101 635 (2013)
Densità 983,31 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 779 00
Prefisso +420 ...
Fuso orario UTC+1
Codice ČSÚ 500496
Targa OL
Cartografia
Mappa di localizzazione: Repubblica Ceca
Olomouc
Sito istituzionale

Olomouc[1] (tedesco Olmütz, polacco Ołomuniec, ungherese Alamóc, latino Iuliomontium) è una città universitaria della Moravia nella Repubblica Ceca, capitale della Regione di Olomouc (in ceco Olomoucký kraj). È bagnata dal fiume Morava.

La città[modifica | modifica wikitesto]

La colonna della Santissima Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi colonna della Santissima Trinità.

Olomouc è contraddistinta da numerose piazze di notevole estensione, di cui la principale è adornata con la colonna della Santissima Trinità, un monumento dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. La colonna è alta circa 35 metri e venne costruita tra il 1716 ed il 1754.

La cattedrale di San Venceslao

La Cattedrale di San Venceslao[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa principale è la cattedrale di san Venceslao. Alla fine del XIX secolo fu ricostruita in forme neogotiche, mantenendo però gran parte della struttura originaria della chiesa, che era già stata ricostruita diverse volte ed in diversi stili (la cripta è romanica, il chiostro è gotico, le cappelle sono barocche). La chiesa è contigua al Palazzo Vescovile (sovente chiamato scorrettamente Palazzo Přemyslid), una costruzione romanica risalente al XII secolo. Il vero Palazzo Přemyslid, fu la residenza dei governatori di Olomouc, membri della dinastia Přemyslid, situato anch'esso nei pressi della cattedrale.

La cripta romanica

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Maurizio, una struttura tardogotica risalente al XV secolo, e la chiesa di San Michele. La cappella neobarocca di San Giovanni Sarkander sorge sulle rovine dell'antica prigione della città. Il sacerdote cattolico Giovanni Sarkander venne qui imprigionato all'inizio della Guerra dei Trent'anni e, sebbene torturato, non rivelò il segreto della confessione che incolpava alcune persone di tradimento e morì. Gli strumenti di tortura e la pietra tombale di Sarkander sono qui conservati. Venne canonizzato da Giovanni Paolo II durante una sua visita a Olomouc nel 1995.

Un altro luogo visitato da Giovanni Paolo II fu la chiesa di Svatý Kopeček, situata in una regione collinosa del territorio di Olomouc, con la grandiosa chiesa barocca della Visitazione della Beata Vergine Maria, posta a guardia della città. Il Papa la elevò a basilica minore.

La principale costruzione che ha sfidato i secoli è il municipio, completato nel XV secolo, affiancato su un lato da una cappella gotica, trasformata oggi in museo. La torre del municipio vanta uno splendido orologio astronomico.

La vecchia università, fondata nel 1573 e soppressa nel 1860, fu riaperta nel 1946 e chiamata Università Palacký.

Olomouc è famosa anche per le sei fontane barocche che adornano la città. Al contrario di molte altre città europee, Olomouc conserva infatti molte fontane che non furono mai rimosse, perché ritenute una valida riserva d'acqua in caso di incendio. Per la loro decorazione furono utilizzati motivi di ascendenza romana. Cinque di queste rappresentano divinità romane come Giove, Mercurio, Tritone, Poseidone

La fontana di Nettuno

e Ercole, e una rappresenta Giulio Cesare, il leggendario fondatore della città.

La fontana di Giove
La fontana di Mercurio
La fontana di Tritone
La fontana di Ercole
La fontana di Giulio Cesare

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Olomouc occupa oggi il luogo su cui sorgeva un forte romano fondato in età imperiale, il cui nome originario era Mons Julii che venne gradualmente corrotto dalla lingua locale alla forma attuale. Quello che un tempo era solo una leggenda, è però stato confermato da recenti scavi che hanno ravvisato la presenza di un forte romano presente al tempo delle guerre coi Marcomanni.

Olomouc divenne un importante centro dell'impero della Grande Moravia tra il IX ed il X secolo. Nell'ultimo periodo fu capitale della regione della Moravia. Olomouc divenne sede vescovile nel 1063 e arcivescovile nel 1777.

Nel 1306 il re Venceslao III si fermò qui durante il suo viaggio in Polonia, dove intendeva battersi con Ladislao I per reclamare i propri diritti sulla corona polacca e venne assassinato. Con la sua morte la dinastia dei Přemyslid si estinse.

La fortezza di Olomouc nel 1686
I bastioni della fortezza di Olomouc nel 1757

Durante la Guerra dei Trent'anni, nel 1640, Olomouc venne occupata dalla Svezia per diciotto anni. Essi lasciarono la città in rovina e come tale ella dovette cedere il ruolo di importanza nella regione a Brno. Olomouc fu quindi fortificata da Maria Teresa d'Asburgo durante le guerre contro Federico il Grande, che assediò inutilmente la città per sette settimane nel 1758. Nel 1848 Olomouc fu lo scenario per l'abdicazione dell'Imperatore Ferdinando I d'Asburgo-Lorena, e nel 1850 fu sede di un'importante conferenza tra Austria e stati tedeschi, chiamata Puntualizzazione di Olmütz. Alla conferenza venne restaurata la Confederazione Tedesca e la Prussia si sottomise all'Austria.

La città fu largamente influenzata dai contatti con l'Austria, soprattutto con Salisburgo. La lingua ufficiale rimaneva comunque il ceco, in particolare nei documenti ecclesiastici del XVIII e XIX secolo. Comunque, a partitre dal XX secolo prevalse il tedesco dato che la popolazione era costituita per due terzi da tedeschi. Olomouc rimase racchiusa dalle proprie mura sino alla fine del XIX secolo per decisione del consiglio comunale che preferiva una città più piccola, ma tedesca. L'espansione avvenne dopo la Prima guerra mondiale quando venne costituita la Cecoslovacchia, in cui Olomouc venne compresa.

Vedi anche

La comunità ebraica[modifica | modifica wikitesto]

Una comunità ebraica si stabilì a Olomouc a partire dal 906, ma venne relegata in un ghetto nel 1060 ed obbligata a portare una particolare stella gialla a sei punte (tradizione più tardi ripresa dal nazismo). L'ordine di espulsione, emanato nel 1454, venne ritirato nel 1848, dopo la rivoluzione. La sinagoga di Olomouc venne costruita nel 1897, con una popolazione di 1.676 ebrei, ma venne distrutta durante la sanguinosa Notte dei cristalli, il 10 novembre 1938.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Le principali attività sportive ad Olomouc sono rappresentate dalle squadre della città:

In particolare il Sigma Olomouc vanta diverse apparizioni nelle competizioni calcistiche europee.

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'asteroide 30564 Olomouc prende il nome da questa città.
  • Olomouc è menzionata in "Disappear," una canzone del 2001 dei R.E.M. dal loro album Reveal.
  • La miniserie televisiva del 2002 Zivago, tratta dall'omonimo romanzo, venne girata ad Olomouc.
  • Olomouc ospita una vera e propria battaglia a base di panna montata. Il regolamento è semplice: i partecipanti, tutti volontari, si dividono in squadre. Dopo il tradizionale conto alla rovescia, le squadre, divise in due schieramenti, si corrono incontro per fronteggiarsi. Il vero e proprio combattimento inizia quando le due 'fazioni' si incontrano-scontrano al centro del campo di battaglia. Le uniche armi consentite: vassoi e piatti carichi di panna montata.
  • Nella biblioteca del Capitolo del Duomo di Olomouc si conserva il manoscritto originale dell'opera De re aedificatoria di Leon Battista Alberti (Ms latino CO 330, f,2r).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La c finale si pronuncia come la zeta di mozzo.
  2. ^ Patto d'amicizia.
  3. ^ Elenco dei gemellaggi della città di Firenze.. URL consultato il 19-08-2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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