Jean Daniélou
| Jean Guenolé Marie Daniélou, S.J. cardinale di Santa Romana Chiesa |
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|---|---|
| Fluvium aquæ vita | |
| Nato | 14 maggio 1905, Neuilly-sur-Seine |
| Creato cardinale | 28 aprile 1969 da papa Paolo VI |
| Deceduto | 20 maggio 1974, Parigi |
Jean Guenolé Marie Daniélou (Neuilly-sur-Seine, 14 maggio 1905 – Parigi, 20 maggio 1974) è stato un teologo e cardinale francese. È stato accademico di Francia e, con Yves Congar ed Henri de Lubac, un esponente della Nouvelle théologie (Nuova Teologia).
Indice |
Biografia [modifica]
Figlio di Charles Daniélou, un uomo politico francese che fu più volte ministro e una personalità anticlericale, e di Madeleine Clamorgan, fondatrice dell'Istituto Santa Maria e di una università gratuita femminile. Suo fratello minore fu l'indianista Alain Daniélou (1907-1994).
Dopo gli studi di Lettere e filosofia alla Sorbona, nel 1927 divenne professore associato di grammatica.
Entrò poi nella Compagnia di Gesù nel 1929 e si dedicò all'insegnamento, inizialmente in un collegio maschile a Poitiers. Continuò quindi gli studi di teologia nella Facoltà Cattolica di Lione, allora una delle più rinomate.
Fu ordinato presbitero nel 1938.
Durante la seconda guerra mondiale fu arruolato nelle forze aeree fino al 1940. Terminata la guerra completò il suo dottorato in teologia nel 1942. Lo stesso anno divenne capellano di un collegio femminile di Sèvres e fondò la collana Sources Chrétiennes in collaborazione con Henri de Lubac, favorendo così la riscoperta dei Padri della Chiesa.
Nel 1944 ricevette la cattedra di Storia antica del cristianesimo all'Institut catholique de Paris, del quale sarebbe diventato il decano.
Su richiesta di papa Giovanni XXIII prese parte al Concilio Vaticano II a titolo di esperto.
Fu eletto arcivescovo titolare di Taormina l'11 aprile 1969 e consacrato vescovo in Parigi il 19 aprile dello stesso anno, per l'imposizione delle mani del cardinal François Marty, arcivescovo di Parigi, assistito da Julien Gouet e Daniel Pézeril, vescovi ausiliari di Parigi.
Fu creato cardinale nel concistoro del 28 aprile 1969, con la diaconia di San Saba. Partecipò alla I Assemblea Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, celebrata in Vaticano dall'11 al 28 ottobre 1969.
Fu eletto membro dell'Académie française il 9 novembre 1972, con il numero 37, succedendo al cardinal Tisserant. Il suo ricevimento ufficiale ebbe luogo il 22 novembre 1973. Alla sua morte il seggio venne occupato da padre Carré (a partire dal 26 giugno 1975).
Fu inoltre nominato cavaliere della Legion d'Onore.
La sua morte improvvisa, a causa di un infarto, fece all'epoca molto scalpore. Il gesuita morì, infatti, sulle scale della casa di Mimi Santoni (una spogliarellista di 24 anni in possesso di una cospicua somma di denaro). Si affermò che il cardinale si fosse recato lì per usufruire dei servizi carnali della ragazza, e che potesse essere un suo cliente abituale; la Santoni, durante l'interrogatorio, ha affermato invece che il prelato si trovava in casa sua per donarle una somma di denaro (con cui essa avrebbe pagato la cauzione del suo amante).[1][2] Si scoprì che il cardinale non era nuovo a perseguire la conversione e il sostentamento economico di prostitute o spogliarelliste.
Pensiero [modifica]
Come teologo studiò la relazione tra la fede e la teologia contemporanea, lavorò sul problema dell'immutabilità della verità, sulla relazione tra natura e grazia nel determinare la volontà della persona; approfondì anche il tema del marxismo e dell'ateismo.
I suoi studi hanno contribuito alla preparazione dei documenti del Concilio Vaticano II.
Note [modifica]
- ^ Erik von Kuehnelt-Leddihn: Weltweite Kirche, Christiania-Verlag, Stein am Rhein, 2000
- ^ Daniélou, la verità usurpata | Cultura | www.avvenire.it
Scritti [modifica]
- Platonisme et théologie mystique: doctrine spirituelle de saint Grégoire de Nysse (Platonismo e teologia mistica: dottrina spirituale di san Gregorio di Nissa), Parigi 1944: tesi di dottorato
- Origène (Origene), Parigi 1948
- Bible et liturgie, la théologie biblique des sacrements et des fêtes d'après les Pères de l'Église (Bibbia e liturgia, la teologia biblica dei sacramenti e delle feste nei Padri della Chiesa), Parigi 1951
- Les anges et leur mission, d'après les Pères de l'Église, Parigi, 1952 (Traduzione italiana: Gli angeli e la loro missione nei Padri della Chiesa, Pescara, Edizioni Paoline, 1957;
- Les manuscrits de la Mer Morte et les origines du christianisme (I manoscritti del Mar Morto e l'origine del Cristianesimo, Parigi 1957
- Philon d'Alexandrie (Filone di Alessandria), Parigi 1958
- Mythes paiens mystere chretien, Paris, Fayard, 1966 (traduzione italiana: Miti pagani, mistero cristiano, Catania, Ed. paoline, 1968, e successive edizioni: Roma, Arkeios, 1994 e 1995;
- Les Évangiles de l'enfance (I vangeli dell'infanzia), Parigi 1967
- La Trinité et le mystère de l'existence (La Trinità e il mistero dell'esistenza), Parigi, 1968
- L'être et le temps chez Grégoire de Nysse (L'essere e il tempo in Gregorio di Nissa), Leida 1970
- Histoire des doctrines chretiennes avant Nicee (Storia delle dottrine cristiane prima del concilio di Nicea), in tre volumi:
1: Theologie du judeo-christianisme 2: Message evangelique et culture hellenistique aux 2. et 3. siecle 3: Les Origines du christianisme latin
Bibliografia [modifica]
- Donato Valentini, La teologia della storia nel pensiero di Jean Danielou, con bibliografia generale dal 1936 al 1968, presentazione di Luigi Bogliolo. Roma, Libr. ed. della Pontificia Università Lateranense, 1970.
- Pietro Pizzuto, La teologia della rivelazione di Jean Danielou. Influsso su Dei Verbum e valore attuale, Roma, Pontificia Università Gregoriana, 2003.
- Filippo Rizzi, "Riabilitare Daniélou", 20 gennaio 2010, Avvenire, p. 31
- Gianluigi Pasquale, "Jean Daniélou", Brescia, Morcelliana 2011, pp. 159
- Finestre aperte sul mistero. Il pensiero di Jean Daniélou, Genova, Marietti 2012, pp. 118
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Jean Daniélou
Collegamenti esterni [modifica]
- Articolo di Avvenire sull'ultima giornata del cardinale gesuita francese, 20 gennaio 2010
- Reportage televisivo su Jean Marie Daniélou
| Predecessore | Cardinale diacono di San Saba | Successore | |
|---|---|---|---|
| Augustin Bea | 28 aprile 1969 - 20 maggio 1974 | Joseph Schröffer |
| Predecessore | Seggio 37 dell'Académie française | Successore |
|---|---|---|
| Eugène Tisserant | 1972 - 1974 | Robert-Ambroise-Marie Carré |
Controllo di autorità VIAF: 4928609 LCCN: n80067120