Ludovico Ludovisi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ludovico Ludovisi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Medallion Ludovico Ludovisi Sant Ignazio.jpg
Medaglione con il ritratto del cardinale Ludovico Ludovisi, dettaglio dalla tomba di papa Gregorio XV a S. Ignazio, Roma
Card. Ludovico Ludovisi.png
Nato 27 ottobre 1595, Bologna
Creato cardinale 15 febbraio 1621 da papa Gregorio XV
Deceduto 18 novembre 1632

Ludovico Ludovisi (Bologna, 27 ottobre 1595Bologna, 18 novembre 1632) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il cardinale Ludovisi (al centro) rappresentato con il Papa Gregorio XV (a sinistra) in un dipinto posto all'ingresso della sacrestia della chiesa del Gesù in Roma

Ludovico Ludovisi nacque a Bologna il 27 ottobre 1595, figlio del conte Orazio Ludovisi e di sua moglie, Lavinia Albergati. Egli era nipote di papa Gregorio XV (1621-1623) e cugino del cardinale Niccolò Albergati-Ludovisi; suo nonno era il giurista Fabio Albergati.

Educato al Collegio Germanico di Roma, studiò quindi all'Università di Bologna ove il 25 febbraio 1615 ottenne il dottorato in diritto canonico. Arciprete del capitolo della cattedrale di Bologna dal 1616, fece ritorno a Roma nel 1619 quando divenne referendario dei Tribunali della Signatura Apostolica di Grazia e Giustizia, divenedo nel contempo Relatore delle sacre consulte per il Buon Governo e la Sacra Consulta.

Papa Gregorio XV (suo zio Alessandro Ludovisi) lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 15 febbraio 1621. Il 17 marzo 1621 ottenne la berretta cardinalizia ed il titolo di Santa Maria in Traspontina, divenendo anche legato a Fermo e ad Avignone (1621-1623). Il 17 marzo 1621 venne prescelto quale Camerlengo di Santa Romana Chiesa, rimanendo in carica sino al 7 giugno 1623.

Eletto arcivescovo di Bologna il 29 marzo 1621, venne consacrato il 2 maggio successivo, di domenica, nella cappella privata del suo principale conacratore, Galeazzo Sanvitale, presso la basilica vaticana. Sanvitale venne assistito nella consacrazione da Cosmo de Torres, arcivescovo titolare di Adrianopolis, e da Ottavio Ridolfi, vescovo di Ariano. Pur rimanendo a Roma, gli venne garantita la facoltà di esercitare i propri incarichi di curia per substitutum dal 14 aprile 1621. Prefetto della Signatura dei Brevi Apostolici dal 16 marzo 1622. Prefetto della Sacra Congregazione della Propaganda Fide dal 12 novembre 1622, mantenendo l'incarico sino alla morte. Vice-cancelliere di Santa Romana Chiesa e sommista delle lettere apostoliche dal 7 giugno 1623, optò per il titolo cardinalizio di San Lorenzo in Damaso da quella stessa data. Abate commendatario di San Silvestro di Nonantola, San Lorenzo in Campo di Urbino e Saint-Martin des Champs in Francia, partecipò al conclave del 1623 che elesse a pontefice Urbano VIII. Il 2 ottobre 1623 diede le proprie dimissioni da legato ad Avignone e venne nominato protettore d'Irlanda.

Ludovico Ludovisi morì il 18 novembre 1632 a Bologna e venne sepolto nella cattedrale metropolitana di Bologna per poi essere trasferito, secondo le sue ultime volontà, nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio a Roma.

Ludovico Ludovisi collezionista d'arte[modifica | modifica sorgente]

Al pari degli altri cardinal nipoti il Ludovisi raccolse una notevole collezione d'arte, di cui abbiamo testimonianza in due inventari redatti nel 1623 e nel 1633. Il suo gusto era orientato prevalentemente verso la pittura rinascimentale veneta (possedeva molti quadri di Tiziano, Bonifacio Veronese, Jacopo Bassano, Giovanni Bellini) e, naturalmente, emiliana del Cinque e Seicento (Dosso Dossi, Francesco Francia, Garofalo, Guercino, Guido Reni, Ludovico Carracci, Domenichino). Il cosiddetto Doppio ritratto attribuito a Giorgione (Roma, Museo di palazzo Venezia) deriva proprio dalla sua collezione di pitture.

Artista veneto del Cinquecento, Doppio ritratto
Artista veneto del Cinquecento, Doppio ritratto
Monumento funebre di papa Gregorio XV e del cardinale Ludovico Ludovisi

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria in Traspontina Successore CardinalCoA PioM.svg
Alessandro Ludovisi 1621-1623 Federico Corsaro
Predecessore Camerlengo di Santa Romana Chiesa Successore COA Cardinal Camerlingue template.svg
Pietro Aldobrandini 1621 - 1623 Ippolito Aldobrandini
Predecessore Segretario di Stato di Sua Santità Successore Emblem Holy See.svg
Scipione Caffarelli-Borghese 1621 - 1623 Lorenzo Magalotti
Predecessore Arcivescovo di Bologna Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Alessandro Ludovisi 29 marzo 1621 - 18 novembre 1632 Girolamo Colonna
Predecessore Prefetto della Sacra Congregazione de Propaganda Fide Successore Emblem Holy See.svg
Antonio Maria Sauli 1622 - 1632 Antonio Barberini
Predecessore Priore di Saint-Martin-des-Champs Successore Prepozyt.png
Giacomo VI Vignier des Riceys
1615 - 1622
1622 - 22 febbraio 1633 Louis de Nogaret de La Valette d'Epernon
22 febbraio - 7 novembre 1633
Predecessore Cardinale presbitero di San Lorenzo in Damaso Successore CardinalCoA PioM.svg
Alessandro Damasceni Peretti 1623-1632 Francesco Barberini seniore

Controllo di autorità VIAF: 66485493 LCCN: no2010006531