Georges Lemaître

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Georges Edouard Lemaître

Georges Edouard Lemaître (Charleroi, 17 luglio 1894Lovanio, 20 giugno 1966) è stato un presbitero, fisico e astronomo belga.

Fu il primo a capire che lo spostamento verso il rosso della luce delle stelle era la prova dell'espansione dell'universo e a proporre la legge di Hubble, secondo la quale vi è una proporzionalità fra distanza delle galassie e loro velocità di recessione. Nel 1927, infatti, pubblicò l'ipotesi dell'atomo primigenio,[1] oggi nota come teoria del Big Bang, basata sulla relatività generale, per spiegare entrambi i fenomeni.[2][3]

Lemaître fu sempre un sostenitore dell'espansione illimitata dell'universo e a questo scopo conservò nel suo modello la costante cosmologica, proposta da Einstein, ma abbandonata da lui e da quasi tutti gli altri fisici dopo la scoperta del Big Bang. L'espansione illimitata e l'uso della costante cosmologica furono generalmente accettati solo dopo che venne scoperta l'accelerazione dell'espansione dell'universo. Ciò però ebbe luogo solo nel 1998, oltre trenta anni dopo la morte di Lemaître.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studiò prima nel collegio gesuita di Charleroi e poi matematica e scienze fisiche all'Université catholique de Louvain (Lovanio) dove ottenne il dottorato nel 1920 con una tesi su l'Approximation des fonctions de plusieurs variables réelles (L'approssimazione di funzioni a più variabili reali), avendo come relatore Charles de la Vallée-Poussin. Entrò in seminario a Mechelen nel 1920 e fu ordinato sacerdote nel 1923.[4]

In seguito si interessò particolarmente alla teoria della relatività di Albert Einstein, che incontrò numerose volte. Lavorò quindi all'osservatorio astronomico di Cambridge sotto la direzione di Arthur Stanley Eddington, e quindi al Massachusetts Institute of Technology dove ottenne il dottorato con una tesi sui campi gravitazionali all'interno della teoria della relatività generale, The gravitational field in a fluid sphere of uniform invariant density according to the theory of relativity. Ritornò in Belgio nel 1925, dove fu nominato professore ordinario all’Università di Lovanio e insegnò fino al 1964.

Ricerche[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, indipendentemente dal lavoro di Fridman, Georges Lemaître ipotizzò che l'universo è in espansione, basandosi sulle misure di redshift di Vesto Slipher e di Edwin Hubble e su una delle soluzioni dell'equazione di Einstein. Fu il primo a formulare la legge della proporzionalità fra la distanza e la velocità di recessione degli oggetti astronomici. Questa legge, apparsa in un suo articolo pubblicato del 1927 in lingua francese,[1] e non tradotta nella versione inglese redatta da Arthur Eddington, sarà riscoperta empiricamente da Hubble qualche anno dopo.

Nel 1930 infatti Eddington aveva pubblicato nei Monthly Notices of the Royal Astronomical Society un lungo e approfondito commento all'articolo di Lemaître del 1927 in cui definiva come una brillante soluzione ai problemi cosmologici quella proposta dal belga.[5] Il lavoro originale fu pubblicato in inglese in versione ridotta nel 1931 con la successiva risposta di Lemaître ai commenti di Eddington.[6]

Lemaître fu quindi invitato a Londra per prender parte ad un convegno della British Association for the Advancement of Science sulla relazione tra Universo fisico e la spiritualità. Fu lì che egli propose che l'Universo si fosse espanso a partire da un punto iniziale, che egli chiamò atomo primigenio, e ne trasse poi un articolo pubblicato sulla rivista Nature.[7] Lemaître stesso descrisse la sua teoria come l'uovo cosmico che esplodeva al momento della creazione.

La sua stima dell'età dell'universo fu tra 10 e 20 miliardi di anni, (in accordo con le attuali stime). Einstein rifiutò la teoria di Lemaître, in quanto in quel periodo considerava l'universo immutabile. Qualche anno dopo Einstein disse che questo fu uno degli errori più grandi della sua vita.

La teoria di Lemaître fu chiamata teoria del Big Bang da Fred Hoyle il 28 marzo 1949, durante una trasmissione radiofonica della BBC. Negli ultimi anni della sua vita si interessò a fondo dei primi calcolatori elettronici e di informatica. Poco prima della sua morte, avvenuta nel 1966, riuscì a sapere che era stata individuata la radiazione cosmica di fondo, che provava praticamente la sua teoria. Prima di morire pronunciò una delle sue più celebri frasi:"L'espansione dell'universo è provata soprattutto dalla costante espansione delle capacità umane".

Pubblicazioni maggiori[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti e onori[modifica | modifica sorgente]

Sin dal 1933 il nome di Lemaître divenne famoso in tutto il mondo anche a livello giornalistico.

Egli ricevette numerosi riconoscimenti in patria:

Nel 1936 fu eletto membro della Pontificia Accademia delle Scienze, di cui fu anche presidente dal marzo 1960 sino alla morte.

Nel 1953 gli venne assegnata la prima "Eddington Medal" rilasciata dalla Royal Astronomical Society inglese.[8][9]

A lui sono stati dedicati:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b G. Lemaître, Un Univers homogène de masse constante et de rayon croissant rendant compte de la vitesse radiale des nébuleuses extra-galactiques in Annales de la Société Scientifique de Bruxelles, vol. 47, aprile 1927, p. 49, Bibcode:1927ASSB...47...49L.
  2. ^ A Science Odyssey: People and Discoveries: Big bang theory is introduced
  3. ^ Lemaître - Big Bang
  4. ^ Biografia del sito dell' Université catholique de Louvain
  5. ^ Eddington, A. S., "On the instability of Einstein's spherical world", Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 90, p.668-688, 05/1930
  6. ^ Lemaître, G., "Expansion of the universe, The expanding universe", Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 91, p.490-501, 03/1931
  7. ^ G. Lemaître, The Beginning of the World from the Point of View of Quantum Theory, Nature 127 (1931), n. 3210, pp. 706. DOI: 10.1038/127706b0
  8. ^ Medallists of the Royal Astronomical Society
  9. ^ Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 113, p.2

Biografia e bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Dominique Lambert, Georges Edouard Lemaître. URL consultato il 19 - 09 - 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 109437363 LCCN: n84073001