Francisco Suárez

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Francisco Suárez

Francisco Suárez, S.J. (Granada, 5 gennaio 1548Lisbona, 25 settembre 1617), è stato un gesuita, teologo, filosofo e giurista spagnolo, solitamente considerato il più grande scolastico dopo san Tommaso d'Aquino.

Monumento in Granada, Spagna

Biografia[modifica | modifica sorgente]

All'età di sedici anni entrò nella Compagnia di Gesù a Salamanca, ove studiò filosofia e teologia per cinque anni, dal 1565 al 1570. Inizialmente non sembrava molto portato per gli studi al punto che dopo aver fallito per la seconda volta l'esame di ammissione fu sul punto di abbandonare tutto. Ma dopo aver passato l'esame al terzo tentativo la situazione cambiò, riuscì a terminare gli studi di filosofia con lode, continuò gli studi di teologia e poi divenne professore di filosofia ad Ávila e Segovia. Ricevette l'ordine nel 1572, e insegnò teologia ad Ávila e Segovia (1575), Valladolid (1576), Roma (1580-85), Alcalá (1585-92), Salamanca (1592-97), e Coimbra (1597-1616).

Scrisse di moltissimi argomenti, producendo una grande quantità di materiale (la sua bibliografia completa scritta in latino ammonta a ventisei volumi). I suoi scritti comprendono trattati sul Diritto, sui rapporti tra Chiesa e Stato, sulla metafisica e sulla teologia.

I suoi contemporanei lo consideravano il maggior filosofo e teologo vivente tanto che gli venne attribuito il titolo di Doctor Eximius; papa Gregorio XIII volle assistere alla sua prima lezione tenuta a Roma. Papa Paolo V lo invitò a confutare gli errori di Giacomo I d'Inghilterra, e lo trattenne a lungo accanto a sé per trarne insegnamento. Filippo II di Spagna lo inviò presso l'Università di Coimbra per accrescerla in prestigio, e quando Suárez visitò l'Università di Barcellona, i professori universitari lo accolsero al suo arrivo e gli donarono le insegne delle loro Facoltà.

Dopo la sua morte avvenuta in Portogallo (non si sa se a Lisbona o a Coimbra) la sua fama si accrebbe ulteriormente. Il suo pensiero ha sicuramente influenzato quello di moltissimi altri famosi filosofi, tra i quali Grozio, Cartesio, Leibniz e Vico.

Pensiero filosofico[modifica | modifica sorgente]

I suoi contributi più importanti riguardarono la metafisica e la filosofia del diritto.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

  • De Incarnatione (1590-1592)
  • De sacramentis (1593-1603)
  • Disputationes metaphysicae (1597)
  • De divina substantia eiusque attributis (1606)
  • De divina praedestinatione et reprobatione (1606)
  • De sanctissimo Trinitatis mysterio (1606)
  • De religione (1608-1625)
  • De legibus (1612)
  • De gratia (1619)
  • De angelis (1620)
  • De opere sex dierum (1621)
  • De anima (1621)
  • De fide, spe et charitate (1622)
  • De ultimo fine hominis (1628)

L'Opera omnia è stata pubblicata in 26 volumi (più due di indici) a Parigi nel 1856-1861; le Disputationes metaphysicae (voll. 25-26) sono state ristampate da Georg Olms, Hildesheim (2009)..

Traduzioni italiane[modifica | modifica sorgente]

  • Francisco Suárez, Disputazioni metafisiche I-III, testo latino, introduzione, traduzione, note e apparati a cura di Costantino Esposito. In appendice Le "Disputazioni metafisiche" nella critica contemporanea di Costantino Esposito, Milano: Bompaini, 2007.
  • Francisco Suárez, Trattato delle leggi e di Dio legislatore a cura di Ottavio De Bertolis; introduzione di Franco Todescan, Libro I (2008), Libro II (2010), Libro III (2013) Padova: Cedam.

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