Pontificio Istituto Biblico
Coordinate: 41°53′55.05″N 12°29′04.10″E / 41.898625°N 12.484472°E
| Pontificio Istituto Biblico | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Roma |
| Nome latino | Pontificium Institutum Biblicum |
| Fondazione | 7 maggio 1909 |
| Tipo | Università Pontificie |
| Facoltà | 2 |
| Rettore | p. José María Abrego de Lacy, S.J. |
| Studenti | 300 (2008) |
| Dipendenti | 30 |
| Sito web | www.biblico.it |
Il Pontificio Istituto Biblico (PIB) è un'istituzione universitaria cattolica con sede a Roma, dipendente dalla Santa Sede.
Storia [modifica]
Fu fondato il 7 maggio 1909 da papa Pio X con la lettera apostolica Vinea electa. Scopo dichiarato era realizzare
| « un centro di alti studi della sacra Scrittura nella città di Roma per promuovere il più efficacemente possibile la dottrina biblica e tutti gli studi connessi secondo lo spirito della Chiesa cattolica. » |
L'istituto fu affidato alla Compagnia di Gesù. Organizzatore e primo rettore fu padre Leopold Fonck. Nel primo anno accademico gli iscritti erano 117, di cui solo 47 studenti ordinari.
Inizialmente il PIB preparava gli studenti a sostenere gli esami presso la Pontificia Commissione Biblica (PCB). Con la lettera apostolica Cum Biblia Sacra del 15 agosto 1916 papa Benedetto XV l'autorizzò a conferire il grado accademico di licenza a nome della PCB. Col motu proprio Quod maxime del 30 settembre 1928, Pio XI accordò al PIB l'indipendenza accademica dalla PCB, permettendogli di conferire anche il grado di dottorato.
Dal 1928 è consociato alla Pontificia Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Orientale.
Attualmente il PIB è regolato dagli Statuta approvati dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica il 14 novembre 1985.
La sede principale dell'Istituto è stata fin dal 1912 il palazzo Muti Papazzurri, nel centro di Roma.
Dal 1932 è organizzato in due facoltà:
- La Facoltà Biblica, che prepara gli studenti al titolo di Licenza in S. Scrittura. Il corso è organizzato in tre anni di studi, e offre anche corsi preparatori di greco ed ebraico. Si possono continuare gli studi per il corso di Dottorato in S. Scrittura, e le tesi più significative vengono pubblicate nella collana Analecta Biblica. Pubblica anche la rivista Biblica. Il corpo docente conta (anno accademico 2008/2009) una trentina di professori, gesuiti e non.
- La Facoltà Orientalistica forma alla conoscenza delle lingue del Vicino Oriente, dall'Egitto alla Mesopotamia, e ha una decina di professori. Dal 1932 pubblica la rivista Orientalia.
Nel 1927 fu eretta una sede succursale in Gerusalemme. Essa ha tra i suoi iscritti soprattutto studenti del Biblico di Roma, che a Gerusalemme completano la loro formazione vivendo in Terra Santa. Offre due percorsi accademici, ciascuno di un semestre:
- Il primo percorso, in collaborazione con l'Università ebraica di Gerusalemme offre corsi di ebraico, storia e archeologia. È attivo dal 1975, e nel 2009 gli studenti del Biblico che ne avevano seguito i corsi erano circa 500.
- Il secondo, in collaborazione con l'École Biblique et Archéologique Française dei padri domenicani di Gerusalemme e con la Facoltà di Scienze bibbliche e Archeologia dello Studium biblicum franciscanum di Gerusalemme propone corsi sia di esegesi sia di teologia biblica.
Membri illustri [modifica]
Nei suoi primi cento anni di vita il PIB ha formato più di 7000 biblisti, 300 dei quali sono diventati vescovi o cardinali.
Tra i professori più significativi si possono nominare:
- Alberto Vaccari (storia dell'esegesi biblica)
- Anton Deimel (sumerologia)
- Autustinus Merk (editore del Nuovo Testamento greco e latino)
- Franz Zorell (FR) (compositore del dizionario ebraico-latino dell'Antico Testamento)
- Augustin Bea (futuro cardinale, ne fu rettore per quasi vent'anni)
- Ludwik Semkowski, ebraico, poi Rettore a Gerusalemme dal 1955 al 1972
- Stanislas Lyonnet (specialista della Lettera ai Romani)
- Mitchell Dahod (lingua ugaritica e suoi rapporti con l'ebraico biblico)
- Luis Alonso Schökel (ermeneutica biblica)
- Carlo Maria Martini (critica testuale del Nuovo Testamento greco, rettore, poi cardinale)
- Albert Vanhoye (esegeta, rettore, segretario della Pontificia Commissione Biblica Internazionale, poi cardinale)