Pietro Canisio

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San Pietro Canisio
Incisione su rame del 1600 circa raffigurante Pietro Canisio
Incisione su rame del 1600 circa raffigurante Pietro Canisio

Dottore della Chiesa

Nascita 8 maggio 1521
Morte 21 dicembre 1597
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 1869
Canonizzazione 1925
Ricorrenza 21 dicembre (in Germania il 27 aprile)
Attributi rappresentato con un cranio, il crocifisso e il catechismo

Pietro Canisio, in olandese Pieter Kanijs, o Kanisius, o Kanijs, o Kanîs (Nimega, 8 maggio 1521Friburgo, 21 dicembre 1597), fu il primo gesuita della provincia germanica. Nel 1925 è stato proclamato santo e dottore della Chiesa da papa Pio XI.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pietro Canisio era figlio del Borgomastro di Nimega, villaggio che si trovava allora nel ducato di Gheldria e, dunque, nel Sacro Romano Impero e di appartenenza germanica.

L'8 maggio 1543, giorno del suo 22º compleanno, Canisio divenne l'ottavo membro - e il primo tedesco - dell'ordine dei gesuiti fondato pochi anni prima. Quale primo provinciale dell'ordine in Germania Canisio avrebbe poi esercitato un influsso decisivo nella Controriforma in Germania, favorendo una parziale diffusione del cattolicesimo nel paese a maggioranza protestante.

Nel gennaio 1547 Canisio è chiamato dal vescovo di Augusta, cardinale Otto Truchsess von Waldburg a partecipare al Concilio di Trento. E da questo periodo Canisio comincia a usare la forma latina del suo nome.

Fu professore di teologia e in seguito rettore dell'Università di Ingolstadt; fu amministratore della diocesi di Vienna dal 1554 al 1555, e qui dove tenne affollatissime prediche nel Duomo di Santo Stefano. Nel contempo egli svolse un'intensa attività controriformistica nella Germania meridionale con la piena fiducia sia dell'imperatore Ferdinando I sia di papa Gregorio XIII.

Canisio si fece apprezzare in particolare per i suoi modi cortesi. Egli era uso parlare di nuove dottrine, di nuovi insegnamenti e non di eretici o di errori. Il suo catechismo, che apparve nel 1555 sotto il titolo Summa doctrinae christianae, fu pensato come una risposta a Martin Lutero e fu ristampato, soltanto nel periodo in cui Canisio visse, ben 200 volte.

Nei suoi ultimi anni fondò in Svizzera a Friburgo nel 1580 il collegio Sankt Michael, che fu poi trasferito a Feldkirch e infine a St. Blasien nella Foresta Nera. Alla sua morte fu sepolto nella chiesa universitaria di Friburgo Sankt Michael.

Canisio fu proclamato beato nel 1869 da papa Pio IX e canonizzato nel 1925 da papa Pio XI che lo nominò pure dottore della Chiesa. Peraltro già papa Leone XIII lo aveva definito il secondo apostolo della Germania dopo san Bonifacio.

La sua memoria liturgica cade il 21 dicembre ma in Germania è ricordato il 27 aprile.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Summa doctrinae christianae 1555
  • Catechismus minimus 1556
  • Parvus catechismus catholicorum 1558
  • Meditationes 1593

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

San Pietro Canisio in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Vienna Successore BishopCoA PioM.svg
Christoph Wertwein 1554-1555
Amministratore
Sede Vacante

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