Stanford Encyclopedia of Philosophy

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La Stanford Encyclopedia of Philosophy (SEP) è un'enciclopedia specialistica di filosofia, on-line e gratuita, curata dalla Stanford University.

La SEP è stata creata nel 1995 da Edward N. Zalta, con lo scopo esplicito di creare un'enciclopedia dinamica e regolarmente aggiornata[1].

Modello editoriale[modifica | modifica sorgente]

Ogni voce è scritta e curata da un esperto nel campo, tra cui professori di oltre 65 istituti in tutto il mondo. L'enciclopedia usa l'approccio tipico della maggior parte delle enciclopedie e riviste scientifiche per mantenere la propria qualità tramite:

  • autori esperti, specialisti dell'argomento della voce, selezionati da un singolo curatore, o da un comitato di redazione formato da persone competenti nel campo (non necessariamente specialisti);
  • revisione paritaria (peer review) dei contenuti e delle voci[2].

Gli autori intervengono direttamente sulle voci, per correggerle o aggiornarle, accedendo al server attraverso le proprie credenziali[2].

I contenuti dell'enciclopedia possono cambiare in maniera dinamica, dal momento che le voci sono soggette ad aggiornamento e revisione: tuttavia, quando una versione della voce è sostituita da una più recente, l'enciclopedia mantiene sempre disponibili, in cronologia, tutte le versioni precedenti; in questo modo, le citazioni presenti in altre pubblicazioni (cartacee e on line) possono far riferimento ai contenuti e ai testi della versione stabile effettivamente utilizzata, avendo la sicurezza che il testo che si intende citare sia sempre accessibile e verificabile on line[2].

Stile di citazioni di contenuti della SEP[modifica | modifica sorgente]

Ai fini della citazioni dei suoi contenuti, la SEP rende disponibile la pagina chiamata Author & Citation Information for... (seguita dal nome della voce in questione), selezionabile per ogni singola voce (o per ogni sua versione passata): tramite questa pagina è possibile accedere all'elenco delle diverse versioni disponibili, in ordine cronologico inverso, con l'indicazione dell'impatto avuto dalle modifiche introdotte (ad esempio, se si stratta di revisioni minori o, invece, di modifiche sostanziali). Vista la dinamicità delle voci, la SEP consiglia di servirsi sempre di citazioni stabili alla versione consultata, e non alla porzione dinamica dell'enciclopedia[3]. Nella pagina Author & Citation Information for... è possibile anche ottenere il formato consigliato per la corretta citazione di ciascuna versione, compreso il relativo url: è possibile, inoltre, ottenere il codice della citazione in formato BibTEX.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John Perry, Edward N. Zalta. Why Philosophy Needs a ‘Dynamic’ Encyclopedia, novembre 1997.
  2. ^ a b c About the Stanford Encyclopedia of Philosophy. The SEP's Publishing Model, dal sito ufficiale
  3. ^ Per le citazioni di contenuti della SEP all'interno di voci del progetto della Wikipedia in italiano, è disponibile un apposito strumento, il Template SEP, che mette a disposizione entrambe le possibilità: sia il riferimento a una qualsiasi versione stabile, sia la citazione "dinamica" della versione corrente.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]