Lovanio

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Lovanio
comune
(NL) Leuven
(FR) Louvain
Lovanio – Stemma Lovanio – Bandiera
Lovanio – Veduta
Localizzazione
Stato Belgio Belgio
Regione Flag of Flanders.svg Fiandre
Provincia Flemish Brabant Flag.png Brabante Fiammingo
Arrondissement Lovanio
Amministrazione
Sindaco Louis Tobback
Territorio
Coordinate 50°52′N 4°42′E / 50.866667°N 4.7°E50.866667; 4.7 (Lovanio)Coordinate: 50°52′N 4°42′E / 50.866667°N 4.7°E50.866667; 4.7 (Lovanio)
Altitudine 30 m s.l.m.
Superficie 56,63 km²
Abitanti 98 002 (01-01-2012)
Densità 1 730,57 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 3000-3001-3010-3012-3018
Prefisso 013-016-014
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Belgio
Lovanio
Lovanio – Mappa
Sito istituzionale

Lovanio (nederl. Leuven, fr. Louvain) è il capoluogo della provincia del Brabante Fiammingo nel centro delle Fiandre e del Belgio. Dista appena 30 km da Bruxelles, a est, e nei dintorni sorgono le importanti città fiamminghe di Mechelen, Tienen e Lier. Sorge sui vari rami del fiume Dyle ed è costituita da 5 antichi comuni: la storica città di Lovanio, Heverlee, Kessel-Lo, Winksele e Wijgmaal. Ha attualmente circa 98.000 abitanti. La lingua dominante è il fiammingo.

Una città universitaria[modifica | modifica wikitesto]

La città di Lovanio è stata la sede di quattro prestigiose istituzioni universitarie.

La prima venne fondata nel 1425 come Studium Generale Lovaniense o Universitas studiorum Lovaniensis dal principe francese Giovanni di Borgogna, più conosciuto come il duca Giovanni IV di Brabante, su consenso di Papa Martino V. Questa fu la prima Università fondata in Belgio e ben presto divenne una delle più rinomate d'Europa. Venne ufficialmente soppressa nel 1797.

Nel 1517 apparve il Collegium Trilingue, un istituto universitario umanistico indipendente dall'Università vera e propria.

Nel 1817 viene fondata l'Università di Stato di Lovanio, poi ufficialmente soppressa nel 1835.

Dal 1835 l'Università Cattolica di Mechelen si stabilì in città riprendendo il nome di Università Cattolica di Lovanio (di essa fu rettore il teologo Molanus). Questa Università, dove inizialmente il corpo docente era pressoché costituito unicamente da ecclesiastici, è posta sotto la diretta direzione dei vescovi belgi.

Nel 1968, in seguito a un confltto fra Fiamminghi e Valloni, l'Università venne scissa in due ali: quella fiamminga della Katholieke Universiteit Leuven (o KUL), restata in città; e quella francofona dell'Université catholique de Louvain che si installò a Louvain-la-Neuve, città che venne creata appositamente per l'occasione, nel Brabante Vallone, nei pressi di Wavre.

L'Università Cattolica di Lovanio, con la sua storia di vicissitudini dal 1425 a oggi, è la maggiore e più antica Università di tutti i Paesi Bassi e la più antica Università Cattolica ancora esistente.

Capitale della birra[modifica | modifica wikitesto]

Lovanio è la sede storica, dalla presenza secolare, della birreria Artois, che prese questo nome nel 1717 e iniziò a produrre la Stella Artois nel 1926. Con la fusione con la birreria Jupiler e successive acquisizioni si formò il gruppo multinazionale Interbrew, oggi divenuto Anheuser-Busch InBev, con sede centrale nella stessa città. Si tratta del più grande produttore di birra del mondo, e in assoluto una delle cinque maggiori case produttrici del mondo di beni di consumo.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e i Normanni[modifica | modifica wikitesto]

la Collegiata di San Pietro in un sigillo del 1320

La prima menzione di Lovanio sembra avvenire nell'884 quando appare sull'Annales Vedastini[2], una serie di Annali riguardanti la Lotaringia scritti intorno al X secolo dai monaci dell'Abbazia di Saint-Vaast ad Arras in Francia. In questo documento infatti viene citata la città di Luvanium che attaccata dai Normanni. Un'altra citazione si ritrova nell'anno 891[2] come Luvanio, quando si descrive l'ennesima invasione normanna che attraverso il Brabante e la Schelda mirava di raggiungere la Mosa. I Vichinghi vennero definitivamente fermati nell'autunno dello stesso anno nei pressi della città dall'esercito del re dei Franchi Arnolfo di Carinzia. La battaglia fu così cruenta che si riportò la notizia che i corpi dei Normanni bloccavano il flusso del fiume Dyle. Sembra proprio risalire a questo importante evento la colorazione dello stemma cittadino in rosso-bianco-rosso, come a designare le rive macchiate di sangue del fiume Dyle.

Sviluppo e commerci[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la Battaglia contro i Vichinghi la città iniziò un vertiginoso sviluppo. Era situata in una zona molto favorevole, posta lungo il fiume Dyle, importante via d'acqua che attraverso numerose città conduce alla Schelda e attorno alla roccaforte dei Conti di Lovanio. Già nell'XI secolo divenne il centro commerciale più fiorente e la maggior città della zona, e dal 1184 dell'intero Ducato di Brabante; tanto da innalzare la prima cinta muraria, chiese e monasteri. Sviluppò ben presto una forte manifattura tessile, divenendo uno dei centri maggiori delle Fiandre, tanto che alla fine del XIV secolo e per tutto il XV diede nome ad una tela di lino, nota infatti come lewyn (o anche: leuwyn, levyne, lewan(e), Lovanium, Louvain). Nel XIV secolo si rifà la cinta muraria più possente. Le continue lotte intestine delle Corporazioni la portò nel XIV ad un lento decadimento.

L'epoca d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Lovanio in una mappa di Georg Braun e Franz Hogenberg nel 1572

Nel XV secolo per la città inizia una nuova era. Nel 1425 Giovanni IV di Brabante vi fonda la più grande e più antica università di tutti i Paesi Bassi, l'Università Cattolica di Lovanio, che rappresenta anche la più antica università cattolica tuttora esistente. Questa istituzione le diede un impulso tale che la città costruì i suoi principali monumenti in questo periodo, fra i quali soprattutto l'impressionante Municipio che, come un gigantesco reliquiario, rappresenta uno dei più bei e ricchi palazzi comunali mai costruiti. Il 1425 segna anche la data di fondazione della Collegiata di San Pietro. Lovanio divenne il centro principale di irradiamento nei Paesi Bassi di quello stile particolare, evolutosi dal Gotico francese, conosciuto come Gotico brabantino. Lavora in città il grande maestro Dirk Bouts. Inoltre vi iniziano a sorgere sempre più college universitari, in particolare fra il XVI e XVII secolo.

Epoca moderna[modifica | modifica wikitesto]

Lovanio in una mappa di Joseph Johann Ferraris intorno al 1775

Nel XVIII secolo si ha un ulteriore impulso economico, sia dato all'apertua del canale Lovanio-Mechelen sia dalla fondazione di un fiorente birrificio, oggi noto come InBev, che è divenuto il più grande del mondo e produce marche belghe come Stella Artois, Hoegaarden o Leffe ed altre come Labat o Beck's. Ma il regno oppressivo dell'imperatore Giuseppe II e l'inasione dei Francesi arrestarono ben presto il benessere. Si dovette aspettare al XIX secolo per una nuova ripresa; con l'apertura della Stazione Ferroviaria Lovanio divenne una città borghese.

Le due guerre e giorni d'oggi[modifica | modifica wikitesto]

Lovanio nel 1915
Distruzione della Biblioteca Universitaria, 1914

Nel XX secolo, entrambe le guerre mondiali inflissero gravi danni alla città, distruggendo la biblioteca dell'università per due volte. Il mondo fu indignato da questi episodi e la biblioteca venne completamente ricostruita dopo la prima guerra mondiale, grazie a donazioni dei fondi di beneficenza statunitensi e alle riparazioni di guerra tedesche. Dopo la seconda guerra mondiale l'edificio dovette essere restaurato nuovamente. Oggi è nuovamente in piedi, simbolo delle due terribili guerre e della solidarietà che seguì.

Nel 1968, dopo violente dimostrazioni fiamminghe contro la proposta di assegnare alla città lo status di Bruxelles, i docenti francesi si separarono e formarono un'altra Università Cattolica di Lovanio (U.C.Lovain) a pochi km a sud, nella regione vallone. Allo scopo, fu creato il paese di Nuova Lovanio (Louvain-la-Neuve) attorno al nuovo campus.

Oggi Lovanio è una "città universitaria", considerata una delle migliori d'Europa[senza fonte]. Lovanio è nota anche per il suo festival rock estivo, chiamato Marktrock. Nel locale ospedale si spense la sera dell'8 maggio 1982, Gilles Villeneuve, dopo un tragico incidente avvenuto nel pomeriggio nel vicino autodromo di Zolder, dove si svolgevano le prove del Gran Premio del Belgio di Formula 1.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • il Grote Markt di Lovanio è l'antica piazza del Mercato Grande, il luogo centrale della città. Chiusa dalle Case delle Corporazioni e dai più importanti monumenti cittadini è da sempre il centro del potere, economico e religioso di Lovanio e una delle più belle piazze delle Fiandre.
  • Il Groot-Begijnhof, il Beghinaggio Grande. Sorta di piccola città chiusa entro mura perimetrali che sorge in una vasta area a sud della città. È costituita da un pittoresco complesso di antiche case del XV-XVIII secolo attraversato da un ramo del fiume Dyle. Al centro sorge, imponente, la Chiesa gotico-brabantina del 1235.
  • Sint-Michielskerk. La chiesa di San Michele è una grande costruzione gesuitica che costituisce uno dei massimi esempi di Architettura barocca in Belgio. Venne eretta dal gesuita Willelm Hesius fra il 1650 e il 1671. Presenta un'altissima facciata a ordini classici completata da frontone e trofei, e uno sfarzoso interno.
  • Sint-Kwintenkerk. La chiesa di San Quintino è un altro grande edificio Gotico brabantino della città. Sorge sulla via per Namur, la Naamsestraat, dove si affacciano anche i prestigiosi college universitari. Venne iniziata nel XIII secolo e compiuta nel XV da Matthijs de Layens.
  • Biblioteca universitaria. È un grandioso edificio in stile rinascimentale fiammingo dalle ricche decorazioni e dorature e sormontato da un'altissima torre con carillon. Venne eretta tra il 1921 ed il 1928 con sussidi americani dall'architetto statunitense Whitney Warren, a ricostruzione della precedente distrutta dai soldati tedeschi durante la prima guerra mondiale. L'edificio espone molteplici richiami agli Stati Uniti come ad esempio il riferimento al 48, ossia il numero di stati facenti parte degli USA al momento della costruzione. Gli orologi montati sulla torre del carillon hanno delle stelle al posto dei numeri delle ore, dodici stelle per orologio, quattro orologi, uno per facciata, per un totale di 48 stelle pari a quelle della bandiera americana dell'epoca.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale della città è l'Oud-Heverlee Leuven.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Uomini: 43.989 (49,32%)
  • Donne: 45.196 (50,68%)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anheuser-Busch InBev - In a few facts, ab-inbev.com. URL consultato il 20 luglio 2014.
  2. ^ a b Annales Vedastini, thelatinlibrary.com. URL consultato il 20 luglio 2014.
  3. ^ Città gemellate con Cracovia, krakow.pl. URL consultato il 20 luglio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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