Circuito di Zolder

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Coordinate: 50°59′22″N 5°15′25″E / 50.989444°N 5.256944°E50.989444; 5.256944

Circuito di Zolder
Tracciato di Circuito di Zolder
Ubicazione
Stato Belgio Belgio
Località Heusden-Zolder
Dati generali
Inaugurazione 1963
Lunghezza 3,977 m
Curve 10
Il circuito è stato modificato più volte
Categorie
Formula 1
Champ Car
DTM
Altre serie Superleague Formula
Champ Car
Tempo record 1:12
Stabilito da Sebastien Bourdais
su Newman-Haas
Record in gara

Il circuito di Zolder (noto anche come Omloop Terlaemen) è un autodromo situato in Belgio che ha ospitato dieci edizioni del Gran Premio del Belgio di Formula 1.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Già negli anni cinquanta nella cittadina di Zolder si svolgevano competizioni motoristiche organizzate da un'associazione di appassionati del luogo e nel 1961, in cerca di una migliore collocazione per tali eventi, fu individuata l'area del Omloop van Terlaemen (fiammingo: circuito di Terlaemen), che col passare del tempo sarebbe stato trasformato in un vero e proprio autodromo, progettato da Johannes Bernhardus Theodorus "Hans" Hugenholtz e inaugurato nel 1963[1][2].

Gli anni della Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Il circuito servì dall'inizio degli anni '70 per ospitare il Gran Premio in alternanza con Nivelles, dato che per i piloti il vecchio tracciato di Spa-Francorchamps non garantiva più sufficiente sicurezza nel corrervi con delle vetture sempre più performanti. Nel 1972 per rallentare le vetture, fu costruita una chicane a metà del tratto veloce opposto ai box (la Kleine chicane), mentre tre anni dopo la veloce sinistra-destra prima del traguardo (la Jacky Ickxbocht) fu trasformata in una variante più lenta. Ciò nonostante, la pista cominciò a dimostrare di non essere più adeguata agli standard della Formula 1 moderna, che lamentava spazi di fuga troppo esigui e box decisamente stretti.
Nelle prove libere del Gran Premio del 1981 un meccanico della Osella, Giovanni Amadeo, morì cadendo dal muretto box proprio davanti alla Williams di Carlos Reutemann che si accingeva ad entrare in pista. Il campione argentino non poté fare niente per evitarlo, vista la mancanza di spazio per una manovra d'emergenza. Per questo alla partenza del Gran Premio i piloti manifestarono la loro disapprovazione.

Ma il fatto che rese tristemente famosa la pista fiamminga capitò 12 mesi dopo: durante le qualifiche del Gran Premio del Belgio, l'8 maggio 1982, Gilles Villeneuve morì dopo un volo causato da un contatto tra la sua Ferrari e la March di Jochen Mass, avvenuto nel tratto prima della Terlamenbocht. Tratto che nel 1986 fu rallentato con una ulteriore chicane, intitolata al campione canadese (di cui è presente un monumento all'esterno della curva a lui fatale e un altro nel paddock costruito per il ventennale della morte), una modifica che fu accompagnata da un ulteriore rallentamento della Jacky Ickxbocht (che ora aveva entrambe le curve a 90°) e dal rallentamento della prima curva[1]. Nel frattempo l'apertura del nuovo tracciato di Spa-Francorchamps avvenuta nel 1979 con una gara del motomondiale e il ritorno della Formula 1 su quel circuito nel 1983 fece sì che a parte un'ultima gara nel 1984, il Gran Premio si trasferisse definitivamente nella sua sede originale.

Nel 2001 l'ultima modifica di un certo rilievo, con la prima curva (la Eerste Linkse) che venne ridisegnata e anticipata, trasformandosi in una secca curva a 90° e guadagnando un'ampia via di fuga, con relativo diverso raccordo con la successiva Sterrewachtbocht e conseguente accorciamento del tracciato da 4,184 km fino a 3,977 km[1][2].

Anni recenti[modifica | modifica sorgente]

Abbandonato dalle maggiori competizioni automobilistiche internazionali, attualmente ospita una 24 ore di Zolder e una gara valida per le World Series by Renault. Al suo interno inoltre viene realizzato ogni anno un tracciato di Motocross che ospita una gara del mondiale. Inoltre nel 1969 e nel 2002 l'autodromo ha ospitato due edizioni del Campionati del mondo di ciclismo su strada, vinte rispettivamente (categoria uomini élite) dall'olandese Harm Ottenbros e dall'italiano Mario Cipollini.

Nel 2010 il circuito di Zolder è tornato ad ospitare un'importante gara automobilistica internazionale, la quarta prova del FIA WTCC 2010.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c History | Circuit Zolder
  2. ^ a b Guido de Carli, Circuito di Zolder, www.gdecarli.it, 3 giugno 2011. URL consultato il 2 marzo 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]