Gran Premio del Belgio 1981

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Belgio Gran Premio del Belgio 1981
347º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 5 di 15 del Campionato 1981
Circuit zolder.png
Data 17 maggio 1981
Nome ufficiale XXXIX Grote Prijs van Belgie
Circuito Zolder
Percorso 4.262 km
Distanza 54[1] giri, 230.148 km
Clima Soleggiato poi piovoso
Note Gara interrotta per pioggia al 54° giro
Risultati
Pole position Giro più veloce
Argentina Carlos Reutemann Argentina Carlos Reutemann
Williams in 1:22.28 Williams in 1:23.30
Podio
1. Argentina Carlos Reutemann
Williams
2. Francia Jacques Laffite
Ligier
3. Regno Unito Nigel Mansell
Lotus

Indice

Commento [modifica]

Tra i piloti l'unica novità è l'esordio del pilota bergamasco Piercarlo Ghinzani che sostituisce Miguel Ángel Guerra all'Osella. Curiosa la vicenda di Jan Lammers all'ATS. Scopre di essere stato sostituito da Manfred Winkelhock che però nella domenica del gran premio è impegnato altrove. Si rivede inoltre la Lotus ormai rassegnata a utilizzare la 81.

Finalmente la questione della regolarità delle vetture viene risolta. Le sospensioni che costituiscono i correttori d'assetto sono ammesse così come le le minigonne flessibili.

Il problema della sicurezza rimane però l'argomento all'ordine del giorno. Al venerdì la Williams di Carlos Reutemann investe nella corsia dei box un meccanico della Osella, Giovanni Amadeo, che morirà tre giorni dopo all'ospedale di Lovanio. I meccanici chiedono alla FISA di tener conto anche della sicurezza della loro categoria, soprattutto attraverso un adeguamento delle strutture dei box.

L'argentino della Williams conquista la quinta pole della carriera, secondo è Piquet, terzo Pironi, quarto Patrese. Il primo dei non qualificati è, a sorpresa, René Arnoux con la Renault, sempre più in crisi nel confronto col giovane Prost, che si qualifica invece dodicesimo.

Il problema della sicurezza viene però bellamente ignorato nel corso della procedura di partenza. Una volta schierate le monoposto in griglia alcuni piloti scendono dalle loro vetture in solidarietà ai meccanici impedendo agli altri di partire. Scoppia il caos con i team manager che intimano ai loro piloti di partire ugualmente visto che la copertura televisiva è legata all'affitto di un satellite.

Trovato l'accordo per partire, la procedura viene completamente stravolta. Nel caos più totale alcune monoposto partono per il giro di ricognizione mentre altri piloti non sono ancora nemmeno saliti sulle proprie vetture. Reutemann e Patrese segnalano problemi sulle rispettive monoposto già schierate da tempo sulla griglia, mentre Piquet, dopo addirittura due giri di ricognizione, sbaglia stallo di partenza tanto che devono arrivare i suoi meccanici a riportarlo in retro su quella giusta.

Incredibilmente viene dato il via: Patrese fa spegnere il motore, e con le auto che stanno già accelerando, un meccanico dell'Arrows, Dave Luckett, salta in pista con l'avviatore pneamatico per cercare di rimettere in moto l'auto di Patrese. Le vetture sfilano e riescono a evitarlo tranne l'altra Arrows di Siegfried Stohr che tampona la vettura del compagno, schiacciando Dave a "sandwich". Miracolosamente il meccanico non perirà, pur soffrendo molte fratture. In tutto questo la gara non viene sospesa con le vetture che sfrecciano vicino al punto dove si stanno prestando le prime cure a Luckett.

La corsa prosegue per un paio di giri quando finalmente, con molto buonsenso, Didier Pironi rallenta vistosamente, bloccando tutte le vetture che lo seguono, e di fatto chiedendo l'interruzione della gara. La gara riprende senza le due Arrows. Nella seconda partenza Pironi scatta bene al comando seguito da Reutemann, Piquet, Watson, Jones, Villeneuve, Laffite e Rosberg. Jones passa Watson e mentre Laffite fa lo stesso con Villeneuve. Alain Prost si ritira per un guasto alla frizione. Pironi è veloce grazie al suo turbo sul rettilineo ma lento nella parte mista. Di fatto si crea un trenino di vetture.

Reutemann tenta l'attacco al giro 10, ma non trova spazio, e, anzi, è infilato da Nelson Piquet, e poco dopo anche da Alan Jones. Pironi sconta problemi ai freni, esce di pista, portando terra sul tracciato che è fatale a Watson che viene passato da Laffite.

Poco dopo sorpasso deciso di Jones ai danni di Piquet alla Bolderberg, con la Brabham del brasiliano che finisce addirittura fuori pista. Al giro 13 Pironi è infilato sia da Reutemann, che da Jones che da Laffite. Jones ha un problema al cambio e va a sbattere contro le barriere terminando la sua gara. Pironi va in testacoda, Nigel Mansell ne approfitta e passa terzo dietro a Reutemann e Laffite.

Al giro 47 Watson per evitare un contatto col doppiato Marc Surer rompe il cambio, spiattella le gomme e perde molte posizioni. Inizia a piovere con insistenza e, una volta superati i tre quarti di gara, il direttore di gara sventola la bandiera a scacchi al 54º passaggio. Vince Reutemann, che allunga in classifica, davanti a Jacques Laffite e Mansell, ai suoi primi punti (e primo podio) in carriera. Quarto Villeneuve (primi punti in campionato), poi De Angelis e Eddie Cheever.

Classifica [modifica]

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos. Griglia Punti
1 2 Argentina Carlos Reutemann Williams-Ford 54 1:16:31.61 1 9
2 26 Francia Jacques Laffite Ligier-Matra 54 + 36.06 9 6
3 12 Regno Unito Nigel Mansell Lotus-Ford 54 + 43.69 10 4
4 27 Canada Gilles Villeneuve Ferrari 54 + 47.64 7 3
5 11 Italia Elio de Angelis Lotus-Ford 54 + 49.20 14 2
6 3 Stati Uniti Eddie Cheever Tyrrell-Ford 54 + 52.51 8 1
7 7 Regno Unito John Watson McLaren-Ford 54 + 1:01.66 5
8 28 Francia Didier Pironi Ferrari 54 + 1:32.04 3
9 23 Italia Bruno Giacomelli Alfa Romeo 54 + 1:35.58 17
10 22 Stati Uniti Mario Andretti Alfa Romeo 53 + 1 Giro 18
11 14 Svizzera Marc Surer Ensign-Ford 52 + 2 Giri 15
12 4 Italia Michele Alboreto Tyrrell-Ford 52 + 2 Giri 19
13 31 Italia Piercarlo Ghinzani Osella-Ford 50 + 4 Giri 24
Ret 6 Messico Hector Rebaque Brabham-Ford 39 Incidente 21
Ret 25 Francia Jean-Pierre Jabouille Ligier-Matra 35 Trasmissione 16
Ret 21 Brasile Chico Serra Fittipaldi-Ford 29 Motore 20
Ret 32 Italia Beppe Gabbiani Osella-Ford 22 Motore 22
Ret 1 Australia Alan Jones Williams-Ford 19 Incidente 6
Ret 8 Italia Andrea de Cesaris McLaren-Ford 11 Cambio 23
Ret 5 Brasile Nelson Piquet Brabham-Ford 10 Incidente 2
Ret 20 Finlandia Keke Rosberg Fittipaldi-Ford 10 Cambio 11
Ret 15 Francia Alain Prost Renault 2 Frizione 12
Ret 29 Italia Riccardo Patrese Arrows-Ford 0 Collisione 4
Ret 30 Italia Siegfried Stohr Arrows-Ford 0 Collisione 13
DNQ 18 Irlanda Derek Daly March-Ford
DNQ 16 Francia René Arnoux Renault
DNQ 17 Cile Eliseo Salazar March-Ford
DNQ 9 Svezia Slim Borgudd ATS-Ford
DNQ 33 Francia Patrick Tambay Theodore-Ford
DNQ 36 Regno Unito Derek Warwick Toleman-Hart
DNQ 35 Regno Unito Brian Henton Toleman-Hart

Classifiche [modifica]

Costruttori [modifica]

Pos. Team Punti
1 Regno Unito Williams-Ford 52
2 Regno Unito Brabham-Ford 25
3 Regno Unito Arrows-Ford 10
4 Regno Unito Lotus-Ford 9
5 Francia Ligier-Matra 7
6 Francia Renault 6
7 Italia Ferrari 5
8 Italia Alfa Romeo 3
9 Regno Unito Ensign-Ford 3
10 Regno Unito Tyrrell-Ford 3
11 Regno Unito Theodore-Ford 1
12 Regno Unito McLaren-Ford 1

Note [modifica]

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1

  1. ^ Corsa prevista su 70 giri. Interrotta dopo l'incidente al primo giro venne ripresa sulla distanza originaria. Venne poi definitivamente interrotta per l'arrivo della pioggia.
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1981
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